WTA Ranking: Keys sale di quattro posti, Azarenka di sette

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WTA Ranking: Keys sale di quattro posti, Azarenka di sette

L’americana torna tra le 15 grazie al titolo sulla terra verde di Charleston. Nonostante il ritiro in finale a Monterrey, Vika può consolarsi con il numero 60. Crollo di Errani (-34 posti)

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Vika Azarenka - Monterrey 2019 (foto via Facebook, @AbiertoGNPSeguros)

Non ci sono grandi novità nella classifica odierna. Le vincitrici dei tornei disputati la scorsa settimana non fanno registrare grossi movimenti: Madison Keys, grazie al titolo a Charleston, risale di 4 posti e si assesta al n.14; resta invece stabile al n.19 Garbiñe Muguruza, nonostante la conferma a Monterrey. In top10, si scambiano la posizione Elina Svitolina (+1, n.6) e Kiki Bertens (-1, n.7), mentre in top20, sale si un posto la finalista a Charleston, Caroline Wozniacki (n.12) e ne perde 3 la finalista di un anno fa, Julia Goerges (n.18). Ritorna nelle venti Belinda Bencic (-1, n.20), che “ruba” il posto a Caroline Garcia (-1, n.21).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 5967 18
2 0 Simona Halep 5782 17
3 0 Petra Kvitova 5645 21
4 0 Karolina Pliskova 5580 22
5 0 Angelique Kerber 5220 20
6 1 Elina Svitolina 5020 19
7 -1 Kiki Bertens 4640 26
8 0 Sloane Stephens 4386 22
9 0 Ashleigh Barty 4275 19
10 0 Aryna Sabalenka 3595 27
11 0 Serena Williams 3461 10
12 1 Caroline Wozniacki 3421 19
13 -1 Anastasija Sevastova 3145 23
14 4 Madison Keys 3011 15
15 -1 Anett Kontaveit 2845 24
16 0 Qiang Wang 2812 22
17 0 Elise Mertens 2800 25
18 -3 Julia Goerges 2630 25
19 0 Garbiñe Muguruza 2525 22
20 1 Belinda Bencic 2515 23

In top50, rientra Petra Martic (+13, n.40) in virtù delle semifinali raggiunte sulla terra verde. Consolida la propria presenza Maria Sakkari  (+6, n.44) mentre esce dalla cinquanta Alizé Cornet (-5, n.54).

In top100, invece, Victoria Azarenka recupera 7 posti e si posiziona al n.60. Un risultato diverso in finale a Monterrey l’avrebbe proiettata a ridosso della top50. Sette posti in più anche per Jessica Pegula (n.74), Kaia Kanepi (n.75) e Kateryna Kozlova (n.92). Rientra nelle 100, sebbene per un soffio, Laura Siegemund (+5, n.99). Non ci sono buone notizie per Irina-Camelia Begu (-13, n.82) e per Kristyna Pliskova (-8, n.101) e Bernarda Pera (-16, n.107), entrambe nei quarti a Charleston un anno fa.

 

CASA ITALIA

Sono tutte in movimento le prime 20 italiane classificate. In salita, Martina Trevisan (n.147) fa registrare un +12 grazie al buon torneo disputato a Charleston. Fa ancora meglio Giulia Gatto-Monticone (+22, n.173), vincitrice a Kofu. Sono invece 19 e 20 i posti in più rispettivamente per Jessica Pieri (n.292), semifinalista a Campinas, e per Lucrezia Stefanini (n.410), nei quarti a Santa Margherita di Pula.  Sono in pesante discesa Sara Errani (-34, n.243), subito fuori a Charleston, Deborah Chiesa (-30, n.324), finalista un anno fa in Sardegna, e Federica Di Sarra (-27, n.504), nei quarti nel medesimo torneo.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
30 -1 Camila Giorgi 1663 19
147 12 Martina Trevisan 405 25
173 22 Giulia Gatto-Monticone 344 31
186 6 Martina Di Giuseppe 324 27
187 -6 Jasmine Paolini 318 31
230 -2 Anastasia Grymalska 249 30
243 -34 Sara Errani 226 13
292 19 Jessica Pieri 164 19
310 9 Stefania Rubini 150 23
324 -30 Deborah Chiesa 134 26
380 -3 Georgia Brescia 98 20
394 -2 Gaia Sanesi 88 13
410 20 Lucrezia Stefanini 81 18
424 -7 Martina Caregaro 76 16
431 6 Lucia Bronzetti 74 14
451 1 Camilla Rosatello 64 11
457 -1 Cristiana Ferrando 60 16
458 -1 Martina Colmegna 60 19
476 -1 Dalila Spiteri 54 10
504 -27 Federica Di Sarra 45 19

