WTA Pechino: Pliskova avanza, Konta saluta

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WTA Pechino: Pliskova avanza, Konta saluta

Avanzano Radwanska e Rybarikova (battuta Bouchard in due set). Irriconoscibile la britannica che raccoglie tre giochi contro Niculescu. Arruabarrena rimonta Kuznetsova

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Iniziano le ostilità sul National Tennis Stadium con la cinese Shuai Zhang (28 anni, 26 WTA), fresca vincitrice del torneo di Guangzhou, opposta a Yulia Putintseva (22 anni 48 WTA). Partita sempre in controllo della tennista di casa che brekka tre volte l’avversaria nel primo set e se lo aggiudica per 6-4. Nella seconda frazione si vede maggior equilibrio con Zhang che sfrutta la seconda palla break del set per portarsi sul 5-4 e chiudere l’incontro nel game successivo. Sul “Moon Court” scendono in campo Katerina Siniakova (21 anni, 47 WTA) e Samantha Stosur (33 anni, 44 WTA): primo set combattuto viene vinto dall’australiana per 6-3, grazie al break decisivo ottenuto nell’ottavo gioco. Nel secondo parziale Sam dal 2-2 infila quattro giochi consecutivi con doppio break per chiudere il match dopo 1 ora e 13 minuti di gioco.

Sul Lotus Court si affrontano invece Magdalena Rybarikova, ventottenne slovacca attuale 28 WTA, ed Eugenie Bouchard, ventitreenne canadese attuale 85 WTA (ammessa al main draw grazie ad una wild card). Genie vantaggio per 2-0 negli scontri diretti. Come riportato nei giorni scorsi, il virus che debilita la giovane giocatrice canadese non le consente di trovare la continuità necessaria per esprimersi ai livelli che aveva dimostrato di poter raggiungere in passato: gli sconcertanti errori (oggi disastrosa nel gioco al volo) alternati a colpi pregevoli paiono spesso frutto di incertezze di tipo psicologico piuttosto che tecniche. Il problema per Genie è che questi errori vengono implacabilmente sfruttati dalle avversarie. L’andamento del match odierno conferma quanto sopra: il primo set vede la tennista europea per tre volte in vantaggio: nelle prime due occasioni Bouchard riesce a recuperare subito il break, ma sul 5-4 e servizio, Rybarikova concede solo il primo quindici all’avversaria e chiude il set con un servizio vincente dopo 51 minuti. Nella seconda partita la tennista slovacca va subito in vantaggio, Bouchard reagisce e rimette in equilibrio il set, ma nel quinto gioco perde ancora il servizio. Da questo momento in avanti Rybarikova non concede più nulla (a niente serve l’intervento del “part-time coach” Brogin richiesto dalla canadese) e si aggiudica set ed incontro.

Un’altra giocatrice che pare avere lo stesso problema è la danese Caroline Wozniacki (27 anni, 6 WTA e tds n°5), oggi in campo sul campo principale del complesso pechinese contro Qiang Wang (25 anni, 55 WTA), proveniente dalle qualificazioni. Primo set conquistato per 6-1 (con due set point non trasformati sul 5-0), secondo set perso al tie break perdendo gli ultimi tre punti consecutivi, e terzo set chiuso in 27 minuti sul 6-1 con cinque giochi consecutivi. È evidente come la recente vincitrice del torneo di Tokio faccia un po’ di fatica a mantenere un costante standard di gioco. Aga Radwanska (13 WTA e tds n°11) ha ragione della qualificata tedesca Witthoeft (72 WTA) con il punteggio di 7-5 6-3. Troppa poca consistenza sul veloce per Carla Suarez Navarro (36 WTA), costretta dal sorteggio ad affrontare al debutto la testa di serie n°4 del torneo Karolina Pliskova (4 WTA). L’ex numero 1 con precisione chirurgica ha brekkato la spagnola sul 4-3 per poi aggiudicarsi il primo set al nono gioco. Nel secondo Pliskova subito avanti, Suarez Navarro reagisce e recupera il break ma cede nuovamente il servizio a zero, permettendo alla giocatrice ceca di proseguire tranquillamente nel torneo. Basta un break per set ad Ekaterina Makarova (29 anni, 35 WTA) per avere ragione della qualificata statunitense Jennifer Brady (22 anni, 66 WTA) con un doppio 6-3. Julia Goerges (28 anni, 27 WTA) sconfigge in due set Madison Brengle (27 anni, 81 WTA) sfruttando al massimo le occasioni nel primo set (servizio strappato a zero nel settimo gioco) per chiudere 6-4 e nella seconda frazione prendendosi un doppio break che la porta tranquillamente a vincere per 6-3 e conquistare la qualificazione al turno successivo, dove presumibilmente affronterà la numero 1 al mondo Garbine Muguruza.

