ATP Shanghai: wild card per Shapovalov e Wu

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ATP Shanghai: wild card per Shapovalov e Wu

Torna in azione il talento canadese. Insieme a lui vedremo anche il fresco campione degli US Open junior

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Manca meno di una settimana all’inizio del Masters 1000 di Shanghai e gli organizzatori del torneo hanno svelato le prime due wild card per il main draw, entrambe molto giovani. Si tratta dei classe 1999 Denis Shapovalov e Yibing Wu.

Il talento canadese è ormai un nome noto agli appassionati di tennis di tutto il mondo. Dopo la sorprendente vittoria al primo turno del torneo di Toronto dell’anno scorso contro Nick Kyrgios, in questo finale di stagione Shapovalov ha confermato tutte le sue enormi potenzialità. Infatti prima ottenuto la semifinale tra le mura amiche a Montreal, superando nel suo cammino niente di meno che il n.1 del mondo Rafa Nadal e, successivamente, partendo dalle qualificazioni, gli ottavi agli US Open. Grazie a questi straordinari risultati considerata l’età, “Shapo” attualmente ricopre la posizione n.52 del ranking ATP.

Per lui si tratterà del ritorno in campo in una competizione ufficiale dopo l’apparizione alla Laver Cup di Praga. In realtà il nordamericano avrebbe potuto già prendere parte al torneo di Tokyo in programma la prossima settimana ma alla fine ha deciso di dare forfait. Qualcuno ha ipotizzato che la ragione della rinuncia fosse “religiosa”. Infatti Shapovalov, nato a Tel Aviv, in Israele, avrebbe dovuto probabilmente giocare il suo match di qualificazioni tra il 29 e il 30 settembre, durante lo Yom Kippur, la celebrazione ebraica in cui è proibita ogni attività lavorativa. L’israeliano Dudi Sela si è ritirato nel terzo set del suo match di quarti di finale contro l’ucraino Alexandr Dolgopolov per tale motivo. Tuttavia Shapovalov ha smentito questa ricostruzione comunicando che c’è stato solo un problema con il suo visto.

 

L’altra wild card per il torneo, il cinese Wu, ha molta meno esperienza tra i pro ma a Flushing Meadows, nel torneo riservato agli Junior, ha conquistato sia il titolo di singolare che in doppio, in coppia con il connazionale di Taipei Yu Hsiou Hu. Nessun tennista maschio del suo paese prima di lui aveva vinto un titolo dello Slam a livello junior in singolo. In seguito Wu, proprio a Shanghai, ha stabilito un altro record diventando il più giovane cinese di sempre a vincere un titolo Challenger. Questa settimana a Chengdu, grazie ad un’altra wild card, ha fatto il suo esordio nel circuito maggiore perdendo al primo turno dal brasiliano Thiago Monteiro in tre set. Attualmente il promettente tennista di Hangzhou ricopre la 321esima posizione in classifica mondiale.

Michael Luevano, direttore del torneo, ha parlato così della scelta di assegnare le wild card a Shapovalov e Wu. “Questi due ragazzi hanno mostrato un tennis incredibile quest’anno e sarà eccitante vederli muovere i suoi loro primi passi sul tour maggiore”, ha affermato Luevano, “Wu Yibing è diventato il primo cinese a vincere il titolo degli US Open junior in singolare e ha realizzato una bella doppietta prendendosi anche il torneo di doppio. Denis nel frattempo ha compiuto progressi impressionanti nel Tour ATP. Nell’ultimo paio di mesi ha vinto match contro grandi nomi come Rafa Nadal e Jo-Wilfried Tsonga. È un tennista eccitante da veder giocare e il pubblico di Shanghai certamente sarà elettrizzato dalla sua presenza”.

Gli organizzatori hanno a disposizione altre due wild card per il tabellone principale. Visti i precedenti nelle passate edizioni dovrebbero finire in tasca ad altrettanti giocatori di casa.

