Coppa Davis: sarà Spagna-Germania. Passa anche il Belgio

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Coppa Davis: sarà Spagna-Germania. Passa anche il Belgio

Zverev schianta Kyrgios, Ramos supera un eroico Norrie. Sarà la Spagna ad ospitare la Germania ad aprile. Goffin piega in 4 set Fucsovics, Belgio nei quarti atteso negli USA

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COPPA DAVIS, ottavi di finale

AUSTRALIA-GERMANIA 1-3 (Andrea Franchino)

A. Zverev b. N. Kyrgios 6-2 7-6(3) 6-2

 

Arriva il giorno del giudizio nella sfida tra Australia e Germania, il sorteggio mette in campo i 2 numeri 1 Alexander Zverev e Nick Kyrgios per giocarsi il primo match decisivo per le sorti dell’incontro. L’esito imprevisto del doppio di ieri mette l’australiano nella condizione di dover vincere a tutti i costi, ma è altrettanto vero che per il tedesco è fondamentale non lasciare tutta la responsabilità del passaggio al turno successivo al secondo singolarista.

Fin dall’inizio pare che il piglio giusto sia quello di Zverev, che comincia molto concentrato, conquista un break al terzo gioco e poi gestisce tranquillamente i suoi turni di servizio. Dall’altra parte della rete Kyrgios non sembra aver trovato una delle sue migliori giornate, l’atteggiamento appare scostante ed insofferente, il suo rendimento è conseguente, concede un ulteriore break condito da 2 doppi falli consecutivi e lascia il set al suo antagonista per 6 giochi a 2. Nel secondo set il match ritorna in equilibrio, un Kyrgios rinfrancato dai consigli di Lleyton Hewitt riesce ad alzare il suo livello di gioco, diventa meno falloso e tiene testa a Zverev, deliziando anche gli spettatori con alcuni colpi spettacolari. Nel dodicesimo gioco il momento cruciale: l’australiano conquista 3 set point consecutivi, che il suo avversario annulla giocando impeccabilmente dal punto di vista tattico, quarto set point Kyrgios senza esito e alla fine Zverev conquista il tie break. Nel gioco decisivo sul 3-0 un diritto mandato malamente in rete fa saltare i nervi al “cattivo” Nick, racchetta fracassata ed inevitabile penalty point, il giocatore tedesco sfrutta l’attimo e si guadagna 3 set point che gli consentono di portarsi sul 2-0.

Le occasioni perse sgonfiano le velleità di Kyrgios, che malgrado l’incessante ma corretto tifo della Brisbane Arena gioca il terzo set in maniera dimessa, cede il servizio nel quarto gioco e si arrende definitivamente dopo 1 ora e 48 minuti. Meritati festeggiamenti finali da parte dei tedeschi tra gli applausi degli spettatori australiani (pubblicamente elogiati da Alexander Zverev nell’intervista post partita), per la Germania si prospetta un quarto di finale interessante con la vincente della sfida tra Spagna e Gran Bretagna (al momento Spagna in vantaggio per 2-1).


SPAGNA-GRAN BRETAGNA 3-1 (Paolo Di Lorito)

A. Ramos-Viñolas C. Norrie 7-6(4) 2-6 7-6(4) 6-2

L’eroe inaspettato della prima giornata si è trasformato oggi in vittima sacrificale anche se ha venduto cara la pelle: il numero 114 del mondo Cameron Norrie venerdì aveva regalato l’insperato pareggio alla Gran Bretagna battendo in rimonta Agut, ma oggi si è arreso contro Ramos-Viñolas, preferito dal capitano Bruguera a Carreño. Quest’ultimo, ieri vittorioso nel doppio, sperava di scendere oggi in campo ma “il nostro capitano ha un compito difficile dovendo scegliere solo due tra cinque grandi giocatori.” La scelta del britannico Leon Smith invece è stata un po’ forzata: se Edmund avesse disputato questo match, poi Norrie non sarebbe stato eleggibile per un eventuale 5° match decisivo.

