ATP Barcellona: Tsitsipas vola in finale, un anti-Rafa a sorpresa?

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ATP Barcellona: Tsitsipas vola in finale, un anti-Rafa a sorpresa?

Il giovane greco supera con autorità Carreno Busta. Sfiderà Nadal, che affonda anche Goffin portando la serie di set consecutivi vinti sul rosso a 44

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da Barcellona, il nostro inviato Federico Bertelli

GOFFIN SPAZZATO VIA – Oggi il diario del torneo titolava “Ruge la bestia”, un’affermazione valida anche per il match di oggi, con Rafa che, dopo essere stato “provocato” in avvio da un Goffin molto intraprendente, tira fuori una prestazione demolitrice e continua nella sua opera di marcare il territorio, distruggendo psicologicamente l’ennesimo avversario. In vista del Roland Garros ci si comincia a chiedere chi potrà mai anche solo pensare di battere un Rafa così 3 su 5. Fortunatamente domani arriva sangue fresco, che ancora non è stato mentalmente segnato dalla furia del maiorchino. Ovviamente la finale di domenica (ore 16:00) ha un chiaro favorito, ma se Tsitsipas almeno riuscirà a giocare il suo miglior tennis potrebbe esserci partita.

Per quanto riguarda la partita odierna c’è poco da dire; un Nadal che dopo un buon inizio del vallone comincia ad aumentare la pressione e con due strappi importanti, uno a metà set per riportare le cose in parità e uno alla fine per negare il tiebreak a Goffin, ha stroncato le speranze di David. Ciò che impressiona maggiormente – e qui molto probabilmente c’è la mano di Moya – è come Rafa adesso sia molto più aggressivo che in passato: non si accontenta di una superiorità fisica sugli scambi prolungati, ma gioca appena possibile colpi più piatti e potenti. Non a caso infatti Nadal ha vinto la partita soprattutto negli scambi fra 1-4 colpi: in questa categoria di punti, in cui Goffin avrebbe dovuto necessariamente primeggiare, Nadal ha guadagnato il 35% dei punti in più del suo avversario. Ritorna pertanto alla mente il commento di Cuevas dei giorni scorsi: “Battere Nadal adesso è molto più complicato a causa della sua aggressività; prima di demolirlo devi riuscire a non finire dominato. Inoltre ha quella difesa che ha sempre avuto”.

 

Partita che insomma finisce col 6-4 del primo set, con Goffin che conclude il match con uno sconsolato doppio fallo. Nell’intervista post-partita a caldo con Corretja per la televisione spagnola, Rafa rimarca che per rimanere a questi livelli, con una concorrenza che migliora sempre, è necessario mantenere alta la voglia di competere. Parlando di Tsitsipas invece le parole sono di rispetto: “Ho visto la sua partita di oggi contro Carreno e ha vinto un match difficile: gioca un tennis aggressivo, è giovane, ha potenziale, per cui essere aggressivo e attento come oggi”. Rafa si è poi presentato ai microfoni dei giornalisti presenti in sala stampa: “Oggi ho notato molta differenza con gli altri giorni; ho giocato molto bene, in pieno controllo. Sono soddisfatto soprattutto del fatto che è avvenuto nel giorno della partita più complicata fino ad ora”. E poi scherza parlando del giovane greco: “Credo che sarebbe meglio se non vincesse la sua prima finale” . 

Si era invece presentato per primo in sala stampa, uno sconsolato Goffin: Giocando come Nadal sulla terra è impossibile vincere, per me poi, con il mio fisico, lo è ancora di più. Quello che posso fare è cercare di colpire la palla con anticipo e tirare i colpi anche col rovescio. Purtroppo è necessario giocare la partita perfetta per due ore e mezza e con Nadal che non ti regala niente è difficile; inoltre stando così indietro in risposta è quasi impossibile ottenere punti facili col servizio, a differenza di quanto può avvenire invece su un campo rapido”. Infine una precisazione sulle proprie condizioni fisiche: Il mio occhio adesso va meglio, per qualche settimana ho giocato con le lenti a contatto, ma adesso, anche grazie a degli esercizi specifici, va molto meglio e gioco senza”.

