Mondo Challenger: Cecchinato dura un set, a Todi vince Delbonis

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Mondo Challenger: Cecchinato dura un set, a Todi vince Delbonis

Fucsovics vince sull’erba di Ilkley battendo Bolt. Dzumhur torna al successo a distanza di due anni

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Ilkley, Gran Bretagna (€127.000) – Marton Fucsovics fa suo l’Aegon Ilkley Trophy chiudendo nel migliore dei modi un giugno che l’ha visto vincere anche a Vicenza. Sull’erba britannica il numero 136 del ranking ha avuto la meglio su Victor Estrella Burgos (tds numero 1) e John Millman nei primi due turni solamente al terzo set. Altro ostacolo tosto è stato Evgeny Donskoy (tds numero 3), battuto con il punteggio di 7-5 7-6(3) in semifinale. A sfidare in finale l’ungherese è stato a sorpresa il qualificato Alex Bolt, ventiquattrenne australiano numero 438 del mondo. Bolt ha eliminato al primo turno Gianluigi Quinzi 6-1 6-4 e successivamente Norbert Gombos (tds numero 2) 6-4 7-6(5). La finale ha visto un primo set a senso unico, in cui Fucsovics è andato avanti 5-0 prima di chiudere 6-1 con il servizio; mentre nel secondo, al break di Fucsovics nel settimo gioco, Bolt ha risposto immediatamente, salvo poi andare di nuovo sotto 5-4. Al servizio per il match, Fucsovics si fa rimontare da 40-0 e dà addirittura la possibilità all’australiano di riportarsi in parità, ma al quinto championship point chiude 6-4.

Risultato finale: M. Fucsovics b. A. Bolt 6-1 6-4

Fergana, Uzbekistan ($75.000 + H) – Torneo impeccabile quello giocato da Ilya Ivashka (tds numero 4) a Fergana: il bielorusso non lascia per strada neanche un set e si aggiudica il primo Challenger in carriera. In semifinale Ivashka ha battuto 6-4 6-3 il numero 1 del seeding Blaz Kavcic; in finale ha poi superato, con lo stesso punteggio, Nikola Milojevic (tds numero 3). Il serbo in semifinale aveva eliminato con un netto 6-2 6-1 Edan Leshem, il ventenne israeliano che dopo una prima parte di stagione molto positiva a livello Futures forse sta provando a fare il salto a livello Challenger. Nella parte bassa del tabellone Leshem ha sfruttato due turni agevoli favoriti dall’eliminazione al primo turno della testa di serie numero 2 Duckhee Lee, per poi arrivare ai quarti contro Prajnesh Gunneswaran (tds numero 8), vinti in rimonta con il punteggio di 6-7(3) 7-6(5) 6-3.

 

Risultato finale: [4] I. Ivashka b. [3] N. Milojevic 6-4 6-3

Poprad Tatry, Slovacchia (€64.000 + H) – Un mese in crescendo quello di Cedrik-Marcel Stebe. L’ultima settimana di maggio il ventiseienne tedesco è arrivato nei quarti del 250 di Ginevra, la scorsa settimana è stato fermato da Alessandro Giannessi in semifinale a Caltanissetta, mentre questa settimana è arrivato il successo a Poprad Tatry, il primo a distanza di quattro anni. Superati Agustin Velotti, Lloyd Harris e Elias Ymer nei primi tre turni, Stebe ha incontrato la prima e unica testa di serie nel torneo nella semifinale contro Adam Pavlasek (tds numero 7). Contro il ventiduenne ceco Stebe ha ribaltato il risultato del tie-break del primo set vincendo 6-4 6-3 il secondo e terzo parziale. Nella parte alta Martin Klizan (tds numero 1) è uscito ai quarti contro il numero 144 del mondo Roberto Carballes Baena (tds numero 6) perdendo con un netto 6-2 6-3. In semifinale lo spagnolo ha perso 6-2 7-5 contro Laslo Djere (tds numero 3). Il serbo, ancora a secco di vittorie nel circuito Challenger, partiva con i favori del pronostico contro Stebe. Ne è venuto fuori un match strano, in cui le basse percentuali di prime di servizio di entrambi hanno dato svariate opportunità di break. Nel primo set Djere perde nettamente 6-0, ma nel secondo è stato lui ad avere il maggior numero di opportunità di strappare il servizio all’avversario (sei, di cui una solo sfruttata). Stebe invece ha capitalizzato al massimo le due palle break avute riuscendo a vincere anche il secondo parziale per 6-3.

Risultato finale: C. Stebe b. [3] L. Djere 6-0 6-3

Blois, Francia (€43.000 + H) – Pur stazionando nella top 100 da tre anni, Damir Dzumhur (tds numero 1) non vinceva un torneo dal 2015, quando conquistò ben tre Challenger sulla terra. Agli Internazionali di tennis di Blois il bosniaco ritorna al successo superando nell’ultimo atto Calvin Hemery con estrema facilità: 6-1 6-3. Il ventiduenne francese nel primo parziale riesce a tenere uno solo dei tre turni di servizio, mentre nel secondo impensierisce Dzumhur solo nella parte centrale del set, quando ha avuto alcune possibilità di riportare il punteggio in parità. I match più difficili, Dzumhur li ha giocati contro Felix Auger-Aliassime e la wild card Alexandre Muller. In particolare con il fresco vincitore del Challenger di Lione. Contro Auger-Aliassime infatti Dzumhur ha dovuto inseguire l’avversario nel punteggio dopo aver perso il tie-break del primo set per 7-4. Vinto il secondo per 6-3, Dzumhur ha portato a casa il match sfruttando le due palle break conquistate nel parziale decisivo.