I due mancini hanno dato vita ad una sfida rimasta per gran parte del tempo in equilibro e i punti più spettacolari sono stati messi a segno da 22enne proveniente dal Sud-Africa. Il numero 21 del mondo, indiscusso favorito dell’incontro, ha sofferto più del dovuto tanto per merito dell’avversario che per demerito suo. Servendo tre volte per chiudere il primo set, ha fatto di tutto per complicarsi la vita – sciupando anche un vantaggio di 4-0 – e l’ha spuntata solo al tie-break; il secondo parziale invece è stato dominato da un Norrie sempre più spensierato e offensivo e ha continuato a cavalcare l’onda anche nel terzo facendo spaventare più volte il pubblico di Marbella. Ramos, oltremodo falloso e contratto, ancora una volta si salva al tie-break e solo nel quarto set ha piazzato l’allungo decisivo che gli ha permesso di giocare con più tranquillità e chiudere finalmente 6-2 in 3 ore e 46 minuti. La Spagna torna così a battere la Gran Bretagna dopo 3 sconfitte consecutive (datate 1979, 1982 e 1986) e approda per il secondo anno consecutivo ai quarti dove attende la Germania.


BELGIO-UNGHERIA 3-1 (Ruggero Canevazzi)

D. Goffin b. M. Fucsovics 7-5 6-4 3-6 6-2

Dopo il 2-0 di venerdì, in pochi si sarebbero aspettati tanta fatica da parte dei belgi, finalisti della scorsa edizione e tds n.2 del tabellone, per staccare il biglietto per i quarti di finale che li vedranno impegnati contro gli Stati Uniti. Invece ci sono voluti altri 9 set per superare l’orgogliosa Ungheria, i 5 della maratona persa dal doppio ieri e i 4 necessari oggi al n.7 del mondo per superare l’orgoglioso n.63, al termine di un match brutto, privo di acuti e pieno di errori.

Oggi a farla da padrone nella bolgia belga di Liegi non è più l’anziana tifosa trapiantata da l’Havana scorta ieri pomeriggio, ma un bizzarro capo-ultrà dal volto completamente dipinto di nero, giallo e rosso, con tanti capelli quanti quelli del direttore Scanagatta (che non si è sobbarcato la trasferta a Morioka per Giappone-Italia e di cui è nota la stima per il finalista delle ultime ATP Finals: vuoi vedere che…)

Dopo un’interlocutoria fase iniziale, Goffin sembra sbrigare la pratica in fretta quando si porta sul 4-2 e servizio, ma in Davis nulla va dato per scontato e subito arriva a 0 il contro break del n.63 del mondo. Sul 6-5, però, il n.1 di casa fa valere i gradi, aumenta la profondità della risposta e al secondo set-point chiude con un bel dritto in contropiede a seguito di una gran risposta. Anche il secondo set non regala particolari emozioni, con Goffin che si limita al compitino ed è un peccato, perché quando aumenta il ritmo Fucsovics a volte cede e altre risponde per le rime, dimostrando che il match potrebbe essere molto più bello di come invece si rivela, piatto e ricco di gratuiti. Tre di questi il magiaro li commette sul 5-4 Goffin, che ringrazia e si porta sul 2-0. Non è finita, perché nel terzo set si apre con tre break consecutivi, che danno a Marton un vantaggio che non mollerà più, di fronte a un David molto abulico. È però un fuoco di paglia, perché nel quarto set l’unico top-player del tie decide che è ora di finirla qui, alza il ritmo e la profondità di palla, chiudendo al terzo match-point.

