WTA e la corsa a Singapore: Bertens fuori a Linz, bene Svitolina

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WTA e la corsa a Singapore: Bertens fuori a Linz, bene Svitolina

L’olandese eliminata da Gasparyan che trova nei quarti Camila Giorgi. L’ucraina sul velluto a Hong Kong cerca i punti decisivi per le Finals

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WTA INTERNATIONAL TIANJIN

La notizia più rilevante della giornata, con Pliskova e Sabalenka a riposo, è il ritorno ai quarti di finale di Timea Bacsinszky. La svizzera non ne disputava uno da quello vinto lo scorso anno al Roland Garros e ha colto questa settimana le prime due vittorie nel circuito maggiore in questo 2018; l’operazione al polso l’ha costretta a chiudere in anticipo il 2017 dopo aver giocato Wimbledon, un problema al polpaccio ne ha reso più complicato il rientro quest’anno. Questo risultato, ottenuto battendo in rimonta la piccola Misaki Doi, le permetterà di rientrare tra le prime 300 giocatrici del ranking. Sarà molto complicato fare meglio poiché domani incontrerà proprio Sabalenka.

Agevoli invece le vittorie delle due teste di serie impegnate, Mertens e Garcia, che hanno superato le qualificate Cepelova e Yuxuan Zhang. Per la francese si tratta del decimo quarto di finale in stagione e lo giocherà contro Petra Martic contro cui non ha mai perso un set (2-0 i precedenti, ultimo a Madrid quest’anno). Mertens se la vedrà con la taiwanese Hsieh, mentre la britannica Katie Boulter ha superato in tre set Krejcikova e sarà l’avversaria di Karolina Pliskova: per la ceca una vittoria sarebbe fondamentale in ottica Finals, poiché le permetterebbe di aumentare il suo bottino in classifica di 50 punti.

Risultati:

 

K. Boulter b. [Q] B. Krejcikova 6-3 1-6 6-3
T. Bacsinszky b. [Q] M. Doi 1-6 6-3 7-5
[3] E. Mertens b. [Q] J. Cepelova 6-2 6-3
[2] C. Garcia b. [Q] Y. Zhang 6-3 6-4

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WTA INTERNATIONAL HONG KONG

Prosegue senza grossi intoppi la corsa della prima favorita Elina Svitolina, alla ricerca di punti-sicurezza per la qualificazione a Singapore. Dopo il netto sei-zero sei-tre alla qualificata Hibino, però, il livello di difficoltà del suo torneo salirà decisamente con la sfida alla lanciatissima Qiang Wang, delle cui vittorie in terra asiatica si fa fatica a tenere il conto (è arrivata a quota 22). La cinese ha battuto McHale grazie a un’ottima progressione finale (si è aggiudicata otto game degli ultimi nove). Svitolina e Wang si sono incontrate tre volte in carriera, due quest’anno, e ha sempre vinto l’ucraina: chissà che la rinnovata fiducia di Wang possa sovvertire l’equilibrio delineato dalle precedenti sfide. Tatticamente, così come ha sofferto Wozniacki a Pechino, la cinese potrebbe soffrire il tennis ‘paraurti’ di Svitolina.

La Cina si assicura un’altra unità ai quarti di finale grazie alla vittoria di Shuai Zheng – in tre set contro Kerkhove – e la vedrà affrontare Daria Gavrilova, che ha dovuto sfoderare tutte le sue doti di lotta per aver ragione della scomodissima Monica Niculescu. Per avere un’idea di come i chop e le variazioni della rumena abbiano destabilizzato il tennis di Gavrilova nel corso delle quasi tre ore di gioco, si dia uno sguardo a come l’australiana ha reagito dopo aver – apparentemente – fallito di pochi millimetri un dritto a sventaglio nel tie-break decisivo, salvo poi chiedere conforto a hawk-eye e ottenere responso favorevole. Col senno di poi, forse era soltanto un modo di chiedere il falco.

Risultati:

[7] D. Gavrilova b. M. Niculescu 6-3 4-6 7-6(3)
[6] Q. Wang b. C. McHale 7-5 6-1
S. Zhang b. [Q] L. Kerkhove 6-1 6-7(4) 6-1
[1] E. Svitolina b. [Q] N. Hibino 6-0 6-3

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WTA INTERNATIONAL LINZ

In apertura di programma schiacciante vittoria di Barbora Strycova, campionessa in carica, che dopo essere sopravvissuta all’incontro thriller di ieri ha lasciato un solo game a Krystina Pliskova. Per motivi ormai arci-noti, sembra proprio che la ceca non sappia controllarsi quando vede una Pliskova. Conferma un sorprendente stato di forma la qualificata Ekaterina Alexandrova, per cui l’aria di Linz sembra particolarmente ispirante: nei quattro match sinora disputati tra quali e main draw ha rifilato alle sue avversarie due 6-0 e ben quattro 6-1, due dei quali alla svedese Larsson di cui si è liberata per accedere ai quarti di finale e andare a sfidare la connazionale Pavlyuchenkova.