Risultato finale: [1] D. Dzumhur b. C. Hemery 6-1 6-3

Todi, Italia (€43.000 + H) – Marco Cecchinato (tds numero 2) raggiunge la terza finale Challenger negli ultimi due mesi senza perdere neanche un set. Sulla terra degli Internazionali di Tennis dell’Umbria, il palermitano si sbarazza senza problemi del qualificato Daniel Elahi Galan (6-3 6-4), di Salvatore Caruso (6-3 6-3), Arthur De Greef (tds numero 7) (7-5 6-3) e della wild card Liam Caruana (6-2 6-2), quest’ultimo alla sua prima semifinale Challenger in carriera. Purtroppo per Cecchinato, nella parte alta del tabellone è arrivato in fondo uno che di terra se ne intende: Federico Delbonis. Il ventiseienne di Azul ha faticato nel secondo turno contro Stefano Travaglia e nei quarti contro il connazionale Facundo Bagnis (tds numero 4), ma è arrivato in finale forte dello scalpo del numero 1 del seeding Dusan Lajovic, superato 6-3 6-4. Cecchinato deve rammaricarsi per come ha giocato il sesto gioco del primo set, quando dopo aver conquistato tre palle break consecutive, ha perso i successivi cinque punti. Sul 5-5 la svolta: Delbonis strappa il servizio a Cecchinato e poi chiude 7-5 tenendo il servizio a 15. Nel secondo set l’argentino mette subito le cose in chiaro andando sul 4-0, per lui a quel punto è stata una formalità vincere il suo primo torneo stagionale.

Risultato finale: [5] F. Delbonis b. [2] M. Cecchinato 7-5 6-1

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Il Challenger di Lisbona saluta il ritorno alla vittoria di Marco Cecchinato

Il tennista azzurro batte facilmente in finale il giovane Luca Van Assche, e solleva finalmente un trofeo dopo tre anni di astinenza

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Tennis Internazionali San Marino Open, ATP Challenger, Marco Cecchinato, 13 Agosto, 2021. Foto Felice Calabro’

Marco Cecchinato in questa settimana portoghese aveva dimostrato non solo di aver recuperato una buona condizione tennistica, ma anche una certa serenità mentale, proprio quella che gli era mancata in questo lunghissimo periodo caratterizzato da risultati molto modesti e da un’apparente pulsione autodistruttiva. Confessiamo come nutrissimo il timore che, con la vittoria a Lisbona così a portata di mano, gli potesse tremare il braccio, come tante volte gli era successo ultimamente, e gli tornassero alla mente tutte le occasioni sprecate in questa stagione per lui affatto positiva. Per fortuna siamo stati clamorosamente smentiti dal Ceck che durante l’ora e venti di partita non ha avuto un solo attimo di esitazione, e anzi non ha perso occasione per ricordare al 18enne Luca van Assche come sia ancora lunga per lui la strada che porta alla vetta.

Il doppio 6-3 ai danni del francese n.289, senza aver concesso una sola palla break, parla chiaro e rappresenta il sesto titolo Challenger della carriera, e il primo titolo in generale dal febbraio 2019 (successo nell’ATP 250 di Buenos Aires). Questa vittoria proietta il nostro atleta verso un finale di stagione molto interessante. Infatti Marco ha pochissimi punti da difendere; da qui a fine anno un solo risultato e precisamente la finale del Challenger di Lussino. Una salita dunque non ripidissima che potrebbe iniziare già da questa settimana al Challenger 125 di Parma dove all’esordio l’aspetta un Gianluca Mager propriamente non nel miglior momento della propria carriera. Cecchinato intanto dovrebbe essere già risalito al numero 114 ATP, a sole dieci posizioni dall’ultimo posto utile per il tabellone principale dell’Australian Open. Quindi il progetto di rientrare finalmente nel tennis che conta non appare più così velleitario. In realtà nemmeno gli ambiziosi programmi dello sconfitto di Lisbona appaiono campati per aria, il teenager nativo di Bordeaux, dal babbo belga e mamma italiana, si conferma, al netto della lezione portoghese, pronto per il salto di categoria e intanto frantuma il proprio best ranking salendo alla posizione n.231 ATP. 

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Kei Nishikori vede la luce in fondo al tunnel: due wild card per i Challenger di Calgary e Drummondville

L’ex n.4 del mondo sta tornando al tennis giocato dopo un infortunio all’anca che lo ha tenuto lontano dai campi dall’ottobre 2021

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Kei Nishikori - ATP Washington 2021 (via Twitter, @CitiOpen)

Tennis Canada ha annunciato che Kei Nishikori ha ricevuto una wild card nel tabellone principale del National Bank Challenger a Calgary in programma dal 6 al 13 novembre e per quello di Drummondville che si terrà dal 13 novembre al 20.