TSITSIPAS NON TREMA – Altra vittoria contro un giocatore di prima fascia per il giovane greco, che sembra sempre più in rampa di lancio: il titolo di promessa comincia davvero a stargli stretto nonostante sia ancora un teenager. Se fino a qualche tempo fa qualcuno ancora lo scambiava per Alexander Zverev, siamo sicuri che non accadrà più dopo questo torneo, visto che la sua esposizione mediatica sta crescendo esponenzialmente. A differenza di ieri il giovane greco esce bene dai blocchi e comincia fin dalle prime battute a sciorinare un gran tennis, riuscendo a breakkare in apertura il guaje Carreno (ragazzo in asturiano, Pablo è originario di Gijon). Un Tsitsipas che in quest’avvio gioca da manuale e la sua unica pecca è quella di non capitalizzare al meglio le palle break avute (solo un 29% di trasformazione delle palle break nel set). Il greco riesce a comandare bene gli scambi: saranno ben l’88% gli scambi che finiranno sotto i 9 colpi, indice evidente del fatto che Tsitsipas – nonostante buone dote difensive – non sia disposto ad accettare palleggi eccessivi. Emerge come il ragazzo sia davvero un aggressive all-round player, testimoniato anche dalle sue frequenti discese a rete (nel primo set 10/13). Si arriva così al 5-3 Tsitsipas con il greco che per la prima volta nel match sente la tensione: l’asuturiano è lesto ad annullare un set point e a capitalizzare l’unica palla break avuta nel set. In questo frangente si avverte l’unico momento di difficoltà di Stefanos, che però riesce ad arginare, anche grazie all’aiuto di Carreno, l’emorragia e tiene il servizio sul 5-5. A quel punto, grazie ad alcune esecuzioni sciagurate dello spagnolo, riesce a portarsi sullo 0-40 e al terzo set point chiude il primo parziale.

Partita che a questo punto si fa serrata, con entrambi i tennis che riescono a dare fastidio in risposta al servizio del loro avversario e con Tsitsipas che non riesce più trovare la splendida fluidità delle prime battute del primo set. Ciononostante, in un set in cui da entrambe le parti si comincia a notare un po’ di tensione, Tsitsipas mantiene i nervi saldi e nel sesto gioco riesce a strappare alla prima occasione un break di importanza capitale. Giocando poi un buon tennis riesce ad arginare i tentativi di rientro di Carreno e a chiudere al secondo match point un match di qualità, con un saldo positivo vincenti-errori non forzati (23-21) e con un bel 15-23 nelle discese a rete. Soprattutto impressiona il dato delle discese a rete, in un tennis moderno in cui a rete ci si va proprio se costretti. Dopo questa partita il giovane greco è già sicuro di sfondare il muro della top 50; anche in caso di sconfitta in finale infatti sarà numero 44 del mondo.

A fine partita, nell’intervista con Alex Corretja a fine match per Teledeporte, l’ateniese dichiara: Mi sento estremamente a mio agio qua a Barcellona, mi sento come a casa”. E rispetto alle prospettive in finale, ovvero se preferisca Nadal o Goffin, il ragazzo non si sbilancia e mantiene un atteggiamento positivo: “È una domanda difficile. Quello che so è che sono entrambi ottimi giocatori e in ogni caso mi porterà a caso delle sensazioni positive dal prossimo incontro, indipendentemente dall’avversario”. E poi in conferenza stampa: “Le mie sensazioni sono positive. Non è ancora finita, cercherò di rimanere concentrato e spingermi al limite. Ho un chiaro piano in mente: se riesco ad eseguirlo come voglio, credo che potrò fare una buona partita”. Rispetto all’ipotesi di giocare contro Rafa, ribadisce il concetto più volte espresso:Giocare contro Nadal è un sogno per tutti, ho visto una quantità incredibile di sue partite e credo di conoscere come gioca. L’unica cosa che posso dire è che cercherò di godermela, giocare contro Rafa sulla terra battuta è un po’ come avere una lezione gratis di tennis”. Infine due parole su un episodio della sua vita che avrebbe potuto essere drammatico: “Stavo giocando un torneo di calcetto a Creta e avevamo un giorno libero; le condizioni erano complicate per nuotare, ma mi sono tuffato lo stesso con degli amici, non ci eravamo resi conto del pericolo. All’improvviso ho avuto paura, volevo rientrare verso la spiaggia, ma non riuscivo, le onde mi sommergevano: per fortuna mio padre mi aveva visto e si lanciò in acqua per salvarmi. Mi raggiunse e cerco di trascinarmi alla spiaggia. Passarono cinque minuti terribili in cui stavamo lottando per tornare a riva, poi per fortuna abbiamo trovato uno scoglio in mare a cui aggrapparci. Fu la nostra salvezza. Tutte le emozioni che ho sentito quel giorno hanno cambiato il mio modo di vedere il mondo”.