Sorprendente eliminizione per Kiki Bertens, N.2 del seeding battuta da Margarita Gasparyan, sconfitta arrivata al tie-break decisivo. Una sconfitta pesante per l’olandese che resta dietro a Karolina Pliskova per l’ultimo posto utile per le Finals di Singapore. La russa ottiene la vittoria più prestigiosa della carriera dopo una battaglia di 2h20. Sarà lei ad affrontare domani Camila Giorgi nei quarti di finale. Ironia della sorte c’è un precedente giocato proprio qui a Linz tre anni fa: vinse Gasparyan 6-3 al terzo set negli ottavi di finale.

Risultati:

[3] B. Strycova b. [LL] Kr. Pliskova 6-0 6-1
[Q] E. Alexandrova b. J. Larsson 3-6 6-1 6-1
M. Gasparyan b. [2] K. Bertens 7-5 2-6 7-6(3)
[WC] A. Petkovic b. T. Maria 6-1 6-3
K. Mladenovic b. T. Babos 6-4 4-6 7-5

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Race to Singapore aggiornata

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A Birmingham riecco Venus e Ostapenko. A Kristyna il derby di casa Pliskova

La neo-trentanovenne Williams non vinceva un match sull’erba fuori da Wimbledon dal 2011. Aliona centra i primi quarti di finale dell’ultimo anno solare. Alla gemella meno famosa una maratona chiusa al tie break del terzo

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Parecchia sostanza e diversi spunti tra i prati delle Midlands occidentali, laddove a Maiorca si è detto e fatto il minimo indispensabile. Appena quattro match in programma alle Baleari – dove il bel tempo stabile ha consentito di diluire la programmazione – di cui uno addirittura monco. La sfortuna ha colpito ancora una volta Ons Jabeur, ragazza tunisina dal talento grande quanto la predisposizione agli infortuni, anche se oggi, con ogni probabilità, il massimo della salute non l’avrebbe comunque salvata contro l’astro Sofia Kenin, che aveva dominato fino all’obbligo di ritiro. Nel frattempo Elise Mertens aveva sbrigato in due la comoda pratica Stosur e Yafan Wang, sinora quasi digiuna d’erba, si era sbarazzata molto più facilmente del previsto di Alison Van Uytvanck. In chiusura, la seconda favorita Sevastova ha concesso le briciole, sotto forma di tre giochi, all’impotente Ajla Tomljanovic.

Molta più ciccia a Birmingham, come dicevamo, e conferme su conferme per la signora campionessa del Roland Garros Ashleigh Barty: la rovente australiana ha letteralmente spianato Donna Vekic, non la prima venuta, una che sul verde gioca bene e che era reduce, per quanto molto delusa, dalla finale giocata a Nottingham domenica scorsa. Segnali preoccupanti, per le avversarie s’intende, quelli lanciati da Ash, la quale a Wimbledon sarà temuta e pericolosa anche in ottica numero uno del mondo: Naomi Osaka è autorizzata a fare tutti gli scongiuri del caso.

Ma è stata soprattutto la giornata dei ritorni, ovviamente graditi: quello di Venus Williams – trentanove candeline spente ieri l’altro, auguri – al successo in un match su erba lontano da Church Road, evento che non capitava alla meno giovane della dinastia Williams addirittura dal 2011 (secondo turno a Eastbourne contro Ana Ivanovic), ma anche quello di Jelena Ostapenko. Buona la prova offerta dalla lettone nonostante la classica zavorra di doppi falli (oggi sono stati otto), tuttavia emendati da un numero di vincenti più che sufficienti a investire una spenta Johanna Konta. Per Aliona quella ottenuta poche ore fa è la prima vittoria contro una top 20 degli ultimi quindici mesi (ultimo hurrà a Miami 2018 contro Elina Svitolina): un opportuno brodino in vista di Wimbledon dove, non dovesse avvicinare le semifinali guadagnate lo scorso anno, i problemi di classifica potrebbero per lei rivelarsi di difficilissima soluzione.

 

È planato tra le mani della gemella mancina, infine, il derby di casa Pliskova, iniziato nell’ilarità delle contendenti e salomonicamente deciso al tie break del terzo dopo quasi due ore di zuffa. Tremarella nel gioco dirimente, chiuso da Kristyna al secondo match point, come il primo cortesemente offerto da un doppio fallo della sorella. Vinto in modo sorprendentemente agevole il primo set, la numero 112 WTA era nel corso del match riuscita a contenere la rimonta della più famosa parente affidandosi soprattutto al potentissimo archibugio in dotazione (24 ace e l’82% di punti con la prima in campo alla fine).