Sarà questo il ritorno al tennis giocato del giapponese ex n.4 del mondo, dopo un infortunio all’anca che lo ha tenuto lontano dai campi dall’ottobre 2021. “Siamo entusiasti di avere Kei ai nostri tornei“, hanno detto insieme Alain Caillé, presidente del torneo a Drummondville, e Danny Da Costa, direttore del torneo a Calgary. “È stato uno dei giocatori più prolifici del Tour dall’inizio della sua carriera e – hanno aggiunto – anche se sta tornando da un grave infortunio, rimane un giocatore di grande talento. Non vediamo l’ora di vederlo giocare di nuovo in Canada, e non c’è dubbio che lo saranno anche i nostri fan”.

Il 32enne riceverà una delle tre wild card per partecipare al tabellone principale di entrambi gli eventi. I nomi delle altre wild card saranno annunciati una settimana prima dell’inizio dei tornei. L’elenco dei giocatori, che probabilmente includerà diversi canadesi, verrà pubblicato con due o tre settimane di anticipo.

 

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Challenger

Challenger di Lisbona: Zeppieri e Cecchinato raggiungono i quarti

A Buenos Aires colpaccio di Darderi che batte Federico Coria, ma poi si arrende al turno successivo. Gaio non supera le quali a Orleans

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Giulio Zeppieri - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Al Challenger 80 di Lisbona (terra battuta) erano ben otto gli azzurri a presidiare il tabellone. Due di loro hanno raggiunto i quarti di finale: Giulio Zeppieri e Marco Cecchinato.

Molto bravo Giulio che, dopo aver regolato 7-5 6-4 il 32enne qualificato tedesco Jeremy Jahn (n.662 ATP), ha giocato un match magnifico contro Franco Agamenone, vincendo in rimonta col punteggio di 4-6 6-0 6-1. Un punteggio così netto ci ha fatto sospettare che l’italo-argentino avesse avuto un problema fisico. Per sincerarcene gli abbiamo telefonato e Franco, molto onestamente, ci ha detto: “No, nessun problema fisico. Lui ha semplicemente giocato molto meglio di me. Adesso mi concentro sul Challenger 125 di Parma per cercare di fare del mio meglio. Sabato sarò già sui campi del TC Parma per allenarmi”.

Il tennista romano invece troverà ad aspettarlo nei quarti di finale l’austriaco Filip Misolic (n.141 ATP e testa di serie n.4), in un match dove non parte favorito ma nemmeno è completamente chiuso dal pronostico.

 

Qualificato ai quarti anche il Ceck che batte 6-1 7-6(2) Gianluca Mager nel derby dei delusi da questa stagione. Il tennista siciliano si giocherà un posto in semifinale contro il vincente del match tra Carlos Taberner e Nikola Milojevic, rinviato ad oggi per pioggia.

Andrea Pellegrino è stato eliminato all’esordio proprio da Misolic, esattamente come Riccardo Bonadio che ha verificato di persona le grandi ambizioni del teenager francese Luca Van Assche (n.289 ATP). Hanno invece superato un turno Jimbo Moroni che poi è stato costretto al ritiro contro Benoit Paire mentre era sotto 6-4 4-3 e Francesco Passaro che ha subito la maggiore solidità (6-1 5-7 6-1) del kazako Timofey Skatov (n.233 ATP).

Buona prestazione di Giovanni Oradini che al Challenger 80 di Charleston (cemento outdoor) ha raggiunto i quarti di finale partendo dalle qualificazioni. Ernesto Escobedo e Garrett Johns sono state le vittime del tennista roveretano che evidentemente quando sente profumo d’America ricorda i suoi anni a Mississippi State University e dà il suo meglio. Purtroppo la sua corsa è stata interrotta dall’uragano Ian, che ha indotto gli organizzatori a cancellare il torneo che si gioca in South Carolina.

Nessun italiano in tabellone al Challenger 125 di Orleans (cemento indoor), a parte Federico Gaio che non ha superato le qualificazioni, battuto 6-3 6-2 da Vitaliy Sachko (n.315 ATP). E sinceramente fa un po’ di tristezza vedere il faentino non ottenere più risultati degni del suo talento, come anche dover scorrere la classifica fino alla posizione n.347 prima di trovare il suo nome.

Si gioca anche a Buenos Aires (Challenger 80, terra battuta) e l’unico italiano in tabellone, Luciano Darderi, ha iniziato col botto eliminando la prima testa di serie Federico Coria (n.70 ATP) col punteggio di 6-2 7-6(4). Purtroppo gli è stato fatale il secondo turno che l’ha visto perdere (7-5 6-3) contro il brasiliano Thiago Seyboth Wild (n.374 ATP) vincitore nel 2018, forse lo ricorderete, degli US Open Junior quando batté in finale il nostro Lorenzo Musetti.  

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