Risultati:

S. Tsitsipas b. [5] P. Carreno Busta 7-5 6-3
[1] R. Nadal b. [4] D. Goffin 6-4 6-0

Il tabellone completo

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Replica di Wimbledon: “Profonda delusione. Chiedere ai giocatori dichiarazioni scritte è un rischio”

Secondo l’AELTC, non assegnare punti è una “decisione sproporzionata e dannosa per tutti i giocatori”

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Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

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Si è fatta attendere circa un’ora la replica dell’All England Lawn Tennis & Croquet Club, il circolo che organizza il torneo di Wimbledon, alla decisione da parte di ATP e WTA di non assegnare punti per il prossimo Slam londinese. Nel comunicato, vengono rispiegate le motivazioni che hanno portato all’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dai tornei sul suolo britannico (cioè la forte presa di posizione del governo locale contro la Russia), e si sottolinea il fatto che interpellare giocatori russi e bielorussi singolarmente – magari con dichiarazioni scritte – possa rappresentare un “rischio significativo”.

“Apprezziamo il fatto che le opinioni divergano in relazione alla nostra decisione di rifiutare le iscrizioni di giocatori russi e bielorussi ai Championships di quest’anno e ci rammarichiamo profondamente per l’impatto di questa decisione sulle persone colpite. Tuttavia, data la posizione assunta dal governo del Regno Unito per limitare l’influenza globale della Russia, e la risposta diffusa di governo, industria, sport e istituzioni creative, rimaniamo del parere che abbiamo preso l’unica decisione praticabile per Wimbledon come evento sportivo di fama mondiale e istituzione britannica, e sosteniamo la decisione che abbiamo preso.

Come abbiamo affermato in precedenza, dopo un’attenta considerazione contro una varietà di fattori e obbligati ad agire in conformità con le linee guida della direttiva del governo del Regno Unito, siamo giunti a due solide conclusioni che hanno costituito la base di questa decisione. Non eravamo preparati a intraprendere alcuna azione che potesse mettere a rischio l’incolumità personale dei giocatori o delle loro famiglie. Riteniamo che richiedere dichiarazioni scritte da parte dei singoli giocatori – e ciò si applicherebbe a tutti i giocatori rilevanti – come condizione per l’ingresso nelle circostanze di alto profilo di Wimbledon comporterebbe un controllo e un rischio significativo.

 

Inoltre, rimaniamo riluttanti ad accettare che il successo o la partecipazione a Wimbledon vengano utilizzati a beneficio della macchina di propaganda del regime russo, che, attraverso i suoi media statali strettamente controllati, ha una storia riconosciuta di utilizzo del successo sportivo per sostenere una narrativa trionfante per le persone russe. Desideriamo quindi esprimere la nostra profonda delusione per le decisioni prese da ATP, WTA e ITF di rimuovere punti in classifica per i Championships. Riteniamo che queste decisioni siano sproporzionate nel contesto delle circostanze eccezionali ed estreme di questa situazione e della posizione in cui ci siamo trovati, e dannose per tutti i giocatori che gareggiano nel Tour. Stiamo valutando le nostre opzioni e ci stiamo riservando la nostra posizione in questa fase. Stiamo anche discutendo con i nostri colleghi del Grande Slam. Nel frattempo, rimaniamo concentrati sui nostri entusiasmanti piani per i Campionati di quest’anno”.

