Fed Cup: Pliskova e Strycova spengono il sogno francese

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Fed Cup: Pliskova e Strycova spengono il sogno francese

Battute nel doppio decisivo Mladenovic e Garcia con un doppio 7-5. Pliskova mostruosa e Strycova essenziale nei momenti topici. In precedenza la Garcia aveva steso anche la Pliskova ma la Strycova (al posto della Kvitova) aveva pareggiato i conti contro la Cornet (sostituita la Mladenovic). 5° titolo in 6 anni per le ceche

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FRANCIA-REPUBBLICA CECA 2-3

Ad un passo da un successo storico e nonostante una grandiosa Caroline Garcia, la Francia deve arrendersi alla stoica rimonta della squadra ceca che, grazie alle vittorie di Karolina Pliskova ieri con Kiki Mladenovic, Barbora Strycova oggi contro Alizé Cornet e di Pliskova/Strycova opposte a Mladenovic e Garcia nel doppio decisivo, conquista il 5° trionfo in sei anni, il 10° considerando anche quelli dell’ex Cecoslovacchia. Si tratta, inoltre, del terzo trofeo conquistato di fila dalle ragazze di Petr Pala che diventa il capitano di Fed Cup più vincente di sempre con 5 successi e 0 sconfitte in finale. Esemplari davvero le ragazze capitanate dal serafico Pala, a cominciare da Karolina Pliskova che, imperturbabile e incrollabile nonostante le difficoltà, non solo porta a casa sabato una maratona estenuante contro la Mladenovic, ma è impeccabile nel match decisivo di doppio, “vegliando” in qualche modo sulla dirompente Barbora Strycova, scatenata e in trans agonistica sia in singolare che in doppio.

Peccato davvero però per le ragazze di Amélie Mauresmo e grande onore alle francesi, a cominciare dalla grande protagonista di questa 54esima finale di Federation Cup, Caroline Garcia. La 23enne di Saint-Germain-en-Laye è stata davvero monumentale, regalando alla sua squadra due punti conquistati in modo davvero perfetto, dopo aver sbaragliato Petra Kvitova sabato e vinto alla distanza oggi con la finalista dello US Open 2016, Karolina Pliskova. Tuttavia, alla fine, le ceche hanno dimostrato, per l’ennesima volta, quel tanto di decisione e freddezza in più che ha consentito loro tante volte di essere la squadra più forte in assoluto. Per la Mladenovic e la Garcia si tratta della prima sconfitta in doppio in Fed Cup; la Repubblica Ceca, invece, assapora il secondo titolo ottenuto, dopo quello del 2011, avendo vinto tutti i tie fuori casa. Per il team ceco è il quarto incontro consecutivo vinto al doppio di spareggio. Una squadra che, nonostante l’assenza in campo di Petra Kvitova quest’oggi (e di Lucie Safarova, non convocata a Strasburgo), può comunque contare su un gruppo davvero solido e travolgente. Si tratta della seconda finale consecutiva conquistata con il duo Pliskova/Strycova, dopo la vittoria dell’anno scorso contro la coppia formata da Pavlyuchenkova/Vesnina. Le ragazze ceche sono le prime, dopo la Spagna di Arantxa Sanchez (1993-1995) a vincere il titolo per tre anni di fila. Inoltre, è la prima vittoria ottenuta dopo aver vinto tutti i tie fuori casa e il doppio decisivo.

