Roland Garros, pagelle: Stanimal, Serena, la confusione di Murray e il miracolo di Higuain

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Roland Garros, pagelle: Stanimal, Serena, la confusione di Murray e il miracolo di Higuain

Il Roland Garros del 2015 passerà alla storia per il crepuscolo di Nadal, la maledizione di Djokovic, i record di Serena Williams e l’impresa di Wawrinka. Ma è anche lo Slam della pace Ubitennis-Fit, del pesce di Fognini e delle maratone di Arnaboldi.

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Leggi l’intervista a Thierry Eon, speaker ufficiale del campo Suzanne Lenglen

Stanislas Wawrinka 10
Ma si, chiamatelo pure Uarinka, Svizzera 2 o bimbo piagnone, intanto ha vinto lo stesso numero di Roland Garros di Federer (per ora). Come Roger nel 2003 a Wimbledon vince uno Slam dove aveva perso al primo turno l’anno prima. Dunque nel 2016 Fognini può vincere Melbourne e Seppi il Roland Garros…Ma soprattutto, con quel pantaloncino orrendo ha spaventato tutti i suoi rivali.

Novak Djokovic 8
Ha dato un senso al Roland Garros 2016: di cosa avremmo parlato? A furia di parlare di Grande Slam e di record di Federer in bilico un po’ gliel’abbiamo tirata. Resta un’incredibile occasione sprecata e la maledizione di Nadal: “è solo un quarto di finale, chi vincerà non avrà certamente vinto il torneo”. In finale era teso come una corda di violino, insomma allora non è proprio Robo-Nole.

 

Gonzalo Higuain 10
È lui l’eroe di questo Roland Garros. Colui che è riuscito a far siglare la pace tra Ubitennis e la Fit. Al suo gol del 2-2 in Napoli-Lazio la sala stampa del Philippe Chatrier ha immortalato l’abbraccio tra lo scrivente e il capo ufficio stampa della federazione. In nome dell’amore per la maglia azzurra (anche se poi sapete come è andata a finire e il buon Angelo Mancuso ha fatto fatica a mandare giù la pizza) cosa volete che ci importi di Binaghi, Scanagatta, Supertennis, il Foro Italico…

Andy Murray 8
Gran torneo, grande stagione da terraiolo. Peccato solo sia andato in confusione. Oramai è circondato da sole donne – “Con loro mi trovo meglio” – (Amelie, Kim, Mammà, la fisioterapista, la nutrizionista, la massaggiatrice, la podologa…) al punto che quando gli hanno detto che sabato doveva scendere in campo, si era  convinto di dover giocare la finale contro la Safarova…

Fabio Fognini s.v.
Dove s.v. sta per Sushi Vomitato

Adriano Panatta e Gianni Ocleppo 1, Jacopo Lo Monaco 0
A.P. “Di chi è incinta la Mauresmo?” G.O. “Al massimo di cosa...” J.L. (che sarebbe un giornalista) se la ride. La Hingis al confronto fu una signora. Il bagaglino si rivolta nella tomba.

Federazione spagnola 3
Sono veramente dei geni. Charlie Ebdo è uscito con la vignetta che tutti conoscete senza ovviamente alcun riferimento ad un tennista particolare. E cosa fa la federazione spagnola? Excusatio non petita accusatio manifesta…

Lucie Safarova 9
Sarebbe stato bello se non si fosse ricordata di essere Lucie Safarova contro Serena Williams nella finale di Parigi sul 2-0 del terzo. Peccato, perché per gioco espresso è stata di gran lunga la migliore.

Rafael Nadal 5
È tutta un’ingiustizia. Non è giusto che ci debbano essere solo 25 secondi tra un punto e l’altro. Non è giusto che non si attribuiscano le teste di serie con un minimo di rispetto per la storia. Non è giusto che Charlie Ebdo insinui qualcosa. Non è giusto che Scanagatta gli chieda perché ricusi Bernardes. Non è giusto che invecchi. Non è giusto che qualcuno dica che è finito. Non è giusto che Garofalo gli metta 5.

