WTA Ranking: Osaka nuova regina, Kvitova si ferma al numero 2

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WTA Ranking: Osaka nuova regina, Kvitova si ferma al numero 2

Naomi Osaka è meritatamente la 26a regina della WTA. A Petra sfugge ancora una volta il primato e si accontenta della seconda posizione. Aryna Sabalenka in top10, suo best ranking

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Naomi Osaka e Petra Kvitova - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)
 
 

Prima di parlare di Naomi Osaka, vorrei spendere due parole su Petra Kvitova. Sembra proprio che, per la ceca, il n.1 del ranking sia una posizione “maledetta”. Come nel 2012, le sue possibilità si sono giocate all’Australian Open. All’epoca il sogno si infranse in semifinale, sconfitta da Sharapova, e sembrava che l’appuntamento fosse solo rimandato. Oggi sul treno ci è salita una giovane campionessa che non pare intenzionata a mollare il trono facilmente. A quasi 29 anni, il n.2 sarà probabilmente la posizione più alta mai raggiunta da Petra in carriera? Sarei ben felice di sbagliarmi perché, con due Wimbledon e un Masters,  Kvitova non sfigurerebbe nella stretta cerchia di atlete (con Osaka sono 26) capaci di arrivare in cima alla classifica. Nel 2018 ha vinto 5 tornei (St. Petersburg, Doha, Praga, Madrid, Birmingham), mentre il rendimento negli Slam è stato scadente (2 primi turni e 2 terzi turni). Quest’anno è partita aggiudicandosi il trofeo a Sydney e arrivando in finale a Melbourne.

Come tutti già sanno, con il secondo titolo Slam consecutivo, Naomi Osaka sale al primo posto. Non ho molto da aggiungere a quanto è già stato detto o scritto in questi giorno. Mi accodo a quanti sostengono che potremmo essere davanti alla prossima dominatrice del tennis femminile. Nei prossimi mesi, i risultati più rilevanti da difendere sono il titolo a Indian Wells e una semifinale a Nottingham, oltre, ovviamente, al trofeo degli US Open, a settembre.

In top10 e, più in generale, in top20, ci sono molte variazioni significative, com’è consuetudine dopo uno Slam. Tra le dieci perdono terreno Simona Halep (-2, n.3), Angelique Kerber (-4, n.6), Caroline Wozniacki (-6, n.9). Guadagnano posizioni Sloane Stephens (+1, n.4), Karolina Pliskova (+3, n.5) e Kiki Bertens (+1, n.8). Entra in top ten Aryna Sabalenka (+1, n.10), che prende il posto di Kasatkina (-2, n.12).

 

Si avvicina alle dieci Serena Williams (+5, n.11). Progressi anche per Garbiñe Muguruza (+3, n.15) mentre non è un buon momento per Julia Goerges (-3, n.16) e per Elise Mertens (-7, n.21), in uscita dalla top20.  Segnano il best ranking Ashleigh Barty (+1, n.14) e Qiang Wang (+3, n.18).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 3 Naomi Osaka 7030 20
2 4 Petra Kvitova 6290 22
3 -2 Simona Halep 5582 16
4 1 Sloane Stephens 5307 21
5 3 Karolina Pliskova 5100 23
6 -4 Angelique Kerber 4965 19
7 0 Elina Svitolina 4940 19
8 1 Kiki Bertens 4430 25
9 -6 Caroline Wozniacki 3566 19
10 1 Aryna Sabalenka 3485 25
11 5 Serena Williams 3406 10
12 -2 Daria Kasatkina 3355 25
13 -1 Anastasija Sevastova 3330 23
14 1 Ashleigh Barty 3285 20
15 3 Garbiñe Muguruza 3035 22
16 -3 Julia Goerges 2995 24
17 0 Madison Keys 2786 16
18 3 Qiang Wang 2605 23
19 0 Caroline Garcia 2550 24
20 0 Anett Kontaveit 2355 24

