Seconda giornata del Plava Laguna Croatia Open, con ben otto match di singolare in programma per concludere il primo turno del tabellone principale. La giornata (afosa, ma fortunatamente il cielo velato e una leggerissima brezza hanno reso le condizioni meteo sopportabili) è iniziata pertanto con tre match in contemporanea già alle 16.
Gli addetti ai lavori e gli appassionati locali speravano in un exploit del loro giovane connazionale Matej Dodig, recentissimo finalista al Challenger di Trieste, ma il ventenne di Osijek poco ha potuto contro l’esperienza e la solidità di Carreno Busta. 64 62 il punteggio per il 35enne spagnolo, in controllo per tutto il match, disputato sul campo centrale del complesso Stella Maris, il Goran Ivanisevic Stadium. Molto più combattuta – come da pronostico – la sfida tra Alex Molcan e Valentin Royer. Il tennista slovacco si è imposto in due set, con il punteggio di 6-4 7-5, ma nel secondo set ha dovuto annullare tre set point sul 4-5, prima di chiudere il match con un parziale di 10 punti a 2. Tipica battaglia da terra rossa sul campo n. 1, dove la testa di serie n. 7 e semifinalista della passata edizione, Camilo Ugo Carabelli ha dovuto lottare per oltre tre ore per avere la meglio contro il qualificato tedesco Marko Topo, superato per 67 76 63. Con non pochi rimpianti per il 22enne di origine serba (tanto da aver giocato sotto la bandiera della nazione balcanica fino a metà 2022): in particolare il break di vantaggio nel secondo set e le due palle break consecutive non sfruttate a metà del parziale decisivo.
Anche la seconda parte del programma della giornata, con inizio non prima delle 18, prevedeva altri tre incontri. Della sconfitta di Cecchinato con Burruchaga abbiamo già scritto a parte, ma per il pubblico non italiano si prospettavano interessanti soprattutto gli altri due match, che vedevano impegnati due vincitori di Slam a livello junior, Ziga Sesko (campione junior in Australia quest’anno) e Niels McDonald (che aveva trionfato a Parigi a livello giovanile lo scorso anno). Entrambi avevano ricevuto una wild card, nel soldo della tradizione del torneo umaghese, da sempre attento a valorizzare le giovani promesse del circuito mondiale. Nonostante il tifo di molti connazionali sulle tribune (la Slovenia dista pochi chilometri e le località balneari istriane sono da sempre una delle mete turistiche preferite dei cittadini della vicina repubblica), lo sloveno Sesko ha dovuto arrendersi alla maggiore consistenza di Daniel Merida, vittorioso per 64 61 in poco più di un’ora di gioco. Il 17enne di Hrastnik ha confermato di possedere un ottimo potenziale. Allo stesso tempo è apparso evidente quanto sia ancora ampia la distanza che lo separa dal livello del 21enne spagnolo, oggi al best ranking di n. 82 ATP grazie agli ottimi risultati ottenuti in stagione sulla terra battuta: finale nell’ATP 250 di Bucarest e terzo turno al Masters 1000 di Madrid. E per quanto ha fatto vedere, Merida potrebbe creare più di qualche problema nel prossimo match alla testa di serie n. 3 Etcheverry, che non sta certo attraversando un grande periodo di forma.
Lo stesso discorso vale sostanzialmente anche per il 19enne tedesco Niels McDonald, sconfitto 6-4 7-6 dal solido argentino Federico Agustin Gomez, proveniente dalle qualificazioni, dove aveva eliminato due italiani, Brancaccio e Guerrieri. McDonald è apparso comunque decisamente più avanti nel suo percorso di crescita (del resto è ormai a ridosso della top 500, mentre Sesko veleggia poco sotto la 1000ª posizione mondiale): come dimostra il punteggio, la partita è stata infatti molto equilibrata. Il divario che il tennista nato in Galles da madre tedesca e padre scozzese deve ancora colmare sembra essere soprattutto quello sul piano fisico (anche se, a dire il vero, ben pochi riescono a reggere il confronto con il fisico da triatleta di Gomez).
Dopo che sulla Studenac Arena il programma si era concluso con la vittoria del qualificato Juan Carlos Prado Angelo, impostosi per 6-3 7-6 sul lucky loser Lukas Neumayer – ripescato in tabellone dopo il forfait dell’ultima ora della testa di serie n. 6 Marozsan, fermato da un problema al ginocchio sinistro – la sessione serale sul Goran Ivanisevic Stadium ha visto la clamorosa eliminazione di uno dei giocatori più attesi del torneo, il belga Alexander Blockx, entrato di prepotenza nella top 40 ATP da un paio di mesi fa grazie agli eccellenti risultati ottenuti nei Masters 1000 sulla terra battuta (semifinale a Madrid e ottavi di finale a Montecarlo e Roma), prima di doversi fermare a causa di un infortunio prima del match di secondo turno del Roland Garros. Davanti ai pochi appassionati sulle tribune che hanno preferito seguire il tennis dal vivo piuttosto che la semifinale dei Mondiali di calcio tra Francia e Spagna in televisione (nonostante la pioggia, iniziata nel secondo set e via via sempre più insistente), il 21enne di Anversa, dopo aver vinto il primo set e mancato tre palle break nel terzo game del secondo parziale, è letteralmente uscito dal match. Ha così incassato un parziale di 11 giochi a 1, cedendo per 3-6 6-2 6-1 al francese Titouan Droguet, autore comunque di una prestazione di ottimo livello.
La giornata di domani, interamente dedicata agli ottavi di finale (il torneo si concluderà sabato, evitando così la concomitanza con la finale dei Mondiali di calcio), vedrà finalmente scendere in campo le prime quattro teste di serie: nell’ordine Flavio Cobolli, Alejandro Davidovich Fokina, Tomas Martin Etcheverry e Matteo Arnaldi.
Grande attesa, in chiave italiana, per l’esordio del n. 9 del mondo Cobolli, che non prima delle 18 affronterà sul Goran Ivanisevic Stadium l’argentino Burruchaga. Un paio d’ore prima scenderà invece in campo il n. 34 ATP Arnaldi, opposto all’altro argentino Gomez. La sessione serale avrà nuovamente come protagonista il beniamino di casa Dino Prizmic, che non prima delle 21 sfiderà Alex Molcan.