Il nuovo Roland Garros 3
Sono anni che i francesi ci stanno ammorbando con la storia dell’ampliamento/spostamento del torneo. Il povero Davide Zirone avrà scritto dieci articoli ognuno con un senso opposto all’altro. Ora pare che facciano il tetto sullo Chatrier e abbattano il fantastico campo 1. Ma l’abbattimento dello Chatrier durante le semifinali fa parte del progetto? Se fosse successo a Roma…

Ana Ivanovic 7,5
Gli inviati (uomini, Battifarano in primis che appena è partito, Ana ha perso) hanno fatto a gara per tutto il torneo per aggiudicarsi i suoi match, tornando sempre dal campo con ricchi dossier fotografici. Poi certo, è pure tornata in semifinale dopo il 2008…

Flavia Pennetta 7,5
Brava ad evitare il pesce preferendo la carne, splendida con la Suarez Navarro. Maluccio con Muguruza ma non ne aveva più.

Sara Errani 8
Quattro Roland Garros di fila almeno ai quarti sono tanti. Pure in una stagione sino ad oggi amara si è ritrovata a Parigi. E per la prima volta ha anche parlato della Vinci. “È ancora la mia migliore amica” ha detto diventando più rossa della terra…

Carlos Bernardes 8
“Nadal ha chiesto che io non lo arbitri più? Per me va bene, inutile che io sprechi energie nei primi turni, così mi concentro per le fasi finali dei tornei”.

Serena Williams 9
Eroina dei tempi moderni, ha sconfitto non solo tutte le indomabili avversarie ma anche la febbre, il vaiolo, la peste, la brucellosi, il pesce avariato di Fognini e la parodontite. Martina è una scartina, Graf le fa un baf.

Pizzeria d’Auteuil 9
Ci hanno aspettato ogni sera (la Professoressa Guidobaldi non ammetteva deroghe) ben oltre le 22.30 (ci hanno pure guadagnato eh) e a fine torneo parlavano pure italiano.

Francesca Schiavone 7,5
L’impresa da brividi sullo stupendo campo numero 1 contro la Kuznetsova resta il momento più emozionante del torneo. Certo, sarebbe stato perfetto se dopo il match, canto del Cigno di una splendida carriera, Francesca avesse detto: “Basta, è stato bellissimo mi fermo qui. Giocateci voi contro sta Mitu”. Lo so, è un finale da film, ma peccato.

Kei Nishikori 5
Ha lanciato la sua app è buttato un’altra chance, facendo diperare tutta una nazione più Vallotto e Salerno. E pensare che qualcuno pensava che avrebbe fatto a fette Tsonga (7,5 ha fatto molto più di quello che gli si potesse chiedere).

Andrea Arnaboldi 8
“Così vince un eroe italiano”. Con tali parole sono stato redarguito e sbeffeggiato  dalla redazione per aver usato toni entusiastici per la sua vittoria al primo turno sotto di due set e annullando match point e dopo le maratone nelle quali. E quindi dovrei dargli 4 per non aver raggiunto almeno gli ottavi, no?

Roger Federer 6
Sconvolto dall’invasione di campo del primo giorno, si era quasi ripreso per i quarti di finale. Poi l’incontro ravvicinato con i pantaloncini di Wawrinka gli hanno dato il colpo di grazia. Impossibile fare di più.

Camila Giorgi 4
“Vincerà sicuro uno Slam” dice il suo papà. “Vale di sicuro le top 10” dice il suo allenatore.

Maria Sharapova 5
Sempre meglio del suo fidanzato Grigor Dimitrov (4), ma insomma non era diventata una terraiola?

Eugenie Bouchard 3
Non è facile ma può farcela. Sarà dura, richiederà grandi sacrifici ma è sulla buona strada per eguagliare le imprese del suo idolo Kournikova.

Simone Bolelli 7,5
Con Troicki e per tre set con Ferrer (6,5 il solito Ferru che però si ferma ad un passo dalla gloria) ho visto (da molto vicino) il miglior Bolelli di sempre. Interessante anche la tattica molto propositiva, spinta massima e via a rete. Se non è sfortunatissimo nel sorteggio a Wimbledon e Us Open può regalare soddisfazioni.

Jack Sock 7
Vuoi vedere che gli americani con Giacomo il Calzino hanno trovato uno che se la cava sulla terra? Un po’di convinzione in più e poteva fare lo scherzone a Nadal.

