A Pechino Vinci supera Makarova! S. Williams cede un set alla Safarova

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A Pechino Vinci supera Makarova! S. Williams cede un set alla Safarova

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L'urlo di Serena Williams, US Open 2014 (foto ART SEITZ)
 
 

TENNIS WTA PECHINO – Vittoria di carattere per Roberta Vinci che supera in 3 set Makarova, Kuznetsova sorprende Kerber, mentre Venus Williams si ritira prima di scendere in campo con Petra Kvitova. Avanzano in due set Ivanovic e Stosur. Simona Halep si ritira dopo la vittoria su Petkovic a causa di un problema all’anca. Serena Williams cede un set a Lucie Safarova

Bella ed inaspettata vittoria di carattere quella di Roberta Vinci su Ekaterina Makarova. L’italiana, dopo aver battuto Radwanska, conferma il buon momento e migliora il risultato dello scorso anno, raggiungendo i quarti a Pechino, dove affronterà Petra Kvitova. Un match altalenante, che ha visto Roberta farsi strada durante il primo parziale, cedendo un game di battuta sullo 0-2 a proprio favore, ma capace di issarsi 5-1 sfruttando a pieno le occasioni in risposta. Makarova a sua volta si è dimostrata tenace, dominando un secondo set dove l’italiana ha ceduto malamente tre volte il servizio, ma ha lasciato intendere, in un game lungo 24 punti – dove ha mancato di realizzare quattro palle break – che era ancora lontana dal darsi per vinta. Il terzo parziale le ha dato ragione, Roberta si è subito portata avanti nel punteggio strappando a Makarova il primo game e dando inizio ad una strenua lotta sui servizi. La russa, ristabilita la parità nell’ottavo gioco – dopo aver mancato quattro palle break e con Roberta che perdeva il servizio a zero – ha infine ceduto in un finale di incontro incerto, dove nell’alternarsi di break e contro-break, l’italiana ha annullato nell’ultimo game due occasioni di rimonta e chiuso sul proprio servizio al primo match point: 6-1 0-6 7-5.

 

Un altro match più che lottato è stato quello tra Angelique Kerber e Svetlana Kuznetsova. La testa di serie n.7 ha ceduto in tre set contro la russa, caparbia e a sprazzi capace di mettere in campo il proprio miglior tennis. Il match ha visto un totale di 10 break, dove nel primo set la teutonica sembrava condurre l’incontro senza troppi problemi – ottenendo due break nel primo e settimo gioco – prima di chiudere il parziale sul proprio servizio e dopo aver annullato due chance di contro-break alla russa. A partire dal secondo set la marcia dell’incontro è cambiata, le due tenniste si sono date battaglia, Kuznetsova, ottenuto un primo break nel secondo gioco, si è portata avanti 5-3. Annullate tre palle break sul 1-4, Kerber ha accorciato le distanze per il 4-5, cedendo però nuovamente il servizio, con Kuznetsova che chiudeva il set 6-4. Il terzo parziale è stato a sua volta equilibrato, la russa ha ceduto due volte il turno di battuta, nel primo e quinto gioco, riuscendo però, in entrambe le occasioni a ristabilire subito la parità. Un ulteriore break per il 5-3, sarà fatale a Kerber che non riuscirà a sfruttare altre tre occasioni per rientrare in partita: 2-6 6-4 6-3. Kuznetsova affronterà nei quarti Maria Sharapova.

Anche Simona Halep non ha avuto vita facile quest’oggi, la finalista del Roland Garros, ha faticato non poco per aver ragione di Andrea Petkovic col punteggio di 7-6(4) 5-7 7-6(1). La rumena ha perso il servizio nove volte nel corso del match – anche sul 5-3 nel terzo set, mentre serviva per il match -, contro le otto della propria avversaria, ma decisivi per l’esito sono stati i tie-break del primo e terzo set, vinti senza particolari problemi. Halep, a seguito della vittoria si è ritirata dal torneo per un problema all’anca. La stessa situazione si era verificata quest’anno a Roma, quando la rumena si ritirò dopo aver vinto il match di secondo turno contro Keys col punteggio di 5-7 6-0 6-1. Motivazione aggiunta all’infortunio è la volontà della giocatrice di tutelare il finale di stagione ed arrivare a Singapore nel miglior stato di forma possibile.

