WTA Ranking, che succederà dopo Wimbledon?

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WTA Ranking, che succederà dopo Wimbledon?

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TENNIS WTA RANKING – All’inizio del torneo più importante dell’anno, ci siamo chiesti quali fossero gli scenari possibili per le giocatrici di vertice. Serena è certa della leadership. Li rischia. Cosa attende le altre?

I risultati degli ultimi tornei preparatori a Wimbledon non portano grosse novità nella classifica delle migliori. Nella top10, guadagna due posti Kerber (n.7) e di conseguenza retrocedono di una posizione sia Jankovic (n.8) sia Azarenka (n.9). Sono stazionarie le altre posizioni fino a Safarova (n.23).

1 (1) Williams, Serena USA 9660 17
2 (2) Li, Na CHN 7330 14
3 (3) Halep, Simona ROU 6105 22
4 (4) Radwanska, Agnieszka POL 5990 22
5 (5) Sharapova, Maria RUS 4741 16
6 (6) Kvitova, Petra CZE 4570 20
7 (9) Kerber, Angelique GER 4035 24
8 (7) Jankovic, Jelena SRB 3990 22
9 (8) Azarenka, Victoria BLR 3842 15
10 (10) Cibulkova, Dominika SVK 3666 23
11 (11) Ivanovic, Ana SRB 3630 22
12 (12) Pennetta, Flavia ITA 3378 22
13 (13) Bouchard, Eugenie CAN 3320 24
14 (14) Errani, Sara ITA 3120 23
15 (15) Suarez Navarro, Carla ESP 2905 25
16 (16) Wozniacki, Caroline DEN 2685 18
17 (17) Stosur, Samantha AUS 2565 24
18 (18) Stephens, Sloane USA 2540 23
19 (19) Lisicki, Sabine GER 2397 18
20 (20) Petkovic, Andrea GER 2205 24

 

Nella top100 si segnalano grossi progressi per le giocatrici arrivate alle fasi finali a Eastbourne e s-Hertogenbosch: Keys (+17, n.30), Vandeweghe (+18, n.51), Watson (+10, n.60) e Zheng (+24, n. 66).

Buoni progressi anche per Giorgi (+3, n.39) che a piccoli passi si avvicina ai vertici. Crollo verticale invece per Vesnina (-17, n.32), campionessa uscente a Eastbourne.

Con l’inizio di Wimbledon, è interessante dare un occhio alla classifica epurata dai risultati ai Championship di un anno fa:

1 (1) Williams, Serena 9380
2 (2) Li, Na 6830
3 (3) Halep, Simona 6005
4 (4) Radwanska, Agnieszka 5090
5 (5) Sharapova, Maria 4641
6 (6) Kvitova, Petra 4070
7 (7) Kerber, Angelique 3935
8 (8) Jankovic, Jelena 3890
9 (9) Azarenka, Victoria 3742
10 (11) Ivanovic, Ana 3530
11 (10) Cibulkova 3506
12 (13) Bouchard, Eugenie 3160
13 (14) Errani, Sara 3115
14 (12) Pennetta, Flavia 3098
15 (15) Suarez Navarro, Carla 2625
16 (16) Wozniacki, Caroline 2585
17 (17) Stosur, Samantha 2415 (già eliminata a Wimbledon)
18 (20) Petkovic, Andrea 2105
19 (18) Stephens, Sloane 2050 (già eliminata a Wimbledon)
20 (21) Vinci, Roberta 1870
?? (19) Lisicki, Sabine 997

Serena, comunque vada a Londra, è sicura di restare in vetta.  Per tutte le altre si possono azzardare degli scenari possibili. Come al solito ci tengo a precisare che si tratta di pure supposizioni, essendo troppe le variabili in gioco per avere delle certezze.

Per il secondo posto, la lista delle pretendenti si limita a  tre giocatrici: Li, Halep e Radwanska. Nonostante la possibilità matematica esista, difficilmente Li potrà essere scavalcata dalle altre: anche se la cinese uscisse al primo turno, sia Halep sia Radwanska dovrebbero sperare di arrivare almeno in finale per poterla sopravanzare.