Victoria Azarenka 6
Stavolta non ha avuto match point autoannullati con doppi falli ma contro Serena aveva di nuovo il match in pugno. Sta tornando ai suoi livelli ma deve superare le paure e i fantasmi.

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Pagelle: Automne à Paris, Natale a Roma

Il tennis è fermo come tutto il mondo. Il Roland Garros rischia di far saltare tutti gli equilibri. Le posizioni di Federer, Nadal e Djokovic. Ma Roma con Angelo Binaghi ha già pronta l’alternativa

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Roland Garros 2019 (foto via Twitter, @rolandgarros)

Sono tempi duri, tempi durissimi per tutti. Confinati nelle nostre case sperando che tutto vada bene, senza nemmeno il conforto del nostro sport preferito da guardare in tv. I nostri campioni non sanno più cosa fare per tenersi in forma, chi si dedica alle faccende domestiche, chi si allena con i figli, chi si riposa.

Novak Djokovic ha mandato via social un messaggio toccante: “Prego per la vostra salute e la vostra guarigione. Possa Dio guarire qualsiasi malattia voi abbiate, fisica e mentale o spirituale”. Non sono mancate le affettuose risposte nella chat di gruppo dei tre fenomeni. Rafa ha ringraziato: “Sei un grande Nole, grazie ad aver pensato anche chi soffre per i tic”. Commossa la reazione di Federer: “Grazie Nole, troppo buono, ma non dovevi. Lo sai che faccio il possibile, ma per guarire le malattie mi serve ancora un po’ di allenamento”.

Intanto in questo periodo di calma piatta apparente la scena se la sono presa i nostri cugini d’Oltralpe, con la scelta unilaterale di spostare il Roland Garros a settembre, in barba al calendario di ATP e WTA. Non sono mancate le reazioni nel mondo del tennis. Mirka Federer l’ha presa con filosofia: “Non metto in dubbio il fascino di Parigi a settembre, ma purtroppo Roger in quei giorni è impegnato ad Harvard per una laurea honoris causa in Management dello Sport e qualche attività collaterale nei dintorni”.

 

Neutra la reazione di Nadal: “Per quanto mi riguarda, il torneo potrebbe anche non giocarsi o almeno ridurlo a quella mezzora della premiazione che si tiene dopo la conclusione della finale, ho già pronto il discorso, devo solo sostituire la parola douze con treize”.Sportivo invece il commento degli organizzatori del Torneo di San Pietroburgo, in programma proprio nella settimana dal 21 al 27 settembre. “Siamo sereni, d’altra parte i francesi hanno già provato una volta un paio di secoli fa ad invadere spazi appartenenti alla Russia e sappiamo come è andata a finire…”.

Alla fine, come sempre, una soluzione diplomatica si troverà. L’idea che va per la maggiore al momento è giocare la Laver Cup la prima settimana: la squadra vincitrice qualificherà otto giocatori che si sfideranno dai quarti in poi a Parigi. L’unica particolarità è che la squadra dell’Europa sarà sostituita dalla squadra di Maiorca che affronterà in diciotto singolari e ventiquattro doppi ( per l’occasione Moya tornerà in campo) il resto del Mondo.

Insomma, va bene il dilemma Roland Garros, ma sarebbe il caso di occuparci dei problemi di casa nostra. Il Presidente Angelo Binaghi, al di là del tenore allarmato delle  dichiarazioni e della mail inviate ai tesserati, non è affatto preoccupato. Voci di corridoio lo vogliono serenissimo: “Beh i francesi hanno speso tutti quei soldi per il tetto, noi siamo stati più lungimiranti e abbiamo risparmiato…”.

Le casse federali per fortuna sono ben fornite grazie soprattutto alla geniale invenzione della Tessera Gold, che ha trovato larghissima adesione trai tesserati. In ogni caso il torneo si farà. Allo studio ci sono varie soluzioni, che verranno sottoposte ad un comitato scientifico composto da Max Giusti, Fiorello e Albano Carrisi il cui parere conterà per il 40%. Il restante 60% sarà appannaggio del televoto dei titolari di Tessera Gold, perché la democrazia è tutto.

