Viktor Troicki: “Djokovic? Sta diventando noioso”

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Viktor Troicki: “Djokovic? Sta diventando noioso”

Il numero due del tennis serbo Viktor Troicki ha commentato scherzosamente la favolosa stagione del suo grande amico Novak Djokovic, ironizzando anche sugli unici due head to head negativi del n.1 del mondo contro i top 100

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L’annata monstre di Novak Djokovic è chiaramente sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori. In particolare nel suo paese, la Serbia, dove dopo la vittoria alle ATP Finals di Londra di articoli e commenti sulle imprese di Djokovic si sprecano. E ai giornalisti del suo paese che gli chiedevano un’opinione sul dominio del fuoriclasse di Belgrado ha detto la sua scherzosamente il n.2 serbo, Viktor Troicki, grande amico di Nole.

Sta diventando un po’ noioso. Vince sempre. Non so cosa dire, quello che fa è incredibile” ha detto sorridendo Troicki. Che poi ha scherzato anche quando gli è stato chiesto di commentare il fatto che solo due tennisti tra i top 100 hanno uno score positivo negli scontri diretti con Djokovic.
Sì, lo so, sono Krajinovic e Karlovic. Da Krajinovic me lo aspettavo, non mi è chiaro come mai Karlovic” ha detto il 30enne tennista di Belgrado, vincitore quest’anno del torneo di Sydney, commentando ironicamente il fatto che oltre che con “Dr. Ivo” Karlovic, detentore del record di ace a livello ATP, Novak Djokovic abbia uno score negativo anche con il 23enne connazionale Filip Krajinovic, n. 99 al mondo.

Questa “anomalia” è dovuta al fatto che Djokovic, si è ritirato nell’unico match disputato contro Krajinovic, nei quarti di finale del torneo ATP di Belgrado del 2010, dopo aver perso il primo set per 6-4. Viktor ha poi rivelato un piccolo divertente retroscena in merito. “Filip ha letto la notizia sui giornali e si è vantato con noi nel gruppo che abbiamo su Whatsapp” ha concluso divertito Troicki, che ha concluso la stagione in 22esima posizione, eguagliando il suo best ranking di fine anno raggiunto nel 2011.

 

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Wimbledon: niente torneo, ma i tennisti riceveranno 10 milioni di sterline di montepremi

L’AELTC annuncia che distribuirà un prize money a tutti coloro che sarebbero entrati in un tabellone per meriti di classifica

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Dopo la cancellazione del torneo di Wimbledon, l’All England Lawn Tennis Club non si è certo limitato a consolarsi con i soldi recuperati grazie alla previdente copertura assicurativa, ma si è impegnato a sostenere chi è stato più colpito dagli effetti della pandemia, dal livello locale fino a quello internazionale – dal milione e duecentomila sterline donate dalla Fondazione alle organizzazioni di beneficienza al contributo in favore del Player Relief Program. Proprio in quest’ottica, arriva adesso l’annuncio che, proprio grazie all’assicurazione, l’AELTC è in grado di distribuire un prize money per i 620 giocatori che in virtù del ranking avrebbero avuto accesso ai tabelloni principali o di qualificazioni. Parliamo di un montepremi complessivo di oltre 10 milioni di sterline. Ognuno dei 224 tennisti che avrebbero disputato le qualificazioni riceverà così 12.500 sterline, mentre 25.000 a testa andranno ai 256 dei main draw di singolare. Ecco la suddivisione completa, con la clausola che un giocatore riceverà il pagamento per una sola gara.

GaraN. dei
giocatori

Importo per giocatore (£) Importo per gara (£)
Qualifying 224 12.500 2.800.000
Singles 256 25.000 6.400.000
Doubles 120 6.250 750.000
Wheelchair 16 6.000 96.000
Quad
Wheelchair
4 5.000 20.000
TOTALE 620 10.066.000

“Subito dopo la cancellazione dei Championships, abbiamo rivolto l’attenzione al modo in cui poter assistere coloro che aiutano la realizzazione di Wimbledon” spiega l’amministratore delegato del club, Richard Lewis. “Sappiamo che questi mesi di incertezza destano molta peoccupazione per queste persone, giocatori inclusi, molti dei quali affrontano difficoltà economiche durante questo periodo e che si sarebbero aspettati l’opportunità di guadagnare il prize money a Wimbledon in forza della loro classifica. Siamo lieti che la nostra politica assicurativa ci abbia consentito di riconoscere l’impatto della cancellazione sui giocatori e ci metta nelle condizioni di offrire questo pagamento come ricompensa per il duro lavoro che li ha portati a costruirsi quel ranking che avrebbe consentito loro di guadagnarsi l’accesso diretto ai Championships 2020”.