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WTA Tenerife, Giorgi a valanga su Rus: è in semifinale

Doppio 6-1 per la campionessa di Montreal. Prova brillante e soprattutto solida (zero palle break concesse). Attende Osorio Serrano o Zheng

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Camila Giorgi - Tenerife 2021 (foto Twitter @meftennisevents)

I campi del WTA 250 di Tenerife sembrano aver dato nuove certezze a Camila Giorgi, reduce da quattro sconfitte consecutive al primo round dopo la meravigliosa vittoria a Montreal in agosto. La nostra numero 1 al femminile ha raggiunto il penultimo atto del torneo delle Canarie battendo con un doppio 6-1 Arantxa Rus, numero 61 del mondo. Il match durato quasi tre ore al primo turno contro Bolsova (con tanto di doppio penalty game) si è rivelata la svolta per Camila, che tra secondo turno e quarti di finale ha perso solamente cinque game.

La (non) partita contro Rus è durata un’ora e spiccioli. L’azzurra (numero 4 del seeding) ha dimostrato dal principio di avere una marcia in più. Ha spazzolato le righe del campo, riuscendo a giocare sempre colpi piuttosto profondi. All’ottima gestione degli scambi si è aggiunto anche un feeling straordinario con la risposta, soprattutto di rovescio. Giorgi ha spesso risposto coi piedi ben dentro il rettangolo di gioco anche alla prima di servizio di Rus, non facendosi mai incastrare nell’angolo sinistro dalle traiettorie mancine della sua avversaria. Vinto il primo set 6-1, l’italiana ha continuato a servire molto bene (non ha concesso nemmeno un break point, vincendo l’80% di punti con la prima e il 67% con la seconda. Piuttosto arrendevole l’atteggiamento di Rus dopo aver perso la battuta sull’1-1. L’esultanza più convinta del solito di Camila è un segnale molto importante: quando ha questa confidenza, fermarla è molto difficile. Toccherà a Osorio Serrano o Zheng provarci nel penultimo atto.

Nei primi due quarti di finale Ann Li ha vinto la lotta contro Irina Begu con un doppio 7-5 e giocherà la sua terza semifinale dell’anno nel Tour WTA (nonché terza in carriera). La sua avversaria sarà Alize Cornet che si è imposta su Schmiedlova con un doppio 6-3.

 

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ATP Anversa: alle 16.30 Jannik Sinner sfida Arthur Rinderknech

Il teenager altoatesino prosegue nelle Fiandre la difficile caccia a uno degli ultimi due posti disponibili per le Finals di Torino

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Jannik Sinner- ATP Sofia 2021 (ph. Ivan Mrankov)

La corsa alle Finals torinesi si è fatta quantomeno complicata, ma Jannik Sinner conserva le possibilità di provarci. Fino all’ultimo quindici del torneo di Stoccolma occorrerà sbagliare pochissimo, e il primo ostacolo da saltare senza inciampi si paleserà nel pomeriggio odierno. Il kid di Sesto Pusteria alle 16.30 circa (in diretta su Sky e Supertennis) affronterà nei quarti di finale del torneo di Anversa il francese Arthur Rinderknech, avversario non banale, in buona forma e sicuramente cresciuto rispetto all’unico precedente, andato in scena lo scorso mese di maggio al torneo di Lione.

In quell’occasione il giocatore da Gassin, lucky loser, aveva inopinatamente sorpreso in rimonta un Sinner opaco e in grande difficoltà al servizio; servizio che invece aiutò e continua a fornire un grande contributo a Rinderknech, nel frattempo passato dalla centoventicinquesima alla sessantacinquesima posizione del ranking ATP. Battitore di quasi due metri dal dritto niente affatto disprezzabile, Arthur il provenzale in Belgio ha vinto due buone partite contro Federico Delbonis e Dusan Lajovic, per raggiungere quello che è addirittura il sesto quarto di finale di una stagione davvero notevole.

Contro Sinner, a Lione, Rinderknech ottenne la prima vittoria della carriera contro un top 50: da quel momento ne sono arrivate altre sei, con la perla del successo agli ottavi di finale di Gastaad contro Robert Bautista Agut, allora numero sedici del mondo. Un insieme di dati che restituisce l’immagine di un giocatore nel momento migliore della carriera. Ma le opzioni di Jannik non sono moltissime: urge una vittoria, per tenere acceso il lumicino della speranza.

