Miami, le wild card: giro d'onore per Ferrer, debutto per Cori Gauff

Flash

Miami, le wild card: giro d’onore per Ferrer, debutto per Cori Gauff

Lo spagnolo, alla sua ultima stagione, saluterà il torneo che l’ha visto finalista nel 2013. Debutto per la quindicenne Gauff, campionessa del Roland Garros Junior. Invito a Tsonga per le quali

Pubblicato

il

David Ferrer (foto via Twitter, @MiamiOpen)

Ultimo giro a Miami per David Ferrer. Nella stagione che chiuderà la sua carriera, lo spagnolo approfitterà della wild card concessagli dal torneo che l’ha visto finalista (battuto da Murray) nel 2013. L’ex numero tre del mondo, scivolato oggi al 143, continua così il suo giro d’onore nel circuito dopo aver passato solo il primo turno ad Auckland, Buenos Aires e Acapulco. Insieme a Ferrer, sono stati invitati nel tabellone principale Chris Eubanks, Miomir Kecmanovic, Nicola Kuhn e il classe 2001 di Taiwan Jason Tseng. Le defezioni rispetto all’entry list originale (tra cui quella di Andreas Seppi) liberano un posto nel main draw per Thomas Fabbiano, promosso da ultimo alternate.

Tra le wild card assegnate per le qualificazioni spicca quella di Jo Wilfred Tsonga (118 ATP).

ENTRY LIST MAIN DRAW MASCHILE (CON WILD CARD)

(clicca per ingrandire)

LE DEBUTTANTI – Ben otto gli inviti per il tabellone femminile, che vedrà protagonista per la prima volta a questi livelli la fresca quindicenne (anni compiuti il 13 marzo) Coco Gauff detentrice del titolo Junior al Roland Garros. Altra campionessa Slam in carica la cinese Xiyu Wang, vincitrice a Flushing Meadows. Debutto in un tabellone principale di singolare WTA (dopo qualche comparsata in doppio) anche per Mari Osaka, la sorella maggiore (di un anno più grande) della numero uno del mondo Naomi. Fanno parte del lotto anche Caty McNally, Olga Danilovic, Xinyu Wang (quasi omonima della sua connazionale), Whitney Osuigwe (campionessa del Roland Garros Junior 2017) e Natalia Vikhlyantseva.

ENTRY LIST MAIN DRAW FEMMINILE (CON WILD CARD)

(clicca per ingrandire)

Tutte le entry list di Miami (aggiornate quotidianamente)

I CALENDARI (ENTRY LIST E TABELLONI): ATPWTA

 

Continua a leggere
Commenti

Flash

Come ti vinco il tiebreak (e la finale di Wimbledon). A lezione da Novak Djokovic

Il serbo ha saputo giocare i tiebreak alle proprie condizioni, costringendo Federer a scambiare da fondo. Questa la chiave del successo di Nole

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Novak Djokovic ha trionfato nella finale più lunga della storia di Wimbledon, superando Roger Federer 7-6(5) 1-6 7-6(4) 4-6 13-12(3). Decisivi sono stati i tre tiebreak vinti dal serbo all’interno di una partita che ha visto invece Federer avanti in quasi tutte le statistiche. Al momento della verità però lo svizzero ha mancato di sferrare il pugno del KO, dai due match point mancati sull’8-7 alle palle break sciupate sull’11 pari, passando per il set point nel terzo set e i tre tiebreak di fatto mai in discussione.

Novak DjokovicRoger Federer
Ace1025
Doppi falli96
% di prime62 % (136/219)63% (127/203)
% di punti vinti sulla prima79% (100/127)74% (101/136)
% di punti vinti sulla seconda47% (39/83)51% (39/76)
Punti vinti a rete51/65 (78%)24/38 (63%)
Break point convertiti3/8 (38%)7/13 (54%)
Punti vinti in risposta64/203 (32%)79/219 (36%)
Vincenti5494
Errori non forzati5262
Punti totali vinti204218


La lieve supremazia mostrata da Federer nel corso del match si è dissolta al momento di giocarsi il tutto per tutto nei tre tiebreak che Djokovic ha disputato alle proprie condizioni. Nel corso del match, Federer ha vinto 13 punti su 15 quando ha scelto di fare serve&volley e in generale 51 punti su 65 discese a rete, ma nei 33 punti combinati dei tre tiebreak lo svizzero ne ha portato a casa appena uno a rete (su due soli tentativi). Di questi 33 punti ben 20 (61%) si sono giocati con entrambi i tennisti a fondocampo. Nole ha vinto 16 di questi scambi e sei degli otto punti che si sono prolungati sopra i dieci colpi. In più il serbo ha vinto anche più punti a rete dell’avversario nei tre tiebreak (3/4 contro l’1/2 di Roger).

