WTA Rio: Francesca Schiavone torna Leonessa, è il trionfo italiano

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WTA Rio: Francesca Schiavone torna Leonessa, è il trionfo italiano

Si concludono i magnifici otto giorni del tennis femminile italiano con il ritorno alla vittoria di Francesca Schiavone. A Rio de Janeiro la leonessa torna al successo dopo quasi tre anni. Settimana da ricordare, dalla vittoria di Roberta Vinci e relativo ingresso in Top10 a quelle di Sara Errani e adesso Francesca

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F. Schiavone b. S. Rogers 2-6 6-2 6-2

Francesca Schiavone  ritrova finalmente il sorriso dopo tante delusioni, sicuramente la peggiore è stata l’esclusione dal tabellone principale degli Australian Open, che le ha impedito di collezionare la 62esima partecipazione consecutiva ad un torneo del Grande Slam e di eguagliare, ed eventualmente superare a Parigi, il record di Sugyama, e si aggiudica il torneo di Rio dopo essere stata sotto di un set e di un break.
La tennista milanese, tuttavia,  è una che combatte, non si piega alle avversità e all’età che avanza, infatti continua a giocare pur se i tornei a cui prende parte non sono di primissimo livello. Per una giocatrice che ha fatto la storia del tennis in Italia è difficile accettare il declino, ma Francesca gioca  con caparbietà e con la voglia di divertirsi senza mettersi limiti.
Il successo nel WTA di Rio è importante, anche perché viene con il gioco e con prestazioni di buon livello, in cui ha messo in campo tutto il suo repertorio. Un bagaglio tecnico elevato, che troppo spesso si infrange sulla violenza dei colpi delle nuove generazioni che non sono certo in grado di variare quanto la leonessa. Francesca è capace di eseguire praticamente qualunque gesto tecnico, con una facilità disarmante ed è in grado di cambiare tattica e strategia di gioco ogni volta che lo ritiene opportuno (emblematica è la partita contro Cindy Burger, in cui Francesca, che ha anche annullato un match point, ha modificato l’inerzia del match iniziando a giocare più liftato).
Per Francesca è il settimo titolo (il sesto sull’amata terra rossa) su 18 finali in carriera, questo successo riporta l’azzurra nella top 100 (sarà n.94 del mondo) e le permette di tornare ad alzare un trofeo, cosa che non le capitava dal 28 aprile del 2013 a Marrakech. Un digiuno faticoso, intervallato da tante sconfitte e da qualche lampo  un esempio è la straordinaria partita contro la russa Kuznetsova lo scorso anno al Roland Garros), ma che non ha impedito all’ex n.4 del mondo di continuare a giocare e di trovare sempre delle motivazioni.

Con la vittoria di Rio, l’Italia, al femminile, conquista il 70esimo titolo WTA dal 1984, ma è un dato contraddittorio perché non viene fatta menzione del successo della Simmonds a Bakersfiled nel 1982, che la WTA considera un torneo minore e quindi non conteggiato nella statistica.

 

È stato un match dai due volti, perché dopo un primo set praticamente dominato dall’americana, Francesca si è data una scossa emotiva evidente ed ha iniziato a giocare a gran ritmo.

