Indian Wells: Struff manda a casa un febbricitante Sascha Zverev

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Indian Wells: Struff manda a casa un febbricitante Sascha Zverev

Prestazione da dimenticare per Alexander, debilitato da un virus, mai in partita contro il solido connazionale Jan-Lennard. Brutta battuta d’arresto, poche conseguenze in classifica

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Alexander Zverev al BNP Paribas Open, Indian Wells

J.L. Struff b. [3] A. Zverev 6-3 6-1

da Indian Wells, il nostro inviato

Che giornataccia, davvero, per il numero 3 ATP Alezander Zverev. Il giovane tedesco è apparso imballatissimo sia a livello di movimenti in campo che di colpi. “Sono stato male per tutta la settimana, ho preso un virus da qualche parte“, ha poi spiegato in conferenza stampa. Non ha nemmeno fatto disastri a livello statistico, Sascha (11 vincenti, 18 errori, male ma non tragica), però il suo avversario di oggi, Jan-Lennard Struff, 28 anni, 55 ATP (mai dentro i 40, miglior classifica 44) era bello solido, ha servito molto bene, e ha vinto con pieno merito. Primo set che svolta nel sesto game, quando Struff piazza il break che lo porta 4-2, vantaggio che conserverà fino al 6-3. In precedenza, entrambi avevano avuto occasioni per insidiare il turno di battuta avversario, due palle break per Sascha in avvio, tre per Jan-Lennard sul 2-1.

 
Jan-Lennard Struff in campo contro Sascha Zverev, Indian Wells 2019

Il game che ha deciso il primo parziale, quando Struff ha servito per il set sul 5-3, ha probabilmente deciso l’intero incontro: ben 14 punti, due set point annullati da Zverev, ma soprattutto due palle break non sfruttate che avrebbero potuto riaprire il discorso. Sulla prima, arriva un gran servizio di Jan-Lennard (134 miglia esterno, siamo sui 216 kmh); sulla seconda, c’è stato uno scambio lungo che riassume tutte le difficoltà di oggi per Sascha, che ha palleggiato senza rischiare, con dritti che non superavano la linea del servizio, e pure eccessivamente lenti e caricati di top-spin, scambio concluso da un errore di rovescio.

Poco dopo, Struff ha chiuso 6-3, e da lì Zverev è letteralmente sparito dal campo. 6-1 in meno di mezz’ora, errori a ripetizione, in generale un atteggiamento dimesso che si è potuto spiegare solo dopo il match, con la notizia del malessere fisico che affliggeva il tedesco. Anche la faccia di Ivan Lendl nel box giocatori era tutta un programma (non che Ivan sia un giovialone di suo, comunque).

Ivan Lendl, Indian Wells 2019

Occasione persa quindi per Sasha, davvero sfortunato, che lo scorso anno qui a Indian Wells era uscito al secondo turno e che avrebbe potuto sfruttare questo torneo per mettere in cascina un po’ di punti in vista del Miami Open, dove difende i 600 punti della finale del 2018.

Struff avanza dunque al quarto turno di un Masters 1000 per la prima volta in carriera dove affronterà il canadese Milos Raonic.

Risultati:

[18] G. Monfils b. A. Ramos-Vinolas 6-0 6-3
I. Karlovic b. [Q] P. Gunneswaran 6-3 7-6(3)
[7] D. Thiem b. [27] G. Simon 6-3 6-1
J.L. Struff b. [3] A. Zverev 6-3 6-1
[13] M. Raonic b. [Q] M. Giron 4-6 6-4 6-4
Y. Nishioka b. [WC] F. Auger-Aliassime 6-7(2) 6-4 7-6(5)
[LL] M. Kecmanovic b. [30/WC] L. Djere 6-2 7-6(3)
[1] N. Djokovic vs P. Kohlschreiber 1-0 sospesa per pioggia

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ATP Nur-Sultan, Lorenzo Musetti vince all’esordio

Seppur non giocando benissimo, il 19enne italiano la spunta in tre set contro Polmans mostrando solidità mentale nei momenti decisivi

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Lorenzo Musetti - US Open 2021 (Rhea Nall/USTA)

