[3] B. Shelton b. [LL] L. Sonego 7-5 6-3
Continua la stagione avara di successi per Lorenzo Sonego, condizionata dall’infortunio al polso, con l’ottava sconfitta su dodici incontri a livello ATP. Fortunato perdente nel tabellone cadetto, non lo è stato altrettanto (fortunato) nel main draw, accoppiato al numero 5 del mondo Ben Shelton, campione su tutte le superfici, fenomeno, anche se poi, con il trofeo di Monaco di Baviera, è andato al Roland Garros da quinto del seeding per venire annichilito al secondo turno da Collignon, ma sull’erba se servi bene e trovi giocatori inferiori e/o non in forma te la puoi cavare, quello che è successo al primo turno del mercoledì al Terra Wortmann Open.
7-5 6-3 in un’ora e venti per lo statunitense classe 2002 che si è preso 33 punti sulle 37 volte che ha messo la prima – e ne ha messe due su tre. Per Lorenzo, due brutti game di battuta gli sono costati il primo parziale, mentre nel secondo Shelton si è fatto bastare un break, lasciando solo tre “punti “15” alla risposta.
Primo set – Due brutti game di Sonego, uno solo di Shelton
Tutto regolare nei primi cinque giochi nonostante le poche prime azzurre in campo, tanto Ben non è un drago in risposta, però ci pensa Sonego con due errori in uscita dal servizio, una volée da dimenticare e un’inspiegabile ricerca del dritto mancino già appostato che restituisce un vincente. Non che faccia meglio Shelton chiamato a confermare il tentativo di allungo, subito due doppi falli, un approccio slice che, lasciatecelo dire, meglio un colpo efficace e piacevole da guardare che questa bruttezza in rete, insomma, senza erculee fatiche sforzi arriva anche il controbreak.
Sonego piazza la sua seconda smorzata con successo, intanto arriva il finale di set con Lorenzo che deve servire per restarci, avendo al sorteggio scelto di rispondere (i danni fatti da Winning Ugly…) e la seconda volta gli è fatale, pure il doppio fallo finale, e 7-5 Shelton che, appunto, non può fare danni con il turno di battuta a confermare perché non c’è quel turno. 37% di servizi non risposti per Shelton, 31% per Sonego. Di Ben sorprendono gli zero errori di rovescio, forse la bruttezza di cui sopra non raggiungeva i requisiti per essere considerata un rovescio.
Secondo set – Shelton inavvicinabile al servizio, Sonego non gli sta dietro
Il parziale si decide al sesto game, aperto da uno smash sbagliato del trentunenne torinese, Shelton che stavolta rincorre e tocca bene la smorzata, il dritto in entrata in uscita (dal servizio) che, definito così, non può che andare in rete, 0-40, non benissimo ma viene rimediato ancorché temporaneamente, le lamentele per i brutti rimbalzi e al quarto tentativo Ben brekka.
Sonego non può che rimanere in scia, nulla da fare in risposta, Shelton chiude con il quinto ace a pareggiare il numero dei doppi falli. Netta superiorità del terzo del seeding negli scambi da fondo, 20-11, mentre Sonego ha fatto suoi tutti i punti sopra gli otto colpi – purtroppo solo uno. Per Shelton, secondo turno con il connazionale Ethan Quinn.
