Roland Garros: Andreeva, finalmente! Batte Chwalinska e si laurea campionessa Slam

Dopo un avvio equilibrato, Andreeva prende il largo e smonta il tennis ragionato di Maja Chwalinska. Grazie a questo titolo, Mirra sale al primo posto nella Race

Di Andrea Binotto
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Mirra Andreeva - Roland Garros 2026 (x @rolandgarros)

[8] M. Andreeva b. [Q] M. Chwalinska 6-3 6-2

L’attesa è finita. Mirra Andreeva è campionessa Slam. Con un gran tennis, paziente e misurato, la 19enne russa ha tolto tutte le certezze a Maja Chwalinska. Per 6-3 6-2, in un’ora e ventidue minuti nel loro primo testa a testa, la giocatrice siberiana ha battuto la polacca. Grazie a questa vittoria, Andreeva vince così il suo primo titolo Major al Roland Garros.

Dopo un avvio di partita equilibrato, in cui le due tenniste si sono studiate, con il passare dei minuti Mirra ha preso il largo, smontando pezzo dopo pezzo il gioco della sua avversaria, fatto di traiettorie, tagli e colpi di fino, accompagnati da un grande acume tattico. Con grande calma e carattere, la russa ha dimostrato di avere una caratura maggiore. Non si è mai guardata indietro, e con maturità è venuta a prendersi il suo primo alloro Slam. Dopo nove vittorie consecutive, la favola di Chwalinska si ferma quindi all’ultimo atto. Dal prossimo lunedì, però, la polacca scalerà la bellezza di 93 posizioni e si collocherà al 21esimo posto in classifica mondiale.

Andreeva, invece, conquista il sesto titolo in carriera nel circuito maggiore, il terzo sul rosso e il terzo in stagione dopo Adelaide e Linz. Diventa la più giovane campionessa a Parigi dalla tripletta firmata da Monica Seles tra il 1990 e il 1992 e la più giovane in uno Slam, in questo secolo, dopo una Maria Sharapova 17enne campionessa a Wimbledon 2004 e una Emma Raducanu 18enne, vincitrice allo US Open 2021. Mirra supera poi il miglior risultato di Conchita Martinez, sua allenatrice, al Roland Garros. Nel 2000, infatti, la tennista spagnola si arrese in finale a Mary Pierce. Con questo sigillo, la teenager siberiana avanza sino alla sesta posizione mondiale. E soprattutto, guadagna la prima casella nella Race, lasciandosi dietro sia Aryna Sabalenka che Elena Rybakina.

Primo set: dopo una fase di studio, Andreeva prende in largo

Andreeva si presenta a questa sfida da grande favorita, nonostante sia lei che la sua avversaria abbiano la tensione di star disputando la loro prima finale Slam. Come la rivale polacca, Mirra ha perso solamente un set nel tragitto verso l’ultimo atto, al quale arriva con un bilancio stagionale immacolato contro le tenniste fuori dalla top 100 (6-0), ma anche contro le giocatrici mancine (3-0).

La rivelazione del torneo è però Chwalinska, partita dal tabellone cadetto e capace di qualificarsi per il suo terzo main draw Slam. Prima di questo Roland Garros, la polacca aveva vinto complessivamente solo 6 incontri nei tabelloni principali WTA, nei quali si era spinta una sola volta sino ai quarti di finale. Inoltre, non aveva mai sconfitto una top 50 in carriera prima dello Slam parigino. Ora è già a quota 4 affermazioni ed è pronta a misurarsi per la prima volta contro una top 10.

Già nel game inaugurale si vede tutto il repertorio di entrambe le giocatrici. Chwalinska alterna soluzioni alte e lavorate ad alcune di fino, comprese alcune smorzate. Andreeva, invece, opta per costruirsi il punto con pazienza per poi sfondare con i colpi a rimbalzo. E ci riesce, perché dopo aver mancato due palle break in avvio – la 24enne polacca le cancella con una volée stoppata vincente e con un dritto in uscita dal servizio -, affonda con il dritto e strappa così il servizio all’avversaria. Ma incappa poi subito in alcuni gratuiti da posizioni piuttosto semplici. Offre due chance alla rivale, che trasforma grazie a un suo ennesimo errore di rovescio e la raggiunge sull’1-1.

La 19enne russa capisce però di dover pazientare un po’ di più prima di aggredire con il colpo definitivo. Si riporta quindi avanti di un break, ma qui trema di nuovo: sbaglia una soluzione dietro l’altra e chiude con un doppio fallo che restituisce la battuta all’avversaria. Chwalinska gioca in maniera tatticamente impeccabile e tiene per la prima volta il servizio, addirittura a 0. Andreeva la segue a ruota. Nel settimo game è la polacca a essere imprecisa. Va fuori misura sia con le soluzioni di tocco che con quelle più piatte e perde il servizio. Andreeva allunga in seguito sul 5-3. A questo punto, Mirra ha preso le misure della sua avversaria. Spinge quando è opportuno farlo, conquista l’ennesimo break a 0 e dopo quarantadue minuti sigilla la prima frazione con il punteggio di 6-3.

Secondo set: Chwalinska cambia tattica, ma Andreeva è superiore. Lo Slam va alla russa

Sin dai primi punti del secondo parziale si capisce come Chwalinska abbia intenzione di mettere in atto un tennis un po’ più propositivo e di incontro. Non essendo però abituata a questi schemi tattici, la polacca sbaglia parecchio in avvio. Andreeva è invece geometrica da fondocampo: commette pochissimi gratuiti, utilizza bene tutte le zone disponibili del campo, anche cambiando ritmo e altezze, e si porta presto sul 2-0. Ma la rivale mancina non ha alcuna intenzione di lasciarla scappare via nel punteggio. Si procura tre occasioni consecutive per il contro break. La tennista russa, però, inanella cinque punti filati grazie ad altrettante accelerazioni e afferra così il 3-0.

Ormai Chwalinska non sa più che fare. Il suo tennis fatto di traiettorie, tagli e soluzioni ragionate non funziona più. Andreeva è padrona del campo, in lungo e in largo. La russa intasca l’ennesimo break. Poi trema un po’ nel finale e ne restituisce uno dei due. Ci crede ancora la polacca. Ma nell’ottavo game piazza numerosi gratuiti e dopo un’ora e ventidue minuti finisce per crollare. Lo Slam va ad Andreeva, che chiude la finale per 6-3 6-2.

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