 

 

C. Garcia b. K. Pliskova 6-3 3-6 6-3

Garcia-Pliskova

Dopo aver “volato” ieri sul campo contro l’ex n. 2 del mondo, nonché due volte campionessa di Wimbledon Petra Kvitova, Caroline Garcia apre la giornata decisiva della 54a finale di Fed Cup con un’altra prestazione immensa. Confermando la trans agonistica sfoderata in campo ieri, oggi la n. 23 del mondo consegna alla Francia il secondo preziosissimo punto. Giornata perfetta per Caroline che, alla distanza, annichilisce l’imperturbabile Karolina Pliskova, n. 6 Wta (reduce dalla quasi storica maratona contro Kristina Mladenovic e vittoriosa dopo ben 3 ore e 47 minuti per 6-3 4-6 16-14) con lo score di 6-3 3-6 6-3. Per Caroline si tratta della prima vittoria dell’anno su una top 10; non solo. Contro i pronostici, che vedevano le ragazze della Repubblica Ceca altamente favorite, la tennista d’Oltralpe regala il tanto agognato vantaggio alla squadra capitanata dalla Mauresmo e dimostra, ancora una volta, di avere la stoffa della grande combattente e di saper estrarre dal cilindro il suo miglior tennis in quello che è certamente, finora, il suo più importante singolare in carriera. Nonostante un sussulto nel secondo set, nulla da fare per la Pliskova, vittima di una giornata di grazia per la Garcia e del suo bombardamento preciso e fulminante; la tennista ceca paga, inoltre, il grande dispendio di energie di sabato e un finale di stagione quanto mai intenso e difficile.

La cronaca del match

Quella che per Andy Murray – nel 2011 – sarebbe stata la futura n. 1 del mondo dopo aver quasi estromesso Maria Sharapova dal Roland Garros, sembra non aver perso la trans agonistica con cui ha travolto ieri Petra Kvitova. Ottima al servizio – e capace di annullare una palla break nel primo game – la Garcia parte attentissima e solida, portandosi in vantaggio sul 2-1. La Pliskova, dal canto suo, per ora non dà segni di cedimento dopo l’enorme sforzo prodotto sabato contro Kristina Mladenovic e tiene testa alla francese, nonostante due doppi falli nei primi quattro game.

Estremamente aggressiva e pressoché perfetta nelle angolazioni, la Garcia continua ad annichilire l’avversaria con risposte da manuale, potenti e chirurgiche, che le valgono il primo significativo distacco nello score, allungando le distanze sul 3-1. La transalpina conferma, per ora, il tennis da rullo compressore, lasciando partire dalle corde servizi fulminanti e mettendo a segno traccianti velenosi. Con il terzo ace, prende il volo nel primo parziale sul 4-1. Insufficiente, in questa fase del set, la ceca, che si lascia incalzare dall’aggressività della francese, cadendo inesorabilmente in tanti, troppi errori. Tenta comunque di organizzarsi nei cambi di direzione e nell’affondare i fondamentali, cercando gli angoli più estremi. Fa un passo in avanti sul 2-4 ma la Garcia al servizio è praticamente ingiocabile. La n. 23 del mondo continua la sua corsa e conquista a zero il game del 5-2. Ancora un tentativo di reazione da parte della ceca che si avvicina sul 3-5. Ma si ferma qui. In 33 minuti la Garcia, sempre perfetta alla battuta, chiude il primo parziale per 6-3 e si trova ad un solo set dal preziosissimo vantaggio del 2-1 per la Francia. La transalpina non solo è impeccabile al servizio ma continua a martellare la Pliskova con risposte che non lasciano possibilità di replica.

Ma ecco che arriva la reazione della tennista di Louny che si ricorda di essere la n. 6 del mondo, di aver da poco disputato una finale slam, le Finals nonché di essere capace di anticipare alla grande. Intasca così subito i primi tre game della seconda frazione. Caroline continua decisa ma la Pliskova, fredda e serafica, sembra aver totalmente resettato l’esito del primo set salendo ancora 4-1. Lieve calo della tensione e della precisione per la 23enne francese che, ora, appare meno travolgente mentre la Pliskova sembra ritrovare il giusto timing con cui va a prendersi i punti.

