ATP Madrid, Sonego: “Il polso non mi permette ancora di giocare troppo”

"Con Santopadre abbiamo avuto modo di parlare e di vedere quali sono i prossimi obiettivi", ha detto l'azzurro in merito al suo coach. "Oggi due ore che mi serviranno per le prossime settimane"

Di Pietro Sanò
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Lorenzo Sonego - Roma 2025 (foto Francesca Micheli, Ubitennis)

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Da Madrid, il nostro inviato
Lorenzo Sonego si aggiunge alla lunga lista di italiani eliminati in questo catastrofico mercoledì madrileno. Il tennista piemontese, praticamente assente nella prima parte di stagione per un infortunio, è atterrato in Spagna con buoni propositi, e nel ‘500 di Barcellona ha ritrovato tratti del suo tennis, riassaporando una vittoria – ottenuta ai danni di Pedro Martinez – che mancava da inizio anno. Il Mutua Madrid Open, però, ha subito chiuso le porte in faccia a Sonny, fermato dal veterano Lajovic in soli due set.

“Sto lavorando per recuperare appieno. Solo il lavoro paga”

Nonostante la precoce uscita dal masters 1000 iberico, Lorenzo continua ad essere fiducioso dei suoi mezzi, confermandolo ai nostri microfoni in zona mista: “Sto lavorando per recuperare appieno le mie forze, ovviamente giocare partite mi serve, nonostante la sconfitta dopo un risultato positivo. Cercare di guardare avanti e diciamo che questo sport ti dà la possibilità, settimana dopo settimana, di rimediare e di farlo al meglio, quindi devo solo lavorare per ritrovare le sensazioni migliori, le condizioni migliori fisiche e far sempre meglio. Solo il lavoro paga in queste circostanze”.

Una sconfitta, quella di oggi contro Lajovic, dura da digerire per il tennista azzurro. Ma c’è ben poco da rimuginare, e l’atteggiamento di Lorenzo sembra essere quello più consono. Il piemontese apprezza determinati aspetti del suo gioco tornati quasi a norma, e certamente anche Esser ritornato a competere, poter rigiocare questi bellissimi tornei con questa cornice di pubblico e il fatto che sto cercando di mettere tutte le energie in campo e di lottare sino all’ultimo punto come ho fatto oggi, anche non avendo buone sensazioni, giocando sicuramente non un buon tennis”, sottolinea. “Sono rimasto lì in una partita che non stava andando nel verso giusto quindi sono contento di questo e cercherò di far meglio”.

“Santopadre? Mi sta aiutando tanto”

A prescindere dall’esito finale, riabituarsi al contesto dei tornei è sicuramente il (nuovo) punto di partenza di Sonny, protagonista di una prima parte di 2026 difficile: “Spunti Positivi? Giocare partite mi sta aiutando. Secondo torneo di fila che riesco a giocare son già partite… ogni volta due ore di partite che ti fanno rientrare un po’ in condizione il prima possibile. Diciamo che queste due ore mi serviranno per le prossime settimane”. Sonego ha poi messo in primo piano l’importanza del suo coach, Vincenzo Santopadre: “Mi sta aiutando tanto. In questo periodo abbiamo avuto modo di parlare, di confrontarci, di vedere quali sono i prossimi obiettivi, dove migliorare e non vedo l’ora di stare meglio col polso. Per questa situazione del polso non posso ancora permettermi di giocare troppo”.

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