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ATP Ginevra e Lione: in svizzera finale Ruud-Sousa, in Francia Norrie ferma Rune e trova Molcan

Il norvegese Ruud supera Opelka e si guadagna la nona finale in carriera sulla terra. Il britannico Norrie ancora in finale a Lione

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Casper Ruud - ATP Roma 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

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Mentre l’attesa per il secondo Slam stagionale cresce, il tennis di alto livello non manca nemmeno negli ATP 250 che precedono il Roland Garros. Coloro che sono riusciti a guadagnarsi un posto in finale a Ginevra e Lione andranno tenuti sott’occhio nel corso dei primi match a Parigi: vincere, infatti, aiuta a vincere. I quattro che domani si giocheranno un titolo sono da un lato – in Svizzera – Ruud e Sousa, dall’altro – in Francia – Norrie e Molcan.

GINEVRAIl norvegese numero 8 del mondo (e 2 del seeding) ha confermato di aver ritrovato le giuste sensazioni sulla sua superficie preferita. I risultati di Montecarlo e Madrid (con solo una vittoria) avevano fatto scattare l’allarme, ma già a Roma Casper aveva dimostrato di essere tornato su buoni livelli raggiungendo la semifinale, poi persa con Djokovic. A Ginevra Ruud ha superato egregiamente la prova del nove: un numero non casuale visto che la finale di domani sarà proprio la nona su terra della sua carriera (l’undicesima in assoluto, con un bilancio di 7-3). In semifinale oggi il norvegese ha sconfitto Opelka per 7-6 7-5: fondamentali i due mini-break ottenuti nel corso del tie-break del primo parziale e l’aver strappato il servizio all’avversario sul 5-5 del secondo nell’unica chance avuta in tutto il match. Lo sfidante di Ruud in finale (domani alle 15) sarà Joao Sousa che ha eliminato con un doppio 6-2 Gasquet: per lui domani sarà la 12esima volta in un atto conclusivo a livello ATP (4-7 il suo record). Sousa e Ruud potrebbero incrociarsi anche al terzo turno del Roland Garros: da italiani però speriamo che non sia così in quanto il portoghese potrebbe prima vedersela con Sonego al secondo turno.

Il tabellone di Ginevra

LIONEAnche in Francia la finale (domani alle 14.30) sarà tra un outsider e uno dei massimi favoriti già ai nastri di partenza del torneo. La sorpresa è Molcan che ha sconfitto per 7-6 6-2 De Minaur. Quest’ultimo rimane così a secco di finali sulla terra, mentre lo slovacco proverà a conquistare il primo titolo della carriera dopo le finali perse a Belgrado nel 2021 (con Djokovic, di cui potrebbe essere l’avversario nel secondo turno del Roland Garros) e a Marrakech lo scorso aprile. Il favorito della finale sarà però la prima testa di serie del torneo Norrie: il britannico ha sconfitto al terzo set Rune (il danese sarà protagonista di un primo turno spettacolare a Parigi con Shapovalov – qui il tabellone completo) e torna così a giocarsi l’ultimo atto del torneo di Lione dopo aver perso l’anno scorso da Tsitsipas.

 

Il tabellone di Lione

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UFFICIALE: niente punti ATP e WTA a Wimbledon

Dura presa di posizione dell’ATP di fronte al ban di tennisti russi e bielorussi: “Decisioni unilaterali di questa natura, se non affrontate, stabiliscono un precedente dannoso”

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Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

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La decisione che si paventava negli ultimi giorni è diventata realtà: l’ATP non assegnerà punti per l’edizione 2022 del torneo di Wimbledon. Come si legge nel comunicato ufficiale dell’Association of Tennis Professionals, la motivazione alla base di questa scelta è semplice: “La possibilità per i giocatori di qualsiasi nazionalità di partecipare ai tornei in base al merito, e senza discriminazioni, è fondamentale per il nostro circuito”. La spaccatura nel mondo del tennis, gestita da sette organi differenti (ATP, WTA, ITF e le quattro federazioni che organizzano gli Slam) torna ad acuirsi, mostrando tutta la precarietà che regna nel dietro le quinte di questo sport, e la carenza di comunicazione tra le parti.

