Day 2: cosa è successo a Melbourne mentre dormivate

Australian Open

Day 2: cosa è successo a Melbourne mentre dormivate

Gli esordi vincenti di Nadal e Serena, i grandi rischi di Alex Zverev e il salvataggio miracoloso di Lucie Safarova. Altri due italiani al secondo turno, questi gli ingredienti principali della seconda giornata nella notte italiana

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Australian Open day 2, il video-commento di Ubaldo con Luca Baldissera

Mentre dormivate

Ancora sfortuna per Karin Knapp: l’ennesimo guaio fisico della sua carriera la costringe al ritiro dopo un set perso contro la Hsieh. Anche Thomas Fabbiano soccombe, in tre set, contro il mancino americano Donald Young.

 

Esordio comodissimo per Karolina Pliskova, che dopo il meraviglioso US Open dello scorso anno si candida come possibile exploit del 2017. Vince anche Johanna Konta, reduce dal successo di Sydney. Lucie Safarova supera in tre set Yanina Wickmayer, annullando nove (!!) matchpoint: la belga era avanti 6-5 e  ne ha sprecati cinque, poi altri quattro nel tiebreak. Soltanto uno con il servizio a disposizione. Primo turno non facile per Serena Williams, che però gestisce al meglio le velleità della giovane Belinda Bencic.

Ci sono voluti cinque set e un discreto rischio, ma Alexander Zverev è al secondo turno: partita non bella, contro l’olandese Robin Haase, che ha avuto la palla del doppio break nel quarto set, quando era già in vantaggio di due set a uno. Molto più tranquillo il match di Milos Raonic, che si sbarazza di Dustin Brown.

Passa il turno Sara Errani, che suda per un set contro la giapponese Ozaki prima di prendere il sopravvento nel secondo. La faentina è ora attesa dal test Makarova.

Convincente esordio per Rafa Nadal, abile a conservare energie preziose nel comodo successo su Florian Mayer. Si salva la testa di serie numero 11 David Goffin, ma che paura contro il qualificato bombardiere statunitense Opelka! Passa il turno anche Dominic Thiem, che supera in quattro set Jan-Lennard Struff dopo aver perso il primo.

Con l’arrivo della mattinata è arrivata la bella vittoria di Fabio Fognini su Feliciano Lopez, unica testa di serie eliminata nel singolare maschile in questa seconda giornata. Tommy Haas si è invece arreso alla sue età dopo due set contro Benoit Paire.

La sessione serale si è aperta con la vittoria in tre set di Djokovic su Verdasco, che pure ha sprecato l’impossibile nel secondo set poi perso al tie-break.

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I vantaggi economici dell’Australian Open: dai posti di lavoro al Pil, cifre da record

L’analisi di Nielsen Sports ha messo in luce quanto il primo slam dell’anno sia una vera e propria macchina da soldi per Tennis Australia e per il territorio del Victoria

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Melbourne Park by night - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Traduzione dell’articolo pubblicato su ausopen.com, 8 agosto 2022

Secondo un nuovo rapporto di Nielsen Sports, le edizioni dell’Australian Open del 2021 e del 2022, pur condizionate dalla pandemia hanno generato un enorme guadagno netto di 405,3 milioni di dollari.

Negli ultimi 10 anni, si calcola che l’Australian Open abbia contribuito con ben 2,71 miliardi di dollari all’economia dello stato del Victoria.

 

“Siamo incredibilmente orgogliosi del successo economico con il quale l’Australian Open contribuisce allo stato del Victoria, in particolare considerando gli ultimi due anni che hanno presentato innumerevoli sfide e difficoltà”, ha affermato il direttore dell’Australian Open Craig Tiley.

L’AO ha creato l’equivalente di oltre 1650 posti di lavoro a tempo pieno e oltre 270.000 pernottamenti in hotel, con la spesa media giornaliera dei visitatori di Melbourne in aumento del 24% rispetto al 2020.

Le trasmissioni, sia nazionali che globali, hanno raggiunto nuove vette, con la storica vittoria di Ash Barty, ad oggi il programma che vanta l’ascolto più alto del 2022, con un picco di 4.261 milioni di spettatori in Australia.

A livello globale, le dimensioni e la presa dell’AO sul pubblico continuano a crescere e quest’anno sono state visualizzate ben 746 milioni di ore in 226 territori tramite 25 emittenti associate, con un aumento del 20% rispetto al 2021.

“L’Australian Open, in qualità di maggiore evento sportivo e di intrattenimento al mondo nel periodo di gennaio, porta Melbourne e Victoria nel mondo, fornendo una piattaforma globale per la promozione del territorio e, cosa molto importante negli ultimi due anni, un grande impulso al settore degli eventi e a quello turistico, tra i più colpiti dalla pandemia,” continua Tiley.

“Questi numeri sono ancora più notevoli considerando le condizioni del momento. Le frontiere erano state aperte da poco e i viaggi internazionali erano appena ricominciati, cosa che non lasciava spazio alla pianificazione in ampi settori del mercato turistico. Tutto ciò è di buon auspicio per quello che potrebbe essere potenzialmente il più grande ritorno economico mai registrato in occasione dell’AO 2023″.

“Ospitare l’Australian Open è una delle ragioni principali per cui Melbourne è la capitale sportiva dell’Australia e mostra il nostro Stato al pubblico di tutto il mondo”, ha affermato il ministro del Turismo, dello sport e dei grandi eventi Steve Dimopoulos.

“Questi numeri evidenziano l’enorme sviluppo economico che il nostro fitto calendario di grandi eventi, sia sportivi che non, porta allo stato del Victoria, ed è per questo che stiamo continuando a investire in questo settore, quindi su eventi che creano posti di lavoro e supportano le imprese in tutto lo stato”.

Principali risvolti economici:

  1. L’Australian Open ha generato oltre 405,3 milioni di dollari di benefici economici per lo stato del Victoria durante la pandemia (AO22 e AO21)
  1. Nel 2022, $ 267,3 milioni di prodotto interno lordo reale sono stati generati dagli Australian Open mentre nel 2021 l’evento ne aveva generati $ 138 milioni
  1. Il computo economico totale dei benefici economici prodotti dagli Australian Open negli ultimi 10 anni è equivalente a oltre 2,71 miliardi di dollari.

Lavoro:

  1. Sono stati creati più di 1650 posti di lavoro a tempo pieno di cui 1109 nel 2022, e 547 nel 2021
  1. L’Australian Open 2022 ha portato a 247 posti di lavoro in più nel settore di alloggi, hotel e bar, 167 posti di lavoro nel settore dell’intrattenimento, delle arti e del gioco d’azzardo, 123 posti di lavoro nei servizi di edlilizia e altri 119 nei servizi commerciali.

Turismo:

  1. Più di 270.000 pernottamenti sono stati prenotati in hotel nel Victoria con 213.274 pernottamenti a seguito dell’Australian Open 2022, fornendo una notevole – e necessaria – spinta all’industria del turismo
  1. La spesa media giornaliera per visitatore del 2022 è stata di $ 259, in aumento del 24% rispetto agli Australian Open 2020
  1. Gli spettatori dell’Australian Open 2022 erano per il 67,5% locali, per il 30,8% intrastatali e interstatali e per l’1,8% provenienti dall’estero
  1. Le attività sociali sono state le attività ricreative più popolari con il 77% dei visitatori che ha partecipato, il 42% ha preso parte ad attività artistiche e culturali, con il 36% che si è dedicato ad attività all’aperto e nella natura e il 21% ha partecipato a un tour organizzato o ha visitato un’attrazione turistica.