Kvitova e Sharapova, invece, possono ambire alla terza piazza. In questo caso, Petra e Maria devono augurarsi che chi le precede incappi in una giornata storta nei primi turni e, per conto loro, impegnarsi a vincere il torneo. Qualsiasi risultato che non sia un trionfo, consoliderebbe la loro posizione ma non le proietterebbe così in alto.

Azarenka è precipitata al n.9 dopo il lungo stop. Il suo rientro non è stato dei migliori: un exploit a Wimbledon le consentirebbe di ritornare intorno al 4°/5° posto, una collocazione più consona a una campionessa del suo calibro.

Ivanovic ha la possibilità concreta di tornare tra le dieci. Il suo tabellone non è dei migliori: al primo turno l’attende Schiavone, al secondo turno presumibilmente Zheng e al terzo con ogni probabilità Lisicki. Un anno fa fu sconfitte al secondo turno da Bouchard, e confermare il risultato dell’anno scorso potrebbe non essere sufficiente, oltre che deludente.

Wimbledon potrebbe essere la volta buona per Bouchard: la canadese ha i numeri per entrare nella top ten. Arrivare nei quarti quasi sicuramente non le sarà sufficiente. Deve impegnarsi a raggiungere la terza semifinale di fila in un torneo dello Slam se vorrà coronare il sogno di essere tra le migliori dieci del mondo tra due settimane.

Pennetta rischia di scivolare intorno al 15° posto, dopo aver accarezzato il sogno di rientrare nella top ten. L’impressione è che Flavia si sia lasciata sfuggire l’ennesimo treno ed ora sarà difficile che ripassi, visto che sta arrivando la parte della stagione con i risultati più pesanti da difendere. A cominciare da Wimbledon dove giunse agli ottavi l’anno scorso. Il suo cammino non è impossibile: all’esordio ha Cepelova, poi Davis o Kleybanova, e al terzo turno una tra Peng o Kirilenko, che ha già fatto fuori Stephens (che uscirà dalla top20). Confermasse l’ottimo risultato del 2013,  resterebbe verosimilmente a ridosso delle dieci ma non sarebbe sufficiente per sperare di più.

La classifica attuale di Lisicki, infine, poggia quasi esclusivamente sul risultato dei Championships 2013. Sebbene, come già AGF ha evidenziato, abbia sempre fatto molto bene negli ultimi anni sull’erba, è difficile credere che riesca a bissare la finale di un anno fa. Una sua uscita nei primi turni la relegherebbe ai margini della top50, se non addirittura fuori. I quarti equivarrebbero a uno scivolone di circa 15 posizioni, la semifinale “solo” una decina. Questo significa che Vinci ha la chance di tornare tra le venti, se riuscisse a confermare gli ottavi del 2013 e se le giocatrici che le stanno subito dietro non cogliessero risultati migliori.

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: classifica-posizione precedente-giocatrice-nazionalità-punti-tornei

