David Haggerty, presidente ITF: “Coppa Davis con la formula del Final Four”

Di Chiara Bracco
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Coppa Davis: formula da cambiare oppure no?

Lo aveva dichiarato subito dopo la sua elezione. Lo scorso settembre il nuovo presidente della ITF, David Haggerty, aveva annunciato la volontà di apportare dei cambiamenti alla formula della Coppa Davis. Lo ribadisce anche oggi; nell’idea di Haggerty c’è un cambiamento che porterebbe a giocare semifinali e finalie con la formula del Final Four, come nell’Eurolega di Basket, ovvero giocare i due turni conclusivi in un’unica sede. Tutto questo per consentire una migliore organizzazione della sede, che decisa con largo anticipo, potrebbe prepararsi ad accogliere squadre e tifosi e per cercare di dare maggiore visibilità e nuova linfa all’antica competizione a squadre.

L’attuale formula utilizzata venne introdotta nel 1981, quando venne creato il World Group con il tabellone a 16 squadre. La nuova formula consentirebbe di ridurre il numero di settimane per l’impegno in Coppa Davis, soluzione probabilmente caldeggiata dai top players, che non di rado disertano i primi turni perché impegnati nell’ATP Tour. Haggerty ha quindi dichiarato: “Si potrebbero far giocare le semifinali nei primi tre giorni, avere un giorno di pausa e concludere con i tre giorni della finale. Ne ho parlato con i tennisti e sembrano essere d’accordo, questo li invoglierebbe a giocare di più rispetto a quanto fanno oggi. Soprattutto i big”.

Un’altra ipotesi sarebbe quella di concedere un bye alla nazione campione, che spesso nell’edizione successiva alla vittoria deve fare i conti con le defezioni dei tennisti più forti e alti in classifica, come accaduto nel 2015 con Federer e Wawrinka.
Sicuramente non sarà semplice dover fare i conti con chi vede ancora nella Coppa Davis l’importanza della tradizione e del poter disputare una finale in casa, dato che non è chiaro se la scelta dell’unica sede cadrebbe poi su un campo neutro.

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