Roland Garros: ok Giorgi e Cecchinato. Rimpianti Chiesa, Seppi travolto

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Roland Garros: ok Giorgi e Cecchinato. Rimpianti Chiesa, Seppi travolto

PARIGI – Vittoria agevole per la n.1 italiana che si sbarazza di Min. Grande rimonta di Marco, sotto di 2 set contro Copil. Chiesa fallisce 5 match-point. Rinviato Fabbiano

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[PODCAST] Alla Conquista della Terra Ep 16 – Da perdente a fortunato a vincitore

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da Parigi, i nostri inviati Antonio Garofalo, Ruggero Canevazzi e Laura Guidobaldi

 

GRANITO CECCHINATO – Per rimontare due set a un Marcus Copil fino a quel momento pressoché ingiocabile (in particolare nei momenti decisivi), con tutte le giustificazioni per scoraggiarsi, ci voleva un grandissimo temperamento, unitamente alla capacità di resistere alle bordate al servizio dell’avversario per farlo muovere, con tutta la pazienza del mondo. Marco Cecchinato ci è riuscito, strappando dopo 3 ore e 41 minuti la battuta sull’8 pari del quinto set. 2-6 6-7(4) 7-5 6-2 10-8 lo score per Marco che, al secondo turno, sfiderà Marco Trungelliti, ma già da ora il suo Roland Garros può considerarsi molto buono. Con ottime speranze anche in chiave cemento, probabilmente la superficie più adatta al suo gioco (“Ora, a differenza del passato, arrivo a tutti gli Slam già con diverse partite sulla relativa superficie“).

Pronti via e dopo appena 15 minuti Copil è già avanti 4-0. Marco fatica a entrare in partita mentre al di là dal net c’era un ossesso che serviva alla perfezione e rispondeva anche meglio: “Guarda che seconda, una skikcata tremenda!esclamava l’onnipresente Barazzutti. Nel secondo parziale l’italiano cresceva al servizio e il match diventa finalmente equilibrato, ma il n.94 del mondo giocava come un top-20 continuando a vele spiegate quasi senza errori. L’unico rimpianto si rivelava sull’1-0 15-40, con Cecchinato che sparacchiava in rete un tranquillo rovescio, venendo puntualmente punito da un gran servizio subito dopo. “È la legge della purga” sentenziava un insolitamente spietato Barazza, che poco dopo avrebbe regalato un’altra perla. Su un drop-shot fallito del venticinquenne palermitano, Corrado – che da tempo auspicava pazienza e la necessità di far muovere e giocare un avversario da fermo ingiocabile – se ne usciva così: “Che fretta ha? Ha un appuntamento?” Il Direttore la pensi come vuole, ma oggi il Capitano non sbagliava una sillaba. Per Marco in ogni caso era naturalmente più importante la presenza dei coach Simone Vagnozzi e Umberto Ferrara, coi i quali ha sottolineato il grande feeling: “Stiamo facendo un gran lavoro. Ora dai giornalisti non mi sento più dire che devo migliorare il rovescio, sta diventando un mio punto di forza. Peraltro le precedenti sconfitte Slam al primo turno (questa è la prima vittoria in un Major per Cecchinato, che ha anche esclamato: “La prima vittoria non si dimentica mai!“) non erano dovute al fatto che avevo avversari ingiocabili, semmai ora c’è un altro Cecchinato“. Sul 5 pari l’azzurro era però bravo, dopo 5 palle break fallite (era stato 4-3 0-40, ma anche lì il ventisettenne compatriota di Nastase si confermava chirurgico), ad annullare l’unica a sfavore con un’eccellente difesa, approdando al tie-break. Avrebbe ceduto ora qualcosa Marius? Neanche per sogno, una gran risposta in avvio, due ace e due combinazioni servizio-dritto, per un 7-3 senza discussioni.

