Manca sempre meno alla finalissima del Roland Garros tra Sascha Zverev e Flavio Cobolli, che per la prima volta in carriera a 24 anni si giocherà un titolo Slam. Per il n. 3 del mondo sarà invece la quarta volta complessiva, la prima però da super favorito dopo le tre sconfitte contro Thiem (US Open 2020), Alcaraz (Roland Garros 2024) e Sinner (Australian Open 2025).
Per Zverev è indubbiamente l’occasione della vita – anche se lui continua a dire che non scambierebbe l’oro olimpico neanche con un Major. Lo è già in realtà da diversi giorni, fin dall’eliminazione shock di Jannik Sinner (che ha ricaricato le batterie in Sardegna e ha già messo Wimbledon nel mirino) che gli ha consegnato il ruolo di favorito n. 1. Un ruolo che, fino a questo momento, Zverev ha gestito in maniera impeccabile, spegnendo ogni principio d’incendio trionfale in conferenza stampa e lasciando soltanto due set sulla strada verso la finale.
Zverev vs italiani, una sfida (ultimamente) a senso unico
C’è però una curiosità che parte da un pochino più lontano per quanto riguarda Zverev e a cui, da buon italiano scaramantico, potrebbe invece aggrapparsi Cobolli. Delle 9 sconfitte subite dal tedesco nel 2026, 6 sono arrivate contro tennisti italiani. La quota Sinner è importante, certo, ma oltre alle 4 vittorie di Jannik (Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid), anche Luciano Darderi a Roma e soprattutto lo stesso Cobolli a Monaco hanno inflitto un dispiacere più o meno grande a Sascha ultimamente.
L’ultima sconfitta di Zverev contro un non-italiano risale a fine febbraio (KO ad Acapulco contro Kecmanovic), mentre le altre due sono quelle contro Alcaraz (Australian Open) e Hurkacz (United Cup). Per dovere di cronaca, in questo arco temporale Sascha ha ottenuto anche due successi contro gli azzurri (Berrettini a Indian Wells e lo stesso Cobolli a Madrid), ma quel che è certo è che quando vede il tricolore Zverev non dorme sonni tranquilli. Vedremo se in vista della partita potenzialmente più importante della sua carriera sarà riuscito a riposare a sufficienza.