Partecipazione:

  1. Più di mezzo milione di fan ha partecipato in presenza agli Australian Open con 346.468 partecipanti nel 2022 e 130.374 nel 2021. Entrambi i tornei sono stati significativamente colpiti dalla pandemia con limiti di capacità, zonizzazione e un blocco di cinque giorni a metà evento
  1. 373.544 persone hanno partecipato agli eventi dell’Australian Open e della Melbourne Summer Series nel 2022
  1. Più di 6,34 milioni di persone hanno partecipato agli Australian Open negli ultimi 10 anni.

Visualizzazione globale*:

  1. Sono state prodotte 101.072 ore di copertura di trasmissione per gli Australian Open 2022 in aumento del 9% rispetto al 2021, l’equivalente di oltre 11,5 anni di copertura
  1. 746 milioni di ore di trasmissione sono state visualizzate in tutto il mondo nel 2022 con un aumento del 20% rispetto al 2021, equivalenti a 851 secoli
  1. Da quando ha rilevato i diritti di trasmissione nel 2015, Tennis Australia ha prodotto più di 79 anni di copertura televisiva o 693.523 ore e sono stati visti più di 6707 secoli in tutto il mondo. L’ Australian Open 2022 è stato trasmesso in 226 territori in tutto il mondo, attraverso 25 partner di trasmissione
  2. Tutte le partite su tutti i campi erano disponibili dal vivo e su richiesta per i fan in più di 130 territori, inclusi Nine e Stan in Australia, Sony in India, Discovery in Europa, ESPN nelle Americhe, beIN Sports nel sud-est asiatico e WOWOW in Giappone.

La vittoria di Ash Barty rimane il programma più visto in Australia fino ad ora quest’anno**

  1. La vittoria di Ash Barty agli Australian Open è la finale femminile con lo share più alto nella storia di OzTAM, con un picco di 4.132 milioni di spettatori a livello nazionale e con un pubblico medio di 3.594 milioni. La cerimonia di premiazione (che ha attirato un’audience media nazionale di 3.882 milioni) e la partita della Barty rimangono i programmi n. 1 e n. 2 con lo share più alto nel corso del 2022 fino ad oggi
  1. La finale maschile tra Rafael Nadal e Daniil Medvedev ha raggiunto un picco di 3.136 milioni ed è stato il programma più visto di quella domenica in Australia
  1. La finale di doppio maschile di Nick Kyrgios e Thanasi Kokkinakis è stata la finale di doppio maschile degli Australian Open con l’ascolto più alto nella storia di OzTAM, con un picco di oltre 3 milioni di spettatori
  1. L’ultima partita di Dylan Alcott su RLA ha visto un picco di 1.447 milioni di spettatori, rendendola la partita di tennis in carrozzina più seguita di tutti i tempi. Per trasmettere la partita è stato ritardato di 45 minuti il ​​notiziario delle 18:00 sull’emittente Channel Nine.
  1. La sconfitta di Kyrgios contro il futuro finalista dell’AO Medvedev ha ottenuto un picco di spettatori di 1,628 milioni
  1. Channel Nine ha dominato i dati relativi alla visione in chiaro della competizione, considerando tutti i dati demografici chiave, in ogni giorno del torneo
  1. Ci sono state 162 milioni di ore visualizzate sulle piattaforme di Channel Nine, con un aumento del 61% rispetto al 2021.

Vantaggi di percezione per lo stato di Victoria:

  1. Il 99% dei residenti del Victoria intervistati afferma che è importante che il Victoria ospiti ogni anno l’Australian Open
  1. L’88% dei residenti del Victoria è orgoglioso che Melbourne sia la sede dell’Australian Open
  1. Il 92% dei visitatori che hanno partecipato all’Australian Open 2022 concorda sul fatto che l’AO sia un evento importante nel calendario sportivo globale e che durante l’evento porti l’attenzione del mondo sull’Australia
  1. Il 99% dei residenti del Victoria riconosce il sostegno dell’Australian Open 2022 alle imprese e alle comunità locali.