Con il ritiro di Halep, Ana Ivanovic accede così di diritto alla semifinale, dopo aver battuto in due set Sabine Lisicki. Un buon match quello della serba che ha tenuto duro di fronte ai tentativi di rimonta della sua avversaria. Nel primo set, Ana si è tenuta avanti nel punteggio, salvando due palle break nel primo game ed ottenendo un singolo break per salire 3-1 e poi 5-3. Annullate cinque occasioni di rimonta, la serba ha poi chiuso il parziale sul proprio servizio, 6-3. Il secondo set ha visto una Lisicki più aggressiva, ma incapace di concretizzare le occasioni ottenute, Ivanovic ha chiuso sul proprio servizio dopo aver annullato una palla per il contro-break: 6-3, 7-5.

Accede ai quarti anche Samantha Stosur che ha battuto 6-4 6-2 Alizé Cornet, in un match sicuramente più complicato di quanto dica il punteggio in sé. L’australiana, nel primo set, ha recuperato da un primo deficit già nel terzo gioco, piazzando il break decisivo sul 4-4. Nel secondo parziale, Stosur ha fatto tesoro dei due break conquistati nel terzo e quinto gioco e, autoritaria sui propri turni di servizio, ha archiviato l’incontro. La tennista di Brisbane non accedeva ai quarti di un torneo Premier Mandatory da oltre un anno, quando si ritirò senza scendere in campo ad Indian Wells, contro Angelique Kerber.

Ad attenderla nel match di quarti di finale sarà Serena Williams, che oggi ha ceduto un set alla ceca Lucie Safarova. La partita è iniziata nel migliore dei modi per la numero 1 del mondo, che si è portata sul 3-0 dopo aver strappato il servizio all’avversaria, ma faticando non poco nel game successivo per mantenere il vantaggio, concedendo 4 break point alla Safarova, incapace però di concretizzare le occasioni avute. Sul 4-1 la ceca ha concesso ancora una volta troppo all’avversaria, permettendo alla Williams di incrementare il suo vantaggio per chiudere in tutta comodità il primo set per 6-1. Nel secondo set ci si aspettava un andamento simile, ma la Williams si è fatta sorprendere al quarto game, quando ha concesso due break point alla Safarova che questa volta non si è lasciata sfuggire l’occasione per allungare sull’americana. Nel game successivo Serena ha messo in campo tutta la grinta di cui è capace ed è riuscita a portarsi 40-0 con tre palle del contro break a disposizione, ma la Safavora, per nulla intimorita,  è riuscita a mantenere il vantaggio che la porterà a chiudere il secondo set per 6-1. Nel terzo set la partenza di Serena Williams sembrava risentire ancora del precedente parziale, e l’americana ha rischiato di perdere ancora una volta il servizio; la n. 1 del mondo però ha annullato d’esperienza il break point. Dopo l’incertezza iniziale, le due sono riuscite a mantenere il match in equilibrio fino al sesto game, quando la Williams ha brekkato la ceca portandosi 5-1. La partita sembrava già chiusa, con Serena che si apprestava a servire per chiudere il match, ma la Safarova è stata capace di un ultimo sussulto e di strappare ancora una volta il servizio ad una Williams non certo in grande forma. L’americana però si è giocata bene le sue carte nel game successivo, quando ha trasformato la seconda delle due palle break che sono valse il match concesse dalla Safarova.