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Coppa Davis: “Ancora una volta il Canada ci rispedisce a casa. È la terza volta”

Il direttore commenta la sconfitta in semifinale contro il Canada: “Rimpiangiamo il forfait di Bolelli, se Sonego avesse vinto in due set forse avrebbe giocato lui e non Berrettini”

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Coppa Davis, il doppio canadese spegne i sogni dell’Italia: battuti Berrettini e Fognini [AUDIO e VIDEO COMMENTO]

Matteo sostituisce a sorpresa l’infortunato Bolelli ma chiaramente non è in grado di incidere sul match. Auger-Aliassime e Pospisil portano il Canada in finale

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Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Coppa Davis – Semifinali

Italia-Canada 1-2

F. Auger-Aliassime/V. Pospisil (CAN) b. M. Berrettini/F. Fognini (ITA) 7-6(5) 7-5

 

Dal nostro inviato a Malaga

Dovrà aspettare ancora il tennis italiano per vedere la propria rappresentativa in finale di Coppa Davis, dove manca dal 1998: il doppio è vinto con merito dalla coppia canadese composta da Auger-Aliassime e Pospisil. I tennisti nord-americani hanno giocato meglio di Fognini e di Berrettini, schierato a sorpresa a pochi minuti dall’ingresso in campo da Volandri, a causa delle incerte condizioni fisiche di Bolelli. A posteriori una scelta non felice (non sappiamo quanto inevitabile): il tennista romano -che per forza di cose non poteva essere al meglio- ha giocato, specie nella seconda parte del primo set, una brutta partita.La coppia composta da Berrettini e Fognini non era però del tutto inedita: aveva già giocato nel circuito in quattro tornei (vincendo anche un titolo a San Pietroburgo nel 2018, uno dei due sin qui raccolti in questa specialità da Matteo) ed aveva già rappresentato l’Italia sia in Coppa Davis (vincendo nelle Finals del 2019 la sfida proprio col Canada di Shapovalov e Pospisil) che in ATP Cup (nel 2021,ultima apparizione ufficiale della coppia, che in quella circostanza si impose su Thiem e Novak). Da sottolineare come dal punto di vista tecnico della disposizione della coppia in campo Fognini con Matteo in risposta si mette a destra, a differenza di quanto di solito accade quando con lui gioca Bolelli.

Photo by Pedro Salado/ Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Il primo set illude gli appassionati italiani: i due tennisti azzurri entrano molto velocemente in partita e nel terzo game con Pospisil al servizio ci sono prima due palle break consecutive annullate dai canadesi, poi una terza sulla quale la potente risposta di dritto di Berrettini costringe Pospisil all’errore con la volee. L’italia si porta sul 3-1 giocando un tennis che lascia presagire buone chances per i nostri colori. Tuttavia sul 3-2, quando Matteo è chiamato per la seconda volta a servire, inizia improvvisamente a giocare male: sulle prime due palle break ci pensa il servizio di Berrettini a cavare d’impaccio gli azzurri. Sulla terza la risposta di dritto di Felix Auger-Aliassime viene lasciata a rete da Fognini che la giudica fuori, ma rimbalza in campo. Una volta equilibratosi il punteggio non ci sono ulteriori scossoni nel punteggio: nessun gioco arriva ai vantaggi e così le sorti del set sono decise dal tie-break. In questa fase del gioco a tenere su la coppia azzurra è Fognini, autore di bei colpi e bravo nell’incappare in pochi gratuiti, mentre nella coppia canadese è Auger Aliassime a trascinare Pospisil. Il tie-break è dominato dai nord-americani: da un lato tra ace e servizi vincenti sono ingiocabili quando sono alla battuta, dall’altro sono aiutati da Berrettini che sbaglia un paio di colpi decisamente alla sua portata. I canadesi lo vincono per 7 punti a 2 quando è passata un’ora dall’inizio di una partita non bella che -a differenza di quanto accaduto ieri per la semi tra Australia e Croazia- tiene comunque attaccati al sediolino la quasi totalità dei 9423 spettatori paganti (record sinora di questa edizione).

