WTA Ranking: Venus consolida la top 20, salgono Knapp e Lucic-Baroni

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WTA Ranking: Venus consolida la top 20, salgono Knapp e Lucic-Baroni

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TENNIS WTA RANKING – In rialzo le quotazione di Knapp, Lucic-Baroni e Lisicki, vincitrici dei tre tornei post US Open. Venus si conferma in top 20 e guida, con la sorella, lo squadrone americano.

Nulla di nuovo ai vertici del ranking questa settimana: sono stabili le prime 13 posizioni. Il primo movimento che si avverte è quello di Makarova che scavalca Safarova al n.14.

Molto bene le protagoniste dei primi tornei post US Open: grosse spinte in avanti per le vincitrici
Lisicki (+7, n.24), Lucic-Baroni (+24, n.56) e Knapp (+27, n.62).
Ottimi progressi anche per Schiavone (+5, n.69), Van Uytvanck (+12, n.79) e Venus Williams (+1, n.18), che consolida la sua presenza nelle venti.

 

Venus ha conquistato 31 posti dall’inizio dell’anno e insieme a sua sorella restano le americane meglio classificate. Non più di due settimane fa, la USTA ritirava il mandato a Patrick McEnroe. Almeno in campo femminile, il movimento a stelle e strisce non sembra essere in crisi, stando ai numeri del ranking. La compagine americana è la più nutrita se si limita l’analisi alla top 100: 11 atlete, di cui ben 7 nelle cinquanta. L’età media è di quasi 25 anni, ma, escludendo le “anziane” Williams, si scende a circa 23 anni.
Nello specifico, queste sono i dati relativi alle prime 10 nazioni del Nation Ranking:

Fig 1

Fig 2

Le tabelle sono piuttosto chiare: gli Stati uniti sono la nazione con un rapporto atlete in top100/età più incoraggiante e  la squadra con migliori prospetive di crescita per il futuro. Giusto per fare un confronto, l’Italia ha 6 atlete nelle 100 e 4 nelle 50, con un’età media di poco più di 29 anni.

Giocatrice Punti Tornei Diff. fine 2013 Diff. dal 08/09/14
1 Williams, Serena 9430 17 0 0
2 Halep, Simona 6160 21 9 0
3 Kvitova, Petra 5926 19 3 0
4 Sharapova, Maria 5575 15 0 0
5 Radwanska, Agnieszka 5380 21 0 0
6 Li, Na 5270 13 -3 0
7 Bouchard, Eugenie 4433 23 25 0
8 Kerber, Angelique 4400 23 1 0
9 Wozniacki, Caroline 4305 19 1 0
10 Ivanovic, Ana 3855 22 6 0
11 Jankovic, Jelena 3655 21 -3 0
12 Errani, Sara 3215 23 -5 0
13 Cibulkova, Dominika 3007 22 2 0
14 Makarova, Ekaterina 2845 18 10 1
15 Safarova, Lucie 2715 23 14 -1
16 Pennetta, Flavia 2651 19 15 0
17 Petkovic, Andrea 2525 25 22 0
18 Williams, Venus 2495 18 31 1
19 Suarez Navarro, Carla 2420 25 -2 -1
20 Stosur, Samantha 2110 24 -2 0

 

Teen Ranking

Van Uytvanck, grazie alle semifinali di Hong Kong, sale al n.7 del ranking delle giovani. Entra al n.10 la bielorussa Sasnovich, battuta al secondo turno da Knapp a Tashkent.
Il Teen-Ranking si ottiene limitando la classifica alle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1994.

Giocatrice Anno Class. WTA Diff. dal 08/09/14
1 Bouchard, Eugenie 1994 7 0
2 Keys, Madison 1995 29 0
3 Bencic, Belinda 1997 34 0
4 Svitolina, Elina 1994 35 0
5 Beck, Annika 1994 58 0
6 Schmiedlova, Anna 1994 76 0
7 Van Uytvanck, Alison 1994 79 2
8 Smitkova, Tereza 1994 89 0
9 Vekic, Donna 1996 92 1
10 Sasnovich, Aliaksandra 1994 93

 

Nation Ranking

Repubblica Ceca e Germania sono appaiate in terza posizione così come al n.5 troviamo a pari merito Serbia e Cina. L’Italia è stabile al settimo posto.

Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione.