A proposito dello studio:

Tennis Australia ha incaricato Nielsen Sports di condurre uno studio sull’impatto economico dell’Australian Open 2022. L’analisi dei costi e dei benefici economici utilizzando la modellazione Computable General Equilibrium è stata fornita dal Center of Policy Studies della Victorian University.

  1. L’Australian Open 2022 ha generato 267,3 milioni di dollari di prodotto statale lordo reale
  2. Il torneo del 2021 ha generato $ 138 milioni
  3. Il torneo del 2020 ha generato $ 387,7 milioni
  4. Il torneo del 2019 ha generato $ 347,2 milioni
  5. Il torneo del 2018 ha generato $ 293,2 milioni
  6. Il torneo del 2016 ha generato $ 278,1 milioni
  7. Il torneo del 2014 ha generato $ 245,5 milioni
  8. Il torneo del 2012 ha generato $ 239 milioni
  9. Il torneo del 2010 ha generato $ 160 milioni.

*Dati di spettatori globali basati sul rapporto Futures. 

**Dati di spettatori domestici basati sulle valutazioni OzTAM.

Traduzione di Michele Brusadelli

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Djokovic-Australian Open, l’apertura di Craig Tiley: “Siamo sulla buona strada per avere tutti i migliori giocatori del mondo”

Il nuovo ministro dell’Immigrazione, Andrew Giles, dovrà decidere se revocare o meno la sanzione al Novak Djokovic

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L’apertura su un possibile ritorno di Novak Djokovic a Melbourne nel 2023 arriva direttamente da Craig Tiley, CEO di Tennis Australia nonché direttore degli Australian Open: “Siamo sulla buona strada per cercare di avere tutti i migliori giocatori del mondo – si legge su The Age Fortunatamente oggi ci troviamo in una situazione sanitaria molto diversa da quella di qualche mese fa, con persone che si muovono liberamente nel mondo e con pochissime restrizioni. Questo è ciò che mi porta a dire e pensare che potremo contare su tutti i tennisti del circuito“.

Quel messaggio implicito “potremo contare su tutti i tennisti del circuito” fa pensare che con “tutti” sia compreso pure Novak Djokovic. Al serbo, come è noto, gli era stato revocato il visto per 3 anni a causa dell’obbligo vigente all’Australian Open 2022 del vaccino anti-Covid, e all’orizzonte niente faceva presagire un lieto fine. Poi l’apertura di Tiley ha riacceso qualche speranza. Il futuro di Nole ora è nelle mani di Andrew Giles, il nuovo ministro dell’Immigrazione, che dovrà decidere se revocare o meno la sanzione al serbo.

Intervistato in occasione dell’Open di Francia del maggio scorso a Djokovic era stato chiesto se fosse a conoscenza del cambio di governo in Australia. “Sì, ho sentito la notizia“, ​​ha detto il serbo. “Ma, voglio dire – ha aggiunto – non so ancora se il mio visto verrà ripristinato o se mi sarà permesso di tornare in Australia”. Una decisone verrà presa a breve, ma tutto fa presagire che il torneo potrà riaccogliere il suo nove volte campione.

 

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Visto ripristinato per Voracova, la doppista ceca espulsa assieme a Djokovic

Il suo caso è diverso da quello di Djokovic secondo il tribunale: “Non ci sono prove che Voracova non abbia rispettato le sue condizioni per il visto”

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L’enorme caos generato dall’arrivo di Novak Djokovic in Australia nel gennaio di quest’anno ebbe delle implicazioni non indifferenti nel mondo del tennis; e a venir risucchiata in quel vortice di eventi inaspettati (che hanno avuto come palcoscenico, uffici di avvocati e tribunali anziché campi da tennis) c’era anche Renata Voracova, doppista ceca attuale n.102. Lei era una delle persone (l’unica tennista oltre al serbo) ad aver ottenuto un’esenzione dal vaccino per entrare nel paese, e ora, come si legge su The Age, ci sono aggiornamenti sul suo caso.