Il primo set è stato un monologo di Shelby, che ha sempre costretto l’ex n.4 del mondo sulla difensiva. Dal 2 a 2 la statunitense vince quattro gioco consecutivi e chiude il parziale sul 6-2.
Francesca è nervosa e prova a cambiare l’inerzia del match, ma un doppio fallo consegna il terzo break di fila all’americana, che fa corsa di testa anche nel secondo set. L’ex n.4 del mondo grida un fragoroso “No” che rimbomba nel silenzio dell’impianto brasiliano. Poi, come spesso capita nel tennis femminile, Shelby ha un calo di tensione che produce il primo break a favore dell’azzurra. Questo scuote la campionessa del Roland Garros del 2010, che accelera e si porta sul 4-1 e scalda, così,  i pochi tifosi presenti, che sono decisamente dalla sua parte. Il fondamentale del servizio non supporta più la statunitense, che fa fatica a tenere la palla in campo ed arrivano copiosi i “gratuiti”. Praticamente tutto quello che nel primo set era un vincente per l’americana ora si trasforma in un errore ed in un punto per la giocatrice italiana. Shelby tenta di resistere, ma un rovescio lungo “regala” alla Schiavone il 6-2.
Un “andiamo” urlato da Francesca certifica la vittoria del secondo parziale, l’americana abbandona il campo per cercare di ritrovare le sensazioni positive, che sono praticamente svanite dopo aver conquistato il break ad inizio set.
Rogers è sul punto di capitolare, ma Schiavone, nel quarto gioco, commette due brutti errori (diritto fuori e rovescio in rete) sulle palle break e questo permette all’americana di resistere. Ormai il break è nell’aria, infatti, nel sesto gioco, Francesca si porta sullo 0-40 e strappa la battuta alla sua avversaria. L’americana è sulle gambe, mentre la 35enne italiana scatta lungo tutto il campo e raccoglie la vittoria sul definitivo 6-2.

Un successo meritato, che serve per il morale e per la classifica, mentre per l’americana è la seconda finale persa dopo quella contro la tedesca Petkovic al torneo di Gastein Ladies nel 2014.

I TITOLI WTA DELLE ITALIANE:

1984 – Cecchini (Taranto, Rio de Janeiro)
1985 – Reggi (Taranto), Cecchini (Barcellona)
1986 – Reggi (Lugano, San Juan), Cecchini (Bregenz)
1987 – Reggi (San Diego), Cecchini (Bastad, Little Rock)
1988 – Cecchini (Strasburgo, Nizza)
1989 – Cecchini (Paris Clarins)
1990 – Reggi (Taranto), Cecchini (Bastad), Bonsignori (Estoril)
1991 – Cecchini (Bol), Piccolini (San Marino)
1992 – Cecchini (Paris Clarins)
1993 – Grossi (San Marino)
1996 – Pizzichini (Bol)
2000 – Garbin (Budapest)
2001 – Grande (Hobart, Bratislava), Farina (Strasburgo)
2002 – Farina (Strasburgo)
2003 – Grande (Casablanca), Farina (Strasburgo)
2004 – Pennetta (Sopot)
2005 – Pennetta (Bogotà, Acapulco)
2006 – Santangelo (Bangalore)
2007 – Vinci (Bogotà), Schiavone (Bad Gastein), Pennetta (Bangkok)
2008 – Pennetta (Viña Del Mar, Acapulco), Errani (Palermo, Portorose)
2009 – Pennetta (Palermo, Los Angeles), Vinci (Barcellona), Schiavone (Mosca)
2010 – Schiavone (Barcellona, Roland Garros), Vinci (Lussemburgo), Pennetta (Marbella)
2011 – Vinci (‘s-Hertogenbosch, Budapest, Barcellona), Brianti (Fes)
2012 – Schiavone (Strasburgo), Vinci (Dallas), Errani (Acapulco, Barcellona, Budapest, Palermo)
2013 – Schiavone (Marrakech), Vinci (Katowice, Palermo), Errani (Acapulco)
2014 – Pennetta (Indian Wells), Knapp (Tashkent)
2015 – Errani (Rio de Janeiro), Knapp (Norimberga), Giorgi (‘s-Hertogenbosch), Pennetta (US Open)
2016 – Vinci (San Pietroburgo), Errani (Dubai) Schiavone (Rio de Janeiro)

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Flash

Ranking WTA, Paula Badosa al sesto posto. Serena Williams esce dalla Top 50

Best ranking anche per Cori Gauff, male Mertens e Vondrousova

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Paula Badosa - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Pochi movimenti verso l’alto nel WTA Ranking di questa settimana, come d’altronde è tradizione per il periodo immediatamente precedente ad uno Slam. In Top 10 c’è grande stabilità, con una sola eccezione: forte del titolo conquistato al 500 di Sydney, Paula Badosa ha conquistato il best ranking di N.6 WTA; e pensare che un anno fa era stata l’unica tennista positiva (uomini compresi) alla vigilia del torneo, finendo isolata in un hotel senza nemmeno gli attrezzi per allenarsi. A fare le spese della sua ascesa sono Maria Sakkari (-2, da N.6 a N.8) e Iga Swiatek (-1, da N.8 a N.9).