 

L’altra giocatrice tedesca proveniente dalle qualificazioni, peraltro eliminando la fresca finalista del torneo di Seoul Beatriz Haddad Maia, Andrea Petkovic (30 anni, 107 WTA) demolisce la belga Kiki Bertens (25 anni, 30 WTA) con un 6-4 6-0 che non lascia spazio a discussioni. Alize Cornet (27 anni, 42 WTA) paga un pò la stanchezza accumulata per raggiungere i quarti di finale a Wuhan la scorsa settimana faticando in entrambi i set contro la wild card cinese Yafan Wang (23 anni, 141 WTA) soprattutto a causa della scarsa vena al servizio, evidenziato dal doppio break e contro break nella prima frazione e dalle 8 (otto) identiche situazioni consecutive nella seconda partita che hanno portato al risultato finale di 6-3 7-5 per la tennista francese. Nell’ultima partita della sessione serale sul Moon Court arriva la prima sorpresa di giornata: la spagnola Lara Arruabarena (25 anni, 92 WTA) sconfigge dopo una partita coraggiosa la testa di serie n°7 Svetlana Kuznetsova (32 anni, 8 WTA). Primo set che arriva abbastanza tranquillamente al tie break, che la giocatrice russa gioca alla grande portandosi sul 5-0 e gestendo la situazione fino al 7-2 che chiude la frazione. Nella seconda partita Arruabarena resta agganciata all’avversaria fino al dodicesimo gioco dove, rispondendo in maniera egregia, si conquista 3 set point consecutivi che gli consentono di andare alla terza e decisiva frazione. Prosegue l’azione della spagnola che riesce ad andare sul 3-0 (Kuznetsova non riesce a trasformare nessuna delle 4 palle break avute) e poi sul 4-1, a questo punto Svetlana replica sciaguratamente il turno di servizio che gli era costato il secondo set e si ritrova sullo 0-40, riesce ad annullare la prima palla break ma capitola sulla successiva. Nel successivo turno di servizio Arruabarena gioca con decisione ogni punto e chiude al primo match point sul punteggio di 6-1.

Nel primo incontro della sessione serale del mandatory di Pechino la testa di serie n°3 Elina Svitolina (23 anni, 3 WTA) gioca contro la coetanea Lin Zhu (115 WTA), ammessa al torneo grazie ad una wild card fornita dagli organizzatori. Malgrado la differenza di ranking la giocatrice cinese non pare soffrire di complessi di inferiorità, combatte ad armi pari giocando tutti i punti con l’aggressività richiesta dal tennis femminile moderno, purtroppo per lei dall’altra parte della rete c’è una delle giocatrici al momento più concrete e complete del circuito. La giocatrice ucraina dimostra la sua forza nel primo set quando riesce ad annullare 3 palle break nel terzo gioco e a sfruttare la seconda delle 2 avute nel turno di servizio di Zhu, portandosi in vantaggio e gestendo i games successivi (anche annullando una palla break) fino a chiudere la partita sul 6-3. Nel secondo set il livello di gioco si eleva nuovamente, la tennista cinese ottiene ancora palle break nel quarto gioco spingendo al massimo ogni colpo e dimostrando una ottima tecnica, Svitolina da par suo si lancia in recuperi estremi e riesce a non cedere il servizio. Arriva il break nuovamente nel quinto gioco, Zhu lascia una possibilità mandando l’avversaria a rispondere sul 30-40, nello scambio successivo manda lungo un diritto incrociato e la tennista europea passa a condurre. Servizio tenuto in scioltezza e un nuovo break concesso dalla giocatrice asiatica e Svitolina va a servire per l’incontro: primo match point conquistato con un servizio vincente ma forse un pò di precipitazione nel cercare il vincente di rovescio per chiudere. Sullo scambio successivo Zhu va lunga con il rovescio e sul seguente punto partita è lei ad essere troppo impaziente e scarica in rete la risposta di rovescio consegnando la vittoria ad Elina.