L’ultimo aggiornamento su Voracova c’era stato nel momento del suo rimpatrio, e la 38enne non era affatto felice del mondo in cui era stata trattata. “Chiederò un risarcimento. Non mi sono sentita al sicuro finché non sono tornata a casa” disse alla stampa del suo paese nel mese di gennaio. Ora sono state prese delle decisioni ufficiali che a tutti gli effetti le riconoscono ragione, e separano il suo tipo di esenzione da quella rilasciata a Djokovic.

A Voracova era stato concesso l’ingresso in Australia grazie ad un’esenzione medica dalla vaccinazione COVID-19, uguale a quella concessa al numero 1 del mondo Djokovic, ma il tribunale ha ritenuto che il suo caso fosse notevolmente diverso. L’Administrative Appeals Tribunal of Australia ha ascoltato le prove secondo cui – dopo i negoziati tra gli avvocati di Voracova e le forze di controllo del confine australiano – le è stato concesso un visto transitorio che le ha permesso di lasciare l’Australia in quanto non cittadina. Non c’erano prove che la signora Voracova non avesse rispettato le sue condizioni per il visto“, ha affermato Jan Redfern, vicepresidente del tribunale e capo della divisione migrazione e rifugiati.

 

“Aveva seguito tutte le regole pertinenti e c’erano prove che si fosse basata sulle dichiarazioni fattele da Tennis Australia e dal Dipartimento della Salute dello Stato di Victoria in merito alla sua esenzione medica. Accetto l’argomentazione secondo cui non esisteva alcuna legge che impedisse alla sig.ra Voracova di entrare in Australia nel momento rilevante anche se non era vaccinata. Ha risposto in modo veritiero alla dichiarazione di viaggio e aveva prove mediche convincenti a sostegno della sua esenzione, essendo le prove fornite dal suo medico di base sulla sua vulnerabilità alla trombosi. In particolare, la signora Voracova non aveva bisogno di fare affidamento sul fatto di aver precedentemente contratto il COVID-19 come controindicazione medica alla vaccinazione perché aveva una base medica per ritardare la vaccinazione”.

Dunque la differenza col caso-Djokovic sta tutta qui: la doppista ceca aveva motivazioni mediche legate alla sua salute che le permettevano di non farsi vaccinare. “Rilevo inoltre, per completezza, che il caso della sig.ra Voracova può essere distinto dal [caso] Djokovic perché il suo visto non è stato annullato per ‘ordine pubblico’, né le circostanze del suo caso si prestano a tale conclusione” ha precisato Jan Redfern. “Come già notato, la sig.ra Voracova non è contraria alla vaccinazione e, a differenza del caso Djokovic in cui il ministro ha scoperto che c’erano prove che il sig. Djokovic avesse mostrato un disprezzo per i protocolli di auto-isolamento, non ci sono prove del genere in questo caso”.

Djokovic venne espulso alla vigilia del torneo dopo essere stato inizialmente autorizzato a entrare nel paese. Voracova invece lasciò il paese prima ma comunque non è tornata in campo fino ai primi di marzo per il WTA 125 di Marbella, Spagna. I suoi avvocati hanno fatto sapere che a febbraio aveva provato a disputare un torneo in Russia (St Petersburg Ladies Tournament) ma le era stato negato il visto, e anche per questo si sono voluti accelerare i tempi nella soluzione del suo caso. Il ban di tre anni sul suolo australiano dunque per Voracova è stato revocato, e al momento tutto sembra essersi risolto per il meglio per lei. L’unico aspetto su cui si può tornare a lavorare dunque è il tennis, dato che al momento Voracova conta 9 sconfitte negli 10 ultimi incontri, con ben sei compagne di doppio diverse.

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