AO, doppio femminile: Hingis-Mirza travolgenti! 35esima vittoria consecutiva e finale contro Hlavackova-Hradecka

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AO, doppio femminile: Hingis-Mirza travolgenti! 35esima vittoria consecutiva e finale contro Hlavackova-Hradecka

Ennesima prova di forza della coppia numero 1 al mondo che lascia appena un gioco alle malcapitate Goerges-Pliskova. Nella finale di venerdì sfideranno Andrea Hlavackova e Lucie Hradecka

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Sono bastati appena 54 minuti a Martina Hingis e Sania Mirza per conquistare la terza finale Slam consecutiva. La coppia numero 1 al mondo ha travolto le teste di serie numero 13, Julia Goerges e Karolina Pliskova, con il punteggio di 6-1 6-0. Le campionesse in carica di Wimbledon e US Open hanno ceduto il secondo game dell’incontro e salvato le uniche palle break concesse in tutto il match nel gioco successivo. Da lì in poi un monologo di Martina e Sania, che hanno incamerato 11 giochi di fila e conquistato la 35esima vittoria consecutiva.

Una partnership pressoché perfetta – iniziata meno di un anno fa, con la prima, immediata affermazione nel torneo di Indian Wells – come dichiarato dalla stessa Mirza: “Andiamo molto d’accordo sia sul campo – dove ci troviamo alla perfezione e ci completiamo a vicenda – che fuori dal campo. Anche fuori dal campo ci fidiamo l’una dell’altra e questa è una cosa molto importante”.

L’ultima sconfitta delle numero 1 al mondo risale allo scorso agosto, quando furono fermate dalla coppia formata da Hao-Ching Chan e Jung-Jan Chan nella semifinale del torneo di Cincinnati. Da allora una striscia di 35 vittorie consecutive, che le hanno consentito di trionfare agli US Open, a Guangzhou, a Wuhan, a Pechino, alle WTA Finals e ad inizio 2016, a Brisbane e Sydney.

 

Nella finale che si disputerà venerdì (non prima delle 06.00 italiane) Hingis e Mirza andranno a caccia del terzo successo Slam consecutivo. Proveranno a fermarle Andrea Hlavackova e Lucie Hradecka (teste di serie numero 7, delle quali vi abbiamo parlato ieri) che in semifinale hanno sconfitto la coppia formata da Yi-Fan Xu e Saisai Zheng con il punteggio di 3-6 6-3 6-1. Un solo precedente fra le due coppie, disputato alle WTA Finals, nel corso del round robin. Vittoria in due set per Hingis e Mirza, che si sono imposte con il punteggio di 6-3 6-4.

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Italiani in campo oggi sabato 21 maggio: alle 13 la finale di Rabat tra Trevisan e Liu

Giornata importante per Martina, che proverà a conquistare il suo primo titolo WTA: sarebbe il migliore dei viatici verso il Roland Garros

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Martina Trevisan - US Open 2021 (photo (Pete Staples/USTA)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

La vigilia del Roland Garros è un giorno importante per il tennis italiano, che vive la sua prima finale del 2022. La giocherà Martina Trevisan a Rabat. La giocatrice fiorentina, che ha superato Lucia Bronzetti nel derby azzurro in semifinale, sfiderà l’americana Claire Liu, americana 21enne attualmente al n. 92 ATP. Per entrambe è la prima finale in carriera sul circuito maggiore e le due non si sono mai affrontate prima. Martina ha dalla sua l’esperienza, Claire il fatto di essere arrivata alla finale più riposata (non ha giocato la semifinale per il ritiro dell’ungherese Bondar).

La finale di Rabat inizierà alle 13 italiane sul Centre Court e sarà trasmessa in tv e streaming da Supertennis e Supertennix. L’Italia del tennis potrebbe oggi vincere il suo primo titolo del 2022 (si tratta, anzi, della prima finale tra uomini e donne) e per Martina sarebbe il miglior viatico possibile in vista del Roland Garros della prossima settimana.