NEXT GEN RANKING

L’unica novità è l’ingresso al n.9 di Kaja Juvan, grazie alla finale raggiunta a Santa Margherita di Pula. La slovena prende il posto di Katie Swan. Con l’ingresso in top10 di Juvan, retrocede al n.10 Claire Liu. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 23
2 0 Dayana Yastremska 2000 37
3 0 Marketa Vondrousova 1999 45
4 0 Anastasia Potapova 2001 71
5 0 Amanda Anisimova 2001 76
6 0 Iga Swiatek 2001 115
7 0 Olga Danilovic 2001 118
8 0 Elena Rybakina 1999 143
9 Kaja Juvan 2000 160
10 -1 Claire Liu 2000 163

NATION RANKING

Sono stabili le prime sei posizioni. Nella parte bassa della classifica, la Bielorussia risale di due posti fino al n.7, grazie ai progressi in classifica di Azarenka. Retrocede di altrettante posizioni la Romania (n.9), sostanzialmente per colpa di Irina-Camelia Begu che perde 13 posti in classifica generale. C’è l’ingresso al n.10 del Belgio, che scalza via la Francia. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 33
2 0 Repubblica Ceca 48
3 0 Ucraina 69
4 0 Germania 82
5 0 Russia 84
6 0 Cina 101
7 2 Bielorussia 105
8 0 Australia 106
9 -2 Romania 115
10 Belgio 124
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 5967 18
2 0 [ROU] Simona Halep 27 5782 17
3 0 [CZE] Petra Kvitova 29 5645 21
4 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 5580 22
5 0 [GER] Angelique Kerber 31 5220 20
6 1 [UKR] Elina Svitolina 24 5020 19
7 -1 [NED] Kiki Bertens 27 4640 26
8 0 [USA] Sloane Stephens 26 4386 22
9 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 4275 19
10 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3595 27
11 0 [USA] Serena Williams 37 3461 10
12 1 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3421 19
13 -1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3145 23
14 4 [USA] Madison Keys 24 3011 15
15 -1 [EST] Anett Kontaveit 23 2845 24
16 0 [CHN] Qiang Wang 27 2812 22
17 0 [BEL] Elise Mertens 23 2800 25
18 -3 [GER] Julia Goerges 30 2630 25
19 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2525 22
20 1 [SUI] Belinda Bencic 22 2515 23
21 -1 [FRA] Caroline Garcia 25 2460 22
22 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2355 23
23 0 [CAN] Bianca Andreescu 18 2003 20
24 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1960 25
25 0 [CRO] Donna Vekic 22 1875 24
26 0 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1767 17
27 0 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1718 21
28 0 [RUS] Maria Sharapova 31 1706 13
29 2 [LAT] Jelena Ostapenko 21 1665 23
30 -1 [ITA] Camila Giorgi 27 1663 19
31 -1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 26
32 2 [USA] Danielle Collins 25 1536 22
33 -1 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1512 18
34 -1 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1510 24
35 0 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1495 23
36 0 [USA] Sofia Kenin 20 1458 25
37 0 [UKR] Dayana Yastremska 18 1400 22
38 0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1291 24
39 0 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1253 26
40 13 [CRO] Petra Martic 28 1245 21
41 -1 [CZE] Katerina Siniakova 22 1237 24
42 -1 [CHN] Shuai Zhang 30 1220 23
43 -1 [CHN] Saisai Zheng 25 1205 29
44 6 [GRE] Maria Sakkari 23 1197 24
45 -2 [CZE] Marketa Vondrousova 19 1196 17
46 -2 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1195 27
47 -2 [GBR] Johanna Konta 27 1180 22
48 -2 [CZE] Barbora Strycova 33 1166 23
49 -1 [USA] Venus Williams 38 1115 12
50 -3 [USA] Alison Riske 28 1103 25
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 29 2735
2 0 [JPN] Naomi Osaka 21 2371
3 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 2305
4 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 1855
5 1 [SUI] Belinda Bencic 22 1783
6 -1 [CAN] Bianca Andreescu 18 1757
7 1 [GER] Angelique Kerber 31 1455
8 -1 [UKR] Elina Svitolina 24 1366
9 0 [ROU] Simona Halep 27 1246
10 0 [NED] Kiki Bertens 27 1176
11 0 [USA] Danielle Collins 25 1037
12 6 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 965
13 -1 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 926
14 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 886
15 -2 [BEL] Elise Mertens 23 833
16 -1 [EST] Anett Kontaveit 23 791
17 -1 [CRO] Donna Vekic 22 746
18 -1 [USA] Sofia Kenin 20 740
19 41 [USA] Madison Keys 24 730
20 -1 [CZE] Marketa Vondrousova 19 680