Tutti i risultati:

[1] Serena Williams (United States) b. [13] Lucie Safarova (Czech Republic) 6-1 1-6 6-2
Samantha Stosur (Australia) beat Alize Cornet (France) 6-4 6-2
[9] Ana Ivanovic (Serbia) beat Sabine Lisicki (Germany) 6-3 7-5
[2] Simona Halep (Romania) beat [15] Andrea Petkovic (Germany) 7-6(4) 5-7 7-6(1)
Svetlana Kuznetsova (Russia) beat [7] Angelique Kerber (Germany) 2-6 6-4 6-3
Roberta Vinci (Italy) beat [12] Ekaterina Makarova (Russia) 6-1 0-6 7-5
[3] Petra Kvitova (Czech Republic) beat [16] Venus Williams (U.S.) walkover

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WTA Strasburgo: bei successi per Makarova e Ferro. Avanti Pera, Friedsam e Linette

Grande vittoria su Cirstea per la russa, bene come la padrona di casa. Nessuna particolare sorpresa negli altri match

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Fiona Ferro - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

La sorpresa di giornata è stata certamente già servita in questo martedì all’ Internationaux de Strasbourg, WTA 250. Ekaterina Makarova, russa al n.274 della classifica WTA(solo omonima della ben più celebre mancina, ex n.8 al mondo) ha eliminato Sorana Cirstea, tds n.3 e n.27 del ranking. 1-6 6-3 6-2 il finale in favore della classe 1996, che dopo un pessimo inizio ha saputo risalire, approfittando dei soliti alti e bassi della rumena, sempre bella da veder giocare, ma alle volte troppo fumosa, come in questo caso, che l’ha portata ad una sconfitta eufemisticamente clamorosa. La prossima avversaria di Makarova sarà Oceane Dodin, una delle padrone di casa. E parlando di transalpine è giusto citare la vittoria di Fiona Ferro, n.139 al mondo, per 6-3 6-4 contro un’altra russa, la lucky loser Angelina Gabueva. Certo, compito facile da assolvere, trattandosi di una giocatrice a stento tra le prime 600(n.594), ma brava comunque Ferro a non cullarsi troppo e ad essere ben decisa a portare a casa il match, dato che Gabueva è anche andata avanti nel primo, oltre a mettere a segno vari break nel secondo, giocandosi al massimo le sue carte. Quindi comoda sì, ma non banale, la vittoria della francese, che giocherà il prossimo match contro la svizzera Viktorija Golubic, tds n.9.

Il tabellone completo del torneo

Un’altra giocatrice rumena classificata più in alto della sua avversaria, oltre Cirstea, è stata costretta ad uscire anzitempo dal tabellone di Strasburgo: Gabriela Ruse, n.52, ha perso 5-7 4-6 contro Bernarda Pera,122 al mondo. L’americana porta a casa un match combattuto e intenso, in 1h e 57 minuti, recuperando il break per poi metterlo a segno in entrambi i parziali, sfruttando un gran 67% di punti vinti con la prima, e prenotandosi un bell’incontro duro con la n.1 del seeding, Karolina Pliskova. Vittoria in due set anche per Magda Linette contro Heather Watson. Ma è una vittoria decisamente diversa quella della tds n.8 contro la britannica: score che recita un desolante e perentorio 6-1 6-1, con un’impressionante 100% di punti con la prima per la polacca, che attende ai quarti una tra Sasnovich e Angelique Kerber. Una connazionale dell’ex n.1 al mondo è stata protagonista della partita più interessante di giornata, e cioè Anna-Lena Friedsam, che ha avuto la meglio per 4-6 6-3 7-6(5) su Daria Saville, la ritrovata australiana dei miracoli nella primavera sul cemento americano. La tedesca, n.207 al mondo, nonostante le quasi ottanta posizioni di svantaggio ha giocato un gran match, una lotta con le unghie e con i denti in 2h e 40, per la possibilità di sfidare al prossimo turno Elise Mertens, n.4 del seeding. Un match equilibrato quasi in tutto, dove alla fine la voglia ha fatto la differenza.

 

Il tabellone completo del torneo

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WTA Rabat: Ferrando lotta alla pari con Bondar ma cede al terzo

Ancora rimandata la prima vittoria WTA della carriera per Cristiana Ferrando: rimonta un set all’ungherese Bondar ma perde a un passo dal tiebreak

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Cristiana Ferrando - Rabat 2022 (foto Facebook @wtarabat)

[5] A. Bondar [Q] C. Ferrando 6-4 3-6 7-5

Nel WTA 250 di Rabat (torneo che torna in calendario dopo due anni di cancellazioni) Cristiana Ferrando scende in campo per la sua seconda partita della carriera in un main draw di un torneo WTA, dopo quella persa l’anno scorso a Portoroz (torneo vinto dalla nostra Jasmine Paolini) contro Zidansek. L’italiana, numero 261 del mondo, è una nipote d’arte: la sorella del padre – che è anche il suo allenatore – è Linda Ferrando, ex numero 36 del ranking e in grado di sconfiggere Monica Seles allo US Open del 1990. Cristiana ha superato due turni di qualificazione e adesso si trova di fronte Anna Bondar, numero 67 del mondo e 5 del seeding, con cui ha già giocato quattro volte, vincendo però solo nel 2015.