Vittoria convincente di Lorenzo Musetti all’esordio nel torneo ATP 250 indoor di Nur-Sultan, contro un avversario non estremamente ostico ma che lo ha messo in difficoltà quel tanto che bastava per stimolare la sua grinta e il suo agonismo. Il giovane tennista italiano contro Marc Polmans ha risposto con una prestazione non brillantissima sotto il punto di vista del tennis espresso ma senza troppe sbavature, e soprattutto nella quale ha mantenuto il controllo del gioco nei momenti chiave, vincendo 6-4 2-6 6-4. Ciò non può che essere valutato positivamente dopo il periodo negativo passato in nord-America, con i primi segnali di uscita dal tunnel si erano già visti a New York. Oggi l’aspetto di maggior rilievo è quello mentale: la reazione che c’è stata a cavallo tra secondo e terzo set infatti la si può avere solo trovando convinzione in sé stessi e a quanto pare Musetti ha riacquisito la voglia di lottare in campo.

IL MATCH – Il qualificato Marc Polmans dispone di un gioco solido nel palleggio, con le traiettorie dei colpi alte e in sicurezza (infatti raramente è incappato in errori gratuiti), e cerca spesso di mischiare le carte con smorzate di dritto e incursioni a rete. Musetti si è adattato presto a questo stile ed è stato sempre avanti nel primo set: dopo un break iniziale che non è riuscito a confermare, lo slancio decisivo è arrivato sul 2-2. Al frizzante australiano non sono mancante chance per rifarsi sotto (aiutato anche da qualche distrazione di Musetti che ha concesso palle break in quattro game differenti) ma l’italiano nei momenti topici ha sempre messo la concretezza al primo posto, vincendo il primo set 6-4 dopo 50 minuti di gioco.

Nel secondo set i demoni tornano a far visita a Musetti e quest’ultimo, dopo un vantaggio iniziale di un break, perde inspiegabilmente incisività con i colpi ridando vigore a Polmans. L’australiano n. 165 del mondo accetta volentieri il regalo e sfrutta al massimo il momento fiacco del suo avversario – calo più mentale che fisico – vincendo cinque game consecutivi (di cui tre break), chiudendo il set 6-2. L’entusiasmo di Polmans trova la sua massima espressione nel parziale decisivo nel quale l’australiano cerca la rete appena possibile facendo affidamento su un’abilità di polso non indifferente. Musetti però disegna bene il campo, e grazie a rapidità di gambe e a colpi precisi trova le contromisure necessarie che gli permettono di stare avanti. Anche la prima di servizio inizia a dargli una grossa mano e il match che fino a quel momento era rimasto su un livello gradevole, regala dei faccia a faccia ravvicinati ancora più entusiasmanti.

 

Alla fine un break nel terzo game si rivela fatale e Lorenzo chiude 6-4 2-6 6-4 dopo 2 ore e 19 minuti di gioco. Con l’uscita di scena inattesa di Andreas Seppi al primo turno, resta dunque Musetti l’unico italiano rimasto in gara nella capitale kazaka e ora al secondo turno per il n. 57 del mondo ci sarà il serbo Laslo Djere, n. 49.

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ATP Winston-Salem: Ilya Ivashka vince il primo titolo in carriera

Il bielorusso demolisce in meno di un’ora lo svedese Mikael Ymer, concedendo solo due giochi. Sesto giocatore fuori dalla top 50 a vincere un titolo nel 2021

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Ilya Ivashka - ATP Winston-Salem 2021 (via Twitter, @WSOpen)

L’atto finale del Winston-Salem Open si è rivelato un incontro a senso unico con il bielorusso Ilya Ivashka, numero 63 ATP, che ha coronato la sua settimana d’oro sconfiggendo in 56 minuti lo svedese Mikael Ymer, numero 90 ATP, con il punteggio di 6-0 6-2.

Nella strada verso il primo titolo in carriera, alla prima finale, il bielorusso ha eliminato tre teste di serie: CIlic (match in cui è stato a due punti dalla sconfitta), Struff e soprattutto il numero 1 del tabellone Carreno Busta, concedendo solo un set in tutto il torneo. Ivashka è diventato l’ottavo giocatore a conquistare il suo primo titolo in questo 2021 e il sesto fuori dalla top 50 a sollevare un trofeo quest’anno.