Nazione Punteggio Diff. dal 08/09/14
1 Russia 41 0
2 Stati Uniti 47 0
3 Repubblica Ceca 49 -1
3 Germania 49 1
5 Serbia 60 -1
5 Cina 60 1
7 Italia 70 0
8 Slovacchia 104 0
9 Romania 115 1
10 Spagna 117 -1

 

Casa Italia

La prima vittoria di Knapp la riporta al n.5 nazionale. Retrocede di due posti Burnett (n.10), nei quarti a Tashkent un anno fa e ormai ferma da Wimbledon.

Il ranking medio delle top 5 italiane oggi è 35,2.

Giocatrice Class. WTA Diff. fine 2013 Diff. dal 08/09/14
1 Errani, Sara 12 -5 0
2 Pennetta, Flavia 16 15 0
3 Giorgi, Camila 42 56 0
4 Vinci, Roberta 44 -30 0
5 Knapp, Karin 62 -21 1
6 Schiavone, Francesca 69 -30 -1
7 Barbieri, Gioia 170 82 0
8 Brianti, Alberta 184 24 1
9 Grymalska, Anastasia 238 24 1
10 Burnett, Nastassja 240 -73 -2
11 Gatto Monticone, Giulia 241 5 0
12 Camerin, Maria Elena 252 -60 0
13 Sanesi, Gaia 311 125 0
14 Matteucci, Alice 394 343 0
15 Remondina, Anna 431 -50 1
16 Paolini, Jasmine 435 189 1
17 Balducci, Alice 448 0 -2
18 Bruzzone, Giulia 484 94 1
19 Giovine, Claudia 492 120 -1
20 Caregaro, Martina 497 -30 0

LE TOP 50

Legenda: nelle top 50 trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1] 1 Williams, Serena United States 26 Sep 1981 9430 17
[2] 2 Halep, Simona Romania 27 Sep 1991 6160 21
[3] 3 Kvitova, Petra Czech Republic 08 Mar 1990 5926 19
[4] 4 Sharapova, Maria Russia 19 Apr 1987 5575 15
[5] 5 Radwanska, Agnieszka Poland 06 Mar 1989 5380 21
[6] 6 Li, Na China 26 Feb 1982 5270 13
[7] 7 Bouchard, Eugenie Canada 25 Feb 1994 4433 23
[8] 8 Kerber, Angelique Germany 18 Jan 1988 4400 23
[9] 9 Wozniacki, Caroline Denmark 11 Jul 1990 4305 19
[10] 10 Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987 3855 22
[11] 11 Jankovic, Jelena Serbia 28 Feb 1985 3655 21
[12] 12 Errani, Sara Italy 29 Apr 1987 3215 23
[13] 13 Cibulkova, Dominika Slovakia 06 May 1989 3007 22
[15] 14 Makarova, Ekaterina Russia 07 Jun 1988 2845 18
[14] 15 Safarova, Lucie Czech Republic 04 Feb 1987 2715 23
[16] 16 Pennetta, Flavia Italy 25 Feb 1982 2651 19
[17] 17 Petkovic, Andrea Germany 09 Sep 1987 2525 25
[19] 18 Williams, Venus United States 17 Jun 1980 2495 18
[18] 19 Suárez Navarro, Carla Spain 03 Sep 1988 2420 25
[20] 20 Stosur, Samantha Australia 30 Mar 1984 2110 24
[21] 21 Peng, Shuai China 08 Jan 1986 1905 25
[22] 22 Cornet, Alizé France 22 Jan 1990 1900 24
[23] 23 Kuznetsova, Svetlana Russia 27 Jun 1985 1860 18
[31] 24 Lisicki, Sabine Germany 22 Sep 1989 1825 20
[24] 25 Azarenka, Victoria Belarus 31 Jul 1989 1813 16
[25] 26 Muguruza, Garbiñe Spain 08 Oct 1993 1803 19
[26] 27 Pavlyuchenkova, Anastasia Russia 03 Jul 1991 1775 23
[27] 28 Stephens, Sloane United States 20 Mar 1993 1690 22
[28] 29 Keys, Madison United States 17 Feb 1995 1670 21
[29] 30 Dellacqua, Casey Australia 11 Feb 1985 1621 17
[30] 31 Zahlavova Strycova, Barbora Czech Republic 28 Mar 1986 1601 22
[36] 32 Pliskova, Karolina Czech Republic 21 Mar 1992 1395 30
[32] 33 Zhang, Shuai China 21 Jan 1989 1362 29
[33] 34 Bencic, Belinda Switzerland 10 Mar 1997 1332 21
[34] 35 Svitolina, Elina Ukraine 12 Sep 1994 1315 27
[37] 36 Nara, Kurumi Japan 30 Dec 1991 1262 26
[38] 37 Koukalova, Klara Czech Republic 24 Feb 1982 1210 29
[39] 38 Vandeweghe, Coco United States 06 Dec 1991 1180 22
[35] 39 Jovanovski, Bojana Serbia 31 Dec 1991 1180 28
[40] 40 Diyas, Zarina Kazakhstan 18 Oct 1993 1169 26
[41] 41 Rybarikova, Magdalena Slovakia 04 Oct 1988 1145 28
[42] 42 Giorgi, Camila Italy 30 Dec 1991 1135 21
[43] 43 Lepchenko, Varvara United States 21 May 1986 1132 23
[44] 44 Vinci, Roberta Italy 18 Feb 1983 1122 25
[45] 45 Kanepi, Kaia Estonia 10 Jun 1985 1110 22
[47] 46 Watson, Heather United Kingdom 19 May 1992 1100 25
[48] 47 Flipkens, Kirsten Belgium 10 Jan 1986 1095 25
[46] 48 Garcia, Caroline France 16 Oct 1993 1074 25
[49] 49 Pironkova, Tsvetana Bulgaria 13 Sep 1987 1054 22
[53] 50 Cepelova, Jana Slovakia 29 May 1993 1016 24

