Da Roma, il nostro inviato
Soddisfatta, sorridente e disponibile. Così Mirra Andreeva nell’intervista esclusiva che ci ha concesso agli Internazionali BNL d’Italia, dopo la vittoria agevole agli ottavi di finale contro Elise Mertens. La 19enne russa arriva da ottimi piazzamenti su terra rossa, che gli hanno permesso di tornare al numero 7 del mondo. Andreeva si è soffermata qualche minuto a rispondere ad alcune nostre domande, prima del suo match di quarti contro Coco Gauff (che non ha mai battuto nei quattro testa a testa passati). Di seguito, le dichiarazioni della teenager russa.
Andreeva: “I primi allenamenti a Roma un po’ complicati”
“Ormai è qualche anno che vengo qui a Roma. Arrivando da Madrid (dove ha raggiunto la finale, ndr) non ho avuto molto tempo per prepararmi. Le condizioni qui sono un po’ diverse. Ma adesso mi sento già piuttosto a mio agio a giocare su questi campi, che sono un po’ più lenti. L’atmosfera è bella, i tifosi sono calorosi e mi supportano molto. Roma è una città speciale. Sono contenta di poter giocare qui ancora per un po’”.
“Non ho preferenze particolari per le condizioni di gioco. A Madrid ci arrivi con un po’ più di tempo di preparazione alle spalle. Se si riesce ad allenarsi bene in vista di questi appuntamenti, poi è più probabile che si possano giocare più match. I primi allenamenti qui a Roma sono stati un po’ complicati. Le palle arrivano più lente a causa delle condizioni di gioco meno rapide. Qua devi essere un po’ più paziente per aggiustare il tuo modo di giocare a tennis. Questo è quello che stiamo cercando di fare con Conchita (Martinez, la sua allenatrice, ndr). Poi, piano piano, dopo alcuni allenamenti, tutto torna sotto controllo”.
Andreeva: “Il cibo romano? Dimmi qualunque piatto e di sicuro l’ho già mangiato!”
“Preparare un torneo come il Roland Garros, passando per Stoccarda indoor, Madrid in altura e poi Roma, non è facile. Ma non hai scelta. Queste cose si sanno e sta a te cercare di riuscire ad adattarti al meglio alle condizioni prima che sia troppo tardi. Se non si riesce a farlo, non si gioca bene. Per questo bisogna allenarsi bene e magari provare anche qualche punto in allenamento”.
“Costanza nei risultati? Non penso stia cambiando qualcosa in particolare. Questa settimana mi sento un po’ più rilassata e calma. Mia mamma è qui, come anche il mio cagnolino. Riesco ad avere energia positiva da loro. Ogni anno, poi, non vedo l’ora di venire qui a Roma. L’atmosfera è incredibile e i campi sono molto carini. E poi il cibo è delizioso. Puoi dirmi qualunque cibo tu voglia – carbonara, pizza, gelato -, ma stai sicuro che l’ho già provato!”.
“Onestamente, ora come ora, mi sento di dire che sto giocando piuttosto bene su terra battuta. Ho vinto i miei titoli più importanti su cemento, ma appunto ho raggiunto la semifinale al Roland Garros. Quindi dai, mi sbilancio: per ora sto giocando bene in questi tornei, quindi ti dico che la terra rossa è la mia superficie preferita”.