Sotto 2 set a zero, senza il barlume di una possibilità di rimonta, stavamo per lasciare l’arroventato campo 16, quando a sorpresa, accanto a Barazzutti, si accomodava il Presidente Binaghi. Come d’incanto, l’arsura si faceva da parte mentre le nuvole federali coprivano il sole, lasciando spazio a una tenue e rinfrescante brezza. Infinita era a quel punto la generosità del Sovrano, che permetteva di godere del vitale rinfrescamento anche al nemico scrivente, inopinatamente autodenunciatosi come Ubitennis a causa del famigerato cappellino verde…
Intanto in campo il nostro n.72 ATP non voleva arrendersi, trovando il break sul 5 pari e difendendolo subito dopo con un ace sulla seconda alla seconda palla-break annullata. Nel quarto parziale Marco prendeva il largo, mentre il rumeno cercava di ricaricare le batterie mentali per giocarsi tutto al quinto e decisivo set. Lì Copil si aggrappava al servizio, perché non appena lo scambio superava i 4 colpi diventava di dominio italiano. Marco falliva due break-point sul 7 pari 15-40, ma due giochi più tardi un regalo avversario e un grande lavoro ai fianchi gli concedeva il meritato break, poi confermato con una bella combinazione servizio-dritto al primo match-point. Chapeau!

CAMILA SENZA PROBLEMI – È sempre un piacere vedere e sentire da una distanza di due metri come Camila Giorgi riesca a colpire la palla, specie in una partita come quella odierna contro Grace Min che non le ha procurato alcuna apprensione. L’azzurra ha disposto serenamente della sua avversaria, 24 anni, numero 197 del mondo (capace di eliminare la nostra Trevisan nell’ultimo turno di qualificazione) e sempre sconfitta nelle sue precedenti cinque apparizioni negli slam, con un 6-3 6-2 che non lascia dubbi di sorta. Sull’assolato campo numero 5 c’è spazio per i ripetuti “Vai Nena” di papà Sergio e l’unica nota di un certo rilievo è l’apparizione del Presidente Binaghi sul 4-2 del primo set, a suggellare l’avvenuta riappacificazione tra la nostra numero uno e la Federazione: “Sono felice che i problemi si siano risolti, lo scorso anno è stato duro soprattutto a causa degli infortuni”. Camila appare disinvolta e concentrata, con l’unica ombra di due doppi falli sui primi due set point del primo set. Ma la differenza di caratura e classe con la sua modesta avversaria è talmente elevata che neppure qualche errore di troppo a campo aperto dell’azzurra, ha potuto riaprire il match. Come detto, la partita di oggi può fornire poche indicazioni, ma si intravedono i progressi già mostrati da inizio stagione, con il tentativo di giocare un tennis più ragionato e con l’aggiunta di qualche interessante variazione. “Sto avendo più continuità, gioco in maniera più ordinata e sento di essere migliorata  al servizio. Ho fatto qualche errore di troppo ma in questo giorno di riposo cercherò di lavorare per migliorare ancora”.  Il prossimo turno, nel quale Camila attende la vincente tra Sevastova e Duque Marino (nessun precedente con la prima, vittoria in quali proprio al Roland Garros nel 2012 con la seconda), dirà di più.

SEPPI SPENTO  – Finisce subito il Roland Garros di Andreas Seppi, letteralmente  travolto da un Richard Gasquet apparso molto centrato e determinato. È vero che Andreas ci ha abituato alle partenze lente, ma onestamente lo 0-8 con cui ha iniziato (e di fatto finito) il match non può essere spiegato solo così o con la circostanza che il francese avesse vinto sei dei sette precedenti. L’azzurro è parso spento e insolitamente falloso, a tratti in chiara difficoltà negli spostamenti laterali. Mi spiace aver giocato così su un campo così importante, è stata una delle peggiori partite giocate in carriera, sono stato imbarazzante”. La mancanza di pathos  ha provocato anche un effetto quasi soporifero sul pubblico del Lenglen, solitamente molto caldo per i propri connazionali, e solo qualche mirabile accelerazione di rovescio del Gasquet d’annata ha regalato qualche scroscio di applausi. Quando Andreas, completamente in confusione, ha scagliato sul nastro uno smash agevole nei pressi della rete, restando  a capo chino immobile per dieci secondi a pensarci, anche il pubblico francese si è lasciato andare ad un boato di incoraggiamento. “Non mi riusciva nulla oggi, non ho spiegazioni. Una giornata no, da dimenticare e basta”. Non c’è stata praticamente partita, Andreas potrà ora concentrarsi sulla parte di stagione a lui più congeniale, quella sull’erba. Mentre Gasquet, se riuscirà a mantenersi propositivo e magari ad avanzare di un metro il suo raggio di azione, potrà provare ad eguagliare il suo miglior risultato a Parigi, i quarti raggiunti due anni fa.