RACE

Legenda: trovate, in ogni riga: posizione precedente-classifica-giocatrice- nazionalità-data di nascita-punti-tornei

[1] 1 Williams, Serena United States 26 Sep 1981 6931 15
[2] 2 Sharapova, Maria Russia 19 Apr 1987 5575 13
[3] 3 Halep, Simona Romania 27 Sep 1991 5189 17
[4] 4 Radwanska, Agnieszka Poland 06 Mar 1989 4318 17
[5] 5 Kvitova, Petra Czech Republic 08 Mar 1990 4049 16
[6] 6 Li, Na China 26 Feb 1982 3970 11
[7] 7 Bouchard, Eugenie Canada 25 Feb 1994 3901 19
[8] 8 Ivanovic, Ana Serbia 06 Nov 1987 3650 17
[9] 9 Wozniacki, Caroline Denmark 11 Jul 1990 3491 16
[10] 10 Kerber, Angelique Germany 18 Jan 1988 3245 19
[11] 11 Makarova, Ekaterina Russia 07 Jun 1988 2900 17
[12] 12 Cibulkova, Dominika Slovakia 06 May 1989 2810 18
[13] 13 Errani, Sara Italy 29 Apr 1987 2795 20
[14] 14 Jankovic, Jelena Serbia 28 Feb 1985 2765 18
[15] 15 Pennetta, Flavia Italy 25 Feb 1982 2578 16

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WTA Toronto: una commovente Serena Williams torna al successo dopo un’astinenza di 430 giorni

Primo turno positivo per la due volte campionessa Halep e per la finalista in carica Pliskova, a cui va il derby ceco con Krejcikova. Rybakina fa sua una battaglia disumana con Bouzkova, Ostapenko in scioltezza

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Serena Williams – WTA Toronto 2022 (foto via Twitter @WTA)

Day 3 al National Bank Open presented by Rogers di Toronto, ma prima giornata di gare dedicata al tabellone principale dell’edizione 2022 della versione femminile del Canadian Open. Quest’anno il torneo di categoria ‘1000’ riservato alle donzelle del circuito è di scena nella metropoli che si estende lungo le rive del lago Ontario, un appuntamento del tennis femminile mondiale giunto alla 120esima edizione nel Paese della foglia d’acero.

Ad aprire il programma della sessione diurna, alle 11.00 locali – le 17.00 italiane – sul Centre Court è stata la testa di serie numero 15 e due volte campionessa del torneo (2016 e 2018, entrambe le volte a Montreal) Simona Halep. L’attuale n. 15 WTA si è imposta nettamente, quando l’orologio aveva appena visto scoccare il secondo minuto successivo alla prima ed unica ora di gioco del match, concedendo soltanto due giochi6-0 6-2 – alla qualificata croata Donna Vekic. Era il terzo confronto diretto tra le due giocatrici e, così come quello odierno, anche i primi due si erano tenuti in Nord America ma soprattutto in tutti e tre i casi si è sempre materializzato un risultato senza storia per l’ex n. 1 del mondo: nel 2013 allo US Open la rumena cedette soltanto un gioco in più rispetto allo scontro canadese, mentre la n. 82 del ranking riuscì a rendere meno amaro il ko subito ad Indian Wells cinque anni fa arrendendosi per 6-4 6-1.