Novak Djokovic e Roger Federer – Wimbledon 2019 (via Twitter, @ATP_Tour)

Un’altra arma importantissima che Djokovic ha usato con saggezza e ottimo profitto è il servizio al corpo. Il serbo ha vinto otto volte il punto su dieci occasioni in cui ha scelto questa traiettoria, il più importante dei quali resta sicuramente il set point salvato nel terzo set. Insomma quando si è giunti al dunque, Djokovic è stato in grado di portare la partita sui binari a lui più congeniali, tagliando di fatto fuori Roger da ogni possibilità di giocarsela e sfruttando alla grande i suoi errori (ad esempio la demivolée in contropiede del tiebreak del quinto set o il passante a campo aperto sbagliato nel primo). Come sempre nello sport (e nella vita), la differenza la fanno i dettagli.

 

Continua a leggere

Flash

Tutti i campioni di Wimbledon 2019

Da Novak Djokovic e Simona Halep, ai campioni del wheelchair tennis Gustavo Fernandez e Aniek Van Koot, passando per i junior Mochizuki e Snigur

Pubblicato

il

Simona Halep e Novak Djokovic - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Singolare maschile: Novak Djokovic

Novak Djokovic – Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Singolare femminile: Simona Halep

Simona Halep – Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Doppio maschile: Juan Sebastian Cabal/Robert Farah

 
Juan Sebastian Cabal/Robert Farah – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Simon Bruty)

Doppio femminile: Barbora Strycova/Su-Wei Hsieh

Barbora Strycova/Su-Wei Hsieh – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Joel Marklund)

Doppio misto: Ivan Dodig/Latisha Chan

Ivan Dodig/Latisha Chan – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Ian Walton)

Junior, singolare maschile: Shintaro Mochizuki

Shintaro Mochizuki – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Ian Walton)

Junior, singolare femminile: Daria Snigur

Daria Snigur e Alexa Noel – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Ian Walton)

Junior, doppio maschile: Jonas Forejtek/Jiri Lehecka

Jonas Forejtek/Jiri Lehecka – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Dillon Bryden)

Junior, doppio femminile: Savannah Broadus/Abigail Forbes

Savannah Broadus/Abigail Forbes – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Dillon Bryden)

Wheelchair, singolare maschile: Gustavo Fernandez

Gustavo Fernandez e Shingo Kunieda – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Tim Clayton)

Wheelchair, singolare femminile: Aniek Van Koot

Aniek Van Koot e Diede De Groot – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Chloe Knott

Wheelchair, doppio maschile: Joachim Gerard/Stefan Olsson

Joachim Gerard/Stefan Olsson – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Chloe Knott)

Wheelchair, doppio femminile: Diede De Groot/Aniek Van Koot

Diede De Groot/Aniek Van Koot e Marjolein Buis/Giulia Capocci – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Tim Clayton)

Wheelchair, singolare quad: Dylan Alcott

Dylan Alcott – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Dillon Bryden)

Wheelchair, doppio quad: Dylan Alcott/Andy Lapthorne

Dylan Alcott/Andy Lapthorne e Koji Sugeno/David Wagner – Wimbledon 2019 (foto AELTC/Ben Queenborough)

Continua a leggere

Flash

Djokovic aggancia Federer nei “Big Titles”

Il torneo di Wimbledon è il 54esimo grande titolo (Slam, Finals o 1000) per il serbo. Raggiunto lo svizzero. Impressionante la media di riuscita: un titolo ogni 3,3 tentativi

Pubblicato

il

Novak Djokovic e Roger Federer - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

La finale di Wimbledon ha regalato mille emozioni agli appassionati di tutto il mondo, ma soprattutto ha regalato a Novak Djokovic il quinto titolo a Church Road e il sedicesimo Slam. Questo successo permette a Nole di raggiungere Roger Federer, proprio l’avversario battuto domenica, nella classifica dei cosiddetti “Big Titles”, ovvero Slam, ATP Finals e Masters 1000. Il serbo è ora a quota 54, esattamente come Federer, mentre Rafael Nadal è leggermente più indietro con 52 “titoli pesanti”.

SlamATP FinalsMasters 1000Totale
Roger Federer2062854
Novak Djokovic1653354
Rafael Nadal1803452


La cosa che veramente sorprende però è la percentuale di realizzazione di Djokovic. In media il serbo torna a casa con un grande trofeo una volta ogni 3,3 eventi giocati (54 su 180). Quasi identico il rapporto tentativi/vittorie di Rafael Nadal, che curiosamente ha giocato lo stesso numero di grandi tornei del serbo (gli infortuni hanno il loro peso): un successo ogni 3,5 tentativi (52 su 180). Un po’ più alto, ma sempre impressionante invece quello di Federer: 4,2 (54 su 229).

Novak adesso appare sempre più lanciato e soprattutto può contare anche su un discreto vantaggio anagrafico (un anno meno di Nadal, sei meno di Federer) e se il corpo e la mente lo sosterranno può puntare a staccare (e anche di molto) gli altri due mostri sacri del tennis.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement