Wimbledon: il programma del day 11. Sarà Federer-Cilic?

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Wimbledon: il programma del day 11. Sarà Federer-Cilic?

L’undicesimo giorno del torneo di Wimbledon svelerà i nomi dei finalisti del singolare maschile. Federer e Cilic favoriti

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Mancano solamente tre giorni alla fine del torneo di tennis più famoso del mondo, ma, come diceva Frank Sinatra, “the best has yet to come”. Domani, infatti, a partire dalle 14 si disputeranno le semifinali del singolare maschile. I primi a scendere in campo saranno Marin Cilic e Sam Querrey. Il croato ha vinto tutti e quattro gli scontri diretti – ben tre sull’erba, tra cui quello di 5 ore e 31 minuti del 2012 – ma lo statunitense è reduce da tre vittorie consecutive al quinto set (in primis quella contro Murray).

A seguire, invece, sarà la volta di Roger Federer e Tomas Berdych. Roger ha vinto contro il ceco 18 volte su 24, con Tomas che ha conquistato solamente uno degli ultimi 17 set. Tuttavia, il numero 11 del seeding la scorsa primavera a Miami si è issato fino al tiebreak decisivo, procurandosi anche due match point consecutivi, salvo poi perdere gli ultimi quattro punti. Sarà la loro terza sfida sui prati dell’AELTC, con lo svizzero che vinse senza troppi problemi negli ottavi del 2006, mentre Berdych ebbe la meglio nei quarti del 2010, approfittando al meglio dei problemi fisici di Federer e lanciandosi verso la sua (finora) unica finale Slam della carriera.

Campo centrale, a partire dalle 14 (ora italiana)
[7] M. Cilic vs [24] S. Querrey
[3] R. Federer vs [11] T. Berdych

 

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La federazione USA invita alla prevenzione: “Prendiamoci una pausa dal tennis”

La Federazione statunitense consiglia ai tennisti di tutti livelli si stare lontani dai campi: “I medici credono che il virus possa trasmettersi anche maneggiando palline da tennis”

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La Federazione di tennis statunitense (USTA) mette in chiaro la necessità di stare lontano dai campi durante questo periodo di emergenza Coronavirus. Negli USA la quarantena non è stata estesa a tutta la nazione e quindi sono ancora tanti i dubbi che attanagliano i tennisti americani di tutti i livelli. Per rispondere a tutti, USTA ha pubblicato un comunicato ufficiale tramite il quale sconsiglia vivamente di giocare a tennis invitando i tennisti aprendere una pausa collettiva dallo sport che amiamo.” Di seguito riportiamo la traduzione dell’intero documento.

“La pandemia di COVID-19 sta proponendo sfide a tutti nel mondo. I tennisti americani ci stanno chiedendo indicazioni su quanto sia sicuro giocare a tennis, in un momento in cui i problemi di distanziamento sociale e condivisione degli spazi sono cruciali. Basandoci sulle raccomandazioni dell’USTA Covid-19 Advisory Group, riteniamo che sia nei migliori interessi della società prendere una pausa collettiva dallo sport che amiamo. Seppur non esistano studi specifici sul tennis e il COVID-19, i medici credono che il virus responsabile del COVID-19 possa trasmettersi attraverso la semplice stretta di mano e quindi anche maneggiando di palline da tennis, maniglie dei cancelli, panchine, paletti della rete e persino le superfici del campo.

Come conseguenza di ciò, la USTA chiede di pazientare prima di ritornare sui campi e di considerare che le nostre decisioni non solo influiscono su noi stessi, ma hanno anche un impatto più ampio sulla comunità. Nel frattempo, vi incoraggiamo a restare attivi e in salute con esercizi casalinghi e variazioni creative del ‘tennis fatto in casa’. Non vediamo l’ora che arrivi il momento del ritorno al tennis in maniera salutare e vi forniremo aggiornamenti nel momento in cui nuove informazioni saranno disponibili. Mettendo in atto le raccomandazioni forniteci dai nostri esperti, questo ritorno avverrà nel minor lasso di tempo possibile”.

 

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Hai sempre sognato di mandare un SMS a Sharapova? Ora puoi

Dopo il successo della video-chiamata con i suoi fan, Maria mette a disposizione un numero cellulare dove mandarle direttamente dei messaggi: “Scrivetemi!”