Il secondo set parte in maniera analoga al primo: nel secondo gioco, nuovamente con Pospisil al servizio, la coppia italiana riesce a guadagnare una palla break, che Fognini con un bel passante lungolinea di dritto converte positivamente. I tifosi azzurri presenti al palasport Carpena di Malaga non fanno a tempo ad esultare che subito devono tornare con i piedi per terra nel gioco successivo: Fabio va alla battuta e si incarta con due doppi falli che portano alla palla break i canadesi, aiutati nel convertirla da Berrettini, che sbaglia una stop volley di dritto non certo impossibile. Superata una alquanto insolita pausa per un guasto ai led pubblicitari a bordo campo, il successivo momento clou arriva all’undicesimo gioco quando tre errori piuttosto marchiani della coppia azzurra danno tre palle break consecutive ai canadesi: le prime due vengono annullate, sulla terza la risposta di dritto piuttosto scentrata di Auger-Aliassime viene giudicata lunga da Berrettini, ma termina in campo. Il match sembra finito, anche perché a servire è il 6 del mondo in singolare, decisamente il migliore in campo, tanto da non fare mai arrivare ai vantaggi gli italiani sino a quel momento quando era al servizio. Invece succede l’imponderabile e Fognini e Berrettini si portano sul 15-40. Tale situazione di punteggio è però solo l’ennesima illusione di una serata amara: Auger-Aliassime annulla le due palle break con un servizio vincente e un ace. Si arriva in un attimo al match point e a quel punto un dritto inside-in di Berrettini che finisce largo regala al Canada la finale di Coppa Davis, la seconda dopo quella del 2019.

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Gipo Arbino: “Che cuore Sonego, si è ispirato a Braveheart”

Il tecnico di Lorenzo Sonego parla della prestazione del suo atleta ispiratosi a Braveheart per battere Shapovalov

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Una prestazione eroica per Lorenzo Sonego che, dopo aver battuto Francis Tiafoe, con la maglia azzurra si esalta ancora e batte Denis Shapovalov in una battaglia di tre set molto intensa ed emozionante. L’azzurro ha annullato 12 palle break delle 13 concesse all’avversario, due nel primo game del terzo set, tre sul 3-3, crocevia fondamentale del match.

Soddisfatto ed emozionato il suo allenatore Gipo Arbino, intervistato dal direttore di Ubitennis.com, Ubaldo Scanagatta: “Ha dimostrato tanto cuore e coraggio. Oggi è stato veramente grande, ancor più determinato di ieri, spalleggiato dalla squadra. Avevo detto a lui di ispirarsi a “Braveheart”. Ci sta prendendo gusto, spalleggiato da tutta la squadra che gli fa sentire grande fiducia”.

Ti avevo detto che aveva giocato un gran match contro Tiafoe, ma oggi ha giocato ancora meglio.

 

“Sulle ali dell’entusiasmo oggi ha giocato ancora meglio. Doveva essere positivo e bravo in risposta. L’ho fatto giocare al contrario giocando sul punto forte del mancino. Abbiamo fatto le cose al contrario preparando la partita al contrario rispetto alla normalità e il canadese è rimasto sorpreso”.

Quando l’hai visto perdere il secondo set, dopo esser stato avanti 5-2 nel tie break, hai provato un pò di sconforto? I bookmakers avevano dato per scontato la vittoria di Shapovalov con due palle break concesso in avvio di terzo set e sul 3-3.

“Sono stati momenti molto difficili, ma sapevo che mentalmente Lorenzo avrebbe retto. Sicuramente c’era scoramento per l’occasione fallita, ma eravamo fiduciosi sull’andamento del match”.

Quando hai saputo dell’avvicendamento di Bolelli con Berrettini nel doppio decisivo?
“Ieri Bolelli è rimasto fermo tutta la giornata. Non stava bene fisicamente e per me è stata una decisione saggia non rischiare il suo ritiro nel corso del match decisivo. Sono state fatte le prove negli ultimi minuti e a quel punto si è optato per l’avvicendamento”.

Berrettini ha incitato tantissimo Lorenzo, speriamo non abbiamo sprecato molto energie.

Lui è un grande, sono sicuro che farà benissimo nel doppio decisivo. E’ stata una decisione corretta quella di non rischiare Bolelli. Berrettini è un altro che gioca con grande cuore, c’è un bellissimo clima in squadra”.

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