La Garcia tenta ancora di scardinare il ritmo dell’avversaria con cambi di direzione e improvvise smorzate. Si salva ben tre volte al servizio – mentre prima alla battuta non c’era quasi storia – e si avvicina sul 2-4. La Pliskova ora copre molto meglio il campo, spinge ancora e, nonostante gli ottimi fondamentali messi a segno dalla transalpina, prende il largo sul 5-2. Ci sono due setpoint per la Repubblica Ceca ma la tennista francese risfodera un servizio perfetto. Karolina si procura ancora tre palle del set e, questa volta, non fallisce. Con la freddezza che la contraddistingue, mette a segno un inappuntabile 6-3, perdendo in tutto soltanto 6 punti al servizio in tutto il set.

Tutto da rifare, dunque. Neanche Caroline si scompone e, fedele al rendez-vous, si assicura il primo gioco del terzo set. E, per giunta, sarebbe stato poi subito break se la Pliskova non avesse sfoderato il suo poderoso servizio nel momento più opportuno. Si pareggia sull’1-1. Ma, come accaduto nella prima frazione, la tennista di Saint-Germain-en-Laye è di nuovo ispiratissima. Seguendo il copione del primo set, la Garcia riprende il martellamento micidiale che tanto ha pagato ieri con la Kvitova. Costretta ancora ad inseguire, la n. 6 del mondo continua a pareggiare i conti, raggiungendo l’altra “Carolina” sul 3-3.

Travolgente più che mai Caroline Garcia che, sul 4-3, trova la falla della ceca con un un’aggressività inaudita, le strappa il servizio e va a servire per il match sul 5-3. E voilà, les jeux sont faits. A Strasburgo si sta scrivendo la storia del tennis femminile d’Oltralpe. Grazie ad una prestazione da manuale, Caroline Garcia regala alla sua Francia e alle compagne il tanto agognato vantaggio del 2-1. Davvero perfetta la 23enne francese che, con lo score di 6-3 3-6 6-3 ha messo in campo il suo miglior tennis finora in singolare. La grandeur, ora, è davvero a un passo…

(segue cronaca secondo singolare e doppio)

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Il Covid-19 fa slittare le Finals di Budapest della BJK Cup

L’ITF ha annunciato l’impossibilità di giocare in Ungheria nella settimana dal 13 al 18 aprile. Si cercano nuove date nel 2021. Confermati invece i playoff, con l’Italia attesa dalla trasferta in Romania

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Fed Cup 2020 (via Twitter, @FedCup)

Slittano ancora le Finals della (ex) Fed Cup, ribattezzata in onore di Billie Jean King. Dopo l’indiscrezione pubblicata su Facebook da Dirk Hordorff, vicepresidente della federazione tedesca, è arrivata la nota ufficiale dell’ITF e delle istituzioni sportive ungheresi. Troppo complicato, in questa fase della pandemia, far arrivare a Budapest dal 13 al 18 aprile oltre 60 atlete di 12 Paesi con i rispettivi staff e delegazioni. L’impegno è quello di trovare nuove date nel 2021.

Come per la Davis, anche la BJK Cup non ha visto assegnare il suo titolo nel tormentato calendario del 2020. Campione in carica è rimasta la Francia, che sollevò il trofeo superando l’Australia nella finale di Perth del 2019. L’ultima prima della riforma, che non ha mai potuto diventare effettiva. Da programma, la Laszlo Papp Arena vedrà di scena per una settimana 12 squadre divise inizialmente in quattro gruppi da tre. “La situazione dei contagi rimane seria – le parole del presidente dell’ITF David Haggerty -, la tutela della salute è prioritaria. Siamo già operativi per trovare nuove date che possano garantirci lo svolgimento di un evento il più possibile spettacolare nei prossimi mesi del 2021″.

