A Washington fuori Berdych, a Stanford V. Williams batte Azarenka

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A Washington fuori Berdych, a Stanford V. Williams batte Azarenka

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TENNIS – Al torneo WTA di Stanford Venus Williams batte Azarenka. Vince anche Ivanovic che trova Serena Williams. Nel combined di Washington battuto Berdych per mano di Pospisil. Passano Raonic, Gasquet e Nishikori. Nel femminile avanzano Kuznetsova e Mladenovic

WTA STANFORD
Venus Williams ha battuto Vika Azarenka nel match di ottavi di finale del torneo di Stanford
. L’americana aveva servito per il set sul 5 a 3 e ha sciupato in seguito due matchpoint sul 6 a 5 servizio Azarenka, prima di chiudere l’incontro con il punteggio di 6-4 7-6(1).  Con la vittoria di ieri, nel giorno del compleanno di Vika, Venus ha battuto la sua avversaria per la quarta volta, sempre in due set. Ieri ha impiegato un’ora e quarantadue minuti per concludere l’incontro. Ora la Williams incontrerà nei quarti di finale Andrea Pektovic. I precedenti fra di loro sono di due a uno per l’americana, anche se sarebbe più corretto parlare di due a zero visto l’unica vittoria della tedesca contro Williams è arrivata per ritiro di quest’ultima.

 

In precedenza la testa di serie numero 5 Ana Ivanovic ha passeggiato sulla qualificata canadese Carol Zhao in 54 minuti, vincendo per 6-1 6-1. Ora l’ostacolo Serena Williams per la tennista serba, in un match che si preannuncia spettacolare. Le due si sono incontrate già due volte quest’anno (5-1 lo score in favore dell’americana nei confronti totali in carriera) con Serena che si è presa la rivincita della sconfitta allo Australian Open nel torneo di Roma. “Sarà una sfida molto difficile – ha dichiarato Ivanovic – ma allo stesso tempo sarà un buon test perché avendo iniziato da poco a collaborare con un nuovo allenatore potrò testare i progressi effettuati“.  Con la vittoria contro la Zhao, la quarantunesima della stagione, Ivanovic tornerà nelle top 10 WTA da lunedì prossimo.

Negli altri incontri la testa di serie numero 3 Angelique Kerber ha battuto Coco Vandeweghe per 7-6(4) 0-6 6-2. Ora la tedesca affronterà nei quarti di finale Garbine Muguruza, la quale ha inflitto un doppio 6-4 a Daniele Hantuchova. L’unico precedente fra le due è stato vinto dalla Kerber. L’ultimo quarto di finale vedrà in campo Varvara Lepchenko e la qualificata Sachia Vickery. Non ci sono precedenti fra le due tenniste americane.

Quarti di finale:
S. Williams vs Ivanovic
V. Williams vs Pektovic
Muguruza vs Kerber
Vickery – Lepchenko

ATP WASHINGTON
La sorpresa della giornata a Washington è la sconfitta della testa di serie numero uno Tomas Berdych per mano di Vasek Pospisil, che ha battuto il ceco per 6-2 6-4 in un’ora e 21 minuti. Giocando molto bene al servizio (68% di punti vinti con questo colpo), Pospisil ha poi strappato per ben quattro volte il servizio a Berdych. Ora per il vincitore c’è l’ostacolo Santiago Giraldo, che ha rifilato un severo 6-2 6-0 al dominicano Victor Estrella Burgos. Anche Richard Gasquet accede ai quarti di finali. Il francese si è sbarazzato infatti dell’americano Tim Smyczek per 6-3 6-2, nel loro primo incontro fra professionisti. Ora per lui, nel match più interessante in programma oggi, c’è Kei Nishikori, che ha impiegato tre set per avere la meglio du Lukas Lacko, arresosi per 6-2 2-6 6-3.