Nell’ultimo match della giornata la britannica Johanna Konta (26 anni, 7 WTA), testa di serie n°6 del torneo e finalista lo scorso anno, incontra la rumena Monica Niculescu (30 anni, 65 WTA): il bilancio dei precedenti è di 1-1.  Primo set disastroso per la top-ten, si ritrova sotto per 5-0 in poco più di venti minuti, cerca di reagire ma Niculescu continua a farla giocare di rovescio in risposta al suo diritto giocato in back spin, il set termina sul 6-1 in mezz’ora esatta. Nella seconda frazione una sempre più frastornata Konta continua a subire il tennis essenziale di Niculescu, cede subito il servizio andando spesso fuori misura e sbagliando quasi tutto nei colpi al volo (significativo uno smash sparato a metà rete), la giocatrice rumena è quasi sorpresa dell’atteggiamento remissivo della sua avversaria ma non per questo meno attenta. Nei soliti 20 minuti si arriva nuovamente sul 5-1 Niculescu, nel settimo gioco Johanna riesce a buttare fuori di 2 metri uno schiaffo al volo a campo quasi aperto ma poi d’orgoglio tiene il servizio. L’epilogo arriva nel turno di servizio successivo un attacco avventato ed una volèè tremolante della britannica permettono alla rumena di arrivare al match point, trasformato con un colpo al volo di rovescio in recupero su un lob troppo approssimativo di Konta, eliminata inaspettatamente dal torneo (e probabilmente anche dalle Singapore Finals). In conclusione di giornata è doveroso sottolineare la nota positiva rappresentata dall’ottimo livello di gioco espresso dalle tenniste cinesi, sarà loro il futuro del tennis in gonnella? Ai prossimi tornei l’ardua sentenza…

Risultati:

[5] C. Wozniacki b. Q. Wang 6-1 6-7(4) 6-1
S. Stosur b. K. Siniakova 6-3 6-2
S. Zhang b. Y. Putintseva 6-4 6-4
[11] A. Radwanska b. [Q] C. Witthoeft 7-5 6-3
M. Rybarikova b. [WC] E. Bouchard 6-4 6-3
E. Makarova b. [Q] J. Brady 6-3 6-3
[4] Ka. Pliskova b. C. Suarez Navarro 6-3 6-4
J. Goerges b. [Q] M. Brengle 6-4 6-3
[Q] A. Petkovic b. K. Bertens 6-4 6-0
A. Cornet b. [WC] Y. Wang 6-3 7-5
[Q] L. Arruabarrena b. [7] S. Kuznetsova 6-7(2) 7-5 6-1
[3] E. Svitolina b. [WC] L. Zhu 6-3 6-2
M. Niculescu b.[6] J. Konta 6-1 6-2

Andrea Franchino

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Roland Garros: primi ottavi parigini per Pegula, ritiro Badosa per un infortunio al polpaccio. 17esima seconda settimana nei Major per Keys

Avanti Kasatkina prossima avversaria di Camila Giorgi. Fuori per ritiro la spagnola Badosa, a casa anche Cornet per problemi fisici. Agli ottavi si affronteranno Keys e Kudermetova, rispettivamente al quarto e al secondo ottavo di finale nello Slam francese

