Binaghi a tutto campo: bilanci, prospettive e quella prudenza su Torino

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Binaghi a tutto campo: bilanci, prospettive e quella prudenza su Torino

Il punto di inizio stagione del presidente federale ai microfoni Rai: l’entusiasmo per la Davis, il nuovo corso della Fed Cup, le speranze al maschile per un grande risultato nel 2019. Sulle Finals: “Le candidate sono tutte sullo stesso piano”. E la questione può diventare politica

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Angelo Binaghi, presidente FIT

Il presidente della Federtennis Angelo Binaghi è intervenuto ai microfoni RAI di Gr Parlamento, a cavallo dei due weekend di Davis e Fed Cup. L’Italia punta al bottino pieno ed è a metà dell’opera, dopo il convincente successo di Calcutta al debutto nella nuova Davis.

CON FABIO A MADRID -“Contro l’India eravamo più forti nei singolari e li abbiamo vinti agevolmente senza perdere un set – l’analisi del presidente federale – complimenti a Barazzutti e a tutta la squadra. La formula di Madrid si preannuncia divertente (l’Italia pare abbia votato a favore della rivoluzione, ndr), i due set su tre appiattiscono i valori e quindi prevedo grande equilibrio. Puntiamo a conquistare un ottimo risultato, sperando di riavere con noi anche Fognini. Nessun caso sulla sua assenza in India, oltre i 30 anni credo sia anche giusto lasciar libero di tirare il fiato un giocatore che da più di un decennio si esprime su alti livelli in maglia azzurra. Abbiamo utilizzato la stessa politica in passato con Farina, Schiavone, Pennetta e Vinci in Fed“.

 

CAMILA & SARA ARE BACK– E proprio da Biel, dove le azzurre stanno per sfidare la Svizzera, la nazionale femminile può provare a rilanciare un nuovo ciclo. Il ritorno al sereno con Camila Giorgi (“con lei è tutto a posto – precisa Binaghi – ci attendiamo molto perché può fare risultato su qualsiasi superficie“) e il rientro dalla squalifica di Sara Errani regalano sostanza ed esperienza alle più giovani su cui sta lavorando Tathiana Garbin. Il (recente) passato è ormai distante, ma bisogna guardare avanti. “Abbiamo avuto la fortuna di vivere un’epopea del tennis italiano con delle ragazze straordinarie, un momento però difficilmente ripetibile (quattro Fed in bacheca tra il 2006 e il 2013). Sono molto curioso di rivedere in campo Sara – tiene a precisare Binaghi -, visto che rientra da una squalifica ingiusta per il caso doping. Me la aspetto carica e con una gran voglia di giocare, pur consapevole che star ferma per mesi come è accaduto a lei può essere un problema per una giocatrice professionista di alto livello“.

FATTORE MUSETTI – Il numero uno del tennis italiano è tornato anche sul successo di Lorenzo Musetti a Melbourne. “Dopo il grande risultato, segnale di un movimento che funziona – le sue parole -, sarebbe opportuno adesso spegnere i riflettori su questo ragazzo e lasciarlo crescere e lavorare in tranquillità“. L’analisi si è poi estesa in generale al 2019 del nostro tennis maschile, anno per il quale Binaghi ha alzato l’asticella: “Abbiamo una grossa potenza di fuoco, magari in uno Slam o proprio in Davis potrebbe arrivare un risultato importante. Da Marco Cecchinato mi aspetto la stagione della maturità e della continuità, magari  anche senza picchi come la semifinale a Parigi ma con un rendimento costante ai più alti livelli“.

