Firmata la pace tra Giorgi e la FIT. Camila: “Tornerò presto”

Dopo due anni di scontri e colpi di scena arriva la riconciliazione tra Giorgi e federazione. Vicende contrattuali e giudiziarie vicine ad una soluzione. Una buona notizia per tutti

Firmata la pace tra Giorgi e la FIT. Camila: “Tornerò presto”
Camila Giorgi - Roma 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

AGGIORNAMENTO DEL 15 MAGGIO

Tramite il proprio sito ufficiale, Camila Giorgi conferma la pace con la FIT. Questo il comunicato dell’azzurra: “Ciao a tutti i miei fans, volevo dirvi anche attraverso il mio sito che sono contenta che le cose si siano sistemate con la Federazione, e che tornerò presto a giocare anche con la maglia della Nazionale. Mi ricordo la prima partita, quando a Cleveland abbiamo vinto, e spero di regalare ancora altre vittorie alla Nazionale. Per i miei tornei, invece, voglio dirvi che ora sono rientrata a casa a prepararmi al meglio per il Roland Garros di Parigi e per i tornei sull’erba. Ho sentito tanto tifo per me a Roma, sia sul Pietrangeli che sul Campo 2 e volevo ringraziarvi sempre per tutto il supporto che mi date: per me è molto importante! Un saluto a tutti. Cami”.

 

Nel giorno in cui Roberta Vinci saluta il tennis, l’Italia della racchetta riabbraccia Camila Giorgi. Dopo un’ estenuante e a tratti stucchevole battaglia a colpi di sentenze, ricorsi, offese e dispetti durata oltre due anni la numero uno italiana e la federazione sotterrano l’ascia di guerra firmando proprio a Roma la tanto attesa pace. Il lieto fine era nell’aria, e l’inattesa iscrizione di Camila al torneo di qualificazione (nel quale superava Deborah Chiesa per poi arrendersi a Danielle Collins) lasciava presagire un riavvicinamento tra le parti, sussurrato qualche giorno fa anche da Sergio Giorgi.

Ho capito che due anni fa ho sbagliato a non rispondere alla convocazione per l’incontro di Fed Cup contro la Spagna. La maglia azzurra mi è mancata e sento il desiderio di tornare a indossarla e a far parte di una squadra giovane che sta crescendo”.

Nell’incontro odierno con il presidente Binaghi, stando a quanto si legge sul sito federale, Camila Giorgi avrebbe “espresso il desiderio di tornare a far parte a pieno titolo della grande famiglia del tennis italiano, dando ovviamente anche piena disponibilità a rispondere alle convocazioni per le rappresentative nazionali“. La federazione fa sapere che a questo punto “ogni pendenza tuttora in atto tra la FIT e la giocatrice verrà risolta di qui a breve. Inoltre la Giorgi viene reinserita nei programmi federali di assistenza e fornitura di servizi previsti per i giocatori e le giocatrici”.

Ricordiamo che la guerra tra Camila e la FIT traeva origine dalla mancata partecipazione di Camila Giorgi al play-off di Fed Cup tra Italia e Spagna dell’aprile 2016. Con una mail del 04.04.16 l’azzurra aveva comunicato la non accettazione della convocazione dando il via alle indagini della Procura Federale. Il Tribunale federale, con una sentenza a dir poco discutibile da un punto di vista strettamente giuridico, aveva squalificato la giocatrice per nove mesi condannandola anche ad una sanzione pecuniaria di € 30.000,00.

La Corte d’Appello federale aveva però annullato la sentenza di primo grado ravvisando un difetto di giurisdizione, non risultando l’atleta tesserata per la FIT al momento della presunta violazione disciplinare contestata. Il Collegio di Garanzia del CONI tuttavia ribaltava nuovamente la questione facendo rivivere la sentenza del Tribunale federale.

Quando la vicenda sembrava vicina ad un ricomponimento, anche grazie all’opera di intermediazione del presidente del Coni Malagó, giungevano due nuovi colpi di scena che sembravano far presagire la definitiva insanabilità della frattura: l’arbitrato civile chiamato a pronunciarsi sugli inadempimenti della giocatrice in ordine ai contratti in essere tra le parti, dava regione alla FIT, accertando un debito di Camila tra prestito, penali e spese legali intorno ai 200.000 euro. La giocatrice invece presentava ricorso al Tar del Lazio avverso la pronuncia del Collegio di Garanzia del Coni.

Poi, finalmente ecco la pace. “Quando nei giorni scorsi Camila ha chiesto di incontrarmi ho capito che finalmente questa vicenda si stava avviando a una conclusione positiva dopo i malintesi del passato. Camila è un patrimonio del tennis italiano e sono convinto che questo passo gioverà anche alla sua carriera nel circuito”  ha detto il Presidente Binaghi.

La speranza a questo punto è che Camila possa concretizzare i progressi mostrati in questo inizio di stagione e che le hanno consentito di risalire il ranking fino alla posizione cinquantasei del ranking. Un tennis a tratti più ragionato pur senza mai rinunciare alla clamorosa esplosività, unito ad una ritrovata serenità può costituire il viatico di una seconda parte di carriera che può regalare a Camila e all’Italia ancora grandi soddisfazioni.

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