ATP Ranking: Andujar risale, Sandgren nei 50, Edmund a best ranking

Un solo movimento in top 20: Bautista Agut e Sock si scambiano la posizione. Seppi torna n.2 d'Italia dietro a Fognini (20). Federer osserva Nadal...

ATP Ranking: Andujar risale, Sandgren nei 50, Edmund a best ranking
Tennys Sandgren - Houston 2018 (foto via Twitter, @mensclaycourt)

Dopo il weekend dedicato alla Coppa Davis, il circuito ATP la scorsa settimana ha riacceso i motori con due tornei categoria 250: Houston e Marrakech. La loro disputa ha determinato un solo cambiamento nelle prime 20 posizioni della classifica; al 16esimo posto si sono infatti avvicendati Roberto Batista Agut e Jack Sock che ha pagato la sconfitta patita nel torneo texano per mano di Taylor Fritz nei quarti di finale. Di seguito la sintesi grafica delle prime 20 poltrone:

CLASSIFICA GENERALE TOP 20

 

Classifica ATP

Giocatore

Nazione

Punteggio

Variazione

1

R. Nadal

Spagna

8770

2

R. Federer

Svizzera

8670

3

M. Cilic

Croazia

4985

4

A. Zverev

Germania

4925

5

G. Dimitrov

Bulgaria

4635

6

JM del Potro

Argentina

4470

7

D. Thiem

Austria

3665

8

K. Anderson

Sud Africa

3390

9

J. Isner

USA

3125

10

D. Goffin

Belgio

3110

11

L. Pouille

Francia

2410

12

P. Carreno Busta

Spagna

2395

13

N. Djokovic

Serbia

2310

14

S. Querrey

USA

2265

15

D. Schwartzman

Argentina

2220

16

R. Bautista Agut

Spagna

2175

1

17

J. Sock

USA

2155

-1

18

T. Berdych

R. Ceca

2140

19

H. Chung

Corea del Sud

1897

20

F. Fognini

Italia

1840

A Houston Steve Johnson ha difeso con successo in finale contro Tennys Sandgren il titolo conquistato lo scorso anno e, quindi, la vittoria non ha avuto effetti positivi sulla classifica (anzi il californiano è passato dal 51esimo al 52esimo posto) ma sicuramente molti sul morale di un ragazzo che ha passato un anno emotivamente travagliato. Lo sconfitto ha invece guadagnato nove posizioni e per la prima volta in carriera è entrato nella top 50: è 47esimo. Meglio di lui in termini di progressi nel ranking ha fatto il decano dei tennisti in attività, ovvero il Ivo Karlovic (n. 76) che grazie alla semifinale texana ha beneficiato di un bel +12 in pagella. Il Grand Prix Hassan II ha visto trionfare e commuoversi  lo spagnolo Pablo Andujar, tornato recentemente al proscenio tennistico dopo un’assenza durata quasi due anni, nonché alla vittoria dopo quattro anni dall’ultima affermazione di analogo livello. Il successo gli vale il 154esimo posto del ranking, 201 posizioni in più della scorsa settimana e 1.667 (non è un errore di stampa) rispetto a due mesi fa. Se mantiene la progressione, il primo posto è a un tiro di schioppo.

In finale ha battuto Kyle Edmund che ha tratto comunque consolazione dal fatto di essere finalmente arrivato a disputare la prima finale della carriera e di avere raggiunto il 23esimo gradino mondiale, il più alto di sempre per lui. Il suo quasi coetaneo Borna Coric invece una finale l’aveva già disputata e vinta proprio qui in Marocco lo scorso anno. La mancata difesa del titolo gli è costata 11 posizioni (adesso è il n. 39). Montecarlo gli offre un’importante opportunità di recupero anche se ora, dopo la vittoria su Benneteau al primo turnodeve affrontare Novak Djokovic apparso in buone condizioni contro Lajovic.

Parlando del torneo di Houston ci siamo soffermati su Karlovic che a 39 anni è ancora in grado di risalire con successo la classifica; gli fa da contraltare un trentaseienne che scende, ovvero Paolo Lorenzi che ha ceduto sei posizioni e altre purtroppo ne cederà data l’uscita all’esordio a MontecarloMa sullo “stato della Nazione” ha recentemente già espresso la propria opinione il Direttore e pertanto ci soffermiamo lo stretto necessario per dire che i giocatori italiani compresi tra i 100 migliori del mondo sono i seguenti:

  1. Fabio Fognini (n. 20)
  2. Andreas Seppi (n. 62)
  3. Paolo Lorenzi (n. 64)
  4. Marco Cecchinato (100)

Alle loro spalle ci sono Thomas Fabbiano (103), Matteo Berrettini (105) e Stefano Travaglia (109). Più lontano (144) ma in grande ascesa un altro “ragazzo” italiano di 32 anni, Simone Bolelli, che ha perso per un soffio la finale del Challenger di Barletta.

Nulla di significativo da segnalare in merito alle classifiche avulse che condurranno alle Finals londinesi e al torneo NextGen di Milano, se non che nella prima ha fatto capolino Kyle Edmund, ora settimo. Appuntamento alla prossima settimana dove analizzeremo le possibili conseguenze derivanti dall’assegnazione del primo Masters 1000 su terra rossa della stagione, Montecarlo. Su tutte, la possibilità che Federer torni sul trono (tennistico) del mondo standosene comodamente seduto in poltrona, qualora Nadal fallisse la riconferma del titolo conquistato lo scorso anno nel principato.

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