PREMIUM Wimbledon: Sinner-Djokovic, tutte le ipotesi. Ma chi vincerà non perderà in finale

Ci sarà una decima diversa campionessa Slam negli ultimi dieci Majors. E sarà ceca, Muchova o Noskova. come altre cinque regine di quel Paese dove le donne hanno fatto molto meglio degli uomini

Di Ubaldo Scanagatta
11 min di lettura 💬 Vai ai commenti
Novak Djokovic e Jannik Sinner – Wimbledon 2025 (foto via Twitter @Wimbledon)
🔒 Ubitennis Paywall
Un messaggio dal direttore
Per molti di voi Ubitennis non è soltanto un sito da aprire quando c’è una notizia. È un’abitudine, un luogo familiare, una voce che accompagna la stagione del tennis. Dagli Slam ai tornei più piccoli, dalle grandi finali alle storie che spesso restano ai margini. Vi sarò grato se vorrete proseguire a leggermi.

Nei giorni scorsi abbiamo ipotizzato l’ennesimo record italiano, perché se Jasmine Paolini avesse battuto Marta Kostyuk e Flavio Cobolli avesse fatto altrettanto con Arthur Fery, avremmo avuto per la prima volta tre azzurri in tre semifinali a Wimbledon (e in un qualsiasi Slam).

Sapete come è andata. Ci è rimasto soltanto il “solito” Jannik Sinner che per la terza volta dvrà misurarsi qui in semifinale contro l’ancor più “solito” Novak Djokovic, ma nel frattempo il microcosmo tennis deve celebrare un trionfo ceco, perché per la prima volta due tenniste di un Paese che ha sempre prodotto grandi campionesse, giocheranno un derby in finale: sarà infatti Muchova (n.9 Wta)-Noskova (n.12) la partita che sabato deciderà chi delle due sarà la decima tennista diversa a trionfare negli ultimi 10 Wimbledon al femminile. E quella ragazza ceca, la ventunenne Noskova che in carriera ha vinto solo due tornei oppure la ventinovenne Muchova che ne ha vinti appena tre (nonostante uno straordinario talento da tutti riconosciuto), succederà  a cinque campionesse ceche del passato meno recente: Navratilova la regina assoluta con 9 vittorie fra il 1978 e il 1990 (la prima da ceca, le altre con il passaporto americano), Novotna nel ’98, Kvitova 2011 e 2014, e più di recente Vondrousova nel 2023 e Krejicikova nel 2024 (battendo la nostra Paolini).

Su Ubitennis potrete leggere un interessante articolo scritto da Luca Baldissera che ricostruisce la storia del tennis cecoslovacco, ben prima della separazione fra Cechia e Slovacchia avvenuta nel gennaio 1993. Certo è che le donne in Cechia hanno vinto molto più degli uomini, quasi come nel decennio 2010-2020 in Italia Schiavone, Errani, Pennetta e Vinci hanno oscurato i risultati dei colleghi in pantaloncini.

I cechi avevano avuto un campione in Menzel che, nato nel 1907, negli Anni Trenta vinse 40 partite in Davis, raggiunse semifinali al Roland Garros e Wimbledon nel 1934 e la finale a Parigi nel 1938. Poi c’è stato Jaroslav Drobny, campione a Wimbledon nel 1954 – dopo essere stato al Roland Garros nel ’51 e nel ’52, mentre vinse tre volte anche a Roma gli Internazionali d’Italia – ma che fu costretto a prendere un passaporto egiziano, ed era stato anche apolide. Nel 1973, l’anno del boicottaggio a Wimbledon di una ottantina di giocatori in solidarietà a Nikki Pilic, ecco anche Jan Kodes imporsi sul russo (della Georgia) Metreveli. Kodes che ha compiuto 80 anni a marzo e che ho incontrato qui a Wimbledon in ottima forma ieri aveva vinto nel ’70 e nel ’71 al Roland Garros. Due volte, nel ’71 e nel ’73 era stato finalista all’US open perdendo da Stan Smith e da John Newcombe. Poi c’è stato Ivan Lendl, campione di 8 Slam, ma sempre battuto a Wimbledon – il suo incubo – sconfitto nella finale del 1986 da Boris Becker e in quella del 1987 da Pat Cash. Altre tre volte fu fermato in semifinale.

L’ultimo tennista ceco ad aver vinto uno Slam è stato Peter Korda, in Australia nel ’98 quando battè Marcelo Rios, ed era stato finalista a Parigi 6 anni prima, nel ’92, lui che è nato nel ’68 ed è il padre di Sebastian e di due campionesse straordinarie di golf.

Dopodichè c’è stato Tomas Berdcyh finalista qui a Wimbledon, battuto nel 2010 da Rafa Nadal, ma, anche se Berdych con Stepanek ha vinto un paio di Coppe Davis, gli uomini cechi non sono stati all’altezza delle loro donne. Magari Jakub Mensik proverà a riscattarli.

Le cronache delle due semifinali le avrete già lette. Posso solo aggiungere che il supertiebreak vinto 12 a 10 dalla Muchova sulla Gauff è stato davvero anche super emozionante e superspettacolare. Due volee della Muchova, in particolare, una in tuffo alla Becker e l’altra scavando la palla dall’erba, e un passante incrociato di dritto cross di Coco sul primo matchpoint della Muchova, sono stati strappa-applausi.