Il tabellone completo del WTA 250 Rabat

 

IL MATCH – Subito scambi molto duri nel primo gioco: la 26enne Ferrando regge soprattutto sulla diagonale di rovescio e si aggiudica il primo game proprio con un bel rovescio, ma lungo linea e in contropiede. Senza problemi e con un ace Bondar si porta subito sull’1-1. Nel terzo gioco l’ungherese ottiene la prima palla ma Ferrando è brava ad annullarla con un ace e poi chiude il gioco grazie a un’ottima difesa sulla pressione di Bondar sugellata da un passante di rovescio in corsa. L’ungherese però continua a tenere i turni di servizio (in cui Cristiana rifiata dopo le corse dei game in battura) a zero. Sul 3-3 Ferrando è ancora a secco in risposta.

Nel settimo gioco si rompe l’equilibrio: la numero 5 del seeding riesce a mettere in difficoltà il rovescio di Ferrando e si apre così il campo per chiudere dall’altra parte. L’ungherese approfitta anche di un doppio fallo per brekkare a zero. Sul 3-4 Cristiana conquista il primo quindici in risposta, ma non riesce a raggiungere la palla break anche complice un lob calibrato male. Bondar arriva a servire per il primo set sul 5-4. L’ungherese spinge con il dritto e si porta sul 30-0, ma poi commette un doppio fallo e un erroraccio con lo stesso dritto con cui era stata fin qui impeccabile. Il servizio però le torna in aiuto e così la numero 67 del mondo chiude il primo set sul 6-4 con un solo punto perso quando ha iniziato lo scambio con la prima.

Il secondo set si apre senza particolari cambiamenti rispetto al primo set: Ferrando tiene i suoi turni di servizio contenendo la spinta dell’avversaria. Cosa che non le riesce in risposta: la battuta di Bondar è troppo pesante per l’italiana che non riesce a scambiare. Sul 3-3 la nipote d’arte concede ben quattro palle break (non consecutive) per via di qualche grave errore con il dritto e di un doppio fallo. Cristiana però è caparbia e si salva in tutte le occasioni grazie agli stessi colpi che l’avevano tradita: è 4-3 in suo favore. L’ungherese allora accusa il colpo: cala la percentuale di prime in campo e l’italiana si merita così le prime palle break in suo favore che concretizza subito con una stop volley davvero ben eseguita. Ferrando sfrutta il momento e spingendo bene con il dritto porta a casa il secondo set per 6-3, dopo 91 minuti di gioco.

Il set decisivo, come spesso accade in questi match, è quello più equilibrato dove entrambe le tenniste hanno occasioni a bizzeffe per passare in vantaggio. La prima a sfruttarle in maniera considerevole è la tennista italiana che prende il largo salendo 3-1, con addirittura due palle del 4-1 pesante. Bondar prova a variare un po’ il gioco cercando di spezzare il ritmo della n.261 e riesce in questo intento: con tre game di fila si rifà sotto e per poco non è lei a piazzare la zampata che la manda alla vittoria. Ferrando tiene duro con grande caparbietà ma andare a servire più volte con l’estrema necessità di tenere il servizio, dopo un vantaggio del genere sciupato, è stancante sia fisicamente che mentalmente. L’italiana cerca di tenere vivi gli scambi rimandando ogni palla anche a costo di alzare le traiettorie; l’ungherese ne approfitta e nel decimo gioco arriva a match point. Ferrando lo annulla giocando a viso aperto e allo stesso modo ne annulla anche un secondo. Bondar però continua con la sua pressione e si crea una nuova opportunità sul 6-5, e il terzo match point è quello buono. Per cercare di uscire da un lungo scambio sulla diagonale del rovescio, Ferrando si aggrappa al dritto a sventaglio ma il colpo va lungo e dopo 2 ore e 47 minuti si chiede il match 6-4 3-6 7-5 per Bondar. Per lei al prossimo turno Kucova.