OCCASIONE MANCATA PER DEBORAH – Un gran peccato per Deborah Chiesa che, dopo aver avuto a disposizione 5 matchpoint, dopo 2 ore e 48 minuti di gioco soccombe ad una Belinda Bencic non certo al meglio della forma. L’ex n. 7 del mondo disputa un match infarcito di gratuiti ma, alla fine, prende per sfinimento l’azzurra e porta a casa un match interminabile per 3-6 7-6(2) 7-5. Comunque grande onore alla trentina che, nonostante le cinque occasioni mancate sul 5-4 del secondo set, non si scompone e rimane in partita fino all’ultimo. Ricordiamo che si trattava per lei del primo match a livello major e Deborah non ha esitato a puntualizzare: “Se mi avessero detto che sarei entrata nel tabellone principale andando a match-point con la Bencic avrei firmato“.

Un primo set solido e di autorità per Chiesa che approfitta inoltre di una Bencic frastornata e fallosa, in ritardo sulla palla, lenta e imprecisa, facendo suo il primo set per 6-3. Le due affrontano la seconda frazione studiandosi e cercando di trovare il punto debole dell’altra, ed ecco che ad accelerazioni aggressive Deborah e Belinda alternano pallonetti e palle corte; le smorzate sono appannaggio dell’elvetica che le usa spesso per uscire dal martellamento che le impone la tennista italiana. Sul 5-4, Deborah ha per ben cinque volte la possibilità di chiudere l’incontro. Sfumano tutte, con Belinda che, alla fine, la trascina al tie-break. L’elvetica, nonostante i tanti errori, sembra progressivamente prendere le misure e sale 4-2. Per Deborah non ci sarà più nessun punto e la Bencic va a prendersi la seconda frazione per 7 punti a 2. Chiesa non si scompone e continua a lottare in quello che è certamente il set di maggiore qualità (“nel terzo lei è salita e il match è stato bello“). Tra le due c’è perfetto equilibrio e si ritrovano 4-4. A sostenere Chiesa arriva anche Marco Berrettini che esulta ad ogni punto dell’azzurra e si dispera su quelli di Bencic. Che ci sia del tenero tra i due? Bencic sale 5-4 ed ora è lei ad avere il primo matchpoint che, però, non s’ha da fare. Ce ne saranno altri tre (così l’azzurra: “Dispiace ma non ho molto da rimproverarmi, sui match-point contro ho giocato bene, anche se è vero che quando era toccato a me ho avuto il braccino“). Alla fine, Belinda si lascia cadere a terra, sfinita e raggiante per aver trasformato la quarta palla del match. Chiude 3-6 7-6(2) 7-5 con Chiesa che la raggiunge nella sua metà campo per abbracciarla. La trentina spiega: In molti punti le gambe erano completamente bloccate dalla tensione, ma ero al Roland Garros e non potevo in alcun modo mollare. Il dritto specie sulla terra dove ho più tempo è migliorato, ma mi porto a casa soprattutto la consapevolezza di poter competere a questi livelli pur non giocando al mio massimo: non è poco. Ora giocherò il 60.000 di Brescia e poi sull’erba, perché è giusto giocare match di alto livello senza però trascurare la classifica”.