In top100, Danielle Collins (+12, n.23) si avvicina alla top20, Dayana Yastremska (+10, n.47) entra in top50. Ottimi progressi anche per Amanda Anisimova (+25, n.62), Bianca Andreescu (+38, n.68) e Anastasia Potapova (+10, n.79). Altri movimenti di una certa rilevanza, sia in salita che in discesa sono:

32           +12        [RUS]    Anastasia Pavlyuchenkova
37           +6           [GRE]    Maria Sakkari
43           +6           [SUI]      Belinda Bencic
81           +10        [RUS]    Margarita Gasparyan
90           +11        [CZE]     Kristyna Pliskova

38           -5            [CZE]     Katerina Siniakova
46           -5            [AUS]    Daria Gavrilova
48           -14         [CZE]     Barbora Strycova
70           -19         [SVK]     Magdalena Rybarikova
83           -16         [THA]    Luksika Kumkhum
85           -17         [USA]    Bernarda Pera
87           -16         [EST]      Kaia Kanepi

CASA ITALIA

Hanno quasi tutte segno negativo le variazioni delle prime 20 italiane in classifica: su tutte, Sara Errani (-8, n.122), Martina Di Giuseppe (-6, n.198), Jasmine Paolini (-4, n.208). Camila Giorgi (+1, n.27) è stabile in top30,  Martina Trevisan (n.170), fa registrare un lusinghiero +16. Di seguito le prime 20 giocatrici italiane presenti nel ranking WTA:

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
27 1 Camila Giorgi 1705 20
122 -8 Sara Errani 492 13
170 16 Martina Trevisan 344 22
198 -6 Martina Di Giuseppe 303 23
208 -4 Jasmine Paolini 289 30
216 4 Giulia Gatto-Monticone 277 30
231 -2 Anastasia Grymalska 254 27
266 -3 Deborah Chiesa 194 27
302 1 Jessica Pieri 151 19
321 -5 Stefania Rubini 134 21
377 0 Federica Di Sarra 95 21
379 -16 Georgia Brescia 93 22
384 -9 Camilla Rosatello 89 14
386 -3 Gaia Sanesi 88 13
396 -4 Martina Caregaro 84 19
426 -5 Lucrezia Stefanini 72 17
445 -8 Cristiana Ferrando 63 19
451 -3 Martina Colmegna 60 17
468 -2 Dalila Spiteri 55 11
501 0 Lucia Bronzetti 46 13

NEXT GEN RANKING

Dayana Yastremska si conferma leader del ranking delle giovani. Dietro di lei risalgono, rispetto alla classifica Next Gen precedente gli Australian Open, Amanda Anisimova (+1, n.2) e Bianca Andreescu (+2, n.3). Entra in classifica la polacca Iga Swiatek (n.7).  (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Dayana Yastremska 2000 47
2 1 Amanda Anisimova 2001 62
3 2 Bianca Andreescu 2000 68
4 -2 Marketa Vondrousova 1999 73
5 -1 Anastasia Potapova 2001 79
6 0 Olga Danilovic 2001 111
7 Iga Swiatek 2001 140
8 1 Claire Liu 2000 141
9 -1 Sofya Zhuk 1999 143
10 -3 Marta Kostyuk 2002 155

NATION RANKING

Le prime due posizioni sono sempre degli Stati Uniti e della Repubblica Ceca. Crolla al n.5 la Germania. Due posti in meno per l’Australia, che si ferma al n.9. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 32
2 0 Repubblica Ceca 45
3 1 Russia 73
4 1 Ucraina 78
5 -2 Germania 88
6 0 Bielorussia 94
7 1 Cina 100
8 1 Romania 102
9 -2 Australia 109
10 0 Francia 113

 