UNA SOLIDA HALEP PARTE BENE NEL TORNEO – Primo set a dir poco a senso unico, con l’unico momento di equilibrio rappresentato dal primo game del match: Simona infatti dopo aver tenuto ai vantaggi il suo primo turno di servizio, ha lasciato per strada solamente cinque punti infliggendo il bagel alla 26enne di Osijek. Rapporti di forza che non sono per nulla cambiati nella seconda frazione, un 6-2 che poteva essere un altro cappotto se solo la giocatrice balcanica non avesse cancellato tre palle break nel secondo gioco e quattro sul 1-4. A fare la differenza la resa del servizio: Halep ha fatto registrare l’87% di punti vinti con la prima e il 63% con la seconda, al contrario Vekic rispettivamente il 52% e il 23%. Questi numeri testimoniano come la 30enne di Costanza oggi sia stata invalicabile alla battuta, difatti non ha offerto neanche un break point nell’intero scontro. Inoltre hanno pesato anche i quattro doppi falli della croata, commessi in momenti cruciali della partita.

 

IL CUORE DI SERENA – Ma la grande notizia di giornata, che non può che riempire di felicità il cuore degli appassionati della racchetta, è il ritorno alla vittoria dopo la bellezza di 430 giorni di astinenza dell’irriducibile Serena Williams, che ha superato la qualificata spagnola Nuria Parrizas Diaz con lo score di 6-3 6-4 dopo una battaglia di poco meno di due ore. L’ultima gioia era arrivata il 4 giugno 2021 al terzo turno del Roland Garros con un doppio 6-4 su Danielle Collins. La 23 volte campionessa Slam era ritornata alle competizioni, dopo più di un anno di assenza con l’ultimo match disputato a Wimbledon 2021 contro la bielorussa Aliaksandra Sasnovich – nel quale la 40enne statunitense si ritirò uscendo dal campo in lacrime dopo uno strappo muscolare -, lo scorso 21 giugno in doppio affianco di Ons Jabeur nel WTA 250 di Eastbourne.

Quel rientro non è stato che l’antipasto, prima di ricalcare nuovamente in singolare il sacro prato dei Championships e subire però l’amara sconfitta in rimonta al tie-break finale per mano della francesina Harmony Tan. Oggi, invece, 8 agosto prendeva il via un nuovo capitolo della saga di Serena: probabilmente quello conclusivo della sua strabiliante carriera, con l’ultima apparizione nello swing sul cemento estivo e la last dance sui campi di casa a Flushing Meadows.

Lo spartiacque del duello, che ha letteralmente esondato gli argini del match spianando la strada verso il successo della minore delle Williams, è l’infinito ottavo game del secondo set. Un gioco che definire banalmente maratona o fiume è assolutamente inopportuno, dato che abbiamo assistito ad una lotta furibonda con pochi eguali nel recente passato: 18 minuti e mezzo la durata, 24 punti contesi, 4 palle break frantumate e sono servite addirittura 6 palle game alla leggenda a stelle e strisce per porre fine alla resistenza iberica. Come era abbastanza facile prevedere, gli strascichi di questo turning point si sono risentiti pesantemente indirizzando, difatti, l’esito della sfida. Questo perché la campionessa americana ha poi approfittato della scia favorevole e con il vento in poppa ha breakkato nel game successivo, piazzando così la spallata conclusiva alla partita, la quale è stata sigillata senza patemi con il fondamentale d’inizio gioco. Molto bene in battuta Serena, 7 ace scagliati per lei e un buon 67% con la prima sia per presenza in campo che per capacità di farla fruttare.