TORINO, QUESTIONE POLITICA?  – Binaghi non si è tirato indietro nell’esprimere un pieno sostegno alla riforma dello sport italiano firmata dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti, digerita però a fatica nelle stanze del Foro Italico. “La FIT è tra i primi sostenitori di questa riforma che va completata in molti aspetti – va diretto -, a regime le novità porteranno una scossa positiva allo sport italiano. Mi sembra sbagliato definire la nostra posizione agli antipodi rispetto a quella di Malagò. Nessun personalismo, siamo solo favorevoli a una riforma piena di cose giuste pur ridisegnando per il CONI un nuovo ruolo meno importante del precedente“. Lecito chiedersi a questo punto se gli espliciti buoni rapporti tra la Federtennis e il governo renderanno anche più fluida la collaborazione nella corsa alle ATP Finals 2021-2025. Torino è tra le candidate, la decisione arriverà a marzo ma Binaghi sceglie di smarcarsi: “A oggi c’è un equo 20 per cento di possibilità per ciascuna delle cinque contendenti. La nostra candidatura è forte ma combattiamo contro colossi, ci siamo e abbiamo una proposta convincente, vediamo cosa deciderà il board ATP a Indian Wells“. Una prudenza opportuna, che si discosta un po’ dall’ottimismo emerso da altri fronti, e che potrebbe essere in qualche modo collegata con la discussione prevista sul tema in consiglio dei Ministri alla voce “varie ed eventuali”. Secondo la ricostruzione de Il Fatto Quotidiano, sembra non sia così scontato l’ok governativo alla concessione del contributo economico necessario a rispettare i parametri imposti dall’ATP per l’assegnazione dell’evento (78 milioni in cinque anni). Si parla di cifre ben diverse, ma va tenuto presente come la parallela candidatura di Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali 2026 stia viaggiando senza il supporto economico di Roma. Per Torino e l’amministrazione pentastellata di Chiara Appendino le Finals rappresentano anche un’occasione di riscatto dopo l’esclusione dalla corsa a cinque cerchi. E l’eventuale sponda governativa – è un rischio – può finire nel più ampio calderone di contrappesi ed equilibri tra Lega e Movimento Cinque Stelle. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

 

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ATP

Montecarlo: Tsitsipas sul filo dei nervi, Herbert fa saltare il banco

Il francese elimina Nishikori, finalista uscente, che verrà scavalcato da Anderson al numero sei del mondo. Il greco non convince fino in fondo contro Kukushin: agli ottavi trova Medvedev che l’ha sempre battuto

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Stefanos Tsitsipas - Montecarlo 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

Senza strafare e sbagliando spesso, Stefanos Tsitsipas supera il non impossibile ostacolo Kukushin nel suo match d’esordio a Montecarlo. I margini di miglioramento per il greco sembrano enormi, non essendoci stati lampi di gran gioco e nemmeno di dimostrazioni continuità. Il primo set gira quando il kazako, tendenzialmente solido in risposta, concede il break all’ottavo game. Rapsodico il secondo parziale, in cui sono ben cinque i turni di servizio non rispettati: è chiaro chi comanda le operazioni, ma il numero otto del mondo paga una complessiva mancanza di tranquillità e la scarsa incisività al servizio (solo due gli ace totali).

Sotto di un break in due occasioni, Kukushin se li riprende trascinandola fino al cinque pari. Tsitsipas vive sul filo dei nervi, accumula steccate ma si aggrappa al rovescio per strappare il turno di battuta decisivo che lo porta sul 6-5. L’esultanza è un urlo che lascia trasparire tutta la tensione. Alla fine la porta a casa capitalizzando i 22 vincenti contro 14, ma servirà ben altro approccio contro Daniil Medvedev che lo attende agli ottavi dopo aver lasciato appena tre game a Radu Albot. Il russo ha avuto la meglio, sul veloce, in tutti e tre i precedenti disputati nel 2018.

 

La sorpresa di giornata arriva dal centrale, dove Pierre-Hugues Herbert fa saltare il banco battendo in due set il finalista uscente Kei Nishikori. Per il doppista francese (49 ATP) arriva così il terzo successo in carriera contro un top 10, il primo su terra dove non aveva mai avuto la meglio nei tre precedenti. La perdita di 510 punti costerà sicuramente al giapponese lo scivolamento dal numero sei al numero sette del mondo, a beneficio di Kevin Anderson. Il rischio diventerebbe un doppio sorpasso nel caso Tsitsipas dovesse spingersi molto avanti nel torneo.