Ciò significa che, al termine dello Slam in programma dal 27 giugno al 10 luglio, ai vari tennisti verranno sottratti i punti ottenuti lo scorso anno e non verrà aggiunto nulla. Djokovic perderà i 2000 punti per la vittoria del 2021, Berrettini i 1200 per aver raggiunto la finale; paradossalmente a sorridere per questa decisione è proprio Medvedev che 12 mesi fa raggiunse gli ottavi di finale e quindi dovrà fare a meno solamente di 180 punti.

Intanto l’AELTC, il circolo che organizza il torneo di Wimbledon ha replicato esprimendo profonda delusione per questa decisione.

Sulla stessa lunghezza d’onda dell’ATP, c’è anche la Women’s Tennis Association che in un comunicato pubblicato sul proprio sito, certifica la decisione di non assegnare punti validi per il proprio ranking durante il major londinese.

 

La decisione di Wimbledon di vietare ai giocatori russi e bielorussi di gareggiare nel Regno Unito quest’estate mina questo principio e l’integrità del sistema di ranking ATP” prosegue la nota ufficiale ATP. “Non è inoltre coerente con il nostro accordo sulle classifiche. In assenza di un cambiamento nelle circostanze, è con grande rammarico e riluttanza che non vediamo altra opzione che rimuovere i punti ATP Ranking da Wimbledon per il 2022. Le nostre regole e accordi esistono per proteggere i diritti dei giocatori nel loro insieme. Decisioni unilaterali di questa natura, se non affrontate, stabiliscono un precedente dannoso per il resto del Tour. La discriminazione da parte dei singoli tornei semplicemente non è praticabile in un Tour che opera in più di 30 paesi”.

“Apprezziamo molto le nostre relazioni di lunga data con Wimbledon e LTA (Federazione britanniza) e non sottovalutiamo le difficili decisioni affrontate nel rispondere alle recenti indicazioni del governo del Regno Unito. Tuttavia, notiamo che si trattava di una guida informale, non di un mandato, che offriva un’opzione alternativa che avrebbe lasciato la decisione nelle mani dei singoli giocatori che gareggiavano come atleti neutrali attraverso una dichiarazione firmata. Le nostre discussioni interne con i giocatori interessati, infatti, ci hanno portato a concludere che questa sarebbe stata un’opzione più gradevole per il Tour. Rimaniamo fiduciosi che ulteriori discussioni con Wimbledon portino a un risultato accettabile per tutti gli interessati”.

“Più in generale, riteniamo che questa questione evidenzi ancora la necessità di una struttura di governance unita in tutto il tennis professionistico in modo che decisioni di questa natura possano essere prese in modo comune. Separatamente, come annunciato in precedenza, confermiamo che i punti in classifica rimarranno agli eventi ATP Tour a Queen’s (ATP 500), Eastbourne (ATP 250) e ATP Challenger nel Regno Unito. Abbiamo preso questa decisione sulla base del fatto che in quelle settimane sono aperte opportunità di gioco alternative ai giocatori russi e bielorussi, a differenza di Wimbledon, che riduce al minimo qualsiasi impatto sull’integrità della classifica. Le sanzioni relative alla violazione delle regole ATP da parte di LTA saranno valutate separatamente. La nostra condanna della devastante invasione russa dell’Ucraina rimane inequivocabile. È stata intrapresa un’azione immediata per sospendere l’evento ATP Tour a Mosca e far competere gli atleti russi e bielorussi sotto bandiere neutrali durante il Tour. Parallelamente, abbiamo continuato il nostro sostegno umanitario verso l’Ucraina, insieme agli altri organi di governo del tennis, oltre a fornire assistenza finanziaria diretta a molti giocatori colpiti”.

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