1 (1) Williams, Serena USA 9660 17
2 (2) Li, Na CHN 7330 14
3 (3) Halep, Simona ROU 6105 22
4 (4) Radwanska, Agnieszka POL 5990 22
5 (5) Sharapova, Maria RUS 4741 16
6 (6) Kvitova, Petra CZE 4570 20
7 (9) Kerber, Angelique GER 4035 24
8 (7) Jankovic, Jelena SRB 3990 22
9 (8) Azarenka, Victoria BLR 3842 15
10 (10) Cibulkova, Dominika SVK 3666 23
11 (11) Ivanovic, Ana SRB 3630 22
12 (12) Pennetta, Flavia ITA 3378 22
13 (13) Bouchard, Eugenie CAN 3320 24
14 (14) Errani, Sara ITA 3120 23
15 (15) Suarez Navarro, Carla ESP 2905 25
16 (16) Wozniacki, Caroline DEN 2685 18
17 (17) Stosur, Samantha AUS 2565 24
18 (18) Stephens, Sloane USA 2540 23
19 (19) Lisicki, Sabine GER 2397 18
20 (20) Petkovic, Andrea GER 2205 24
21 (21) Vinci, Roberta ITA2150 25
22 (22) Makarova, Ekaterina RUS 2110 18
23 (23) Safarova, Lucie CZE 1995 24
24 (25) Cornet, Alize FRA 1995 24
25 (26) Pavlyuchenkova, Anastasia RUS 1885 22
26 (24) Flipkens, Kirsten BEL 1880 24
27 (28) Kuznetsova, Svetlana RUS 1636 18
28 (27) Muguruza, Garbine ESP 1625 15
29 (29) Cirstea, Sorana ROU 1611 23
30 (47) Keys, Madison USA 1605 21
31 (30) Williams, Venus USA 1596 16
32 (31) Koukalova, Klara CZE 1535 29
33 (33) Zhang, Shuai CHN 1496 29
34 (35) Hantuchova, Daniela SVK 1415 24
35 (34) Svitolina, Elina UKR 1390 26
36 (36) Dellacqua, Casey AUS 1360 14
37 (39) Rybarikova, Magdalena SVK 1340 26
38 (38) Meusburger, Yvonne AUT 1317 27
39 (42) Giorgi, Camila ITA 1313 17
40 (37) Pironkova, Tsvetana BUL 1266 22
41 (40) Nara, Kurumi JPN 1264 25
42 (41) Kanepi, Kaia EST 1222 18
43 (43) Zahlavova Strycova, Barbora CZE 1181 23
44 (44) Riske, Alison USA 1171 25
45 (45) Jovanovski, Bojana SRB 1170 24
46 (46) Garcia, Caroline FRA 1169 28
47 (48) Knapp, Karin ITA 1145 23
48 (49) Mchale, Christina USA 1135 23
49 (32) Vesnina, Elena RUS 1105 22
50 (50) Pliskova, Karolina CZE 1100 29

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WTA Cluj-Napoca, subito fuori Martina Trevisan

L’azzurra, quarta del seeding, si arrende in due set a Kristyna Pliskova. Eliminata anche la tds n. 1, Alizé Cornet

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Ancora non arriva la seconda vittoria per Martina Trevisan in un torneo del Tour principale che non sia il Roland Garros (la prima a Charleston 2019). La ventisettenne fiorentina, quarta favorita del seeding nel WTA 250 di Cluj-Napoca, si arrende a Kristyna Pliskova con un doppio 6-4 in poco più di un’ora e mezza. La gemella mancina della n. 7 del mondo ha messo in campo poco più di metà delle prime, ma si è affidata proprio al servizio per uscire indenne dalle situazioni più delicate.

14 gli ace piazzati dalla 184 cm di Louny, volata subito 4-0 senza però riuscire a trasformare nessuna delle tre palle break per mettere la parola fine al primo parziale. Tenuto quel servizio, Martina, che ha dovuto rinunciare alle Olimpiadi per una frattura da stress al piede sinistro, richiede il MTO per farsi trattare la coscia destra. Kristyna forse si distrae e non chiude con la battuta a disposizione sul 5-2. Due giochi dopo, l’azzurra raggiunge l’avversaria sul 30 pari sfoderando un drittone mancino tutt’altro che banale, ma Pliskova la risolve alla sua maniera: con due ace consecutivi si assicura il set.

Il punteggio segue il servizio nel secondo parziale, nonostante Martina, di nuovo in top 100 dopo i quarti al “125” di Belgrado, soffra nei primi due turni. È però proprio lei a procurarsi una ghiotta doppia occasione di salire 5-3, rispondendo aggressiva alle seconde ceche. La n. 123 WTA, pianta subito un ace e, se sul 30-40 la prima non entra, la seconda con una gran curva esterna provoca l’errore in risposta. Break mancato, break subito, anch’esso non sfruttando due opportunità consecutive, in un gioco segnato anche dal settimo doppio fallo di Trevisan. Non si dà per vinta, la nostra, e guadagna di nuovo il 15-40 quando l’altra serve per chiudere. Il punto del rientro sembra ormai cosa fatta; tuttavia, invece del campo aperto contro una che non è esattamente Marcell Jacobs, il dritto al volo poco lucido cerca un contropiede inesistente. Brava Pliskova sull’altra e su un’ulteriore palla del 5 pari, e può così chiudere al primo match point. Al secondo turno troverà la polacca Katarzyna Kawa.

 

Tra gli altri incontri in programma, spicca la sconfitta della prima testa di serie, Alizé Cornet, a quanto pare arrivata in Romania solo lunedì a causa dell’overbooking di Lufthansa.

Pensavo di averle viste tutte nei miei vent’anni di viaggi. Mai buttata fuori da un volo, però.

Visto il carattere che Cornet mostra in campo, ai tedeschi piace vivere pericolosamente… A darle un dispiacere il giorno successivo è invece Mayar Sherif, la venticinquenne egiziana con un’impugnatura di dritto da lasciare perplesso Alberto Berasategui che usa anche per depositare le smorzate, ovviamente colpendo con l’altra faccia del piatto corde. In ogni caso, tra dritti carichi, rovesci filanti e parecchi errori francesi, Sherif si impone 6-2 6-4.

Il tabellone completo e aggiornato

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Si può giocare a tennis in Moncler? Courmayeur ospiterà un torneo WTA

La Val d’Aosta aprirà una mini-stagione indoor italiana che includerà Next Gen Finals, ATP Finals e Coppa Davis. La WTA annuncia anche altri tre tornei: Chicago, Portoroz e Tenerife

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Courmayeur, dove si svolgerà un torneo WTA 250 in ottobre (Photo Courtesy of Courmayeur Mont Blanc)

Grandi novità per il tennis italiano: Courmayeur, nota meta sciistica ai piedi del Monte Bianco, organizzerà un WTA 250 sul cemento indoor fra il 23 ed il 31 ottobre. Il torneo al Courmayeur Sport Center e avrà un montepremi di 235.238 dollari, e sarà il primo evento femminile indoor a disputarsi in Italia dai tempi del sintetico di Cesena 1992 (l’anno prima si era invece giocata l’unica edizione WTA del torneo di Milano).

Non è da escludere che diversi nomi di spicco possano decidere di partecipare, visto che sarà l’ultima occasione di andare a punti in ottica WTA Finals; qualora le ultime posizioni fossero ancora in bilico, quindi, è presumibile che le contendenti possano decidere di darsi al tennis alpino come tappa finale per volare a Shenzhen. Ricordiamo che quest’ultime (e l’Elite Trophy di Zhuhai) sono gli unici eventi dello swing asiatico a non essere stati cancellati, motivo per cui si è resa necessaria la creazione di nuovi tornei autunnali.

Il torneo sarà operato da Makers, gruppo che si occupa dell’organizzazione di eventi (fra cui il Challenger di Milano), ma stando al comunicato ufficiale è stato fondamentale anche l’apporto dell’amministrazione comunale, in un luogo digiuno di tennis dal 2011, quando si svolse l’unica edizione del Challenger maschile vinta da Nicolas Mahut.

 

“Il ritorno del grande tennis a Courmayeur Mont Blanc è una conferma per la nostra località”, ha detto il sindaco Roberto Rota. “Ci candidiamo a ospitare eventi che possano attrarre non solo pubblico in presenza, ma anche accendere i riflettori del grande sport sulle nostre strutture e sulla località in generale. Siamo felici e orgogliosi che Courmayeur e i suoi campi da tennis indoor siano stati scelti dalla WTA per una competizione del circuito in un mese come ottobre, fondamentale per il nostro turismo e per la nostra idea di destagionalizzazione e promozione di stagioni come l’autunno, meravigliose per le attività sportive e outdoor. Courmayeur Mont Blanc è per tradizione e natura la culla dell’alpinismo e degli sport di montagna, ma è anche dotata di infrastrutture all’altezza, come il Courmayeur Sport Center che ospiterà l’evento, e di una sensibilità particolare nei confronti delle altre discipline sportive, questo evento ne è la prova”.

IL TRIANGOLO DEL TENNIS

Si prospetta dunque un autunno italocentrico dal punto di vista tennistico, visto che il torneo di Courmayeur farà da apripista alle Next Gen Finals di Milano (non svoltesi lo scorso anno) e soprattutto alla prima edizione torinese delle ATP Finals; successivamente il capoluogo piemontese ospiterà anche due gironi delle finali di Coppa Davis. A questo encore si aggiungono i tornei sul rosso già giocatisi a Cagliari (maschile), Parma (femminile e maschile in settimane consecutive), Roma (combined) e Palermo (femminile); nonostante alcuni di questi tornei siano probabilmente destinati ad essere dei monouso, è innegabile l’attestato di fiducia della comunità del tennis internazionale nei confronti del tennis italiano.