In un match in cui nessuno dei due raggiunge il 60% di prime in campo, Herbert firma il 7-5 sull’unica palla break a suo favore dopo averne annullate ben sei nei game precedenti. L’andamento non cambia nel secondo parziale, che gira sempre all’ultimo gioco che vede il giapponese sciogliersi al servizio. Agli ottavi sarà Herbert-Coric: il croato ha perso entrambi i precedenti ma tra il 2013 e il 2014. Quando la carta d’identità e i rapporti di forza erano ben diversi.

Risultati:

[10] D. Medvedev b. R. Albot 6-1 6-2
[6] S. Tsitsipas b. M. Kukushkin 6-3 7-5
P.H. Herbert b. [5] K. Nishikori 7-5 6-4
[13] F. Fognini b. G. Simon W/O

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Focus

Montecarlo: il racconto della quarta giornata. Fognini fortunato, Nadal affamato

Risultati, dichiarazioni e aggiornamenti di ogni genere dal day 4. Il racconto della giornata

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Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

L’ordine di gioco, i campi e gli orari del day 5
Il tabellone completo

per visualizzare gli ultimi aggiornamenti premi F5 (desktop) oppure scrolla la pagina verso il basso (mobile)

IL TABELLONE ALLINEATO AGLI OTTAVI DI FINALE

 
(clicca per ingrandire)

In attesa di conoscere gli orari di gioco di giovedì, che sarà giornata dedicata interamente agli ottavi di finale con ben tre italiani in campo, concludiamo la diretta di oggi e vi diamo appuntamento a domani. Grazie a tutti per aver commentato con noi il day 4 di Montecarlo!

19:00 – Si chiude l’ultimo incontro della quarta giornata al Montecarlo Country Club. Esce dal torneo un deludente David Goffin, sconfitto per 6-3 6-4 da Lajovic che si conferma molto insidioso su questa superficie. Sarà lui a sfidare Thiem agli ottavi di finale, il cui quadro nel frattempo è interamente definito!

18:10 – Avanza senza problemi Dominic Thiem, che all’esordio supera 6-1 6-4 lo slovacco Klizan. Agli ottavi affronterà uno tra Lajovic e Goffin: il serbo al momento è in vantaggio 6-3 1-2

17:00 – Sarà Grigor Dimitrov a sfidare Rafael Nadal negli ottavi di domani. Il bulgaro supera Struff in due set 7-6(2) 6-4

16:20 – Rientro spaziale di Rafa Nadal che asfalta Roberto Bautista Agut con un doppio 6-1. Cameron Norrie sarà l’avversario di Lorenzo Sonego negli ottavi dopo la vittoria su Fucsovics

14:37 – 6-1 6-4 in un’ora e diciannove minuti di gioco per Zverev. Sascha sarà l’avversario di Fabio Fognini negli ottavi di finale

13:50 – Zverev passeggia nel primo set contro Felix Auger-Aliassime: 6-1 per Sascha

12:55Pierre-Hugues Herbert elimina il finalista dello scorso anno Kei Nishikori. Per il francese è la prima vittoria in carriera su terra contro un top 10. Negli altri incontri di giornata, vittorie per Tsitsipas e Medvedev

12:10 – Con il ritiro di Simon diventano tre gli azzurri agli ottavi di finale: Sonego (che attende Norrie o Fucsovics), Cecchinato (che sfiderà Pella) e Fognini (che se la vedrà con il vincente di Zverev-Aliassime)

11:50 – Manca ancora l’ufficialità, ma giungono notizie di un infortunio al collo per Gilles Simon, che potrebbe quindi lasciare via libera a Fabio Fognini

11:00 – Scatta il day 4 al Montecarlo Rolex Masters. Subito in campo Nishikori, Tsitsipas e Medvedev. Oggi undici incontri in programma: Fognini vs Simon (non prima delle 12 sul campo dei Principi), l’esordio di Nadal contro Bautista Agut (terzo match sul centrale) e a seguire quello di Thiem (opposto a Klizan)