Ma ciò che ha avuto più impatto nell’incontro, è stata l’abilità di Serena di farsi trovare pronta quando la palla pesava maggiormente: 7 break point salvati su 8. Un dato che dimostra come l’ex n. 1 mondiale abbia fatto la differenza nelle fasi delicate del match, tant’è vero che ha vinto entrambi i parziali in volata. In conclusione possiamo dire di aver ammirato una commovente Williams, capace ancora di pressare le avversarie attraverso il peso specifico del suo nome, della sua storia e di quello che rappresenta. Non la miglior versione di sempre della “Regina”, non quella dominante in lungo e largo del prime della carriera, ma una tennista ancora vogliosa di combattere, di non piegarsi ai limiti fisici che l’età e i pochi match giocati nell’ultimo periodo le impongono: una splendida tennista, che è in grado tutt’ora di far emergere in toto il proprio invidiabile carisma, che ha l’umiltà di soffrire per superare le avversità come una qualunque e che più di tutto vuole che il microcosmo del tennis la ricordi nel modo più luccicante e non sbiadita e arrancante. Ora per la tre volte campionessa del torneo, fra l’altro vittoriosa sempre a Toronto – 2001, 2011 e 2013 – la vincitrice del confronto tra Bencic e Martincova.

RYBAKINA VINCE LA LOTTA TITANICA CON BOUZKOVA – Sul secondo campo per importanza dell’Aviva Centre, la National Bank Grandstand, la prima sfida di giornata vedeva fronteggiarsi la fresca trionfatrice a Church Road Elena Rybakina e la talentuosa ceca Marie Bouzkova. La kazaka che a causa della mancata assegnazione dei punti a SW19 non ha potuto fare il proprio ingresso nella Top Ten mondiale, dopo la sorprendente cavalcata che le aveva garantito il primo Major della sua giovane carriera, era rientrata nel circuito la scorsa settimana al WTA 500 di San José. Ma proprio per via dell’attuale classifica di cui dispone (n. 27) si è trovata a dover affrontare un primo turno molto ostico, venendo eliminata con tanto di 6-0 nel terzo set dalla futura campionessa del torneo – nonché finalista in carica – Kasatkina. Ebbene anche in Canada il sorteggio non è stato benevolo nei suoi confronti, mettendola subito di fronte ad una delle giocatrici più in forma del momento, che da poco aveva firmato il primo titolo nel Tour a Praga.

Ne è venuto fuori uno scontro titanico, degno delle imprese di Leonida e dei suoi 300 fedeli spartani sull’eroico suolo del passo delle Termopili: 3h3 di match, con due set durissimi e decisi sul filo del rasoio che di conseguenza hanno dato vita ad una frazione finale condizionata dalla fatica accumulata. Elena alla fine si è imposta per 7-5(3 )6-7 6-1, prevalendo con il proprio tennis fluido e pulito e facendo leva sulla stanchezza della n. 47, che è dovuta passare anche dalle qualificazioni. La 23enne di Mosca ha mostrato le sue solite doti in battuta: 6 ace scaraventati ed un ottimo 70% di realizzazione con la prima, Marie eliminata nonostante un più che dignitoso 68% sulle palle break salvate (15/22).

OSTAPENKO SI CONFERMA CON KALININA – Ritrova il sorriso anche la campionessa del Roland Garros 2017 Jelena Ostapenko, che non calcava un campo da tennis dagli ottavi di Wimbledon quando si arrese alle affettate di mamma Maria. La lettone, tds n. 16, ha battuto nel secondo match sul Court 1 per la seconda volta in meno di tre mesi l’ucraina Anhelina Kalinina, con il punteggio di 6-4 6-2 in poco oltre l’ora di gioco. Le due infatti si erano già incrociate a Eastbourne, anche in quel caso comoda affermazione dell’ex n. 5 del mondo. Jelena ha messo in cascina il set iniziale nel rush finale, strappando quando l’avversaria serviva per rimanere nel set. Partenza invece a razzo nel secondo per la 25enne di Riga, che però poi si fa riprendere dal 3-0 salvo risvegliarsi dal torpore in tempo e rimettere tutto apposto con altri due break tra il sesto e l’ottavo game, l’ultimo della gara. Uno straordinario 81% di realizzazione con la prima per Ostapenko, ed un altrettanto meraviglioso 83% (5/6) sul salvataggio delle palle break.