LE TOP 50            
WTA Rank Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 3 [JPN] Naomi Osaka 21 7030 20
2 4 [CZE] Petra Kvitova 28 6290 22
3 -2 [ROU] Simona Halep 27 5582 16
4 1 [USA] Sloane Stephens 25 5307 21
5 3 [CZE] Karolina Pliskova 26 5100 23
6 -4 [GER] Angelique Kerber 31 4965 19
7 0 [UKR] Elina Svitolina 24 4940 19
8 1 [NED] Kiki Bertens 27 4430 25
9 -6 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3566 19
10 1 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3485 25
11 5 [USA] Serena Williams 37 3406 10
12 -2 [RUS] Daria Kasatkina 21 3355 25
13 -1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3330 23
14 1 [AUS] Ashleigh Barty 22 3285 20
15 3 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 3035 22
16 -3 [GER] Julia Goerges 30 2995 24
17 0 [USA] Madison Keys 23 2786 16
18 3 [CHN] Qiang Wang 27 2605 23
19 0 [FRA] Caroline Garcia 25 2550 24
20 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2355 24
21 -7 [BEL] Elise Mertens 23 2335 24
22 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2242 22
23 12 [USA] Danielle Collins 25 1934 23
24 0 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1896 19
25 -2 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1793 21
26 -1 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1735 20
27 1 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
28 -2 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1700 26
29 1 [RUS] Maria Sharapova 31 1662 13
30 -1 [CRO] Donna Vekic 22 1580 24
31 -4 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1570 25
32 12 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1520 24
33 -2 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1520 22
34 2 [USA] Venus Williams 38 1385 12
35 -3 [CRO] Petra Martic 28 1355 20
36 1 [USA] Sofia Kenin 20 1319 25
37 6 [GRE] Maria Sakkari 23 1284 25
38 -5 [CZE] Katerina Siniakova 22 1277 24
39 -1 [GBR] Johanna Konta 27 1255 24
40 2 [CHN] Shuai Zhang 30 1250 25
41 -2 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1240 24
42 -2 [CHN] Saisai Zheng 24 1205 26
43 6 [SUI] Belinda Bencic 21 1166 21
44 1 [FRA] Kristina Mladenovic 25 1155 28
45 3 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1149 28
46 -5 [AUS] Daria Gavrilova 24 1145 24
47 10 [UKR] Dayana Yastremska 18 1119 21
48 -14 [CZE] Barbora Strycova 32 1101 23
49 -2 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1100 24
50 -4 [FRA] Alizé Cornet 29 1080 26

 

RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti
1 16 [JPN] Naomi Osaka 21
2 -1 [CZE] Petra Kvitova 28
3 -1 [CZE] Karolina Pliskova 26
4 147 [USA] Danielle Collins 25
5 1 [AUS] Ashleigh Barty 22
6 4 [CAN] Bianca Andreescu 18
7 120 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27
8 -4 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24
9 [UKR] Elina Svitolina 24
10 [USA] Serena Williams 37
11 -3 [BLR] Aryna Sabalenka 20
12 -7 [USA] Sofia Kenin 20
13 -6 [UKR] Lesia Tsurenko 29
14 -2 [SUI] Belinda Bencic 21
15 18 [LAT] Anastasija Sevastova 28
16 20 [GER] Angelique Kerber 31
17 -14 [CHN] Shuai Peng 33
18 -7 [NED] Kiki Bertens 27
19 45 [RUS] Maria Sharapova 31
20 △47 [USA] Amanda Anisimova 17

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Buon Compleanno Sinner: 21 candeline da spegnere in campo a caccia di grandi obiettivi

Compie 21 anni Jannik Sinner. Dall’exploit del 2019 al sogno slam, passando per la sfida odierna con Kokkinakis in quel di Cincinnati

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Jannik Sinner - Wimbledon 2022 (foto Twitter @atptour)

Se per gli italiani agosto è spesso sinonimo di vacanze, per i tennisti il mese di agosto è quello del cemento nordamericano. Per noi italiani appassionati di tennis, il mese di agosto rappresenta anche l’opportunità per fare gli auguri di buon compleanno ad una delle stelle del firmamento italiano, Jannik Sinner.