Birmingham, primo turno:

J. Brady b. L. Tsurenko 6-3 6-3
[2] A. Barty b. D. Vekic 6-3 6-4
[6] Q. Wang b. [Q] L. Davis 6-3 6-2
[WC] V. Williams b. A. Sasnovich 6-3 6-4

Secondo turno:

B. Strycova b. S-W. Hsieh 7-6(3) 6-3
J. Ostapenko b. [7] J. Konta 6-3 6-4
P. Martic b. M. Gasparyan 6-3 7-6(4)
Kr. Pliskova b. Ka. Pliskova 6-2 3-6 7-6(7)

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Maiorca, secondo turno:

Y. Wang b. A. Van Uytvanck 7-6(3) 6-3
[4] E. Mertens b. [WC] S. Stosur 6-3 6-3
[7] S. Kenin b. O. Jabeur 6-2 2-0 (rit.)
[2] A. Sevastova b. A. Tomljanovic 6-2 6-1

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A Maiorca ritorno con vittoria per Sharapova. Osaka la spunta a Birmingham

Masha soffre per un set, poi ha vita facile contro Kuzmova. Anisimova annulla un match point e rimonta, Azarenka cede a Garcia dopo un gran inizio. In Inghilterra Osaka coi denti, poi la pioggia

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Naomi Osaka (foto via Twitter, @the_LTA)

Non dev’essere facile essere Maria Sharapova e non poterlo dimostrare sul campo. Non dev’essere facile soffrire come una bestia per un set intero, il primo, per tenere testa all’entusiasmo di una ragazzotta di buone speranze come Viktoria Kuzmova, sua avversaria nel turno inaugurale dell’International maiorchino. Ferma da più di quattro mesi per colpa della solita spalla ballerina nuovamente operata, Maria ha accettato di buon grado l’invito offertole dagli organizzatori del torneo di Maiorca con l’intento di ritrovare confidenza, come si dice, in vista del ritorno sugli amati campi di Church Road: il primo test è stato probante e certamente utile.

Il match è finito in discesa ma non è stato lontano dal trasformarsi in una ripidissima scalata, in fondo a un primo tempo giocato sul filo del rasoio e chiuso al tie break al secondo set point dopo che Masha era stata costretta a salvarne un paio a sua volta. Non solo, poco prima, messa in difficoltà dalle buone abilità in risposta e dall’encomiabile capacità di generare angoli acutissimi della giovane rivale, Sharapova nell’undicesimo gioco era stata obbligata a rispondere per salvare capra e cavoli, riuscendovi grazie a qualche missile vintage sulle righe e alla scarsa abitudine di Kuzmova a fronteggiare simili personalità.

Risolto il dilemma, nel secondo set Masha si è sciolta in maniera inversamente proporzionale all’avversaria delusa, alla quale ha concesso la miseria di sei punti nell’intero parziale. Salva l’ex numero uno del mondo – per lei possibile secondo turno contro Angie Kerber, oggi piazzata in chiusura di programma -, e salva Amanda Anisimova: al battesimo stagionale sull’erba la teenager del New Jersey ha rischiato grossissimo contro Tereza Martincova, qualificata e discreta erbivora, vincendo in rimonta dopo aver annullato anche un match point nel tie break del secondo. Niente da fare invece per Vika Azarenka, alla quale non è stato sufficiente un entusiasmante primo set dal sapore antico per aver la meglio su Caroline Garcia, in fase di ritrovata fiducia dopo il successo raccolto a Nottingham un paio di giorni fa.

 

Meno carne al fuoco quest’oggi a Birmingham, anche a causa della pioggia che, come d’abitudine, ha costretto tutti a un’interruzione tutt’ora protraentesi. Per ciò che riguarda gli incontri completati, da segnalare il sofferto successo ottenuto dalla numero uno del mondo Naomi Osaka contro Maria Sakkari, non certo una specialista del verde, e il ritorno alla vittoria di Jelena Ostapenko contro Iga Swiatek, non ancora a suo agio sui campi in erba, alla quale ha lasciato appena due giochi. Niente festa, infine, per Ekaterina Aleksandrova, ieri segnalata dal computer al best ranking di numero cinquanta WTA, battuta in due da Petra Martic.