NON C’E’ DUE SENZA TRE, ANCORA PLISKOVA – Altro incontro che prometteva spettacolo, e che certamente suscitava un appetitoso languorino d’interesse era il derby ceco – secondo incontro in programma sulla Grandstand – tra la tds n. 14 Karolina Pliskova e la vincitrice dello scorso Open di Francia Barbora Krejcikova. S’incontravano per la terza volta, dopo proprio un duello a Bois De Boulogne nel 2018 vinto da Karolina in due set ed uno l’anno passato alle Finals di Guadalajara, con affermazione sempre dell’ex n. 1 ma in rimonta dopo aver subito un bagel. La 26enne di Brno non ce l’ha fatta neanche questa volta, quasi succube della più esperta connazionale: 6-3 6-4 in un’ora e mezza per la due volte finalista Slam.

Non sono tuttavia mancati vari ribaltamenti dell’inerzia, mai sopita, con la quattordicesima forza del seeding che è salita immediatamente 3-0, in seguito la furia inondante di Barbora ha rimesso il tutto sui binari dell’equilibrio. Infine a chiusura di una frazione dove ci sono stati addirittura 5 break su 9 game totali, Pliskova ha saputo trovare dentro di sé la forza per l’ultimo scatto verso il traguardo. Stesso identico avvio nella ripresa, ancora parzialotto della 30enne di Louny e di nuovo break nell’ottavo gioco, quello che aveva deciso il primo set. La differenza è che quest’ultimo, stavolta, viene messo a referto dalla mancina in campo; ma è soltanto un acuto che non può mettere in discussione l’esito della partita. Ragguardevole bottino di ace (7) per Karolina, ma anche importante dato sui break point sventati: 67% (6/9). Continua quindi la crisi di Krejcikova, che a Praga difendeva il titolo ma ha abdicato ad Hibino (n. 251) mentre Pliskova risentendo l’aria canadese riparte da dove si era fermata, ovvero dalla finale persa contro la nostra Giorgi.

IL TABELLONE DEL WTA 1000 DI TORONTO

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WTA Toronto, Trevisan subito eliminata da Haddad Maia

Non riesce la rimonta a Martina Trevisan, sconfitta in tre set dalla brasiliana

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Martina Trevisan - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

B. Haddad Maia b. M. Trevisan 6-2 2-6 6-2

Finisce subito il National Bank Open presented by Rogers di Martina Trevisan. L’azzurra si arrende in tre set alla brasiliana Beatriz Haddad Maia che la precede di due posizioni nel ranking (è n. 24 WTA), ma è certamente più a suo agio della nostra sulle superfici rapide. Brava Martina a reagire nel secondo parziale approfittando di un calo nella percentuale di prime dell’avversaria (comunque appena sopra il 50% nel corso dell’intero match) e a farle perdere sicurezza da fondo soprattutto con il dritto spedendo colpi carichi e profondi con abbondante margine sopra la rete. Nulla da fare però nel terzo set, contraddistinto da un inizio estremamente falloso di Trevisan.

PRIMO SET – Nel primo game Martina annulla ben quattro palle break prima che Haddad Maia le strappi il servizio alla quinta occasione utile. Nel gioco successivo Trevisan ha possibilità di tornare in parità nel punteggio ma la brasiliana è brava ad annullare le due chances di break. L’italiana è molto fallosa da fondo campo, pare non reggere l’intensità messa in campo dall’avversaria che nel frattempo si è portata avanti di un altro break; si gira sul 4-1. Il servizio di Haddad Maia ha fatto soffrire Martina per tutta la durata del primo set che si è chiuso con il punteggio di 6-2.

 

SECONDO SET – Haddad Maia continua imperterrita nella sua marcia anche in apertura di secondo set, macinando punti con la sua prima di servizio alla quale Trevisan non riesce a rispondere. Martina comunque è dentro alla partita e adesso tenta di tenere l’avversaria lontana dalla linea di fondo cercando di toglierle le soluzioni più comode. L’azzurra riesce nell’intento di breakkare Haddad Maia nel quarto gioco complice un turno di battuta con poche prime della brasiliana. Qualche brivido per Trevisan arriva sul 4-2 quando da sotto 15-40 riesce a riaggiustare un game che poteva rimettere la brasiliana in corsa per il set. L’azzurra chiude il secondo 6-2 strappando nuovamente il servizio alla brasiliana. Si deciderà tutto nel terzo.