WTA Rabat, finale: Trevisan-Liu, ore 13, Centre Court, diretta tv e streaming Supertennis e Supertennix

 

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ATP

Caso Wimbledon, le reazioni dei tennisti. Stakhovsky: “ATP e WTA dalla parte di invasori e assassini”

Aperta condanna dei tennisti ucraini alla decisione di non assegnare punti a Wimbledon. “Giornata vergognosa per il tennis”. E ci sono le proteste di chi non può difendere un buon risultato del 2021

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Nella giornata di vigilia del Roland Garros 2022, si parla quasi più di quanto accadrà al prossimo torneo dello Slam in programma, ovvero Wimbledon (27 giugno – 10 luglio). La discussione è stata accesa dai comunicati di ATP e WTA che hanno annunciato di non assegnare nessun punto valido per i ranking ai partecipanti al torneo quest’anno. La decisione dei due organi del tennis professionistico è arrivata in seguito alla forte e contestata presa di posizione dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Wimbledon (insieme alla federtennis britannica) di negare l’accesso all’evento 2022 a tennisti e tenniste russi e bielorussi. Un segnale forte in opposizione all’invasione dell’Ucraina in fine febbraio, consigliata – ma non imposta – dal governo di Boris Johnson.

La scelta dell’ATP implica dunque che i tennisti potranno solo vedersi sottratti i punti conquistati l’anno passato a Church Road (o comunque non potranno migliorarsi). A meno di clamorosi e al momento poco concreti passi indietro delle parti, dal punto di vista prettamente sportivo ciò potrebbe avere dei risvolti pesanti sull’entry list del torneo. Pur tenendo a mente il gran prestigio di quello che è considerato popolarmente e da diversi atleti lo Slam storicamente più prestigioso, c’è da aspettarsi una buona dose di forfait e forse un atteggiamento diverso da parte degli atleti sul campo (anche se i premi sportivi restano comunque intatti, o forse verranno incrementati).

Al di là di questo, il dibattito dai chiari risvolti politici ha coinvolto diversi personaggi del mondo della racchetta. Il punto di vista di tennisti ed ex tennisti ucraini resta inamovibile, come constatato anche in altre occasioni. “C’è una ragione per cui Wimbledon è probabilmente la competizione tennista più conosciuta” ha scritto su Twitter l’ex numero 13 ATP Alexandr Dolgopolov. “Punti o non punti, ci sono cose molto più grandi del tennis in questi tempi così difficili. Wimbledon sta dalla parte giusta e manterrà una perfetta reputazione. Per il resto, è la loro scelta”. È significativo anche il tweet in risposta a un commento che provava a difendere i tennisti che il torneo non potranno proprio giocarlo: “Per adesso loro stanno solo supportando con il silenzio queste azioni. Il ban per loro è la giusta decisione a meno che non si oppongano a questo massacro”.

 

Su Twitter si ritrova anche il pensiero di un altro ex-tennista, Sergiy Stakhovsky: “Dire che sono deluso dall’ATP è dire poco. Non mi sarei mai aspettato che qualcuno potesse prendere le parti di invasori e assassini. Ma mi sembra che anche i miei colleghi giocatori siano dispiaciuti per le invasioni da Russia e Bielorussia. Giocatori che in 85 giorni non sono stati in grado di produrre nessun chiaro messaggio di condanna verso l’invasione dell’Ucraina. È un giorno vergognoso nel tennis”. Per quanto sia giusto restare inamovibili di fronte a ciò che ha subito la popolazione ucraina nei suoi territori, a onor del vero bisognerebbe anche ricordare che azioni come quella di Rublev (che non condannò apertamente il suo Paese, ma lo fece implicitamente scrivendo sulla telecamera in un post-match ‘No alla guerra’) non sono di poco conto.