La testa di serie numero due Milos Raonic ha battuto Lleyton Hewitt per 7-6(1) 7-6(3), guadagnando l’accesso ai quarti di finale. Il match è durato un’ora e cinquanta minuti e ha visto il bombardiere canadese servire 29 aces, capace di vincere il 72% dei punti giocati con il servizio.  Nessuno dei due ha mai ceduto il servizio durante il match. “Sono felice di molte cose a proposito della vittoria di oggi, specie del fatto che ho vinto i game molto combattuti – ha dichiarato Raonic. Ho trovato il ritmo gara ma soprattutto l’attitudine giusta nei momenti chiave della partita“. Ora Raonic giocherà contro l’americano Steve Johnson, ventitreenne, che ha battuto il croato Ivo Karlovic. Il due volte campione in singolare della NCAA ha salvato due matchpoint contro il gigante croato nel tiebreak del terzo set, riuscendo a vincere alla fine con lo score di  3-6 7-6(4) 7-6(7). Karlovic ha servito 27 aces e non ha concesso nessuna palla break.  Curiosità: Johnson, alto 188 cm, si sta facendo notare come “ammazzagiganti”. Dopo aver battuto infatti la testa di serie numero uno John Isner, 2 metri e 08 (in un match finito con 3 tiebreak, dando quindi grande prova di solidità mentale nei momenti topici), ieri ha battuto Karlovic, 2 metri e 11. Ora per lui Raonic (196 cm) e chissà che poi non trovi Kevin Anderson, 2 metri e 03.  Proprio Anderson ha battuto senza particolari problemi il tunisino Malek Jaziri per 6-3 6-4. Il sudafricano, testa di serie numero 7 del torneo, giocherà i quarti di finale contro Donald Young, che ha eliminato Denis Istomin vincendo con il punteggio di 6-3 3-6 6-3 in un’ora e quaranta minuti.

Quarti di finale:
Pospisil vs Giraldo
Gasquet vs Nishikori
Anderson vs Young
Johnson vs Raonic

WTA WASHINGTON
Nella gara femminile vince la Mladenovic che ha eliminato l’americana Taylor Townsend  per 6-3 6-4. Troverà ora Nara che ha profittato del ritiro della Dyas sotto per 4 a 0 nel terzo set. Vincono anche Erakovic (6-2 6-2 a Rogers), Jovanovski (4-6 7-5 6-3 a Cirstea). Nella parte bassa del tabellone accede ai quarti Svetlana Kuznetsova che ha battuto Flipkens per 6-4 7-5. Incontrerà  King che ha battuto McHale per  6-1 6-3. Infine nell’ultimo quarto di finale della parte bassa del tabellone Pavlychenkova, testa di serie numero 5, ha battuto Kuwata per 6-3 6-3 mentre Makarova ha rifilato un 6-2 6-4 a Davis.

Quarti di finale:
Mladenovic – Nara
Erakovic vs Jovanoski
Kuznetsova vs King
Pavlychenkova vs Makarova

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Coronavirus: tennis fermo fino a giugno, ranking congelati. Tutti contro il Roland Garros

Comunicato congiunto dei due tour: non si giocherà a Roma e Madrid, né da altre parti sulla terra battuta. Tutti d’accordo e schierati contro la FFT

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Lo stadio Pietrangeli gremito durante gli Internazionali BNL d'Italia 2019 (foto Felice Calabrò)

Lo spostamento del Roland Garros da maggio a settembre lo aveva lasciato intuire, ma adesso c’è anche l’ufficialità: dopo i tornei di aprile, salta anche tutto il mese di maggio dei circuiti ATP e WTA. In pratica, per il momento non ci sarà alcuna stagione su terra battuta. Questo impatta sui due grandi tornei combined rossi, il Mutua Madrid Open e gli Internazionali BNL d’Italia di Roma.