FABBIANO IN TRINCEA
– Pochi minuti prima dello scoccare delle tre ore di partita, Thomas Fabbiano e Matthew Ebden hanno dovuto rimandare a domani l’esito di una contesa quanto mai aperta e intensa, caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte, break e contro-break, fino al 6-3 Ebden che ha decretato l’approdo al quinto set che causa pioggia si giocherà domani, non prima di mezzogiorno, sempre sul piccolo e periferico campo 16, oggi teatro dell’impresa dell’altro azzurro Marco Cecchinato vittorioso 10-8 al quinto contro il rumeno Copil. Thomas è stato avanti prima un set a zero e poi due set a uno, ma l’equilibrio è stato pressoché costante, semmai dispiace che il ventinovenne di San Giorgio Jonico non abbia approfittato della seconda di servizio dell’avversario, fortemente deficitaria col 35% di punti vinti. Inutile pescare i 51 gratuiti dell’azzurro, in un match a tratti bello a tratti troppo falloso, dove l’epilogo del quinto set è stato il più giusto e naturale.  

I risultati degli italiani:

M. Cecchinato b. M. Copil 2-6 6-7(4) 7-5 6-2 10-8
[27] R. Gasquet vs A. Seppi 6-0 6-2 6-2
C. Giorgi b. [Q] A. Min 6-3 6-2
B. Bencic vs [Q] D. Chiesa 3-6 7-6(2) 7-5
M. Ebden vs T. Fabbiano 4-6 7-5 2-6 6-3 rinviata a domani
[1] R. Nadal vs [LL] S. Bolelli 6-4 6-3 0-3 rinviata a domani

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Berrettini: “Con Sinner c’è feeling, la Davis è una priorità. Sogno Federer nel mio team”

Intervistato dal Corriere della Sera, il n. 1 italiano parla della sua crescita mentale e rivela il suo allenatore dei sogni

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Matteo Berrettini - ATP Cup 2022 (foto Twitter @ATPCup)

Mancano ormai meno di 24 ore all’inizio del primo Slam stagionale e seppur la preparazione per questo evento non è stata delle migliori neanche per gli addetti ai lavori, bisogna sforzarsi di rientrare sui binari del tennis e non c’è modo migliore per farlo che lasciar parlare i tennisti di questo gioco che per loro è anche un mestiere. Nei giorni scorsi dunque il Corriere della Sera ha intervistato Matteo Berrettini e il tennista romano si è lasciato andare con interessanti dichiarazioni. Il discorso è partito con la delusione delle ATP Finals di Torino nelle quali il tennista romano è stato costretto al ritiro durante il primo incontro. “A Torino stavo giocando bene, tra i top 8 mi sentivo al posto mio, avevo tanta fiducia. Poi il patatrac: mi sono visto strappare dalle mani il torneo per colpe non mie”

“Con il senno di poi ho riflettuto” ha detto nell’intervista.Gli infortuni mi succedono quando chiedo troppo al mio corpo: a Wimbledon sono arrivato da tre mesi di tennis non stop, al Master avevo addosso il logoramento di una stagione intera. La parte mentale ha giocato un ruolo: a Torino gestire le emozioni delle ATP Finals e di tutto ciò che gli ruotava intorno non è stato facile. Alla vigilia avevo un po’ di febbriciattola, tanto ero teso.” Ovviamente il problema della pressione psicologica è molto presente nel tennis e certi atleti ne subiscono i danni più di altri. La testa è tutto. Stefano, il mio mental coach, mi spinge a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. È troppo importante: non vale la pena di svilire tutte le cose belle che ho e sto ottenendo nel tennis” ha spiegato Matteo.