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Poco più di un mese è passato dal ritiro dal tennis professionistico di Maria Sharapova – evento ormai sommerso da notizie ben più sconvolgenti – ma questo breve lasso di tempo ovviamente non ha intaccato la fama della campionessa Slam che continua ad essere seguita in ogni sua attività da milioni di fan. In segno di gratitudine, Masha non perde mai l’occasione per dimostrare la vicinanza al suo pubblico, nonostante i commenti delle sue colleghe l’abbiano sempre dipinta come una persona fredda e altezzosa, e in questo periodo di isolamento lo strumento più facile da usare per far ciò è ovviamente il computer.

La settimana scorsa Maria aveva organizzato una video-chiamata con i suoi fan e 150 persone avevano risposto all’appello avendo la possibilità di parlarle direttamente per due ore. Adesso invece, sull’onda dell’entusiasmo scaturito da quel pomeriggio passato in compagnia virtuale, la diretta interessata ha escogitato un altro metodo per restare vicina ai suoi tifosi. L’ex numero 1 del mondo ha pubblicato online un numero di telefono sul quale sarà possibile inviarle dei messaggi per “dirmi come state, farmi delle domande, o semplicemente salutarmi. Sono ben accette anche delle fantastiche ricette”. Insomma, Maria avrà sì lasciato il mondo del tennis, ma per fortuna la sua personalità esuberante non se n’è certo andata.

 

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Sinner e Piatti da Montemagno. Jannik ammette: “In campo faccio quello che mi sento”

Vi proponiamo la lunga intervista di Marco Montemagno alla giovane promessa altoatesina e al suo coach: “Jannik deve crescere e migliorare molto”

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La pausa forzata a causa del Coronavirus molti la stanno vivendo come un’occasione per tornare ad allenarsi fisicamente e restare in salute. Se però il tuo lavoro consiste già nel prenderti cura del tuo corpo, questo periodo lo si può utilizzare per ampliare le proprie conoscenze, o meglio ancora far ampliare la conoscenza che gli altri hanno di te. Questa è stata la scelta di Jannik Sinner e il suo coach Riccardo Piatti, che si sono fatti intervistare da una personalità totalmente estranea al mondo del tennis: Marco Montemagno (che in passato aveva intervistato anche Andrea Gaudenzi) Il 47enne residente a Brighton è un imprenditore media, intervistatore e public speaker con oltre 2 milioni di follower sui social, e nei suoi video pubblicati su Youtube si occupa principalmente di business e mondo digitale. La lunga intervista che ne è venuta fuori ha abbracciato tutti i temi principali della vita di un tennista.

Il giovane altoatesino ha preferito passare l’isolamento fuori dall’Italia, spiegando che sia lui che il suo team sono a Monaco, “in quarantena, con le stesse regole che ci sono in Italia. Sono in casa e mi sto concentrando tanto sul lavoro atletico. Facciamo quello che possiamo, ogni tanto come Roger, gioco contro il muro. Tenersi in forma è fondamentale. Noi giocatori giovani possiamo vivere questo come un momento in cui migliorare”.

Piatti ha poi aggiunto: “I giocatori, durante questo stop si dividono in tre fasce: i giovani lo possono vedere come una possibilità di crescita; i giocatori di livello intermedio possono perdere un po’ la motivazione in assenza dei tornei; i grandi come Federer, Nadal e Djokovic hanno l’esperienza per poter tornare al massimo. Per quanto riguarda Jannik, ho cercato di riempirgli la giornata, uno come lui è difficile da tener fermo, ha bisogno di muoversi. Il preparatore atletico sta nell’appartamento vicino al suo e ogni tanto ci vediamo in modo che lui possa continuare la sua preparazione. Deve crescere e migliorare molto: si può vedere che il fisico sta crescendo, i suoi pettorali stanno aumentando”.

 

Sinner comunque riesce a trovare qualcosa di positivo anche nel suo fisico “minuto” e lo vede come una fortuna dato che “in passato questo mi ha costretto ad imparare a giocare bene a tennis per poter vincere. Gli altri potevano contare sul gioco fisico, io dovevo trovare un’altra soluzione ed era quella di rubare il tempo, entrare sulla palla”. Per quanto riguarda la preparazione, Jannik ha poi ammesso: “Sono uno molto pignolo, non è sempre facile lavorare con me. In campo, cerco di ascoltare i suggerimenti, ma faccio sempre quello che mi sento. Mi danno molte informazioni, ma poi devo essere intelligente e non concentrarmi su quei dati perdendo tutto il resto”.

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