Gli spagnoli hanno già confermato la cancellazione del torneo per il 2020: in prima pagina sul sito ufficiale del torneo campeggia la notizia che l’edizione di quest’anno non avrà luogo. Stesso iter per l’ATP 250 di Estoril. La Federtennis italiana invece non ha ancora preso una posizione ufficiale, sebbene permanga la certezza che il torneo non potrà disputarsi nelle date previste. Il comunicato pubblicato sui sociali degli IBI prende atto della sospensione ma non conferma la cancellazione definitiva del torneo.

In uno scenario in cui ormai si procede da un rinvio all’altro, si dovrebbe riprendere a giocare – condizionale quantomai d’obbligo – con i tornei su erba previsti per la settimana dall’8 al 14 giugno, che al momento restano programmati come previsto. Si tratta dei tornei di Stoccarda (maschile) e Nottingham (femminile) assieme al combined di ‘s-Hertogenbosch.

Ultima notizia rilevante: i ranking ATP e WTA rimarranno congelati fino a quella data. Dunque i punti conquistati nella scorsa stagione non verranno scalati, per il momento.

 

Di seguito proponiamo la traduzione completa del comunicato congiunto di ATP, WTA, ITF e delle organizzazioni di tre Slam su quattro; è escluso solo il Roland Garros, al quale è rivolto un attacco più o meno velato in coda al comunicato.

“Dopo attenta analisi e a causa dell’epidemia in corso di COVID-19, tutti i tornei ATP e WTA della stagione primaverile sulla terra battuta non saranno giocati nelle date inizialmente previste. Questo include i tornei combined ATP/WTA di Madrid e Roma, insieme ai tornei WTA di Strasburgo e Rabat e ai tornei ATP di Monaco, Estoril, Ginevra e Lione.

La stagione del tennis professionistico è ora sospesa fino al 7 giugno 2020, inclusi i tornei Challenger e ITF. Al momento i tornei previsti dall’8 giugno in avanti sono ancora in calendario come previsto. In seguito a questa decisione, i ranking ATP e ATP saranno congelati per tutto questo periodo e fino ad ulteriore comunicazione.

Le sfide che comporta la pandemia di COVID-19 per il tennis professionistico richiedono la più ampia collaborazione di sempre da parte di tutti nella comunità tennistica, in modo che il nostro sport possa andare avanti nell’interesse di giocatori, tornei e tifosi.

Stiamo vagliando tutte le opzioni per preservare al massimo il calendario tennistico in base a varie possibili date di ripresa dei due Tour, data che resta sconosciuta in questo momento. Siamo in prima linea per risolvere tali questioni con i nostri giocatori e responsabili dei tornei oltre agli altri enti che governano il tennis nelle settimane e nei mesi a venire”.

Come detto, arriva in coda la chiara stoccata alla Federazione francese che ieri ha annunciato lo spostamento dello slam parigino destando stupore e sdegno tra gli addetti ai lavori:

Questo non è il momento di agire unilateralmente bensì all’unisono. Tutte le decisioni relative all’impatto del Coronavirus sul tennis necessitano di adeguati consulti e revisioni con le parti in causa, un’opinione condivisa da ATP, WTA, ITF, AELTC, Tennis Australia e USTA”.

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Gli ultimi vincitori di Indian Wells: Johnson fa suo il Challenger, Begu il WTA 125K

La rumena supera Doi con un doppio 6-3. Sock perde il derby in finale ma mostra segnali di ripresa. La finale dell’ATP Challenger resterà probabilmente l’ultima partita giocata quest’anno a Indian Wells

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Irina Camelia Begu - WTA 125K Indian Wells 2020 (foto Luigi Serra)

Si sono conclusi nella nottata di ieri i due Challenger di Indian Wells maschili e femminili. Eventi che probabilmente resteranno gli unici giocati in California quest’anno, vista la cancellazione del Masters 1000 di Indian Wells a causa del coronavirus.