In realtà, ma questa è un’anticipazione raccolta da una fonte sicura e segretissima, la decisione sarebbe già presa. Il torneo di giocherà regolarmente a Roma nella settimana dal 24 al 31 dicembre e prenderà il nome di “Natale di Roma”, preceduto dalle consuete lunghissime pre-quali a ottobre e novembre che, coerentemente si chiameranno “Marcia su Roma”. Binaghi propende per tale soluzione: “A Natale a Roma non piove mai” e ha in mente una serie di iniziative collaterali, quale il Presepe Vivente nel Campo delle Statue con Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli a comporre la Sacra Famiglia in compagnia di Jannik Sinner. Per il bue e l’asinello c’è ampia scelta.

Previsto anche per tutti i bambini l’arrivo della Slitta di Babbo Nadal con papà Sebastian accompagnato dal fratello Toni vestito da Elfo. Per evitare polemiche con i tifosi di Federer, Binaghi ha precisato: “Robert non è abituato a soffrire, non mi piace, poi avrei dovuto raddoppiare il prezzo dei biglietti per i bambini”.

L’unica problematica potrebbe nascere da un’eventuale opposizione del Sindaco Raggi, la quale sta segretamente tramando per riscattarsi agli occhi dei suoi elettori e ospitare in quel periodo le Olimpiadi che Tokyo non potrà ospitare. In quel caso il torneo si terrà ad agosto a Nuoro, dove nella segretezza più totale, volontari muniti di tessera Gold stanno edificando sopra dei Nuraghe i nuovi campi in terra rossa. Lo Slogan di Binaghi è già pronto: “Roma wasn’t built in a day, ma noi sardi siamo un’altra cosa”.

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Pagelle: ritornerò, in ginocchio da te

Roger Federer si ferma per l’operazione al ginocchio. La settimana magica di Mager a Rio. Tornano al successo Halep e Tsitsipas, Aliassime al quinto ko in finale

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Roger Federer - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

“Io voglio per me le tue carezze” disse il tennis a Roger Federer.
“Sì io t’amo più della mia vita” rispose Roger.
“Ora lo so ho sbagliato con te – nell’andare bazzicando in esibizioni a destra e a manca – ritornerò in ginocchio da te”.

E così la settimana del mondo del tennis è stata squassata dalla notizia del ko del Magnifico, con annessa assenza per tutta la stagione terraquea. Chissà, magari questo stop, forzato o studiato, allungherà la vita tennistica del nostro eroe, che saprà risorgere dalle sue ceneri come l’araba fenice, regalando ai suoi tifosi un’altra delle sue “resurrezioni più famose della storia dopo quelle di Gesù e Lazzaro”, per citare l’immenso Rino Tommasi (86! Auguri!).

Certo però caro Roger, dopo l’esperienza del 2016 ti pare ancora opportuno fare il bagnetto alle gemelle che oramai peseranno 25 kg l’una? Sì, sì lo sappiamo che il giorno dopo l’annuncio a reti unificate federali della tua “venuta” a Roma, hai cominciato a studiare come fare per “fregare” il tifoso numero 1 di Nadal, però potevi almeno annunciarlo il giorno prima dell’inizio del torneo in modo da consentire la vendita dei biglietti a prezzi raddoppiati o triplicati! Sei proprio senza cuore, uno svizzero senza emozioni.

Ma insomma, il tennis andrà avanti lo stesso e per fortuna il movimento è in ottima salute (cit.): Jannik Sinner (6,5) ha preso a pallate per un set Medvedev, Lorenzo Sonego (7) è finalmente riuscito a interrompere la striscia negativa, ma soprattutto in quel di Rio de Janeiro si è consumata la settimana fantasmagorica di Gianluca Mager (9), partito dalle qualificazioni e issatosi fino in finale (bravo Garin 8) dopo mille fatiche, la pioggia e la clamorosa impresa contro Thiem. Catapultato in top 100 con questo capolavoro ora sta a Gianluca dimostrare che non è stata una settimana da Dio ma che questo può essere il suo livello abituale.

Stefanos Tsitsipas (7,5) è tornato a sorridere mentre Felix Auger-Aliassime (7) centrando la quinta finale persa su cinque si candida al premio di Toto Cutugno del tennis (giusto perché non vogliamo far arrabbiare i tifosi di quella squadra che perde spesso e volentieri le finali di Champions).