Il tabellone completo del WTA 250 Rabat

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Kasatkina: “Roma, settimana e pubblico pazzeschi. E che qualità la racchetta Artengo” [ESCLUSIVA]

La russa è tornata in Top 20: “La chiave è sempre la voglia di combattere e la testa. Togliatti? Divertente che la mia città abbia un nome italiano”

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Daria Kasatkina - Roma 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Daria Kasatkina è stata sicuramente la protagonista a sorpresa del torneo WTA di Roma 2022. La 25enne russa è arrivata in semifinale con una splendida cavalcata, superando Zidansek, Fernandez, Badosa e Teichmann (per ritiro) prima di cedere a Jabeur in tre set. Non si può definire Kasatkina una vera e propria rivelazione, perchè Daria ha un passato da Top 10 (posizione n. 10 raggiunta nel 2018), ma sicuramente per lei si tratta di un ritorno ad alti livelli. Non raggiungeva una semifinale di categoria WTA 1000 da Indian Wells 2018 e il risultato raggiunto al Foro Italico le ha permesso di tornare nelle prime venti giocatrici del mondo a tre anni di distanza dall’ultima volta. A Roma, Kasatkina è stata intervistata dal direttore di Ubitennis, Ubaldo Scanagatta dopo la vittoria nei quarti di finale ottenuta a causa del ritiro di Jil Teichmann. Ecco le sue parole.


Ubitennis: Congratulazioni per aver raggiunto le semifinali. Probabilmente avresti preferito arrivarvi in maniera diversa. Ci puoi dire che come ti sentivi in campo oggi?

Kasatkina: “Sorprendentemente mi sentivo abbastanza bene in campo perché ho concluso la mia partita oggi. Avevo finito oggi anche la partita precedente e ne ho dovuto giocare un’altra. Sono felice di come mi sono mossa sul campo, del modo in cui vedevo la palla, di come sono rimasta sempre concentrata, e delle decisioni che ho preso. Credo di aver messo in mostra un tennis di ottimo livello”.

 

Ubitennis: Lo sai che c’è un altro tennista famoso che gioca con la stessa racchetta che usi tu, oppure no? Si tratta di Gael Monfils. Sono sorpreso che non ci siano molti giocatori che giochino con Artengo. Che tipo di rapporto hai con quel brand e quando hai cominciato a giocare con questa racchetta? Si tratta di una racchetta difficile da usare?

Kasatkina: “Mi sono innamorata di questa racchetta dal primo momento in cui l’ho presa in mano. Era la scorsa pre-stagione. Stavo provando diverse racchette. Questa è stato un test al buio. Non ero al corrente di quale racchetta stessi provando. Era semplicemente un telaio nero. L’ho provata ed è stato come un colpo di fulmine. Che… Che cos’è questo?, mi chiedevo. Giocavo sulla riga di fondo, provavo tutti i colpi. Mi dicevo…Cos’è questa racchetta? Quando mi hanno detto il brand ho pensato mi stessero prendendo in giro. Non sapevo neppure che questo brand esistesse. Mi hanno detto: Se ti piace la racchetta, prendila. E l’ho fatto. Sono veramente contenta di com’è questa racchetta. Sono felice di come mi sento in campo. Questa è la cosa più importante perché nel nostro sport, la racchetta è la cosa più importante. Non si possono avere dubbi su questo aspetto. Sono veramente felice di avere preso questa decisione”.

Ubitennis: Il tuo gioco si adatta bene alla racchetta? Non è ancora utilizzata da tanti giocatori. Potresti darmi qualche dettaglio in più?