NUOVI TORNEI WTA

Oltre a Courmayeur, tre nuovi tornei rimpolperanno la programmazione femminile, come detto orfana di quasi tutti i tornei orientali. Questo il calendario post-US Open (i nuovi tornei sono evidenziati in rosso):

  • La settimana del 13 Settembre si giocherà in Lussemburgo e a Portoroz in Slovenia (entrambi WTA 250)
  • La settimana del 20 settembre si giocheranno il 500 di Ostrava e il 250 di Seoul
  • La settimana del 27 settembre si disputerà il nuovo 500 di Chicago
  • Nelle due settimane che vanno dal 4 al 17 ottobre si giocherà Indian Wells
  • Nella settimana del 18 ottobre si disputeranno il 500 di Mosca e il 250 di Tenerife
  • Dal 25 ottobre (le qualificazioni iniziano il 23) avrà luogo per l’appunto Courmayeur.

Nelle due settimane successive si dovrebbero giocare prima Zhuhai (dal primo novembre) e poi Wuhan (dall’8); in questo momento però non sono confermati sul sito della WTA. Steve Simon, il chairman del circuito, ha rilasciato una breve dichiarazione in merito, inclusa nel comunicato ufficiale: “Quest’ultima fase del calendario del WTA Tour porterà il numero dei tornei sopra i 50, continuando ad offrire una piattaforma globale per promuovere il tennis femminile […]. Siamo felici del novero di tornei che abbiamo organizzato per la fine della stagione e non vediamo l’ora di poter dare maggiori informazioni riguardanti le WTA Finals”.

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WTA Gdynia, primo titolo in carriera per Zanevska

La tennista belga sconfigge Kucova, che spreca due break di vantaggio in entrambi i set. Era la prima finale per entrambe

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Maryna Zanevska a Gdynia 2021 (Credit: @WTA on Twitter)

Maryna Zanevska, N.165 WTA, ha conquistato il primo titolo della sua carriera a 27 anni al Poland Open di Gdynia sconfiggendo Kristina Kucova, N.150, per 6-4 7-6(4) in un’ora e 51 minuti. Si chiudono due grandi settimane per la vincitrice: dopo aver raggiunto la semifinale a Losanna, ha ricevuto uno Special Exempt che le ha permesso di evitare le qualificazioni per il torneo polacco, sfruttandolo al massimo con un solo set perso nel corso della settimana.

Kucova, 31 anni e reduce da una semifinale dominante su Korpatsch, era avanti 3-0 e servizio in entrambi i set, ma ha pagato il misero 9/27 con la seconda di servizio che ha finito per regalare 20 palle break all’avversaria. Nel primo Zanevska è stata brava a recuperare con un parziale monstre di 16-3, vincendo gli ultimi 11 punti giocati al servizio prima di piazzare il break decisivo nel decimo gioco, chiuso al terzo set point.

Nella seconda partita il ritorno di fiamma di Zanevska è stato persino più impetuoso: dallo 0-3 iniziale ha infatti vinto cinque game di fila, andando a servire per il match. Kucova, non nuova a rimonte stratosferiche questa settimana (per esempio la great escape di quasi quattro ore con Gorgodze nei quarti di finale), non si è però data per vinta, e ha vinto otto dei successivi nove punti per pareggiare il conto dei game, prima di salvare quattro match point al servizio (due consecutivi) sul 5-6, forzando il tie-break. Lì il punteggio ha seguito i servizi fino al 3-3, quando Zanevska ha ottenuto il mini-break decisivo, salendo rapidamente a triplo championship point prima di chiudere alla seconda opportunità.

 

“Oggi ho vissuto un sogno, è un momento fantastico per me”, ha detto la vincitrice. Non ho iniziato bene, ero sotto grande stress, ma l’incitamento del pubblico mi ha dato una grande spinta“. Considerevole balzo in classifica per entrambe: Zanevska ha guadagnato 50 posizioni, salendo al N.115 (a poca distanza dal best ranking di 105), mentre Kucova ne ha prese 30, raggiungendo la centoventesima piazza.

Qui il tabellone di Gdynia e degli altri tornei della scorsa settimana

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