ATP Halle: Fritz salva match point e batte Shelton, semifinale con Zverev

Sascha Zverev ha bisogno di due tie-break per interrompere la corsa del qualificato Collignon. Ben Shelton non concede palle break e ha un match point, ma non basta contro Taylor Fritz

Di Michelangelo Sottili
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Alexander Zverev – ATP Halle 2026 (foto via Twitter @ATPTour_ES)

[5] T. Fritz b. [3] B. Shelton 6-7(5) 7-6(8) 7-6(3)

Taylor Fritz torna a battere Ben Shelton dopo tre sconfitte consecutive (l’ultima qualche giorno fa in finale a Stoccarda), accorciando sul 2-3 gli scontri diretti e soprattutto centrando la seconda semifinale consecutiva dopo i problemi al ginocchio che ne hanno condizionato la stagione. 6-7(5) 7-6() 7-6(3) in due ore e tre quarti per il ventottenne californiano che ha annullato le quattro palle break concesse e un match point – sul proprio servizio ma con Shelton entrato nella scambio (e subito uscito, lui gioca così).

IL MATCH

Il primo set si decide al dodicesimo punto del tie-break, quando sul 6-5 Fritz stecca il dritto in uscita dal secondo servizio nonostante la risposta tutt’altro che irresistibile di Shelton. 40% di servizi non tornati indietro per Ben, 47% per Taylor.

La prima palla break del match arriva nel secondo game del secondo parziale, la offre Fritz fallendo un comodo smash al rimbalzo: Ben risponde anche bene alla prima del connazionale, ma cerca subito il lungolinea con il dritto, sbagliandolo. Rimane l’unica occasione per chi risponde e allora di nuovo tie-break. Tre punti a testa persi in battuta, poi sfuma il primo set point e tocca al match point per Shelton: uno scambio molto simile a quello sopra descritto, concluso con l’errore al quarto colpo, un dritto ancora più insensato perché giocato da tre metri dietro la linea. Fritz chiude alla terza occasione, concessa dall’errore in uscita: ottima prima e conto dei set pareggiato.

Nella terza partita, è ancora Taylor a concedere palle break, tre nei suoi ultimi due turni di battuta, uscendone indenne in un modo o nell’altro. Nessun problema per il classe 2002 di Atlanta per arrivare al tie-break, dove tuttavia si ferma sul tre pari: due errori dopo il servizio separati dal turno impeccabile di Fritz che fa sua la sfida. 55-41 a suo favore il bilancio dei scambi da fondo, non benissimo di rovescio, 3 vincenti e 17 unforced, come del resto l’avversario, 6-16. Semifinale con Zverev, contro il quale è avanti 9-5 nei testa a testa e vittorioso negli ultimi sei.

[1] A. Zverev b. [Q] R. Collignon 7-6(10) 7-6(2)

Diventano dieci le vittorie consecutive per Alexander Zverev che, alzata la Coppa dei Moschettieri, giunge in semifinale sull’erba del Terra Wortmann Open. 7-6(10) 7-6(2) in due ore per Sascha che, in una sfida inedita, ha messo fine alla corsa dell’agguerrito qualificato Raphel Collignon, salvando tre set point nel primo tie-break e la palla break concessa nel secondo parziale.

Primo set – Zverev intrattabile al servizio, Collignon quasi

Il belga classe 2002 deve annullare due set point da sinistra già al secondo game (vero, non si chiamano così, ma lo sono), uno con il servizio, l’altro con uno scambio che sembrava perso due volte e invece. Dall’altra parte delle rete, Sascha farà registrare il 62% di servizi non risposti e cinque punti persi in battuta (che sarebbero più che sufficienti per un break, ma il belga li spalma su cinque giochi). Anche Raphael si difende ben oltre le aspettative (48% di unreturned) e si guadagna il tie-break, dove recupera lo svantaggio iniziale con uno scambio rete-rete.

Girandola di set point annullati finché, al terzo contro, Collignon commette un’ingenuità: oltre la riga del servizio ma con i piedi nel corridoio, sventaglia il dritto proprio dove il bimane di Zverev lo aspettava, lasciandogli tutto il campo sguarnito. Sascha chiede a gran gesti l’incitamento del pubblico, il deejay fa partire Sweet Caroline: per un primo set vinto 7-6 del primo del seeding contro un qualificato, anche meno.

Secondo set – Collignon arriva a palla break, Zverev non gliela fa giocare

La percentuale di prime del numero 3 del mondo scende dall’82 al 71%, ma tanto vince tre punti su quattro con qualsiasi palla metta nel rettangolo di battuta. Ciononostante Raphael riesce ad arrivare a palla break, se la trasforma va a servire per il set, ma Sascha risolve con la prima a uscire. Questa volta il tie-break è a senso unico: Zverev parte avanti andando a prendersi il punto a rete, consolida il vantaggio con la battuta e da lì è tutta discesa fino al 7-2.

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