ATP – Partiamo proprio da quella che potrebbe essere l’ultima partita giocata ad Indian Wells quest’anno, la finale del Challenger maschile tra Jack Sock e Steve Johnson. Un derby tutto americano, tra due tennisti che venivano da momenti simili ma diametralmente opposti. Il vincitore di Parigi-Bercy 2017 Jack Sock, non aveva vinto una partita a livello ATP/Challenger dagli ottavi di finale di Bercy del 2018 contro Jaziri fino alla recentissima vittoria di primo turno contro Albot a Delray Beach. Un calvario durato due anni che forse sembra essere in via di risoluzione. L’americano ha fatto rivedere in questa settimana sprazzi del suo gioco, battendo in partite durissime ottimi avversari come Kudla e Donskoy e soprattutto la testa di serie numero 1 Ugo Humbert.

Discorso non troppo diverso per Steve Johnson, reduce da un 2019 molto deludente e che quest’anno ha deciso di ripartire dai Challenger, una scelta che finora sta pagando. Il tennista californiano ha già vinto il Challenger di Bendigo, in finale contro il nostro Stefano Travaglia, e raggiunto le semifinali di Newport Beach. Alla fine è stato Steve Johnson a prevalere (6-4 6-4), come nel precedente scontro tra i due proprio a Delray Beach. In una partita tra due giocatori molto simili, dal servizio e dritto potenti, ha prevalso quello più in forma. Restano però tanti segnali positivi per Sock, che sembra essere tornato quantomeno un giocatore di tennis ed esce dalla California con tanta fiducia in più. Johnson sale di 12 posizioni e si porta al numero 63, ma il balzo in avanti più pesante è di Sock, che passa da non avere classifica ad essere il numero 383 del mondo.

Steve Johnson – ATP Challenger Indian Wells 2020 (via Twitter, @OracleChallngrs)

WTA Primo trionfo in un 125k (quarto della carriera a livello WTA) per la tennista rumena Irina Begu. La degna ciliegina di un torneo pienamente meritato da parte di Begu, che non ha lasciato nemmeno un set nella strada verso la finale. La tennista rumena ha raccolto scalpi eccellenti durante il torneo come quello di Taylor Townsend, ottavi di finale allo scorso US Open e giustiziera di Halep, sconfitta nettamente per 6-0 6-2, e delle due padrone di casa Kristie Ahn e Jessica Pegula. In finale non ha lasciato scampo alla tennista giapponese Misaki Doi (6-3 6-3), che aveva raggiunto la finale sfruttando il ritiro di Vera Zvonareva. La differenza di forma tra le due è stata netta, con Doi che nel 2020 non aveva ancora vinto una partita se non nelle qualificazioni di Doha. Begu continua a risalire nel ranking dopo la vittoria dell’ITF del Cairo due settimane fa, e riprende 23 posizioni portandosi al numero 81 del mondo. Consolazione comunque per Doi, che guadagna 10 posizioni e questa settimana sarà numero 76 del mondo.

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Challenger Indian Wells: Sinner eliminato da Kudla negli ottavi, fuori anche Caruso e Marcora

Troppe occasioni mancate (1/12 il dato delle palle break) da Jannik, che cede 6-2 al terzo. Sconfitte in due set per gli altri due azzurri. Vince ancora Jack Sock

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Jannik Sinner - Indian Wells 2020 (foto Luigi Serra)

Non ci sarà nemmeno un italiano tra gli ultimi otto giocatori che si contenderanno il titolo all’Oracle Challenger Series di Indian Wells, evento che precede il primo appuntamento del circuito ‘Mille’ della nuova stagione. A fare più scalpore è la sconfitta di Jannik Sinner contro Denis Kudla. L’altoatesino presentava una delle candidature più forti per la vittoria finale. Inoltre trovare un po’ più di feeling sul cemento californiano giocando nelle fasi conclusive del Challenger gli avrebbe dato maggiore fiducia, dal momento che lui sui campi dell’Indian Wells Tennis Garden giocherà pure il Masters la prossima settimana (qui l’entry list aggiornata).