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Paula Badosa - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Continua l’ecatombe delle teste di serie nel tabellone femminile del Roland Garros 2022, delle 32 presentatesi ai nastri di partenza del torneo ne sono rimaste in gara solamente 11. Ma ciò che sorprende maggiormente non è tanto il numero in sé, seppur assolutamente rilevante, bensì la qualità delle regine che depongono la corona. Sabato, infatti, con l’allineamento del torneo agli ottavi di finale sono uscite di scena anche le forze numero 3 e 7 del seeding: Badosa e Sabalenka. Dopo l’eliminazione della bielorussa per mano di una scintillante Camila Giorgi, il ritiro a partita in corso della spagnola – che non riuscirà dunque ad eguagliare i quarti raggiunti la scorsa edizione – ha sancito che nel quarto round dello Slam parigino saranno presenti solamente due delle prime 11 teste di serie.

PEGULA LA PIU ALTA CLASSIFICATA NEL RANKING, RIMASTA IN CORSA, PER FRONTEGGIARE SWIATEK – Questo perché, oltre all’inarrestabile marcia della n. 1 Swiatek, – anche se nel suo terzo turno ha faticato più del previsto con la montenegrina Kovinic – Jessica Pegula (tds n. 11) ha superato la slovena e tds n. 24 Tamara Zidansek, (nel secondo incontro sul Campo 14, dopo il successo in quattro set di Rublev su Garin) che nel turno precedente ha potuto usufruire del walkover dell’egiziana Sherif, con lo score di 6-1 7-6(2) in quasi un’ora e mezza di gioco (1h29 per l’esattezza). La 28enne di Buffalo conferma, con l’ennesima ottima prestazione, la sua stagione positiva sulla terra battuta, che ha visto la statunitense centrare il traguardo più importante della sua carriera con l’ultimo atto conquistato nell’altura madrilena – che ha rappresentato per lei, la prima finale in un WTA 1000. La n. 11 del mondo si è qualificata per la prima volta al quarto turno del Major di Porte d’Auteuil, portandosi a casa un incontro dai risvolti diametralmente opposti nei due set. Il primo parziale è stato a senso unico in favore della figlia dell’imprenditore Terry Pegula, – proprietario delle franchigie dei Buffalo Bills della National Football League e dei Buffalo Sabres della National Hockey League, con un patrimonio stimato di circa 5 miliardi – che ha lasciato per strada un solo game, indirizzando inesorabilmente la frazione con uno sprint alla partenza da cinque giochi consecutivi. Il set sarebbe potuto essere ancora più rotondo, ma nel sesto game un calo di concentrazione di Jessica ha contribuito a mandare in frantumi tre set point permettendo così alla semifinalista dello scorso Open di Francia di evitare il bagel e di sbloccarsi in una sfida che fino ad allora l’aveva vista totalmente in balia dell’avversaria.

L’esito del parziale, però, non poteva essere messo in discussione viste le enormi difficoltà palesate dalla 24enne di Postumia e difatti Tamara nel game che segue si fa strappare il servizio per la quarta volta in altrettanti turni di battuta. Decretando così un 6-1 in mezz’ora, spaccata come un orologio svizzero, senza la minima discussione. Alla ripresa della contesa, il copione sembrava essere il medesimo del set inaugurale dopo il 3-0 di Pegula ad aprire le danze in men che non si dica. Invece, sul 3-1 la tennista newyorkese si distrae nuovamente come gli era già capitato quando aveva avuto la chance d’infliggere il bagel alla sua più giovane contendente. A questo punto il set prosegue sul sottile filo dell’equilibrio, con una sola palla break (per Zidansek) nei successivi 8 game. Si arriva così al tiebreak e anche nel jeu décisif, la n. 10 del seeding getta alle ortiche un vantaggio di 3-0 perdendo il servizio due volte di fila. Dopodiché però si scuote e vince i successivi quattro punti, ponendo fine al match. Tra le statistiche più rilevanti, da evidenziare il computo tra i vincenti e gli errori non forzati, nettamente favorevole all’americana (25/18 contro 16/31) con un +7 per lei ed un pesante -16 per la numero 25 del ranking. Un altro dato significativo è il rendimento del servizio, con il 63% di punti vinti con la prima per la tennista nordamericana e solo il 56% per la slovena, ma la vera differenza si è riscontrata sulla seconda: un perentorio 68% di trasformazione (17/25) a fronte di un misero 31%.