I numeri del match spiegano chiaramente il dominio del bielorusso: 100% di punti vinti con la prima di servizio, nessun punto concesso sul suo servizio nel primo set a Ymer e solo due punti nell’intero match. Ymer non è stato in grado di gestire il servizio del bielorusso e spesso è stato portato all’errore dai colpi profondi di Ivashka.

 

Ivashka con questo successo lunedì raggiungerà il suo best ranking al numero 53. “Questa settimana ho avuto tutto” ha affermato Ivashka durante la cerimonia di premiazione. “Nel secondo turno sono stato a due punti dalla sconfitta e ora sono qui. È incredibile quante cose cambiano in un match”. Ivashka ha riportato la Bielorussia al successo quasi vent’anni dopo il titolo vinto da Max Mirnyi a Rotterdam, nel 2003. “Sono cresciuto guardando Max giocare, era un idolo per noi” ha affermato Ilya. “Volevo un successo sin da bambino. Non molte persone in Bielorussia hanno vinto un titolo ATP, è una grandissima sensazione”. Per Ivashka adesso l’attenzione si sposta sullo US Open, dove martedì lo attende la sfida con lo statunitense Sandgren.

Per Ymer, nonostante la sconfitta, rimane la gioia per la prima finale a livello ATP in carriera – ottenuta battendo in semifinale Alcaraz – e la risalita in classifica al numero 72, non lontano dal suo best ranking al numero 67 raggiunto a marzo 2020. Anche lo svedese volerà a New York, dove al primo turno lo attende la sfida non proibitiva contro lo statunitense Brooksby.

A cura di Giuseppe Di Paola

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ATP Winston-Salem, Ymer mette ko Alcaraz: è finale contro Ivashka

Lo svedese e il bielorusso si sfideranno nell’ultimo atto prima dello US Open per sollevare il loro primo titolo ATP

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Mikael Ymer - Winston-Salem 2021 (via Twitter, @atptour)

Correva l’anno 2011 quando Robin Soderling si aggiudicò lo Swedish Open di Bastad sconfiggendo in finale David Ferrer. Allora nessuno lo avrebbe detto, ma quella è rimasta l’ultima finale di un giocatore svedese sul circuito ATP per un decennio. Un periodo di tempo incredibile, se si pensa alla tradizione tennistica del paese scandinavo. A porre fine al digiuno è stato Mikael Ymer, 22enne di belle speranze che pian piano si sta costruendo un tennis solido. Giocherà la finale di Winston-Salem, dopo aver superato un po’ a sorpresa in semifinale Carlos Alcaraz, la giovane stella spagnola: 7-5 6-3 il risultato finale, con lo svedese che ha ribaltato la partita mettendo a segno una striscia di sette giochi consecutivi quando è passato da 3-5 sotto nel primo set a 7-5 3-0 nel secondo. L’ho un po’ sfinito allungando gli scambi – ha detto Ymer quando gli hanno chiesto quale è stata la chiave della vittoria –. Con il tipo di gioco che lui ha e con gli strumenti che io ho a disposizione, era l’unica opzione. Ha funzionato”.

Quella di Winston-Salem sarà una finale tra due giocatori che cercano il loro primo titolo in carriera, perché lo sfidante di Ymer sarà Ilya Ivashka, altro tennista proveniente da una nazione – la Bielorussia – che negli ultimi anni ha raccolto ben poco sul circuito maschile: l’ultimo a sollevare un trofeo è stato Max Mirnyi a Rotterdam 2003. Ivashka ha avuto la meglio sul finlandese Emil Ruusuvuori con un netto 6-2 6-1, confermando di trovarsi bene sul cemento e di poter essere una mina vagante ai prossimi US Open. “Mi sento bene, questa settimana sto giocando il miglior tennis. Vediamo cosa succederà in finale – ha detto Ivahska dopo la vittoria -. Vincere un titolo ATP è sempre stato un mio sogno”. Appuntamento stasera, alle ore 23 italiane.

 

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