Consiglio a tutti di leggere la intervista di Coco Gauff, a proposito del matchpoint che ha sbagliato decidendo di giocare una smorzata quando sembrava punto fatto e le sarebbe bastato mettere un dritto banalissimo dall’altra parte della rete per vincere la partita e conquistare la finale. Ma come lei ha risposto, con infinita saggezza, alle domande che le sono state poste in conferenza stampa, è davvero istruttivo. Bravissima. Intelligente, sensibile, matura.

E questo venerdì che succederà? Beh intanto è successo che per qualche motivo che non conosco è stato deciso che la prima semifinale la giocassero Zverev e Fery e non Djokovic e Sinner, sebbene il tedesco e il britannico avessero giocato il giorno dopo rispetto a Sinner-Struff e Djokovic-Aliassime.

Lo avrà voluto la BBC? O piuttosto il mondo internazionale delle altre tv che hanno preferito avere più tardi il match tecnicamente più pregevole? O c’è qualche altra ragione?

Magari verremo a saperlo. Ma tutti sono sembrati essere stati presi di sorpresa.

Sinner si è allenato a Aorangi Park con i nostri due juniors. Faceva un caldo davvero quasi insopportabile. E sembra che  questo venerdì non sarà molto meno caldo, però giocare dopo le 16,30 locali anziché alle 13,30 non dovrebbe essere dispiaciuto a nessuno dei due protagonisti della semifinale più attesa.

Nel mio editoriale dell’altro giorno ho già scritto quel che penso.

Nei video che ho registrato su YouTube, sia in quello italiano sia in quello che registro ogni giorno con l’Hall of Famer Steve Flink, ho detto che penso che Zverev vincerà 3 set a zero (o nel peggiore dei casi quattro) contro il pur sorprendente Fery della cui esistenza abbiamo tutti scoperto praticamente quest’ultima settimana e ho giustificato tale pronostico perché Zverev serve decisamente meglio di Cobolli (e anche di Dimitrov).

Riguardo al duello Djokovic-Sinner – che è il terzo in semifinale qui, dopo il 2023 e il 2025 – io dico soltanto che secondo me chi lo vince vincerà anche Wimbledon. Non vedo Zverev in grado di battere né Sinner né Djokovic domenica. Ovviamente mi prenderò le beffe da parte di tanti lettori nel caso che invece sia Zverev (o addirittura Fery), a trionfare. D’altra parte chi non azzarda i pronostici – come diceva Rino Tommasi – non li può sbagliare. E io ho già sbagliato quello di Cobolli-Fery!

Per Djokovic arrivare in finale, a un passo dal 25mo Slam, e perdere sarebbe quasi peggio che…quando perse da Medvedev la finale dell’US Open quando era lì lì per centrare il sospiratissimo Grande Slam. Un po’ Serena Williams sconfitta nel 2015 da Roberta Vinci in semifinale…anche in quel caso il Grande Slam sembrava a portata di mano.

Questa- anche se lo si è detto più volte – è forse l’ultima volta che Nole ha la chance di conquistare il fatidico 25mo Slam e di superare così i 24 di Margaret Court.

Quanto a Sinner che è a caccia del bis consecutivo sul trono di Wimbledon riuscito nell’era Open soltanto a 9 campioni  – un Sinner di cui si è recentemente scoperto una inattesa… napoletanità, dopo che ha rivelato di aver “consigliato al suo team di non portare i cappellini bianchi perché gli hanno portato male”! In Alto Adige la superstizione pareva non aver passaporto –  se riuscisse a battere Djokovic prendendosi la rivincita per la bruciante sconfitta patita nella semifinale dell’Ultimo Australian Open, riceverebbe una tale spinta psicologica che – sempre secondo il…Mago Ubaldo (eh…) difficilmente perderebbe poi da Zverev in finale dopo nove vittorie consecutive sul tedesco dal 2024 in poi.

Non abbiamo visto fin qui il miglior Sinner, questo è il punto. Mentre abbiamo visto forse un Djokovic migliore qui che in tutto il 2025 e il 2026. Vuol dire qualcosa?

Non so. Anzi, il Mago Ubaldo non sa. Penserei che da fondocampo il ritmo che Sinner – che attualmente serve meglio di chiunque altro -è in grado di imporre, sia più alto e intenso di quello che Djokovic possa alla lunga sopportare. Ma penso anche che mentre Novak deve vincere almeno uno dei primi due set, Sinner potrebbe anche perderli entrambi e restare ancora in corsa con qualche chance di rimonta.

Al tempo stesso un Djokovic che arrivasse a lottare al quinto set non mollerebbe di certo. E con la personalità che ha sarebbe temibilissimo. Anche se Sinner non è Aliassime. La più grande sorpresa sarebbe… non assistere a una grande partita. 

🎾 Gioca con noi
Gioca al nostro Fantatennis
Crea la tua squadra per Wimbledon e sfida la community Ubitennis. Scarica la nostra app o gioca dal web!
Leave a comment