 

Non solo tennisti, però. L’AELTC non può non constatare come la cancellazione impatti anche sugli ufficiali di gara in termini di mancati introiti, sottolineando la funzione essenziale di queste figure per l’organizzazione del torneo. Ci sarà quindi destinata una somma non solo a tutti gli ufficiali di gara della LTA (la federtennis britannica) che avrebbero lavorato al torneo, ma anche ad alcuni arbitri internazionali.

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Wimbledon, addio al criterio per il seeding che durava dal 2002

Abolita la formula che determinava il seeding ai Championships. Dal 2021 conterà solo la classifica ATP

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Come se nulla fosse, in coda al comunicato con cui annunciano la generosa donazione in favore dei tennisti privati della possibilità di competere ai Championships, quelli dell’All England Lawn Tennis Club infilano un paragrafo che contiene il seme di una piccola rivoluzione in vista dell’anno prossimo: in vigore dal 2002, l’attuale sistema del sedding del singolare maschile andrà in pensione.

Se si fosse tenuta l’edizione 2020, l’ordine delle 32 teste di serie sarebbe stato calcolato con l’ormai solito criterio dei punti ATP con l’aggiunta del 100% dei punti ottenuti sull’erba nei dodici mesi precedenti e il 75% (sempre “erbosi”) nei dodici mesi prima di quelli. Ciò ha per esempio comportato che il numero 3 del ranking la settimana prima di Wimbledon 2019, tale Roger Federer, si accaparrasse il n. 2 del seeding a spese di Rafa Nadal, evitando così la possibilità di incontrare il n. 1 Novak Djokovic in semifinale.

“Dai Championships dello scorso anno” si legge nel comunicato, “ci siamo anche soffermati a considerare lo sviluppo dello sport e il meccanismo del seeding- data la qualità della competizione, del divertimento e dei moderni campi in erba, dopo una dettagliata discussione con i gruppi dei giocatori, l’AELTC ha deciso che la formula in uso dal 2002 ha fatto il proprio dovere e dai Championships 2021 le teste di serie per il tabellone maschile saranno basate esclusivamente sulla classifica”.

 

Dal prossimo anno, allora, potremo fare a meno della calcolatrice. Nulla cambia invece per il tabellone femminile che resterà determinato dalla classifica WTA sempre che, a giudizio del Professional Tennis Committee, si renda necessario un aggiustamento per ottenere un tabellone bilanciato. Come l’aggiustamento che un paio di anni fa aveva portato nel seeding Serena Williams, all’epoca n. 183 WTA e al quarto torneo dopo il rientro dalla maternità.

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La WTA si allinea all’ATP: adotterà lo stesso sistema di classifiche con validità 22 mesi

Anche nel circuito femminile il ranking avrà validità da marzo 2019 a dicembre 2020. Ancora in bilico le WTA Finals di Shenzhen

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Ashleigh Barty (via Twitter, @WTA)

Nella serata di giovedì la Women Tennis Association ha comunicato la sua decisione sul sistema di ranking, che necessitava un temporaneo assestamento dopo il lungo stop causato dalla pandemia di Coronavirus. La scelta ricalca quella comunicata tre giorni prima dall’ATP: anche la WTA estende il periodo di validità del ranking da marzo 2019 fino a dicembre 2020. Con questo nuovo sistema, le giocatrici potranno scegliere i loro migliori 16 risultati in singolare e i migliori 11 nel doppio nell’arco del sopra citato periodo, potendo inserire un solo risultato (ovviamente il migliore) in caso di torneo disputato due volte.

Dopo il congelamento delle classifiche, che persiste da tre mesi, le due associazioni hanno dovuto prendere decisioni delicate in tema di ranking. Viene tolta l’obbligatorietà di disputare determinati tornei e messo in primo piano – come nel caso dell’ATP – il diritto delle giocatrici di non mettere a rischio la propria salute mettendosi in viaggio verso Paesi che stanno ancora affrontando fasi epidemiche critiche. Negli Stati Uniti infatti dopo un periodo di regressione dovuto a una parziale chiusura, il virus è tornato più forte di prima, facendo registrare oltre 60mila casi giornalieri. L’evoluzione della curva epidemiologica sarà un fattore decisivo nella definizione del parco giocatori e giocatrici che intenderanno prendere parte alle tante manifestazioni in programma (salvo non impossibili passi indietro) negli States.

Tra le atlete che hanno palesato scetticismo sui tornei che si disputeranno tra Lexington e New York, c’è l’ex numero uno mondiale Simona Halep. La rumena ha scelto di non partecipare agli eventi oltreoceano e in Asia: giocherà solo in Europa fino alla fine del 2020. La scelta di dilatare il periodo di validità per i punti conquistati è un buon punto d’incontro per chi come lei non intende rischiare e chi invece è più vicino agli impianti e può provare a migliorare i suoi risultati. Per quanto riguarda le WTA Finals di Shenzhenverranno considerati i migliori 16 risultati di una tennista in singolare e i migliori 11 per il doppio nell’arco della stagione 2020, ma non è ancora certo che la manifestazione si potrà svolgere in sicurezza a novembre.

 

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