Nato il 16 agosto 2001 nella ridente San Candido, comune con poco più di 3000 abitanti della provincia autonoma di Bolzano e nota località turistica delle Dolomiti, rinomata più per gli sport invernali. E seguendo la vocazione del territorio, sin da bambino il piccolo Jannik si è dedicato allo sci. Finché alla passione per gli sport invernali è subentrata quella della racchetta che ha portato l’Italia ad avere uno dei talenti più cristallini di questo periodo storico.

Sembra passata un’eternità da quando nel febbraio 2019 a grande sorpresa dominò il Challenger di Bergamo, facendosi conoscere dal grande pubblico data la scelta di saltare la carriera da junior prediligendo sin da subito la via dei tornei professionistici. Un 2019 che Jannik chiuse facendo faville alle Next Gen ATP Finals. Titolo arrivato sconfiggendo nettamente in finale Alex De Minaur, dopo aver sconfitto lungo il cammino Tiafoe, M. Ymer nella fase a gironi e Kecmanovic in semifinale. Un successo che portò Jannik ad essere sempre più richiesto dal grande pubblico e dagli sponsor e gli valse il titolo di Newcomer dell’anno dell’ATP.

 

Se il 2019 è stato quello dell’esplosione il 2020 è diventato quello della scalata del ranking, dei primi quarti a livello Slam al Roland Garros autunnale fermato solo da Nadal, e del primo titolo ATP in quel di Sofia diventando il più giovane tennista italiano dell’Era Open a conquistare un trofeo a 19 anni e 2 mesi.

Una scalata in classifica rallentata dalla pandemia di COVID e dalle modifiche al ranking che, tuttavia, non hanno impedito a Jannik di entrare in top 10 issandosi fino alla posizione numero 9 che rappresenta finora il suo best ranking. Palmares che oggi vede Sinner a soli 21 anni avere già 6 titoli in bacheca. E come non ricordare che l’ultimo trofeo conquistato da Jannik risale a solo qualche settimana fa, quando ad Umago sconfisse colui che potrebbe essere uno dei suoi più grandi rivali del prossimo futuro, Carlos Alcaraz.

Ventunesimo compleanno che per Sinner sarà da festeggiare sul campo. Il tennista altoatesino, dopo il rammarico per la precoce eliminazione a Montreal, cercherà di riscattarsi in quel di Cincinnati. Ad attenderlo nel match di esordio ci sarà un ostacolo non banale come l’australiano Kokkinakis.

SPERANZA PER IL FUTURO – E nel fare i nostri più sentiti auguri a Jannik per il suo ventunesimo compleanno ci accodiamo a quanto detto dal supercoach Darren Cahill che nei giorni scorsi ha ribadito come Sinner “possa vincere uno slam”. Senza dimenticare la speranza che il proseguo della stagione sia anche libero da quegli infortuni che lo hanno assillato in questo 2022, caratterizzato anche dal cambio di team da Piatti a Vagnozzi. La speranza di un finale di alto livello non solo per lui ma anche per il tennis italiano che in questi anni con la quantità e la qualità dei nostri tennisti punta in alto, con un occhio sempre su quella Coppa Davis vinte nel 1976 e che vedrà Sinner protagonista sin dal girone di Bologna alla caccia di un posto per le Finali di Malaga.

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ATP

Andy Murray: “Mi manca la costanza per andare in fondo nei tornei”

“In questo momento devo giocare e competere per cercare di mantenere la classifica e sperare di essere testa di serie negli eventi”, cos’ Murray dopo il successo su Wawrinka

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La scalata per tornare in alto è ardua e ricca di insidie. Murray ci sta provando da anni, combattendo contro i suoi demoni sotto forma di infortuni. La vittoria al primo turno a Cincinnati è arrivata al terzo set contro un vecchio leone come lui, Stan Wawrinka. Tutto quello che Murray vuole è tornare a competere per vincere tornei: “Vorrei che il mio tennis a volte fosse migliore, perché sono ancora convinto che possa essere migliore di quello che è adesso.

D: Un’altra dura battaglia per te oggi. Come ti senti fisicamente?

ANDY MURRAY: Sì, è stata dura fisicamente. Ho lottato un po’ col fisico da Wimbledon, in realtà. Sì, è qualcosa che devo elaborare con la mia squadra nelle prossime due settimane.