La forza mentale è proprio quella necessaria per battere i più forti della classe e anche Berrettini lo sa bene. “Contro i super top player mi è richiesto, innanzitutto, un salto di qualità mentale. Per di più negli Slam c’è sempre un discorso molto fisico: contro Nole, a Wimbledon e all’Us Open, ho bruciato tutto per vincere il primo set, all’inizio del secondo io ero morto e lui fresco come una rosa. Una delle mie sfide sarà proprio imparare a capire come gestire le energie nei match tre su cinque.” Molti suoi colleghi per sopperire all’inesperienza a livello Slam hanno assoldato nel loro team ex grandi campioni della racchetta lo stesso Matteo si sta ponendo il quesito: “Io e Vincenzo Santopadre, il mio coach, siamo aperti alle novità e umili abbastanza da sapere che, in funzione della crescita di entrambi, uno scenario del genere accadrà”. Il primo nome della lista? “Il sogno è Roger Federer, il mio idolo da bambino. L’unico motivo per cui sarei felice che andasse presto in pensione è se entrasse nel mio team”

 

Quest’anno nella programmazione del 25enne si è aggiunta una lunga tappa in Sud-America che include anche l’ATP 500 di Rio di febbraio. Il motivo di questa scelta? Sia sportivo che sentimentale. “Per affrontare esperienze che non avevo mai fatto, per allargare il bagaglio. E per nonna Lucia, la mamma di mamma, che da cinquant’anni vive a Roma ma è brasiliana. Pandemia permettendo, mi piacerebbe portarla. Ho una lista di amici e parenti da andare a trovare: insieme a lei sarebbe bellissimo.” Inevitabile poi parlare del rapporto che si sta solidificando in questi ultimi mesi con il 20enne Jannik Sinner. Nonostante la differenza d’età, con Jannik ho sempre avuto un bel feeling. Mi ricorda un po’ me stesso: ha una maturità superiore alla sua età. Ho visto nei suoi occhi e nei suoi messaggi che ha capito il dramma sportivo. Se lo è meritato, il posto alle Atp Finals. Qui in Australia stiamo passando tanto tempo insieme. È un rapporto utile a tutti: a me, a Jannik, al tennis italiano e alla squadra di Davis.” E proprio la sfida con la Slovacchia in programma il 4-5 marzo “è una delle mie priorità.” Ma prima, è tempo di Australian Open.

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Australian Open

Il tabellone maschile dell’Australian Open: Salvatore Caruso al posto di Djokovic, nessun slittamento di testa di serie

Il n. 150 del mondo ripescato come lucky loser affronterà domani Kecmanovic. Sale a dieci il numero di italiani nel tabellone principale

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Salvatore Caruso - Wimbledon 2021 (ph. AELTC_Ian Walton)

Come annunciato nelle ultime ore, i giudici della Corte Federale australiana hanno emesso il loro verdetto e ora il n. 1 del mondo Novak Djokovic è costretto a lasciare l’Australia. Con la sua partenza e con la sua impossibilità a disputare gli Australian Open a qualcuno toccherà prendere il suo posto nel tabellone principale e quel fortunato è Salvatore Caruso. Il 29enne siciliano si era arreso al terzo turno di qualificazione contro il giapponese Taro Daniel e ora, dopo l’esclusione del serbo, è stato ripescato come lucky loser portando a dieci il numero dei tennisti azzurri presenti. Sicuramente un colpo di fortuna per il tennista siciliano, che è il terzo lucky loser a entrare nel torneo e che solo per la partecipazione al torneo intascherà un gettone di circa 90mila dollari. Fino a ieri c’erano dei dubbi sulla sua collocazione nel tabellone a seconda se il programma dei match di domani sarebbe uscito prima o dopo la sentenza su Djokovic, ma siccome il programma della prima giornata di gioco è stato rilasciato prima che terminasse l’udienza, Caruso prenderà direttamente il posto di Djokovic e non ci sarà nessun slittamento di teste di serie (che in quel caso avrebbe visto Rublev alla ‘numero 1 fittizia’).

Per Caruso, attuale n. 150 del mondo, questa è la quarta partecipazione allo Slam di Melbourne e solamente lo scorso anno è riuscito a superare il primo turno battendo Henri Laaksonen per poi arrendersi 7-6 al quinto set nel derby con Fabio Fognini, con tanto di match point e polemica tra i due. Ora proverà a bissare il suo miglior risultato in questo torneo domani proprio contro un serbo: il 22enne Miomir Kecmanovic. L’unico precedente tra i due è avvenuto a febbraio dello scorso anno sempre a Melbourne ma in un ATP 250 dove a vincere fu Kecmanovic per 7-6(5) 5-7 7-5. Contro il n. 78 del mondo Caruso non partirà da favorito ma, come era stato scritto anche ieri su Ubitennis, per Salvo si tratta di una bella occasione di rilancio dopo un 2021 estremamente complicato che l’ha visto scendere dal best ranking di n.76 ATP di inizio anno al n.157 della sua conclusione.

