[9]F.Cobolli b. M.Navone 1-6 7-6(5) 6-3 7-6(8)
Shine the darkness. Cobolli l’ha illuminata, allontanando le nubi che si stavano addensando nel quarto set. Alla ripresa del primo turno interrotto martedì per oscurità, Navone ha venduto cara la pelle, ma saluta Church Road con più di qualche rimpianto. Bravissimo Flavio, invece, a non farsi trascinare nella bagarre e spegnere nel momento giusto i tentativi di rientro dell’argentino, annullando la bellezza di 6 set point, tre nel tie break decisivo.
Una pratica chiusa in favore dell’azzurro 1-6 7-6(5) 6-3 7-6(8) in tre ore e mezza di gioco. Un esordio complicato ma vincente che proietta Cobolli al secondo turno dove incontrerà James Duckworth con cui non c’è nessun precedente sull’erba. Sul cemento, invece, il bilancio è di 1-1 con l’australiano che ha superato Tallon Griekspoor all’esordio.
Il giorno dopo Cobolli e Navone rientrano in campo con il punteggio in favore dell’azzurro per 2-1. Eccezion fatta per il terzo game dove Flavio è costretto ai vantaggi, i game sono dominati dai giocatori al servizio e si procede on serve senza particolari scossoni. Il turno in battuta del romano inizia a scricchiolare nel nono gioco quando è costretto ad annullare una break. L’avvisaglia c’è, con la testa di serie numero 4 che non riesce a ripetersi e spedisce il sudamericano a servire per allungare il match. Sul 40-15 gli spettatori sembrano pronti a gustarsi il quinto set, ma l’italiano ci crede fino alla fine, annulla tre set point e ringrazia il rovescio in corridoio dell’avversario per rientrare in pista.
Cobolli sente il momento e vede nel tredicesimo game un’occasione da non lasciarsi sfuggire: bordata di dritto e primo mini break a favore. Sopra 3-1 è lo stesso fondamentale che lo tradisce due volte e si gira 3-3. Flavio si distrae e si ritrova sotto 6-4 e con altri due set point da neutralizzare. Il romano ha sette vite e ne spreca una per tirare fuori dal cilindro un passante incrociato di rovescio dopo una difesa monstre, con Navone interdetto a rete. Servizio al corpo e la seconda pausa recita un insperato 6-6.
Match point Cobolli e set point Navone, ma il punto risolutivo arriva con un altro miracolo italiano. Sul 9-9 il romano fornisce la dimostrazione a tutto il Campo 2 che può inserire tranquillamente “tergicristallo” nel curriculum. L’argentino lo manda da un capo all’altro del campo con un dritto e un rovescio, Flavio alza un muro, e Mariano sbaglia uno smash che lo manda sotto la doccia e spedisce l’azzurro al secondo turno.