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ATP

A San Pietroburgo, Medvedev centra la quinta finale consecutiva. Troverà Coric

Il russo supera Gerasimov nonostante una partita non brillante. Quinto torneo consecutivo in cui raggiunge l’ultimo atto. Coric elimina Sousa in rimonta

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Daniil Medvedev allo US Open 2019 (foto Twitter @USOpen)

Daniil Medvedev non sa più perdere prima della finale. Nonostante una prestazione tutt’altro che entusiasmante, il russo supera Egor Gerasimov a San Pietroburgo e per il quinto torneo consecutivo raggiunge l’ultimo atto. Daniil non ha espresso il suo miglior tennis, ma è riuscito ad alzare il livello nelle fasi finali di entrambi i set senza dover ricorrere al tiebreak, fatale a Berrettini nella giornata di venerdì. Da parte sua Gerasimov è stato bravo a tenere il campo alla pari, mantenendo sempre un atteggiamento propositivo anche dopo aver perso il primo set.

Nel primo parziale, se si eccettua una palla break salvata da Medvedev nel secondo game, nessuno dei due giocatori in risposta riesce a rendersi pericoloso e i turni di servizio filano via lisci fino al 5-5. Medvedev riesce finalmente a mettere i piedi in campo con più convinzione e a comandare gli scambi: arriva dunque il break che decide il primo parziale.

Nel secondo set, Gerasimov continua ad attaccare la rete appena può per mettere pressione a Medvedev che fatica un po’ a trovare con continuità il passante, di solito suo marchio di fabbrica. Il russo però è cresciuto rispetto al primo set e inizia a fare il metronomo da fondo dettando il ritmo e offrendo palle profonde e complicate. Ne scaturisce un break nel settimo gioco immediatamente recuperato da Gerasimov. L’inerzia della partita è ormai definitivamente cambiata e sul 5-5 Medvedev riesce nuovamente a strappare la battuta all’avversario e a volare verso l’ottava finale del 2019, la dodicesima in carriera (5-6 il bilancio).

 

In finale affronterà Borna Coric (i precedenti dicono 4-1 in favore del croato) che ha superato in rimonta Joao Sousa dopo due ore e diciotto minuti di gioco. Nel primo set, il croato ha pagato una partenza un po’ lenta che gli è costata un break nel quarto gioco. Già dalla fine del parziale però Coric è salito di giri, procurandosi quattro palle per recuperare lo svantaggio sul 5-3. Sousa è però stato bravo a salvarle tutte prima di incamerare il set. Il secondo parziale è stato equilibratissimo e dominato dai servizi fino al decimo gioco. Qui Coric ha avuto una palla break (che era anche set point), ma non è riuscito a convertirla. Successivamente è stato lui ha doversi salvare ben tre volte nello stesso gioco per guadagnarsi il tiebreak, vinto 7 punti a 5 dopo una lotta serrata. Il terzo set è scivolato via rapidamente dalla parte di Coric, bravo a mettere subito il naso avanti contro un Sousa evidentemente scoraggiato. 6-1 è il punteggio che chiude la partita e spedisce il croato verso la sesta finale in carriera (2-3 il bilancio).

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Laver Cup: Isner pareggia, poi Federer rimonta Kyrgios e porta l’Europa sul 5-3

Sotto di un set, Federer recupera facendo salire a mille l’adrenalina al Palexpo. Quinto match vinto su cinque in Laver Cup

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Roger Federer - Laver Cup 2019 Twitter @lavercup

da Ginevra, la nostra inviata

Al termine della sessione diurna, il Team Europa è ancora in vantaggio di due lunghezze. A ristabilire le distanze ci ha pensato Roger Federer, rimontando Nick Kyrgios dopo che Isner aveva sorpreso l’incerto Zverev di questo 2019. Si attende quindi la sessione notturna – che verrà inaugurata da Nadal-Raonic alle 19 – con l’Europa che conduce 5-3, a otto punti dalla vittoria.