Birmingham, primo turno:

P. Martic b. E. Alexandrova 6-3 7-5
[8] J. Goerges b. D. Yastremska 3-6 6-4 6-3
[Q] Kr. Pliskova b. [Q] V. Tomova 6-3 6-4
J. Ostapenko b. [Q] I. Swiatek 6-0 6-2
[1] N. Osaka b. M. Sakkari 6-1 4-6 6-3
Y. Putintseva b. [WC] H. Dart 6-1 6-4

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Maiorca, primo turno:

O. Jabeur b. [Q] K. Juvan 7-5 7-6(5)
[2] A. Sevastova b. [Q] V. Lepchenko 6-3 7-6(5)
[WC] S. Stosur b. S. Zheng 6-4 7-5
[Q] S. Rogers b. S. Zhang 6-2 6-2
A. Anisimova b. [Q] T. Martincova 3-6 7-6(7) 6-4
[6] C. Garcia b. V. Azarenka 1-6 6-4 7-5
[WC] P. Badosa Gibert b. A. Riske 6-7(2) 7-5 7-5
[WC] M. Sharapova b. V. Kuzmova 7-6(8) 6-0
A. Cornet b. [Q] S. Sorribes Tormo 6-0 6-1
[1] A. Kerber b. [Q] Y. Bonaventure 7-5 4-6 6-2

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A Birmingham favorite a gambe all’aria, Bencic facile a Maiorca

Svitolina, non ancora al meglio, cede a Gasparyan mentre Sabalenka, in crisi sempre più nera, spreca troppo contro Hsieh. Alle Baleari bene anche Kenin, Van Uytvanck e Tomljanovic

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Giornata gratificata da un più che accettabile sole e giubilo generale all’esordio della seconda settimana erbivora al femminile, dopo gli allagamenti dei giorni scorsi. Splende il sole su due gran bei tornei, dal campo di partecipazione persino clamoroso rispetto all’importanza degli eventi in questione. Birmingham sarebbe un Premier, obietterete, ma si sa, al quartier generale della WTA distribuiscono qualifiche come si distribuivano i sei politici ai tempi dell’autogestione.

Considerazioni burocratiche a parte, tocca constatare la presenza di svariate top trenta tanto alle Baleari quanto nelle West Midlands, e soprattutto in Inghilterra il cartellone è di quelli davvero chic. Come non è inconsueto nei lunedì inaugurali, a Maiorca è tuttavia andato in scena un programma non ricchissimo, e due delle tre teste di serie in campo – in attesa di Elise Mertens in fondo alla giornata – hanno velocemente sbrigato le pratiche loro assegnate: Belinda Bencic lasciando nove giochi a Rebecca Peterson; Sofia Kenin concedendone cinque in meno a Kirsten Flipkens. Si sospetta che la tennista di Lovanio, qui quarta testa di serie e discreta giardiniera, riserverà un trattamento simile ad Andrea, mai troppo felice di affrontare il verde.

Line-up più corposa e risultati in parte imprevedibili a Birmingham dove invece, mentre si aspetta l’esordio di Karolina Pliskova, due delle tre favorite in campo sono andate a casa. Analizzando gli annessi e i connessi degli ultimi mesi agonistici vissuti da Elina Svitolina e Aryna Sabalenka viene comunque da pensare che sì, le odierne sconfitte ci potevano benissimo stare: l’ucraina, sconfitta in tre da Gasparyan, non ha forse ancora recuperato del tutto le funzionalità del ginocchio ultimamente tormentato, mentre la bielorussa, per la quale si potrebbe in tranquillità cominciare a parlare di crisi, non ci fossero stati gli incredibili exploit in doppio a tenerne a galla il percorso professionale, è stata cacciata da Hsieh senza riuscire a difendere un vantaggio di quattro a due nel terzo set.

 

Parente stretta della crisi nera è la sfiducia, manifestatasi pronta nell’ennesimo pomeriggio delicato di Aryna: tre doppi falli sui sei totali commessi dalla numero dieci WTA hanno consentito alla quadrumane da Taipei di trasformare altrettante palle break.

Premier Birmingham, primo turno:

M. Gasparyan b. [4] E. Svitolina 6-3 3-6 6-4
S-W. Hsieh b. [5] A. Sabalenka 6-3 2-6 7-6(1)
B. Strycova b. [WC] H. Watson 3-6 6-3 6-4
[7] J. Konta b. A. Kontaveit 6-4 6-2
E. Rodina b. K. Mladenovic 6-2 2-6 6-4
[3] Ka. Pliskova b. M. Buzarnescu 6-3 6-4

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International Maiorca, primo turno:

A. Tomljanovic b. M. Puig 6-4 7-5
A. Van Uytvanck b. [8] K. Siniakova 6-2 3-6 6-3
[3] B. Bencic b. R. Peterson 7-5 6-4
Y. Wang b. A-L. Friedsam 7-5 6-3
[7] S. Kenin b. K. Flipkens 6-2 6-3
[4] E. Mertens b. [WC] A. Petkovic 6-2 6-2

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