[1] J. Sinner b. N. Borges 7-6(4) 7-6(2) 6-4
Nessun set perso al secondo turno, ma che fatica in questo Wimbledon per Jannik Sinner, che soffre anche con Nuno Borges.
L’azzurro si impone con il punteggio di 7-6(4) 7-6(2) 6-4 e si garantisce un posto al terzo turno con una partita tosta, che sarebbe potuta durare ben più di 2 ore e 32 minuti.
Per due parziali il vero colpo in più per il numero 1 del mondo è il servizio, che lo tiene a galla quando da fondocampo non è così incisivo come vorrebbe. In questo secondo match sui prati dell’All England Club fioccano 22 ace, che fanno eco ai 31 serviti contro Miomir Kecmanovic. Poi, vinti due i due tiebreak, il favorito del seeding si scioglie anche con gli altri fondamentali. Le statistiche riportano 47 vincenti e 29 errori non forzati.
Il rodaggio è ancora in corso, però le sensazioni non possono che aumentare in positività.
Borges esce dal campo con la consolazione di aver disputato una grande partita, anche se i rimpianti per quel set point sprecato nel secondo parziale con un rovescio in rete continueranno a fare capolino nella sua testa. Per il portoghese si è trattato della prima sfida a un numero 1 del ranking in tutta la carriera ed è stata la 18esima sconfitta contro un top 10 in 20 incroci – gli unici successi sono arrivati con un infortunato Casper Ruud al Roland Garros 2025 e per il ritiro di Felix Auger-Alissime all‘Australian Open di quest’anno.
Il secondo testa a testa perso da Nuno con Sinner dopo quello dell’ATP 250 di Sofia del 2022 pone fine alla stagione sull’erba del numero 48 del mondo, la migliore mai disputata fino a ora, benché non sia riuscito a confermare il terzo turno a Wimbledon.
Per il quattro volte Slam adesso si prospetta un altro scontro interessante. Dall’altra parte della rete troverà Jenson Brooksby.
Primo set: Borges regge fino al tiebreak, Sinner fa la differenza nel momento decisivo
Sinner parte subito forte, procurandosi due palle break. L’emozione di un palcoscenico così prestigioso non irretisce Borges che cancella le due occasioni, tenendo da fondocampo, anche se Jannik potrebbe gestire meglio il primo scambio. Tuttavia, arriva una terza possibilità per l’azzurro, che Nuno annulla con un rovescio lungolinea sulla riga dietro al servizio. Così, il numero 48 del mondo salva il turno di battuta inaugurale.
Reduce da 31 ace, l’altoatesino si conferma ispirato al servizio, concedendo il primo e a lungo unico quindici con un diritto steccato. In risposta, però, la prima testa di serie del torneo fatica a ritrovare il bandolo della matassa dopo le chance iniziali. Borges si destreggia bene nei propri turni, aiutato da una prima efficace dalle traiettorie variegate. Pure quando Sinner riesce a rispondere, il portoghese rintraccia una soluzione a ogni colpo che Jannik gli propone.
Il 29enne di Maia si garantisce il tiebreak con l’ennesimo gioco tranquillo alla battuta e, sul 6-5, vince il terzo punto in risposta, ma non va oltre.
Il tredicesimo gioco si apre con uno scambio di minibreak. L’italiano si prende il minibreak con un passante lungolinea di rovescio, Borges fa 1-1 entrando con la risposta bimane. La svolta decisiva arriva sul 4-3 quando Sinner riesce a prendere in mano lo scambio e accelerare con il diritto. Così, il numero 1 del mondo può chiudere un parziale conteso per 7 punti a 4.
Secondo set: Borges si mangia un set point, Sinner cambia ancora passo al tiebreak
Dopo aver vinto, in tutto il primo set, tre punti in risposta più uno al tiebreak, Borges trascina Sinner ai vantaggi nel game che battezza la seconda frazione. Ancora una volta, però, Jannik si appella al servizio per togliersi dagli impicci, dilagando con la prima e forzando la seconda. Tuttavia, sull’1-1 il portoghese conferma di aver trovato una chiave in risposta, procurandosi due palle break, non senza l’aiuto di Jannik, che commette un doppio fallo e mette in rete un diritto. Se la prima occasione è spazzata via dall’ottavo ace, il numero 48 del mondo si prende il break grazie all’ennesimo regalo dell’azzurro, il cui diritto fa le bizze.
Lo sbandamento si protrae anche nel quarto gioco per il numero 1 ATP. Riesce poi a rimettersi in moto tenendo il servizio a 30, ma adesso c’è da scardinare i turni di battuta di Borges. Il nativo di Maia è protagonista di una prestazione pressoché impeccabile e non perde quasi mai campo. Anzi, costringe Sinner a una posizione spesso arretrata.
Sul 4-3 il quattro volte campione Slam prova a cambiare passo. Risposte in campo, traiettorie profonde. Ma non bastano per andare oltre lo 0-30, complice un recupero sgangherato nel terzo punto, che avrebbe portato Sinner a tre palle del controbreak. I segnali ci sono tutti per tentare un riaggancio in extremis. Così, sul 5-4 l’italiano si innalza 15-30. Borges reagisce con due punti di fila – di cui una risposta lunga da parte dell’avversario – ma sul set point affossa in rete un rovescio non impossibile. Jannik conquista la palla break beneficiando di un nastro favorevole, poi piazza il 5-5 tornando a imprimere ritmo allo scambio.
La prima testa di serie approda al tiebreak con un turno di servizio a 0 e altrettanto fa il numero 48 del mondo. Come nel primo set, i primi due punti sono uno scambio di minibreak. Sinner concede con un rovescio lungo, ma fa 1-1 con una risposta incrociata che gli apre il campo per l’accelerazione lungolinea. Borges fallisce un diritto che gli avrebbe consegnato il secondo punto in risposta per poi subire un nuovo cambio di marcia da parte dell’azzurro, che infila sei punti consecutivi per chiudere 7-2.
Terzo set: Sinner si distrae, ma chiude il match in tre set
Borges sembra aver accusato il colpo e quel rovescio che lo ha tradito sul set point continua a causargli problemi. Obbligato ai vantaggi, il portoghese offre una chance di break, ma si salva con una prima vincente. Poi è il diritto a voltargli le spalle e alla seconda possibilità Sinner non perdona. Jannik piazza il passante di rovescio nei piedi dell’avversario e gli strappa il servizio in avvio.
Tuttavia, anche l’azzurro incappa in un momento negativo e, con una traiettoria letta male sottorete, un diritto in corridoio e un doppio fallo, regala a sua volta due opportunità di controbreak. Se sulla prima l’ace arriva puntuale, alla seconda chance commette il secondo doppio fallo del gioco e cede il servizio.
Nuno riprende abbrivio con un paio di punti vivaci, ma non è concreto a capitalizzare un 40-15 e Sinner si riprende il break di vantaggio con un passante di rovescio.
Il rischio del quarto break consecutivo si fa imminente quando Borges si porta 0-30 in risposta. Il campione di Wimbledon 2025 reagisce con quattro quindici consecutivi e piazza il primo allungo sul 3-1.
Dalla racchetta di Jannik passa anche la possibilità di raddoppiare il vantaggio. Il portoghese, però, non molla e si salva con una prima vincente, che prolunga la sua permanenza in campo. Dopo essersi portato a due punti dalla vittoria sul 5-3, Sinner sigilla l’incontro per 6-4 e, piegando in tre set la resistenza di Borges che ci prova fino alla fine, vola al terzo turno di Wimbledon.
