Kerber sfida Ostapenko: “Non solo difesa, sarò più aggressiva”

Tra la tedesca e la lettone una semifinale inedita, intrigante per lo scontro di stili. "Devo essere più aggressiva", spiega l'ex numero uno che si troverà di fronte un'attaccante nata

Kerber sfida Ostapenko: “Non solo difesa, sarò più aggressiva”
Angelique Kerber - Wimbledon 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

È una sfida inedita quella che vedrà di fronte in semifinale Angelique Kerber e Jelena Ostapenko. Entrambe hanno resistito alla strage delle teste di serie e ora se la giocano senza preclusioni, sognando Serena in finale. Le accomuna un torneo giocato fino a questo momento su standard altissimi: in due, hanno lasciato per strada appena un set. 

Adesso è difficile individuare una favorita – commenta l’ex numero uno -, non avverto alcun genere di pressione guardando alle eliminazioni eccellenti. Sono contenta di aver vinto in due set con Kasatkina, per la gestione delle energie. Ostapenko ha comunque vinto uno Slam, non è detto che debba essere io a vincere per forza. Arrivati alle semifinali bisogna solo prendersi cura del proprio gioco, senza guardare troppo dall’altra parte della rete. Per me significa essere più aggressiva, pur sapendo che posso fare bene nei fondamentali difensivi. Giocare sull’erba, rimanendo più bassa sulle gambe, mi piace molto“. È stato fino a questo momento un 2018 solido, per Angie, dopo le negatività dell’anno passato. A livello Slam: semifinale a Melbourne, quarti a Parigi, ora tra le prime quattro a Wimbledon. “Ho imparato tanto dai momenti negativi vissuti nel 2017 – ha raccontato -, mi riferisco anche al lavoro fuori dal campo. La gestione del post partita e del post allenamento, quando forzare e quando riposarmi, anche cosa fare o non fare nelle giornate libere“.

 

Angelique Kerber – Wimbledon 2018 (foto Roberto Dell’Olivo)

La pianificazione in casa Ostapenko sembra invece meno rigida. “È vero, mi piace ballare, specialmente il samba“, risponde a un intervistatore particolarmente informato. “Ho praticato il ballo da sala dai 5 ai 12 anni, poi ho smesso e ora chiaramente è soltanto un hobby. Aiuta molto la coordinazione, è utile anche per il tennis“. Chiusa la parentesi, la campionessa del Roland Garros 2017 si proietta all’ostacolo che la attende dopo aver risolto l’insidiosa pratica Cibulkova. “Angelique sta facendo ottime cose, è probabile che l’incontro diventi molto lungo. Al Roland Garros da detentrice del titolo avevo tanta pressione, qui invece mi sto godendo il momento. Mi sento molto in fiducia, non ho lasciato nemmeno un set e ho saputo anche rimontare“. Per giocare aggressivo, a differenza di Kerber, non deve nemmeno sforzarsi: “Mi piace rischiare, da quando ho iniziato a giocare a tennis ho sempre colpito la palla piuttosto forte. Appena ho l’opportunità cerco il vincente. Il mio modello da ragazzina è stata Serena, per la sua personalità enorme, per lo stile di gioco simile al mio. Ho imparato tanto anche guardandola“. Trovarsela di fronte per la prima volta è un sogno neanche troppo distante.

Jelena Ostapenko – Wimbledon 2018 (foto Roberto Dell’Olivo)

CATEGORIE
TAG
Condividi