In Top 20 ci sono altre due tenniste che raggiungono la propria miglior classifica, vale a dire Elena Rybakina (N.12, +1) e Cori Gauff (N.16, +3). Calo per Angelique Kerber (N.17, -3) e soprattutto per Elise Mertens, che esce dalle prime venti accasandosi alla 26 (-6). Il suo posto viene preso da Petra Kvitova (+2, N.19). Poco più indietro, buon salto per Daria Kasatkina (N.23, +3).

I veri spostamenti di rilievo sono avvenuti più indietro. Si segnalano infatti i forti cali di Marketa Vondrousova (-7, N.41) e soprattutto di Serena Williams, che è uscita dalla Top 50 perdendo 12 posizioni. Questo è solo il prodromo di un vero e proprio crollo per la leggenda statunitense, che dopo l’Australian Open (dove difendeva la semifinale ma è stata costretta al forfait) uscirà addirittura dalle prime 200 (il suo live ranking è di N.244). Destino simile per la finalista uscente Jennifer Brady, che fra due settimane si troverà fuori dalle prime cento (live ranking di N.110). Di seguito la Top 50:

 
Classifica WTAVariazioneGiocatricePunti
10Ashleigh Barty7111
20Aryna Sabalenka5698
30Garbiñe Muguruza5425
40Barbora Krejcikova5213
50Karolina Pliskova4582
6+3Paula Badosa4264
70Anett Kontaveit4231
8-2Maria Sakkari4071
9-1Iga Swiatek3916
100Ons Jabeur3500
110Anastasia Pavlyuchenkova2968
12+1Elena Rybakina2765
13-1Sofia Kenin2762
140Naomi Osaka2696
150Simona Halep2657
16+3Cori Gauff2655
17-1Elina Svitolina2641
180Emma Raducanu2595
19+2Petra Kvitova2530
20-3Angelique Kerber2517
21+1Jessica Pegula2474
22+1Belinda Bencic2415
23+3Daria Kasatkina2360
240Leylah Fernandez2279
250Victoria Azarenka2166
26-6Elise Mertens2091
27+1Jelena Ostapenko2035
28-1Jennifer Brady1953
29+2Tamara Zidansek1931
30-1Danielle Collins1911
31+1Karolina Muchova1734
32-2Veronika Kudermetova1695
330Camila Giorgi1692
34+3Jil Teichmann1620
350Sara Sorribes Tormo1588
360Shelby Rogers1583
37+2Liudmila Samsonova1577
380Sorana Cirstea1502
39+2Clara Tauson1459
40+2Viktorija Golubic1452
41-7Marketa Vondrousova1447
42+1Yulia Putintseva1400
43+2Ajla Tomljanovic1395
44+2Bianca Andreescu1378
45-5Ekaterina Alexandrova1356
46+11Alison Riske1271
47+1Tereza Martincova1226
48+1Katerina Siniakova1220
49+2Anna Kalinina1188
50+3Camila Osorio1167

CASA ITALIA

Le migliori giocatrici italiane rimangono piuttosto stabili, anche perché la N.1 Camila Giorgi ha deciso di non scendere in campo prima dell’Australian Open, mentre Trevisan, Errani, Bronzetti, Cocciaretto, Stefanini e Di Sarra erano impegnate nelle qualificazioni dello Slam – Trevisan e Bronzetti sono riuscite ad accaparrarsi un posto in tabellone, con Lucia che si è guadagnata l’esordio assoluto in un Major. Si segnala purtroppo la forte discesa di Bianca Turati, che ha perso 64 posizioni rispetto alla scorsa settimana. Di seguito le venti migliori azzurre:

Classifica WTAVariazioneGiocatricePunti
330Camila Giorgi1692
520Jasmine Paolini1153
111+2Martina Trevisan713
121+2Sara Errani621
142+3Lucia Bronzetti511
159-4Elisabetta Cocciaretto43′
184-3Lucrezia Stefanini368
190+2Giulia Gatto-Monticone361
204+1Federica Di Sarra337
280+4Martina Di Giuseppe243
294+4Cristiana Ferrando229
295-2Jessica Pieri228
386-64Bianca Turati148
411+3Stefania Rubini131
413+3Camilla Rosatello129
414-7Martina Caregaro129
424+2Anna Turati123
430+1Nuria Brancaccio121
444+1Dalila Spiteri115
469-1Anastasia Grymalska105

NEXT GEN RANKING

Raggiunto il best ranking, Coco Gauff si riprende anche lo scettro di miglior teenager del circuito grazie alla semifinale raggiunta all’Adelaide International 2. Superata Emma Raducanu, travolta senza tema di smentita da Rybakina a Sydney. Brutto calo per Marta Kostyuk, che perde 16 posizioni ed esce dalla Top 50. Qui le migliori tenniste nate dopo il 1° gennaio 2002:

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
1+3Cori Gauff200416
20Emma Raducanu200219
30Leylah Fernandez200224
4+2Clara Tauson200239
5-16Marta Kostyuk200266
6+3Qinwen Zheng2002108
7+3Diane Parry2002114
8+1Daria Snigur2002151
90Victoria Jimenez Kasintseva2005202
10+3Elina Avanesyan2002211

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Australian Open

Australian Open: esordio felice per Lucia Bronzetti. Vittoria netta per Martina Trevisan, niente da fare per Paolini

Esordio vincente per Lucia nel suo primo incontro slam, ora la Barty. Martina domina Hibino. Sconfitta netta per Jasmine contro la Ruse

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Nel Day 1 dell’Australian Open le quattro italiane presenti in tabellone sono scese tutte in campo: il bilancio è positivo anche se non perfetto, con tre vittorie e una sconfitta. Dopo la vittoria di Camila Giorgi nella notte italiana, sono arrivati i successi di Lucia Bronzetti e Martina Trevisan, che approdano al secondo turno da qualificate, mentre lascia il torneo al primo ostacolo Jasmine Paolini.

BRAVA LUCIA – Ottimo inizio per Lucia Bronzetti. Dopo aver superato le qualificazioni, l‘azzurra vince il suo primo incontro nel main draw di un major superando in rimonta la russa Varvara Gracheva (n. 78 WTA). Lucia, 23 anni e attuale n. 142 del mondo, dopo aver perso il primo set per 6-3, non si scoraggia e riesce a ribaltare la situazione vincendo alla distanza con lo score 3-6 6-2 6-3.

Nel primo parziale, l’allieva di Francesco e Alessandro Piccari, nonostante si procuri un vantaggio con il break, a sua volta perde il servizio, non riuscendo più a recuperare e cedendo il set per 3-6. Tiene duro nel secondo e, sempre più aggressiva e decisa, ne prende il controllo vincendolo per 6-2.

 

Nella frazione decisiva, la tennista romagnola è abile nell’annullare una palla break in avvio di set. Rinfrancata dal recupero e sempre più concentrata, Lucia fa la differenza nel quarto gioco e, dopo 1 ora e 50, chiude l’incontro imponendosi 6-3 al terzo set. L’azzurra è stata complessivamente più concreta e meno fallosa dell’avversaria che ha, sì, messo a segno 24 vincenti ma ha anche commesso ben 57 errori non forzati, a fronte dei 28 di Lucia che, inoltre, intasca il 64% di punti con la prima di servizio. Nel turno successivo affronterà la n. 1 del mondo Ashleigh Barty che, in 55 minuti, liquida la pratica Tsurenko concedendole soltanto un game (6-0 6-1). Probabile la passerella sulla Rod Laver Arena per Lucia, e sarebbe un premio meritato.