CRONACHE DAL DAY 4

CRONACHE DAL DAY 3

APPROFONDIMENTI E INTERVISTE

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ATP

Norrie fa fuori Fucsovics: sarà lui a sfidare Sonego per un posto ai quarti

Il mancino britannico vince al tie break il primo set dopo una gran rimonta e domina l’ungherese nel secondo. Contro Lorenzo, giovedì, una sfida inedita e apertissima: “Ma Sonego è favorito”

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Cameron Norrie - Montecarlo 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Sarà Cameron Norrie a contendere a Lorenzo Sonego un posto nei quarti di finale a Montecarlo: in palio l’ennesimo debutto per entrambi a un livello che si sta facendo sempre più alto. Norrie non partiva necessariamente favorito contro Marton Fucsovics nel suo incontro di terzo turno e il match si era in effetti messo male, con l’ungherese avanti un break e in controllo nella prima fase dell’incontro. Il mancino britannico è però salito di tono con il procedere dei minuti e ha acciuffato la parità sul cinque pari con Fucsovics impegnato a servire per chiudere il primo, annullando anche un set point: ne sono seguiti un tie break dominato e un secondo set in controllo assoluto.

Niente male, per un ragazzo che fino a questa settimana non aveva mai vinto una partita nel tabellone principale di un Masters 1000. “Lui è partito davvero forte, io forse un po’ troppo sulla difensiva“, ha commentato Cameron davanti ai giornalisti. “Quando è andato a servire per il set ho deciso di prendermi tutti i rischi e mi è andata bene, poi ho giocato un ottimo tie break e un secondo set molto solido, sono davvero contento“. Felicità ben giustificabile, occorre dire: con gli ottavi in tasca, il portafoglio si gonfierà di dollari sessantaquattromila, e il ranking si assesterà a un nuovo best, attorno alla 43 ATP. Proprio ciò che è accaduto a Lorenzo Sonego, il quale, grazie alla trasvolata monegasca, al momento abita i dintorni della settantaquattresima posizione.

 

Una sfida inedita e una grande occasione per entrambi, in una fascia del tabellone rimasta orfana dei due principali sospettati di poter far strada nel Principato, ossia Karen Khachanov e Nikoloz Basilashvili. Ma se il georgiano è stato estromesso da terzi, il russo è stato cacciato da Lorenzo in persona, fatto che in queste ore sta conferendo al tennista torinese l’unanime rispetto dei colleghi, come dimostrano le parole pronunciate da Norrie in conferenza: “Sta disputando un’ottima stagione sulla terra. L’ho visto vincere un paio di partite dal vivo a Buenos Aires e mi ha fatto una buona impressione, il match di ieri con Khachanov è stato straordinario“.

Avventurarsi in un pronostico quando i protagonisti di una contesa ad altissimi livelli sono due debuttanti è sempre pericoloso, ma il mancino nato a Johannesburg da padre scozzese e madre gallese (e fisicamente cresciuto in Nuova Zelanda, per completezza di Commonwealth) non sembra aver molti dubbi a riguardo: “In classifica sono davanti, ma analizzando le ultime partite sul rosso direi che il favorito è decisamente lui“. Scaricare il peso della pressione sull’avversario è la prima arma tattica usata da Cameron in vista dell’inedito duello, ma siamo certi che Lorenzo, a specifica domanda, ci risponderebbe l’esatto opposto.

Risultati:

T. Fritz b. D. Schwartzman 6-4 6-2
[10] D. Medvedev b. R. Albot 6-1 6-2
[6] S. Tsitsipas b. M. Kukushkin 6-3 7-5
C. Norrie b. M. Fucsovics 7-6(3) 6-3
P.H. Herbert b. [5] K. Nishikori 7-5 6-4
[13] F. Fognini b. G. Simon W/O
[3] A. Zverev b. [WC] F. Auger-Aliassime 6-1 6-4
G. Dimitrov b. J.L. Struff 7-6(2) 6-4
[2] R. Nadal b. R. Bautista Agut 6-1 6-1 

Il tabellone completo

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