TERZO SET – Dopo aver conquistato il secondo set, una doccia fredda risveglia Trevisan riportandola alla magra realtà che aveva contraddistinto l’intera frazione inaugurale. Martina complice delle evidenti difficoltà al servizio, in particolar modo un fastidioso fallo di piede, sprofonda in una spirale negativa di errori grossolani messi in fila in serie. L’azzurra va costantemente fuori giri con entrambi i fondamentali, ha totalmente perso le misure del campo, e se ciò non bastasse si dimostra alquanto provata dall’aver smarrito sicurezza nel suo gioco. Così i nervi della mancina toscana non possono che gradualmente ed inesorabilmente iniziare a vacillare: s’inginocchia dopo i gratuiti come segno di disprezzo nei confronti delle proprie maldestre esecuzioni, oltre ad esibirsi in continui dialoghi introspettivi, i quali a volte sfociano verso il suo angolo nel tentativo, da parte della 28enne fiorentina, di trovare supporto alle proprie tesi.

Haddad Maia si limita a rimandare la palla dall’altra parte e a spingere maggiormente la risposta, forte del vantaggio accumulato. Infatti la n. 24 WTA parte nel set decisivo con un parziale a lei favorevole di 16 punti a 5, che fa da contro altare a quello con cui l’italiana aveva chiuso la seconda partita – filotto di 8 punti consecutivi – e che a livello di punteggio corrisponde ad un inequivocabile 4-0, frutto di due break di vantaggio. La n. 1 del tennis italico però non molla, rimane nel match, e anche grazie a qualche verticalizzazione in più ma soprattutto per via della tensione che colpisce la brasiliana al momento di dare la spallata definitiva all’incontro; prima interrompe l’emorragia e poi aiutata da due doppi falli della giocatrice verdeoro si riporta in scia a due game di distanza. Ma purtroppo Trevisan non sfrutta la chance per accorciare ulteriormente e dopo due unforced in uscita dal servizio, a completare la frittata è un comodo dritto in avanzamento affossato malamente in rete, che regala di nuovo il doppio break di vantaggio a Beatriz. La nativa di San Paolo non trema, e a 30 chiude i giochi dopo poco più di due ore di partita.

Ha collaborato Cipriano Colonna

Il tabellone del WTA 1000 di Toronto

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ATP

ATP Montreal e WTA Toronto, il programma di oggi (pioggia permettendo): nel pomeriggio Trevisan, Fognini nella notte

Martina sfida Haddad Maria, Fabio se la gioca contro Rune a Montreal

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Fabio Fognini (ITA) playing against Andrey Rublev (RUS) in the third round of the Gentlemen's Singles on No.3 Court at The Championships 2021. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 5 Friday 02/07/2021. Credit: AELTC/Simon Bruty

Con oggi, lunedì 8 agosto, prendono il via i tornei 1000 di Montreal (ATP) e Toronto (WTA). Per quanto riguarda gli italiani, sono due gli azzurri in campo. Fabio Fognini, che è riuscito a qualificarsi, sfida il giovane danese Holger Rune come ultimo match sul Court Rogers, presumibilmente non prima delle 2 italiane di martedì. Sarà il primo confronto tra i due e Fabio proverà a sfruttare l’inerzia favorevole contro un giocatore che ha raccolto ben poco dopo aver stupito tutti con i quarti di finale al Roland Garros. Per quanto riguarda il resto del programma, sul centrale si inizia alle 18 con Wawrinka-Ruusuvuori, poi Murray-Fritz. Nel programma serale, non prima delle 00.30 italiane, ecco Shapovalov-De Minaur e Schwartzman-Davidovich Fokina. L’ATP Montreal è visibile sui canali Sky Sport.

Per quanto riguarda il WTA Toronto, oggi l’attenzione italiana sarà catturata da Martina Trevisan che se la vedrà con la temibile brasiliana Beatriz Haddad Maia. Le due si sono sfidate solo nel 2016, a Santa Margherita di Pula, e vinse l’azzurra, reduce oggi dai quarti raggiunti a Budapest. In caso di vittoria, se la vedrebbe con Sanders o Fernandez. Sul Centrale, il programma inizierà alle 18 e vedrà grandi protagoniste entrambe le sorelle Wiliams. Si parte alle 18 italiane con Halep-Vekic; poi attenzione a Serena Williams che tornerà in campo contro Parrizas-Diaz. In seguito il derby americano Stephens-Kenin, Sanders-Fernandez e, come ultimo match, Venus Williams contro Teichmann.

Sulla giornata di tennis di questo lunedì pesa comunque l’incognita pioggia nella regione del Canada orientale: su Montreal è prevista pioggia durante tutta la giornata.

 

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