 

D. Dopo i crampi, hai giocato in modo davvero aggressivo nel set finale. Come ti sentivi allora? Come ci si sente ad avere problemi fisici del genere?

ANDY MURRAY: Beh ti lascia con meno opzioni, certamente. Sì, ovviamente vuoi provare a finire i punti un po’ più velocemente. Stavo lottando con questo verso la fine del secondo set, quindi psicologicamente c’è la sensazione di sapere che sei vicino alla fine della partita potenzialmente nel secondo set, quindi forse ci proverai e a volte giochi un po’ più prudente, perché quando stavo giocando in risposta e guadagnando palle break Stan stava facendo alcuni errori. Ma poi, ovviamente, quando ho perso quel set e poi ho lottato con i crampi, non avevo alcuna opzione e niente da perdere davvero. Così ho iniziato a cercare di essere un po’ più offensivo e di finire i punti più velocemente, e in realtà ho iniziato a sentirmi bene verso la fine della partita e sono riuscito a trovare una via di mezzo.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

D. Questa è stata la tua 37esima partita della stagione, il massimo che hai giocato dal 2016. Per tutta la stagione hai parlato della prospettiva che stai cercando di mantenere. Sono curioso, con quel numero in mente, cosa significa per te giocare più partite quest’anno dal 2016.

ANDY MURRAY: Sì, mi sentivo bene come a Madrid. Mi sono sentito abbastanza bene durante la stagione su erba. Sono stato sfortunato con l’infortunio agli addominali, il ché non è stato male ma è stato abbastanza per fermarmi durante la preparazione. In termini di come mi sono fermato dopo le partite e cose del genere, non mi sentivo così da molto tempo. Quindi va bene. Vorrei che il mio tennis a volte fosse migliore, perché sono ancora convinto che possa essere migliore di quello che è adesso. Sì, ci sono stati dei bei momenti quest’anno, ma non è stato facile in questi ultimi anni mantenersi in forma e in salute e, sai, giocare abbastanza a tennis per ottenere partite da cui imparare per costruire fiducia o migliorare fisicamente per irrobustirmi. Questa è una cosa positiva il fatto di aver giocato molte o più partite quest’anno. E spero di poter continuare così fino alla fine della stagione.

D. Tornando alla tua forma fisica, è questa la parte più difficile per te in questo momento, trovare il giusto equilibrio tra giocare abbastanza per prendere il ritmo e non affaticarti. Dove vuoi che sia il tuo tennis senza rischiare di giocare troppo e ferire il tuo corpo?

ANDY MURRAY: Sì, la cosa che è stata frustrante per me quest’anno è che molti dei tornei in cui ho giocato fino a quando – e questo è il motivo per cui ho avuto il problema a Stoccarda – è che ho giocato le semifinali a Surbiton, e penso di aver giocato giovedì, venerdì e sabato lì, tipo, dal secondo turno alle semifinali, e poi sono andato a Stoccarda e ho giocato cinque partite quella settimana. Quindi qualcosa come 13 giorni, ho giocato 9 partite o qualcosa del genere, e non lo facevo dal 2016. Quindi il mio corpo probabilmente non era abituato a giocare quel volume di partite ad alta intensità, alto livello, per molto tempo. È comprensibile ma molto frustrante per me che il mio corpo potrebbe avere dei problemi dopo. Quest’anno fisicamente mi sono sentito abbastanza bene negli ultimi mesi, ma molti dei tornei li ho persi al secondo turno, quindi non ho avuto l’opportunità di fare un torneo davvero buono e poi magari prendermi una pausa, che è qualcosa io e la mia squadra speriamo di poter tornare a quel livello in cui arrivo costantemente alle ultime fasi degli eventi, e quindi saremo in grado di pianificare e programmare meglio i miei tornei. Mentre in questo momento devo giocare e competere per cercare di mantenere la classifica e sperare di essere testa di serie negli eventi e partecipare a più tornei, non devo fare affidamento sui jolly. Quindi, sì, è un equilibrio difficile.