 

KUDERMETOVA APPROFITTA DEL PROBLEMA FISICO DI BADOSA – E’ invece durato soltanto un’ora e due minuti il terzo incontro di giornata sul Suzanne Lenglen tra la n. 4 delle classifiche, nonché n. 3 del tabellone Paula Badosa e la russa Veronika Kudermetova. Il primo set vinto 6-3 dalla tennista senza bandiera, a discapito di quello che potrebbe far pensare il punteggio c’è stata lotta vera con l’iberica che era partita meglio issandosi sul 2-0 e addirittura avendo a disposizione due break point per il 3-0 “pesante” in un game da 15 punti. La n. 29 WTA, salvatasi dallo spettro del 4-0, ha assestato una striscia, durissima da digerire per la spagnola, di 5 giochi a 1 con la quale ha messo le mani sul primo parziale. Sostanzialmente il match si è concluso qui, poiché dopo aver subito il break sull’1-1 del secondo set la campionessa dell’edizione ottombrina d’Indian Wells ha dovuto alzare bandiera bianca per via di un infortunio al polpaccio destro. Ricordiamo che con questo successo la 25enne di Kazan, si porta sul 4-2 nel bilancio degli scontri diretti. La russa infatti ha trionfato nei primi tre confronti diretti con l’ex n. 2 del mondo nativa di Manhattan; nel 2019 in California a livello di semifinale e replicando un anno dopo ad Abu Dhabi e in un altro penultimo atto sulla terra verde di Charleston. Poi però Badosa ha accorciato le distanze vincendo gli ultimi due H2H; (prima di oggi) prendendosi prima la rivincita nei quarti di finale del primo appuntamento del Sunshine Double del 2021 – dove Paula ha ottenuto il risultato più prestigioso della sua attività da professionista – e successivamente superandola nettamente qualche settimana fa in casa in quel di Madrid.

KEYS IN RIMONTA PER LA QUARTA VOLTA AGLI OTTAVI DI PARIGI – Ultimo terzo turno femminile di questa 126esima edizione del secondo Slam dell’anno, la sfida conclusiva del Day 7 sul Simonne Mathieu tra la tds n. 22 Madison Keys e la numero 16 Elena Rybakina. Scontro inedito tra le due giocatrici, che curiosamente hanno una classifica WTA che corrisponde al loro seed in questo torneo. Da una parte l’ex finalista dello Us Open 2017, che con il successo all’esordio su Kalinskaya ha posto fine ad una serie di cinque sconfitte consecutive contro Top 100 ed ha centrato la sua prima vittoria stagionale sul rosso. Dall’altra la kazaka, che proprio a Parigi lo scorso anno raggiunse il suo primo ottavo di finale in un torneo del Grande Slam e battendo Serena Williams divenne soltanto la terza tennista del suo Paese a qualificarsi per i quarti del Roland Garros. La 22enne di Mosca, naturalizzata kazaka, si è arresa per 3-6 6-1 7-6(3) in 2h11 e con il ko odierno ha purtroppo per lei confermato una certa tendenza negativa, che l’ha vista perdere 11 delle ultime 15 partite contro Top 50, di cui 7 delle ultime 8 sfide. L’ex n. 7 del mondo si è vista scippare il primo set, grazie al break maturato nell’ottavo gioco, nel quale si sono materializzate le prime opportunità in risposta del match. Al momento di chiudere il parziale in favore della n. 16 del tabellone, abbiamo assistito al game più combattuto del set, (15 punti giocati) dopo un’intera frazione nel segno dell’equilibrio e dei servizi, dove Elena ha dovuto fronteggiare tre palle del contro-break.