TREVISAN SI FA TROVARE PRONTAPrestazione convincente anche per Martina Trevisan che, in 1 ora e 11 minuti, ha la meglio sulla giapponese Hibino (6-2 6-3), entrata in tabellone da lucky loser dopo il ritiro della cinese Saisai Zheng (la Hibino aveva perso proprio con la Bronzetti). Come Lucia, anche Martina proviene dalle qualificazioni. La tennista fiorentina (n. 111 WTA), conquista il 68% dei punti al servizio e mette a segno 17 vincenti a fronte dei 15 errori. Molto più fallosa invece la Hibino che incorre in 29 gratuiti e intasca soltanto il 52% dei punti alla battuta. Martina accede per la prima volta al secondo turno dell’Australian Open e incrocerà la racchetta con quella della vincente tra Ajla Tomljanovic e la fresca campionesa di Sydney – nonché n. 6 del mondo – Paula Badosa.

DELUDE PAOLINI – Grande delusione invece per Jasmine Paolini che subisce una netta sconfitta contro la rumena Ruse (6-1 6-3). L’inizio del match è assai complicato per Jasmine che riesce ad intascare un solo game e subisce ben quattro break. Poi, quando sembra prendere le misure ed entrare in partita, ecco che la Ruse impone definitivamente il proprio gioco. Niente da fare per Paolini che realizza soltanto sei vincenti – a fronte dei 17 dell’avversaria – ma, soprattutto, conquista soltanto il 36% dei punti sul proprio servizio. La prossima avversaria della Ruse sarà la russa Kudermetova. Molto delusa Jasmine alla fine del match, che ammette di “non aver potuto giocare bene oggi. È stata dura. I suoi colpi andavano veloci e non sono riuscita a muovermi con la solità rapidità. Non sono felice della mia performance. Spero di giocare meglio nel torneo di doppio“. L’azzurra infatti sarà impegnata anche in questa specialità insieme alla britannica Watson.

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Australian Open

Ons Jabeur dà forfait all’Australian Open

Un problema alla schiena blocca la tennista tunisina testa di serie n. 9

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Ons Jabeur - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Aveva iniziato bene la stagione con due vittorie nel WTA 500 di Sydney, ma poi Ons Jabeur era stata costretta al ritiro a partita in corso nei quarti di finale contro Anett Kontaveit. Il problema patito durante quel match evidentemente non ha trovato una rapida soluzione e poche ore fa è arrivato l’annuncio da parte di Jabeur del ritiro dall’Australian Open 2022. La tennista tunisina, numero 10 del mondo e testa di serie n. 9 nello Slam, è una grande perdita per il torneo perché con le sue ineguagliabili doti tecniche, rappresenta una delle tenniste più spettacolari e variegate del circuito. Questo il messaggio integrale rilasciato dalla giocatrice sui social:

“Ciao a tutti, purtroppo mi devo ritirare dal primo turno odierno degli Australian Open. Mi sono infortunata alla schiena a Sydney la scorsa settimana. Ho provato di tutto per essere pronta e pensavo di essere pronta per giocare qui. Sfortunatamente, il dolore è ancora molto presente e giocare in queste condizioni potrebbe mettere a rischio la mia intera stagione. Ora mi riposerò e mi curerò per tornare il prima possibile. Grazie a tutti i miei fan per il loro aiuto e supporto, sperando di essere al 100% per il prossimo appuntamento.”

Il suo posto nel tabellone è stato preso dalla lucky loser romena Irina Maria Bara (26 anni, n. 134) e quindi è toccato a lei scendere in campo contro la spagnola Nuria Parrizas-Diaz. Quest’ultima, attuale n. 63 del mondo, ha approfittato del cambio avversaria e ha vinto così il suo primo incontro a livello Slam a 30 anni imponendosi sulla romena per 6-3 6-1.

 

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