D. Solo per dare seguito a questo pensiero: sei 13-3 nei primi turni quest’anno. Mentre sei 5-7 nei secondi turni. Si riduce tutto alla forma fisica? Vedo che la percentuale delle prime di servizio diminuisce leggermente in quelle seconde partite. Quale pensi sia la differenza tra i round 1 e 2?

ANDY MURRAY: Beh, in alcuni casi sto giocando contro giocatori migliori. Voglio dire, questo ovviamente contribuirà un po’. Anche in questo caso, se sei testa di serie negli eventi o sei classificato più in alto, potenzialmente eviti di giocare con giocatori migliori all’inizio dei tornei. Questo è un vantaggio. Ma il motivo per cui mi sento come se non avessi vinto tutte le partite che avrei voluto quest’anno è perché non ho giocato abbastanza bene. Anche in alcune delle partite del primo turno che ho passato, non ho necessariamente giocato un tennis fantastico e poi non ho intensificato la partita successiva o quando ho giocato contro avversari migliori. Sì, è quello che deve cambiare. È una cosa evidente – ne ho parlato molto negli ultimi 18 mesi con i giocatori contro i quali ho vinto e contro cui ho avuto successo -, che il problema sta lì, ma la costanza non c’è stata. Fino a quando questo non cambierà sarà difficile avere corse profonde.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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ATP

Alcaraz prova a tornare al top: “A Montreal ho sofferto le aspettative”

“Alzano il livello contro di me? Lo prendo come un complimento”. Inciampato al debutto nel Masters 1000 canadese, il numero 4 del mondo arriva a Cincinnati consapevole di poter far meglo

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Carlos Alcaraz - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il mondo è cambiato, nell’ultimo anno, per Carlos Alcaraz. Con una brusca accelerazione che il filtro del suo ritorno a Cincinnati aiuta a misurare: nella scorsa edizione del Western & Southern Open, lo spagnolo si è arrampicato dalle qualificazioni fino al tabellone principale, per poi perdere al primo turno da Lorenzo Sonego. Dopo 12 mesi, entra nel Masters 1000 dell’Ohio da terza testa di serie con alle spalle cinque tornei vinti (di cui due Masters 1000, Miami e Madrid) in un anno. A Montreal ha iniziato la campagna americana con un passo falso, fuori al secondo turno contro Tommy Paul, per quella che è stata soltanto l’ottava sconfitta in 50 partite giocate nel 2022. Alle spalle, aveva la doppia finale su terra persa contro gli italiani: Musetti ad Amburgo, Sinner a Umago. Qui a Cincinnati riparte contro Mackenzie McDonald, battuto senza affanni a Indian Wells nell’unico (e recente) precedente.

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

CONSAPEVOLEZZA – “In questo momento ogni partita è una sfida – ha raccontato alla vigilia -, sono il numero quattro del mondo, uno dei favoriti del torneo, quindi non è semplice gestire la pressione. Ma mi sto allenando al meglio, con l’obiettivo di migliorare e produrre il livello di gioco che ho avuto nella stagione sulla terra e a Miami“. A freddo, il talento di Murcia torna anche sull’incidente di percorso che l’ha fermato in Canada: “Credo di aver capito cosa mi abbia frenato contro Paul – la sua analisi -, ho sofferto la pressione della classifica di vertice che ho in questo momento e delle aspettative sulla mia vittoria nel torneo. Ora sono qui per mostrare il giocatore che sono, per farlo devo questa volta sfruttare la pressione a mio favore“. Anche quella derivante dall’innalzamento del livello di gioco degli avversari, che lo conoscono bene e sono motivati nel cercare l’impresa. “Prendo come un complimento il fatto che gli altri diano il meglio quando giocano contro di me – ha concluso -, penso che se non giocassero un tennis aggressivo e di alto livello tecnico andrebbero in difficoltà“. Senza falsa modestia.

 

Il tabellone completo dell’ATP 1000 di Cincinnati

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