Annullate tutte e tre le occasioni, è riuscita a vincere il parziale al terzo set point. A questo punto parte la rimonta di Keys che annichilisce l’asiatica 6-1, ma poteva anche essere 6-0 – set ball cancellato da Rybakina nel sesto game – e trascina il duello alla frazione finale. Un terzo set bellissimo, molto emozionante con nessuna delle due protagoniste che vuole scoprirsi troppo per non commettere l’errore fatale. Una sola palla break sul 4-4 per l’ex n. 12 del mondo, che convertita l’avrebbe portata servire per il match. Non colta la chance, si giunge al tiebreak; l’esito finale più giusto di un match ricco di pathos. Al super tiebreak conclusivo s’impone Madison per 10 punti a 3, un dominio frutto del 6-0 di apertura del gioco decisivo che ha reso sostanzialmente vano l’equilibrio perdurato nel set. Con questa affermazione per la 17esima volta nella carriera Keys si guadagna la seconda settimana nei Major, in un bilancio complessivo dal 2015 che a questo punto degli Slam recita 17-5. A Parigi è riuscita a sfondare il muro del terzo turno in tre occasioni – esclusa quella odierna; le ultime nel 2018 quando giunse in semifinale e un anno più tardi quando invece si fermò nei quarti. A livello di numeri, meglio l’americana per prime scagliate in campo (74% contro 45%), speculare invece la percentuale sull’efficacia della prima palla: 76. Ma l’ex top ten a stelle e strisce ha delineato come fattore realmente differenziale della sfida; la capacità di fare la partita: 44 winners e 38 non forzati per lei a fronte di un -7 della n. 1 del Kazakistan (20/27).

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Q. Zheng b. A. Cornet 6-0 3-0 rit. (Pellegrino Dell’Anno)

Qinwen Zheng non si ferma: dopo la sorprendente vittoria con Simona Halep (di mezzo anche l’attacco di panico della rumena), avanza al quarto turno superando la padrona di casa Alizè Cornet, costretta però al ritiro a inizio del secondo set. Il risultato finale è di 6-0 3-0, prima del forfait della francese, che aveva fatto sperare il pubblico dopo la bella vittoria al secondo turno contro Ostapenko, n.13 del seeding. I problemi della n.40 al mondo erano chiari già nel primo, non avendo vinto neanche un punto sulla prima della cinese, da parte sua brava tatticamente a usare ben 10 volte la smorzata per stancare la sua avversaria, che purtroppo nulla ha potuto contro i problemi fisici. E allora strada spianata ai giovani, verrebbe da dire: Zheng, classe 2002, all’esordio nello Slam rosso centra il quarto turno, prenotando soprattutto il posto dell’avversaria di Iga Swiatekla cannibale n.1 al mondo. Miracoli suoi e un po’ di fortuna finora per la n.77 al mondo, che se vorrà avere una flebile speranza contro la polacca dovrà attingere a piene mani da entrambi questi calderoni.

[20] D. Kasatkina b. S. Rogers 6-3 6-2

Non serve il ritiro dell’avversario invece a Daria Kasatkina, che prosegue l’ottimo momento di forma battendo senza neanche troppo sforzo 6-3 6-2 Shelby Rogers, giocatrice certo meno adatta alla superficie della russa. L’ex n.10 al mondo(qui già tra le migliori 8 quattro anni fa) fa la differenza sul servizio e sulla solidità. 72% di punti vinti con la prima e solo due palle break concesse a fronte di 11 (5 concretizzate), e soprattutto solo 7 errori non forzati, una miseria. Certo pochi i suoi 15 vincenti rispetto ai 28 dell’americana, che ha anche però regalato ben 41 punti, gettando lì la partita in pratica. Dunque vince e convince Daria Kasatkina, che al prossimo turno affronterà Camila Giorgi vittoriosa su Aryna Sabalenka, in una partita molto aperta, dove la russa, se aggiungerà un po’ di vincenti e qualche variazione alla solidità odierna, potrebbe anche essere leggermente favorita.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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ITF Grado, Cocciaretto in semifinale: “Sono venuta qui con l’obiettivo di migliorarmi” [ESCLUSIVA]