Simona Halep (7,5) è riuscita a fermare la scatenata Rybakina (7), Reilly Opelka (7) ha bombardato tutti in quel di Delray Beach mentre il Challenger di Bergamo non ha potuto in… coronare il vincitore: ma questa, purtroppo, è un’altra storia.

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Pagelle: Federer c’è ma non si vede, Sinner cresce e Seppi ci crede

Il solito mistero buffo sulla presenza di Federer a Roma, mentre Sinner batte il primo top10 e Seppi è sempre più highlander

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Jannik Sinner - Rotterdam 2020 (via Twitter, @abnamrowtt)

Venghino signori e signore! Venghino! Anche quest’anno il Quinto Slam offrirà al pubblico romano le magnifiche sorti e progressive del più grande giocatore della storia, dopo ovviamente Nadal per il quale tutti noi facciamo il tifo (perché lui almeno lo ha vinto questo torneo non come quell’altro, ma questo non lo diciamo che quello lì è svizzero e non capisce le battute e magari si offende)!

Per l’edizione 2020 degli Internazionali, offerta speciale! Roger ha già annunciato a reti unificate che per nessun motivo al mondo rinuncerà al suo torneo preferito (Wimbledon chi?), non credete alle fake news della stampa sciocca e ignorante, Roger ci sarà di sicuro, come ha confermato ad un noto giornalista sardo il fratello della cognata del barbiere del portiere dell’albergo dove Robert Federer e signora hanno trascorso un romantico fine settimana a Johannesburg nel 2014 (la nostra ricostruzione della storia la trovate qui: perché no, non è vero che Federer ha deciso di andare a Roma).

Per chi dimostrerà di essere tifoso di Federer (sciorinando a memoria tutte le sconfitte di Nadal e Djokovic negli ultimi 3 anni), biglietti a costi solamente raddoppiati se confermeranno l’acquisto entro il 28.02. Dal primo marzo, prezzi triplicati, dal primo aprile quadruplicati. Insomma, accorrete gente, accorrete! E se dovesse malauguratamente piovere (non temete, non succede mai a Roma a maggio), nessun problema: i biglietti purtroppo non potranno essere rimborsati, ma ai possessori dei tagliandi verrà offerta al prezzo irrinunciabile di € 400,00 la tessa Gold della FIT e una collezione di DVD di tutti i match in carriera di Barazzutti, con in omaggiosiavetecapitobeneinomaggio un’esclusiva doppia intervista di Mara Santangelo a Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli in stile Le Iene.

 

Su, su, si fa per ridere! Per fortuna ci pensano i nostri prodi altoatesini a tenere alta la bandiera azzurra. Il giovane Jannik Sinner (7,5) si è miracolosamente ripreso dalla crisi irreversibile nella quale secondo qualche sapientone era finito ed ha ottenuto il primo scalpo top-10 in Goffin. La sconfitta con tanto di match point falliti contro Carreno Busta va ascritta alle sconfitte “di crescita” ma siamo sicuri che il nostro avrà rosicato tantissimo (coach Piatti lo conferma) e questa è una buona notizia.

Andreas Seppi (8) invece è un mito assoluto, a inizio stagione trova sempre l’elisir dell’eterna giovinezza e torna ad essere competitivo in barba all’età e a ragazzini che hanno quasi la metà dei suoi anni. Peccato per la finale persa con il redivivo Edmund (8,5), ma Andreas l’highlander merita solo elogi.

Intanto dalla parte opposta del mondo abbiamo assistito a un match ai limiti del paranormale tra Cuevas e Schwartzman (7,5) in cui è successo di tutto, tra doppi falli, proteste, chiamate dubbi, 4 ore di partita, match point e un Peque zoppo che non si sa come è riuscito a portare a casa la partita. Non la pelle, perché poi si è dovuto ritirare e a Buenos Aires ha fatto festa Ruud (8). A Dieguito va però il nostro riconoscimento di tennista della settimana.

Vincono e convincono anche Bertens e Monfils (8 a entrambi) che bissano il titolo di un anno fa e centrano il decimo titolo in carriera, respingendo le velleità di una sorprendente Rybakina (7 pieno) e del ritrovato Auger Aliassime (7,5): anche il canadese a diciotto anni era stato dato per disperso da troppi. Abbiate fede e pazienza…

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