ATP Madrid, Cinà: “Quando mi alleno con gli italiani provo a raccogliere quanto più possibile”

In un anno Federico Cinà è passato dagli ITF alla top 200. A Madrid esordirà contro un qualificato, poi ci sarebbe Diallo. Il terzo turno con Sinner è davvero utopia?

Di Andrea Binotto
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Federico Cinà - Challenger Napoli 2026 - Foto Napoli Tennis Cup

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Il tabellone del Mutua Madrid Masters splende di azzurro. Dei 96 giocatori presenti nel main draw, ben 8 sono italiani. Tra questi, ovviamente, ci sono Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Matteo Berrettini ma non solo. Per il secondo anno consecutivo Federico Cinà ha ricevuto una wild card per il 1000 spagnolo, che nel 2025 gli aveva regalato molte soddisfazioni.

Dagli ITF alla top 200: l’ultimo anno di Federico Cinà

Per arrivare a parlare del torneo madrileno del teenager palermitano non si può non partire dall’inizio della passata stagione. Cinà iniziava l’annata fuori dalla top 500 ed esordiva con un successo in un M15 che gli dava fiducia in vista della primavera. A questo punto, arrivavano le prime esperienze nei tabelloni principali dei 1000 grazie ad alcuni inviti. In questi palcoscenici Federico non entrava in campo con timore reverenziale. A Miami batteva Francisco Comesana per poi perdere contro Grigor Dimitrov. A Madrid superava Coleman Wong e poi si arrendeva contro Sebastian Korda al parziale decisivo.

La parabola ascendente del tennista siciliano proseguiva nella restante parte di stagione. Nonostante avrebbe finito per perdere tutte tre le finali Challenger raggiunte (Creta, Tbilisi e Amburgo), Cinà avrebbe chiuso l’annata a ridosso della top 200. Muro che sarebbe stato sfondato di lì a poco in avvio di 2026, grazie al primo titolo Challenger a Pune che gli avrebbe regalato il best ranking di numero 183.

Cinà: “Per me è molto importante avere attorno italiani così forti con cui poter giocare”

Dopo qualche noia alla caviglia nelle ultime settimane, Cinà ha ricevuto la bella notizia della wild card per Madrid. “Sono molto felice”, ha raccontato Federico ai microfoni di Sky Sport Tennis in vista del 1000 spagnolo.Quando ho saputo che avevo la wild card ero molto contento. Ero venuto qua l’anno scorso, avevo vinto il primo turno. Giocare qui mi piace molto. Sono felice di essere qua e spero di poter fare un bel torneo”.

L’allenamento con Matteo Berrettini a Madrid è stato poi estremamente utile per l’attuale numero 205 ATP. Del paragone con Jannik Sinner, invece, lui stesso ha affermato che non ce n’è bisogno. Preferisce scrivere la sua storia, assorbendo quanto più possibile dai preziosi allenamenti con i suoi connazionali Per me è molto importante avere attorno italiani così forti con cui poter giocare. Sono tutti bravissimi ragazzi. Sono contento di poter far parte di questo gruppo in questi tornei. Quando mi alleno con loro provo a raccogliere quanto più possibile, tra consigli e aspetti del gioco. Mi aiuta tanto.

Miglioramenti e percorso a Madrid

Di recente Cinà ha affermato di sentirsi migliorato nella gestione della partita. Ora è più concentrato su ciò che deve fare in campo. Cerca di giocare con consapevolezza tutti i punti e se il match si mette male l’obiettivo resta quello di lottare sempre, a prescindere dal punteggio. Ora non resta altro che sedersi comodi e osservare questa versione più matura di Federico, che se continuerà a svilupparsi nel modo giusto non c’è motivo per il quale non possa essere protagonista alle prossime Next Gen ATP Finals, suo obiettivo stagionale.

Intanto, a Madrid esordirà contro un qualificato. In caso di vittoria sfiderebbe il canadese Gabriel Diallo, che un anno fa in questo torneo raggiunse i quarti di finali, ma che in questo 2026 sta faticando a trovare il suo tennis (6-11 il suo record stagionale). Dovesse andare in scena questa sfida, sarebbe senz’altro una prova impegnativa per Cinà, che però entrerebbe in campo senza nulla da perdere. E chi lo sa, magari potrebbe pure piazzare il colpaccio. In una volta sola, prima vittoria su un top 60 e possibilità di sfidare Jannik Sinner al terzo turno. Sognare non costa nulla.

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