Semifinale raggiunta in Friuli con l’obiettivo Top100: “Devo ripartire da zero. Obiettivo fare più partite possibili”. In campo anche Errani

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Elisabetta Cocciaretto a Grado
Elisabetta Cocciaretto - Guadalajara 2021 (Foto Facebook Abierto Zapopan 2021)

L’attenzione degli appassionati di tennis è tutta concentrata su Parigi, dove il gotha del tennis femminile sta dando spettacolo, con molti colpi di scena, diverse teste di serie cadute e nomi nuovi che si stanno facendo luce. Tuttavia, per coloro che non sono rientrate tra le 128 elette del main draw dello slam parigino, il circuito ITF ha offerto una vasta possibilità di scelta con ben 12 tornei in contemporanea. I più importanti sono i due W60 in corso di svolgimento ad Orlando in Florida e il torneo italiano di Grado.

E proprio nel comune dell’Alto Adriatico, situato tra Trieste e Venezia brillano i colori italiani, con ben due nostre rappresentanti che hanno raggiunte le semifinali. Sara Errani, testa di serie numero 5 del tabellone, che ha sconfitta l’austriaca Haas ed Elisabetta Cocciaretto, testa di serie numero 4, che ha sconfitto la svizzera Waltert.

Al termine della sfida contro la numero 211 al mondo durata quasi due ore giocata in condizioni abbastanza complicate, Cocciaretto è stata intervistata dal nostro Massimo Gaiba: “C’era abbastanza vento, lei comunque è una giocatrice forte, serve bene, risponde bene, ha una palla abbastanza pesante quindi diciamo che ho avuto molti alti e bassi, però sono contento di aver vinto e di giocare un’altra partita”.

 

Cocciaretto, che ha abbandonato prematuramente Parigi dopo la sconfitta nel secondo turno di qualificazione contro la russa Selekhmeteva, ha scelto di giocare a Grado per trovare la giusta condizione: “Io sono venuta qui con l’obiettivo di migliorarmi, di fare più partite possibili e giocarne un’altra mi da l’opportunità di migliorare e giocare ancora, cosa che mi serve molto quest’anno”.

L’ultimo successo permetterà all’italiana, al momento numero 157 delle classifiche mondiali, di riprendere la cavalcata verso la top 100, fortemente penalizzata da una tendinopatia al ginocchio sinistro: “Sono stata ferma sette mesi, mi sono operata quindi devo ripartire da zero, per questo l’obiettivo è di fare più partite possibili.

Nella strada verso la finale Cocciaretto affronterà la slovena Jakupovic, numero 311 WTA ma con un best ranking al numero 69 datato novembre 2018. Nell’altra semifinale Errani affronterà la testa di serie numero 1 del torneo Ylena In-Albon.

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Italiani

Italiani in campo oggi venerdì 27 maggio: Trevisan. A che ora e dove vederla

L’azzurra cerca il quarto turno al Roland Garros: ecco come seguire la sfida contro Saville-Gavrilova

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Martina Trevisan - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Una sola italiana in gara nel Day 6 del Roland Garros 2022: si tratta di Martina Trevisan, che oggi all’ora di pranzo sfiderà Daria Saville-Gavrilova per un posto al quarto turno. L’azzurra giocherà il secondo match sul Court 14, il cui programma verrà inaugurato alle 11 da un match di doppio maschile (Puetz/Venus contro Bonzi/Rinderknech). Si può quindi presumere che Martina scenderà in campo tra le 12.30 e le 13 italiane.

Trevisan, reduce dal primo successo WTA a Rabat, è in un ottimo momento di forma e troverà un’avversaria abbordabile (attuale n.127 WTA), forse più da cemento che da terra rossa. Tra le due non ci sono precedenti. La vincente di questa sfida affronterà agli ottavi Kerber o Sasnovich.

Italiani in campo venerdì 27 maggio
Roland Garros, 3° turno: Trevisan-Saville, ore 12.30 circa, Court 14, diretta tv e streaming Eurosport / Discovery +

 

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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