Il saldo in termini di vittorie e sconfitte è stato di 5-19 a livello ATP e di 16-25 includendo qualificazioni e Challenger, con un periodo particolarmente complicato fra febbraio e luglio, quando strisce da cinque e otto sconfitte di fila furono inframmezzate da un solo torneo positivo al Rolex Monte-Carlo Masters. Lui stesso aveva raccontato le proprie difficoltà lo scorso luglio, attribuendo il momento alla scarsa fiducia: Io sono uno che deve giocare in modo caparbio ed energico, altrimenti faccio fatica. È stato un periodo un po’ particolare, adesso mi rimetto in marcia. Ho solo bisogno di vincere qualche partita per tornare ad avere quel pizzico di fiducia che può fare la differenza. Adesso sono contento di come sto in campo, anche se i colpi vanno e vengono“.

 

Qui il tabellone aggiornato dell’Australian Open 2022

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Australian Open

Australian Open, il programma di lunedì 17 gennaio: Barty, Osaka, Zverev e Nadal sul centrale. In campo otto italiani

Esordio per Berrettini sulla Margaret Court Arena. Court 6 per Giorgi e Fognini. In campo anche Sonego, Bronzetti, Paolini, Trevisan e il lucky loser Caruso

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Prima che la decisione definitiva sul caso Djokovic venisse presa dai giudici della Corte Federale, era già stato rilasciato l’ordine di gioco della prima giornata dell’Australian Open 2022, che nella sua prima versione vedeva, infatti, il serbo programmato nella sessione serale sulla Rod Laver Arena. A seguito dell’esclusione del serbo, della quale ha beneficiato il nostro Caruso entrato come lucky loser, Tennis Australia ha pubblicato la versione aggiornata. La certezza era che la prima giornata dell’Happy Slam avrebbe visto in campo la parte alta dei tabelloni maschili e femminili, che include ben otto nostri rappresentati equamente distribuiti, quattro italiani e quattro italiane.

La sessione diurna che scatterà alle 11 del mattino in quel di Melbourne (l’una del mattino in Italia) sarà inaugurata sul campo principale, la Rod Laver Arena, dalla greca Sakkari opposta alla tedesca Maria; a seguire l’esordio di Osaka che affronterà la giovane colombiana Osorio. Non prima delle quattro del mattino italiane scenderà in campo Nadal che sfiderà l’americano Giron. Il programma serale australiano, che prenderà il via alle nove del mattino italiane, vedrà la numero 1 al mondo e padrona di casa Barty contro la qualificata ucraina Tsurenko a cui seguirà il derby tedesco tra Zverev e Altmaier, spostato sul centrale dopo l’esclusione di Djokovic.

Capitolo italiani. La delicata sfida di Matteo Berrettini contro lo statunitense Nakashima sarà la seconda sfida in programma sulla Margaret Court Arena. Il lucky loser Caruso esordirà nella sessione serale, non prima delle sette del mattino italiane, sulla 1573 Arena contro Miomir Kecmanovic.

 

La prima azzurra ad esordire in ordine cronologico sarà Camila Giorgi. La testa di serie numero 30 aprirà il programma sul Court 6 contro la russa Potapova, nello stesso campo ultimo match in programma non prima delle sei del mattino sarà Fognini-Griekspoor.

Ultimo match sul Court 7 per Martina Trevisan opposta alla cinese Zheng, terzo match sul court 12 per Paolini. Terzo e quarto match sul Court 16 per Bronzetti e Sonego, che affronteranno rispettivamente la russa Gracheva e Querrey.