Inoltre c’è anche il breve commento di Reilly Opelka su Twitter. L’americano ha ri-condiviso la notizia della non assegnazione dei punti e ha scritto (probabilmente in chiave ironica): “Scioccato da questo esito!!”.

Invece la giovane tennista ucraina Marta Kostyuk, attualmente numero 59 WTA, ha pubblicato uno screenshot preso dal canale Telegram di Vladimir Soloviev, noto giornalista russo che condivide in toto le idee del Cremlino. Soloviev ha riportato la notizia riguardo la non assegnazione dei punti ATP e WTA a Wimbledon ’22 sul suo canale Telegram seguito da oltre 1 milione di persone. “Grazie WTA e ATP per essere oggi protagonisti nell’appoggio alla Russia e alle sue news” ha scritto Kostyuk.

C’è anche la posizione di quei giocatori che, avendo ottenuto un buon risultato a Wimbledon la scorsa stagione, vedranno scomparire quei punti dal loro ranking, senza – ed è questa la novità – aver la possibilità di difenderli. Marton Fucsovics, che nel 2021 ha raggiunto i quarti di Wimbledon, scrive su una Instagram Story: “Non ci sono punti per il ranking in palio a Wimbledon e non c’è la possibilità di difenderli. Siete seri ATP Tour? Dal numero 60 del mondo finirò al 120. Grazie!”.

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WTA Strasburgo: Pliskova eliminata. Juvan sfiderà Kerber in finale

La tedesca ritrova una buona condizione dopo 6 sconfitte al primo turno di fila. Juvan – alla prima finale WTA – conduce negli H2H

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Angelique Kerber - Wimbledon 2021 (credit to AELTC_Simon Bruty)

Guarda il video integrale sul sito Intesa Sanpaolo

Le difficoltà di Karolina Pliskova in questa stagione 2022 continuano, anche alla vigilia del secondo Major della stagione, il Roland Garros. La tennista ceca è stata eliminata nelle semifinali del torneo ‘250’ di Strasburgo dalla numero 81 del mondo Kaja Juvan, fallendo l’opportunità di giocare la prima finale dell’anno. Pur essendo un semplice torneo di avvicinamento al Roland Garros, sarebbe stato importante per lei tornare a essere protagonista in un match per il titolo. Se si vuole guardare il bicchiere mezzo pieno però, Pliskova quest’anno non aveva ancora vinto due match di fila nello stesso torneo. Un infortunio subìto nel corso della pre-season l’ha costretta a saltare i primi grandi appuntamenti della stagione in Australia. La sua stagione fatica a decollare. Come se non bastasse non potrà nemmeno difendere i punti della finale di Wimbledon dello scorso anno, in seguito alla presa di posizione della WTA.

Juvan ha conquistato la sua seconda vittoria su top 10 col punteggio di 6-2 7-5 in meno di 90 minuti di partita. Sarà per lei la prima finale in carriera nel circuito maggiore. Ora nell’ultimo atto dovrà affrontare Angelique Kerber, che invece in Francia questa settimana ha ritrovato sé stessa, pur non avendo affrontato avversarie di prima fascia. Entrava nell’evento reduce da ben 6 sconfitte di fila al primo turno, ma ha saputo superare non senza difficoltà Parry, Sasnovich e Linette nei primi tre round. In semifinale l’ex numero 1 WTA e campionessa Slam non ha nemmeno dovuto faticare più di tanto. Il match contro Dodin è durato appena un set, vinto al tie-break (7 punti a 2) recuperando un break di svantaggio. Dopo un solo game nel secondo parziale, la tennista francese si è ritirata per infortunio, aprendo le porte alla prima finale per Kerber dopo quasi un anno di attesa (31esima in totale nel circuito, 13 titoli vinti sinora). La tedesca però è indietro nei precedenti contro Juvan. La slovena ha vinto l’unico confronto diretto, sulla terra battuta del Roland Garros nel 2020. Sorprese Angie al primo turno con un doppio 6-3.

QUI IL TABELLONE DEL WTA DI STRASBURGO

 

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