 

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Krajinovic: “Djokovic guiderà la Serbia in Davis. Non andrò all’Australian Open in caso di quarantena”

Il n.2 serbo punta alla Davis, ma niente Australia in caso di isolamento oltre i 5 giorni. L’ultimo charter per Melbourne già il 28 dicembre

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Filip Krajinovic a Sofia 2021 (Credit: Ivan Mrankov)

Ci sono pochi dubbi che la quarantena australiana di inizio 2021 non sia un’esperienza che i tennisti smaniano di ripetere, soprattutto gli sfortunati che sono capitati sullo stesso aereo di un collega risultato positivo al COVID-19 e costretti al completo isolamento per due settimane, ma anche coloro che potevano uscire solo per il tempo prefissato per gli allenamenti e poi dovevano tornare nelle loro stanze con le finestre sigillate. A peggiorare l’umore c’è stata l’evidente disparità con i privilegiati di Adelaide che, tra l’altro, potevano godere del balcone. Tra quelli sicuramente non disposti a sottostare di nuovo a due settimane di quarantena c’è Filip Krajinovic, appena eliminato dalla Kremlin Cup (è stato battuto da Pedro Martinez dopo il bye al primo turno), evento a cui pensava di rinunciare per riposarsi dopo Indian Wells per poi giocare in seguito “a Vienna e Parigi, ma Medvedev si è ritirato da Mosca, sono entrato come quarta testa di serie, un bye al primo turno, quindi ho deciso di andare”, spiega a Sport Blic il ventinovenne di Sombor.

IPOTESI AUSTRALIANE – È notizia degli scorsi giorni che solo i tennisti con doppia dose riceveranno il visto per volare a Melbourne, dove, secondo Martin Pakula, ministro (anche) del Turismo, Sport e Grandi Eventi dello Stato della Victoria, essere vaccinati darà ai tennisti l’opportunità di giocare al meglio l’Australian Open, con le minori limitazioni possibili“. Limitazioni che, come anticipato, hanno un… limite per Krajinovic. “Sono molto rigorosi lì e onestamente, se devo stare in quarantena per quattordici giorni dopo l’arrivo a Melbourne, non andrò in Australia. Sono stato vaccinato, ho fatto tutto ciò che era in mio potere per proteggere me stesso e le persone intorno a me, quindi non vedo davvero alcun motivo per sedermi lì per quattordici giorni in una stanza. Se dicono che dopo l’arrivo devo stare, diciamo, cinque giorni in isolamento, per me va bene, ma tutto ciò che va oltre è inaccettabile per me”. E ci sono anche i tempi piuttosto stretti, con la Coppa Davis che termina il 5 dicembre: “La stagione finisce tardi, avrò venti giorni per prepararmi e partire. Verranno ancora organizzati voli charter, l’ultimo dei quali è previsto per il 28 dicembre, l’ultima data utile per andare in Australia. Vedrò quale sarà la decisione finale di Melbourne, quindi deciderò la cosa migliore da fare”. In ogni caso, una decisione finale sulla durata di un’eventuale quarantena non è ancora stata presa da parte del governo locale.

IL RITORNO DI NOLE – Il numero 1 ATP ha dichiarato negli scorsi giorni che la sua programmazione di fine anno includerà Bercy, le Finals di Torino e la Davis. E proprio in quest’ultima manifestazione Krajinovic spera di ottenere un trionfo storico, con la compagine guidata da Djokovic in partenza il 25 novembre. “Avremo la formazione più forte perché vogliamo tentare di vincere l’Insalatiera come nel 2010”, rivela Filip, che userà i prossimi tre tornei per arrivare al meglio a Innsbruck (la Serbia è nel girone con Germania e Austria, prive rispettivamente di Zverev e Thiem) e a Madrid. Viaggiamo guidati da Novak e di certo non andremo lì per perdere. Eravamo già tutti d’accordo per giocare e provare a vincere”. In programma c’è una mini-preparazione a Belgrado prima di dirigersi verso l’Austria, “quattro o cinque giorni di allenamento insieme per rafforzare lo spirito di squadra, ma non so esattamente quando cominceremo perché dipende da chi gioca cosa da qui a fine stagione”.

 

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