Il programma completo (orari italiani)

Rod Laver Arena – ore 1:00

T. Maria vs [5] M. Sakkari

C. Osorio vs [13] N. Osaka

Non prima delle 4:00

M. Giron vs [6] R. Nadal

Non prima delle 9:00

[1] A. Barty vs [Q] L. Tsurenko

[3] A. Zverev vs D. Altmaier

Margaret Court Arena – ore 1:00

F. Ferro vs [15] E. Svitolina

B. Nakashima vs [7] M. Berrettini

Q. Wang vs [18] C. Gauff

Non prima delle 9:00

F. Lopez vs J. Millman

A. Tomljanovic vs [8] P. Badosa

John Cain Arena – ore 1:00

L. Djere vs [14] D. Shapovalov

[10] H. Hurkacz vs E. Gerasimov

Non prima delle 7:00

[11] S. Kenin vs M. Keys

J. Munar vs [18] A. Karatsev

Kia Arena – ore 1:00

[22] B. Bencic vs K. Mladenovic

[17] G. Monfils vs F. Coria

[12] C. Norrie vs S. Korda

Non prima delle 7:00

[4] B. Krejcikova vs A. Petkovic

1573 Arena – ore 1:00

[Q] A. Hartono vs A. Anisimova

[28] K. Khachanov vs D. Kudla

Non prima delle 5:00

[9] O. Jabeur vs N. Parrizas Diaz

Non prima delle 7:00

[LL] S. Caruso vs M. Kecmanovic

Court 3 – ore 1:00

[WC] A. Vukic vs [30] L. Harris

D. Yastremska vs M. Brengle

Non prima delle 5:00

[24] V. Azarenka vs P. Udvardy

Non prima delle 7:00

[Q] Y. Hanfmann vs [WC] T. Kokkinakis

Court 5 – ore 1:00

[Q] R. Albot vs Y. Nishioka

T. Martincova vs L. Davis

A. Kalinina vs [21] J. Pegula

Non prima delle 6:00

O. Otte vs [WC] C. Tseng

Court 6 – ore 1:00

A. Potapova vs [30] C. Giorgi

[32] S. Sorribes Tormo vs K. Flipkens

[Q] T. Etcheverry vs [19] P. Carreno Busta

Non prima delle 6:00

T. Griekspoor vs F. Fognini

Court 7 – ore 1:00

[31] C. Alcaraz vs [Q] A. Tabilo

J. Duckworth vs A. Mannarino

[Q] V. Kuzmova vs [WC] X. Wang

S. Zheng vs [Q] M. Trevisan

Court 8 – ore 1:00

A. Sasnovich vs [Q] Q. Zheng

[WC] D. Parry vs M. Kostyuk

C. Moutet vs [WC] L. Pouille

P. Martic vs J. Teichmann

Court 12 – ore 1:00

H. Rune vs S. Kwon

A. Bublik vs [LL] E. Escobedo

E. Ruse vs J. Paolini

Court 13 – ore 1:00

F. Bagnis vs [16] C. Garin

[28] V. Kudermetova vs C. Liu

Non prima delle 5:00

D. Vekic vs A. Riske

Non prima delle 7:00

[23] R. Opelka vs K. Anderson

Court 14 – ore 1:00

M. Fucsovics vs D. Lajovic

M. Zanevska vs K. Juvan

[Q] N. Milojevic vs M. Mcdonald

G. Minnen vs J. Cristian

Court 15 – ore 1:00

B. Bonzi vs P. Gojowczyk

B. Pera vs E. Alexandrova

D. Koepfer vs C. Taberner

Court 16 – ore 1:00

Y. Putintseva vs H. Tan

[WC]S. Kozlov vs J. Vesely

V. Gracheva vs [Q] L. Bronzetti

S. Querrey vs [25] L. Sonego

Court 17 – ore 1:00

F. Delbonis vs P. Martinez

A. Van Uytvanck vs [Q] C. Bucsa

A. Schmiedlova vs [26] J. Ostapenko

[Q] M. Kukushkin vs T. Paul

QUI IL TABELLONE COMPLETO DELL’AUSTRALIAN OPEN 2022

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