Evidentemente, l’evoluzione delle varianti del Covid-19 sconsiglia l’organizzazione a breve termine di un evento di portata globale. È comunque il secondo segnale preoccupante sulla primavera del tennis in Europa, dopo l’annuncio delle porte chiuse per il Masters1000 di Montecarlo. L’Ungheria ha fatto registrare un trend preoccupante negli ultimi giorni: 2853 i contagi comunicati il 18 febbraio, erano meno di mille in una rilevazione di appena un mese fa. Rimane invece invariato il programma dei playoff: le otto sfide restano in programma il 16 e 17 aprile. Gli spareggi vedranno impegnata anche l’Italia in Romania. Le ragazze capitanate da Tathiana Garbin si giocheranno quindi in trasferta la possibilità di partecipare ai preliminari del World Group 2022 della Billie Jean King Cup. Le perdenti rimarranno nei rispettivi Regional Group.

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La Fed Cup cambia nome in onore di Billie Jean King

Per la prima volta una competizione internazionale a squadre porterà il nome di una donna

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Nel corso di una conferenza stampa in diretta su Youtube, l’ITF ha annunciato un’importante novità che riguarda la Fed Cup. La competizione cambierà nome e si chiamerà Billie Jean King Cup by BNP Paribas, in onore della campionessa statunitense, icona di questo sport e molto impegnata nella lotta in difesa dei diritti civili e dell’uguaglianza sociale. Per la prima volta una competizione mondiale a squadre porterà dunque il nome di una donna. Un altro cambiamento dopo la riforma del format, sull’onda della Coppa Davis.

Molto soddisfatto il presidente dell’ITF David Haggerty che ha detto: ′′Dal giocare la prima Fed Cup come membro della vittoriosa squadra statunitense nel 1963, dal fondare la WTA e divenirne il suo primo presidente, ad essere la prima atleta femminile premiata con la Medaglia Presidenziale della Libertà americana, Billie Jean King non ha mai smesso di superare ogni barriera. Oggi aggiunge un’altra ′′prima volta′′ a quella lista. Il nuovo nome è un tributo adatto a tutto ciò che ha ottenuto e fornirà un’eredità duratura che ispirerà le future generazioni di giocatori e tifosi.”

Giustamente orgogliosa Billie Jean King che ha lanciato ancora una volta un messaggio alle nuove leve: ′′Non c’è niente come la sensazione di rappresentare il tuo paese e di far parte di una squadra, per questo motivo questa competizione è così speciale e importante per me. È un onore che la coppa del mondo femminile di tennis porti il mio nome e una responsabilità che non prenderò alla leggera. Il nostro lavoro è condividere questa visione con le future generazioni di ragazzine, perché se riesci a immaginarla, puoi esserla.

 

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Coronavirus: l’ITF posticipa le finali di Fed Cup

Le misure prese dal Governo ungherese e il successivo annuncio di pandemia mettono in ginocchio anche il tennis

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Fed Cup 2020 (via Twitter, @FedCup)

Anche le finali di Fed Cup, in programma dal 14 al 19 aprile 2020 alla Laszlo Papp Arena di Budapest devono arrendersi per l’emergenza Coronavirus. L’ITF ha deciso, assieme al Comitato Organizzativo Locale, di posticipare a data da destinarsi lo svolgersi delle Finals. Anche i play-off di Fed Cup, che si sarebbero dovuti svolgere in tutto il mondo il 17 e il 18 aprile, saranno rinviati.

Una decisione naturale dopo che oggi l’Ungheria aveva annunciato il blocco dei viaggi da e per Cina, Corea del Sud, Italia e Iran. La vera condanna per la Fed Cup è stata il divieto di riunirsi in pubblico con più di 100 persone all’interno e 500 all’esterno. Attualmente in Ungheria ci sono 13 casi di COVID-19, senza persone decedute.

Il presidente dell’ITF David Haggerty si è detto “rattristato di dover prendere questa decisione, ma non possiamo mettere a rischio la salute di spettatori, staff e giocatori”. Lo stesso Haggerty ha annunciato che “verranno cercate nuove date per lo svolgimento delle Finals […] Nel frattempo il gruppo consultivo sul COVID-19 dell’ITF continuerà a monitorare la situazione e ulteriori decisioni verranno prese sulla base di dati ufficiali e consigli degli esperti”.

 

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