US Open: Darderi supera Svrcina in un match illogico ma non trova Musetti al terzo turno

Luciano Darderi batte in quattro set Dalibor Svrcina e pareggia il miglior risultato ottenuto in carriera allo US Open

Di Pellegrino Dell'Anno
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[21] L. Darderi b. [Q] D. Svrcina 6-3 6-7(5) 6-4 6-4

Luciano Darderi esce vincitore da un match privo di logiche con il qualificato Dalibor Svrcina, 134 ATP, e pareggia il suo miglior risultato in carriera allo US Open.
L’azzurro si impone con il punteggio di 6-3 6-7(5) 6-4 6-4 e prenota un posto al terzo turno, dove potrebbe disputarsi un derby a tinte tricolori con Lorenzo Musetti – o un incrocio con Dane Sweeny.

Qui le parole di Darderi nel post partita

Ogni analisi complessiva di questa partita rifugge ogni razionalità, in particolare tra terzo e quarto set.
Dopo un primo set in controllo, la testa di serie numero 21 si incarta al servizio e Svrcina può pareggiare i conti al tie-break. Luli è bravo a ricentrarsi e a portare a casa un fondamentale terzo parziale. Proprio in coda a questa frazione saltano gli schemi. Otto break consecutivi che sconfinano nel quarto set rendono difficile per ciascuno dei protagonisti prevalere l’uno su l’altro.

Nonostante una brillantezza fisica e tennistica che va scemando, Darderi gestisce i momenti clou con più lucidità rispetto al rivale e riesce a battere il ceco per la prima volta sul circuito maggiore, vendicando la sconfitta di Los Cabos, arrivata, per la verità, per il ritiro del numero 22 del mondo dopo tre game – considerando tutti i livelli, l’italiano era avanti 3-2 nei precedenti.
Per Svrcina pesano i 20 doppi falli, quattro dei quali arrivati senza soluzione di continuità nel quinto gioco del secondo set. Sì, un game perfetto al contrario.

Primo set: troppo Darderi per Svrcina

Sin dalle prime battute del match, al netto del passaggio a vuoto del break inziale, si vede un Darderi superiore, per vari aspetti, a Svrcina. Il ceco tiene un buon ritmo di tennis, quello senza dubbio, e prova anche ad essere attivo e coraggioso, giocando discretamente di rovescio. Ma quando si cambia lato, e si va sul dritto, l’azzurro ha troppa più pesantezza e qualità. Così Darderi, che commette soltanto 6 non forzati in tutto il primo set, ha presto modo di prendere il largo, vincendo cinque game su sei fino al 5-2. Tatticamente il ceco si comporta benissimo, fa la sua partita ma non a tal punto da riuscire a tenere vivo il primo set. Che Luli chiude quasi come una formalità. Ma le complicazioni non sono finite.

Secondo set: il servizio tradisce Darderi, rinascita ceca

Svrcina gioca bene, Darderi ne ha di più, ma l’equilibrio comunque a tratti arriva, e la partita è anche divertente. Nel secondo set il ceco alza il proprio livello, trova qualche vincente in più ed è il primo ad avere palle break. Eppure il primo ad andare in vantaggio è il n.21 del seeding grazie a un game perfetto…al contrario dell’avversario, che regala il break con quattro doppi falli su quattro. Il passaggio a vuoto però presto si esaurisce e Darderi è costretto a restituire il break dopo un super gioco in risposta di Svrcina, continuo e attento, finendo per prendere anche warning per “racket abuse” dopo aver sfondato la racchetta sul terreno di gioco. Preludio a un fine secondo set da dimenticare, con il ceco che annulla chance di break all’azzurro fino a forzare il tie-break. Darderi risale da 1-5, ma sul 4-5 un doloroso doppio fallo permette al n.134 al mondo di arrivare a due set point, capitalizzare il secondo e forzare il set decisivo.

Terzo set: i nervi premiano Darderi

Che Luli! Il terzo set propone un Darderi rinnovato, se non nel gioco quantomeno nella tenuta mentale, dove è nettamente superiore al buon Svrcina. La partita si fa sempre più intensa, con il sole che picchia sale anche il ritmo degli scambi, che dipende in buona parte dall’azzurro. L’incontro è molto strano, con nessuno dei due che riesce a fare la differenza al servizio, poche prime e tanta tensione. Due volte Darderi riesce ad andare avanti di un break, due volte Svrcina ricuce lo svantaggio, fino al 5-4. Lì c’è un game che non è per cuori deboli, con ancora tanti scambi duri e ben tre set point. I primi due il ceco li annulla, sul terzo non può fare altro che capitolare davanti all’irruenza dell’italiano, che gli forza un errore dopo un lungo scambio, vincendo 6-4 e andando avanti due set a uno.

Quarto set: Darderi elimina Svrcina al termine di un match senza logiche

(Di Beatrice Becattini)

Il gioco che battezza il quarto set impiega poco più di otto minuti per trovare il suo padrone. Darderi sprofonda 15-40 e nell’aria aleggia il sesto break consecutivo. Se l’azzurro è bravo a riemergere senza tentennamenti, non riesce a capitalizzare nessuna delle tre palle game e concede un’altra opportunità a Svrcina, che stavolta non indugia. Il ceco, con un rovescio incrociato sulla riga, prende la rete e finalizza al volo. La 21esima forza del tabellone, però, recupera immediatamente il break. Portatosi 0-40, fa subito 1-1 con una contro smorzata che sorprende l’avversario, dando seguito alla serie infinita di turni di battuta persi. Il 23enne di Ostrava non è da meno e si innalza 2-1 e servizio grazie a un rovescio in rete di Luciano, il quale al cambio di campo chiede l’intervento del fisioterapista per un dolore alla coscia.

A interrompere la serie di otto break di fila è allora proprio Svrcina, che, approfittando di un momento di calo di Luli, piazza l’allungo del 3-1. Darderi si mantiene a contatto, salvando a sua volta un turno di servizio ai vantaggi e ribaltando lo 0-30 iniziale. Dalla medesima situazione di punteggio non la scampa il ceco, che torna a perdere la battuta a 0. Quando la partita pare regolarizzarsi, ricomincia il valzer dei break. L’italiano cancella una palla break con un ace di seconda, ma alla seconda occasione capitola con un colpo mal centrato del rivale. E lo stesso fa Dalibor a stretto giro.

Per questa tornata è l’azzurro a interrompere l’emorragia di break, portandosi sull’interessante situazione di 5-4. Ora la pressione è tutta per Svrcina, che deve servire per rimanere nel match. Se già alla battuta non è mai stato impeccabile durante tutto il match, il numero 134 ATP non riesce a prolungare la partita. Benché annulli il primo dei tre match point, al secondo incappa in un doppio fallo, il ventesimo. Un epilogo che è la fotografia dell’incontro.

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