Kasatkina: “Questa racchetta si adatta molto bene al mio tipo di gioco perché io utilizzo lo spin. Quando colpisco la palla con spin con questa racchetta sento di poter imprimere maggiore accelerazione alla palla. La palla viaggia con potenza maggiore ma ho lo stesso controllo, o forse un controllo ancor maggiore di prima. Questa è la cosa più importante per me, poter sentire che riesco a imprimere spin, e controllare il colpo al tempo stesso. Sono veramente soddisfatta”. 

Ubitennis: Quale pensi sia stata la chiave per tornare in semifinale in un 1000?

Kasatkina: “La voglia di combattere e la testa. Mi ricordo che quando sono scesa in campo al primo turno, ero veramente nervosa. Lo si è visto dal punteggio nel primo incontro. Anche il secondo match contro Leylah [Fernandez] è stato pieno di alti e bassi. E’ stata una partita piuttosto nervosa. Sono davvero felice. Ogni set che ho giocato, ho giocato sempre meglio. Il mio livello è stato in costante crescita. Sono contenta di come mi sento sul campo. Sì, forse le decisioni non sono sempre quelle giuste e la scelta dei colpi non è perfetta, ma in generale sono contenta di quello che sto facendo in campo”.

Ubitennis: Per quanto riguarda la tua stagione, come sei arrivata a questo match? Hai avuto una stagione piuttosto buona, con dei sorteggi impegnativi. Puoi dirci le tue impressioni su come il tuo tennis si è evoluto a partire da gennaio?

Kasatkina: “In gennaio ero davvero soddisfatta del mio tennis. Penso di aver giocato molto bene in Australia. Poi ho avuto un paio di settimane negative. Ho preso anche il Covid. Non ero al meglio. Ho perso un po’ la condizione. E’ stato faticoso, veramente faticoso recuperarla. Consiglio assolutamente di fare tutto il possibile per mantenere la condizione, perché è molto più difficile recuperala, che mantenerla a un livello ottimale. Dopo Indian Wells, a Miami, abbiamo cominciato a lavorare veramente un sacco. Ho passato molte ore sul campo a giocare, ad esercitarmi a tirare migliaia di palle dove le devo piazzare nel campo. Questi allenamenti sono stati davvero faticosi, e non posso dire di essermi sempre divertita. Poi mi sono accorta che proprio questo è ciò di cui ho bisogno per sentirmi pienamente a mio agio sul campo. Sono felice che insieme al mio coach Carlos [Martinez] e il mio team, abbiamo scoperto questo fatto”.

Ubitennis: C’è un colpo specifico che, quando funziona, ti fa capire che la condizione è quella ottimale?

Kasatkina: “Il mio colpo specifico è il diritto, probabilmente l’inside-out”.

Ubitennis: E’ questo dunque il colpo che deve funzionare alla perfezione perché tu possa giocare il tuo tennis migliore?

Kasatkina: “A dire il vero, ogni colpo è importante. Però direi che contano di più le gambe. Devo essere veloce e poter stare bassa sulle gambe per giocare bene. Senza le gambe non c’è un colpo che io possa tirare bene, purtroppo. Non sono Nick Kyrgios”.

Ubitennis: Stai giocando in Italia. Sei a conoscenza del fatto che il nome della città dove sei nata, Togliatti, nata ha un’origine italiana?

Kasatkina: “Lo so”.

Ubitennis: Ci sai dire perché, e che cosa significa Togliatti e da dove viene?

Kasatkina: “Ricordo di aver scoperto qualcosa, ma non vorrei dire sciocchezze. So che è un nome italiano, ovviamente. E’ una cosa divertente, perché mi sento un po’ orgogliosa del fatto che il nome della città dove sono nata è italiano. Suona bene”.

Ubitennis: Cosa ne pensi del pubblico qui a Roma?

Kasatkina: “Questo torneo è uno di quelli con il pubblico più numeroso in tutto il circuito. E’ stupefacente avere intorno a noi così tanti tifosi, e che conoscono tutti i giocatori. E’ incredibile. Quando durante la pandemia giocavamo senza pubblico, era orribile. Onestamente non credo che ci sia niente di peggio che uno stadio vuoto. I tifosi sono una delle cose che contano veramente nello sport in generale, e nel tennis. La cosa migliore in assoluto è giocare in uno stadio pieno”.

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