Invece a poco servirà la vittoria sul numero 978 del mondo Sem Verbeek di mercoledì. Kudla era il vero test per Jannik. Troppe le occasioni sprecate dall’italiano (chiuderà con una sola palla break sfruttata su dodici), le più pesanti a inizio primo set, quando ha l’opportunità di strappare il servizio all’avversario (bravo a salvarsi con la battuta) ma poi concede il break a zero nel game successivo. Il set, già in salita, scivola via nel nono game dopo che Jannik manca altri due break point per impattare 4-4.

Lo statunitense concede in avvio di secondo parziale, ma Sinner non ne approfitta, manca cinque palle del doppio break e – come in precedenza – perde la battuta nel gioco successivo. In compenso gioca un buon tie-break per pareggiare la partita, ma a inizio terzo parziale arriva un altro (più grave e prolungato) passaggio a vuoto: sul 4-0 Kudla il match è praticamente chiuso. Il 6-2 finale arriverà dopo 2 ore e 18 minuti, rendendo inutile questo meraviglioso passante di rovescio di Jannik.

Sono più nette le sconfitte di Roberto Marcora e Slvatore Caruso. Il primo partiva sfavorito contro il californiano Marcos Giron, già campione in un Challenger della Oracle Series qualche mese fa a Houston. In sostanza il match si è deciso sul finire del primo set. Giron sul 5-5 è riuscito a strappare il servizio al lombardo alla sesta occasione, salvo poi perdere immediatamente il vantaggio e finire al tie-break. Qui Marcora si è ritrovato in vantaggio 3-0, ma ha subìto un parziale di sei punti a zero che ha dato a Giron il primo set e una spinta non indifferente in apertura di secondo. In soli 21 minuti il numero 104 ATP ha chiuso con due break il set e il match, conquistando i quarti di finale.

Il suo prossimo avversario è Brandon Nakashima, che ha battuto in due set Salvatore Caruso in un’ora e 18 minuti. C’era infatti la chance di vedere un derby italiano nei quarti, ma invece la sfida sarà tutta a stelle e strisce. Nakashima non ha ancora perso un set durante il torneo e arriva dal suo primo quarto di finale in carriera in un torneo ATP. Caruso ha vinto però in doppio assieme al monegasco Arneodo, 10-5 al match tie-break su Jannik Sinner e Frances Tiafoe.

È nei quarti anche Jack Sock, uscito vincitore dal match thriller contro Evgeny Donskoy. Il russo ha servito per il match sul 5-4 nel terzo, ma Sock ha reagito, forzando un tie-break da lui vinto 7 punti a 3. L’ex top 10 non vinceva tre partite consecutive dal Masters 1000 di Parigi-Bercy 2017, il suo ultimo trofeo vinto, che al tempo gli permise di giocare alle ATP Finals di Londra. Grazie a questo risultato scalerà oltre 200 posizioni nel ranking (al momento è 768) e potrebbe rientrare tra i primi 500 del mondo se batterà Denis Kudla, suo avversario nei quarti. Ha superato gli ottavi anche Steve Johnson, mentre a Tiafoe è stato fatale il tie-break del terzo contro Barrere.

Risultati:

J. Sock b. [13] E. Donskoy 6-4 4-6 7-6(3)
[11] D. Kudla b. [6] J. Sinner 6-3 6-7(4) 6-2
[14] M. Giron b. R. Marcora 7-6(4) 6-1
B. Nakashima b. [10] S. Caruso 6-4 6-3
[9] G. Barrere b. [8] F. Tiafoe 4-6 6-2 7-6(4)
M. Krueger b. S. Korda 6-2 6-1
[5] S. Johnson b. [12] T. Daniel 7-6(3) 6-2
N. Rubin b. R. Sarmiento 6-3 6-1

 

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