TUTTI PER ROGER – Tifo da stadio di calcio al Palexpo di Ginevra. Spettatori letteralmente impazziti per la performance di Roger Federer. Urla, canti, applausi infiniti per il campionissimo che mette in campo tutto il suo pathos e la sua grinta per superare 6-7(5) 7-5 10-7 un centratissimo Nick Kyrgios con cui è in vantaggio 5-1 nei confronti diretti, per i quali adesso conta anche questa competizione. Gli spettatori si accalcano sul bordo degli spalti per acclamarlo e fotografarlo. Il suo merito è anche quello di aver saputo creare – insieme al suo storico manager Godsick – un evento celebrando la storia del tennis e il grande Rod Laver con le leggende del presente e assicurare così un’altra degna e luminosa eredità tennistica alle generazioni future.

 

Dall’altra parte della rete l’amico e “allievo” fedele Nick Kyrgios che non perde mai occasione di esprimere al mondo l’ammirazione incondizionata per il campione svizzero (ammirazione un po’ meno incondizionata per Nadal e pressoché assente, invece, per Djokovic. Ma Nick è così).

AVANTI NICK – Parte deciso Roger che si porta rapidamente in vantaggio 3-1 nel primo set pressando Kyrgios, rivelando fin da subito maggiore lucidità e regalando subito al pubblico del Palexpo momenti al cardiopalma. Ma, a poco a poco, il match si fa sempre più equilibrato; l’australiano prende le misure e pareggia i conti sul 3-3. I due mantengono l’equilibrio fino al 6-6, con Federer che comincia a perdere il controllo dei colpi e subisce un Kyrgios sempre più travolgente e carico. Anche il tie-break è alquanto equilibrato ma è l’australiano a fare la differenza rimontando da 0-4 e vincendo per 7 punti a 5.

LA RIMONTA – Lo svizzero resta tuttavia attaccato all’avversario e, ancora una volta, i due si ritrovano sul 5-5. Lo svizzero si procura tre palle break; Nick le annulla tutte ma la quarta è quella giusta e, in un boato senza fine dell’Arena, Federer esulta per il 6-5. “Let’s go Roger let’s gooo! Let’s go Roger let’s gooo!” Sulle tribune non smettono più di urlare e cantare – la celebre canzone Seven Nation Army – e neanche Nadal si esime, incoraggiandolo in modo vivace: il coaching dello spagnolo fa effetto perché il secondo set è svizzero, 7-5.

Altro super tie-break e adrenalina a mille sugli spalti e sul campo. Nick si prende subito un vantaggio di 2-0 ma Roger lo raggiunge sul 2-2. L’elvetico comincia a inanellare soluzioni da marziano in campo per la gioia irrefrenabile della panchina del Team Europe e di tutto il Palexpo. Federer sale 4-2 poi 5-3, con Kyrgios che, furibondo, fa di tutto per spiazzarlo attaccandolo. Il n. 3 del mondo sale ancora sul 7-3, 8-4 e infine 9-5. Quattro match point per vincere il quinto match su cinque in Laver Cup. L’australiano lotta ancora, ne recupera due ma, sul 9-7, è ancora gloria per Federer che alza le braccia al cielo per ringraziare la sua Ginevra.

Merci Genève, thank you Geneva!” urla alle tribune un emozionatissimo Roger, “Nick ha giocato molto bene, grazie per avermi supportato e incitato, è stato meraviglioso. Grazie ancora per essere venuti, è davvero fantastico che si giochi qui” grida Federer quasi commosso.

Se mi ha aiutato il coaching di Nadal?” commenta poi lo svizzero in sala stampa, “Ma certo! Non avete visto? Ce l’abbiamo fatta! Durante i cambi campo non c’è molto tempo per il coaching, bisogna essere diretti e concisi e Rafa lo è stato. Se lui mi dice che è tutto ok, bene, si continua così. Ma se mi dice che devo cambiare qualcosa, allora lo ascolto. Vederlo accanto a me in momenti come questi è una cosa molto bella per me“.

È un Kyrgios più che affranto quello presentatosi in conferenza stampa postmatch. Accasciato sulla sedia, senza guardare in faccia alcun giornalista e senza preoccuparsi minimamente di essere elegante, Nick mal sopporta le domande sulla partita: “Lo so bene che Federer è il più forte di sempre, che fa punti straordinari. Che volete che vi dica? Sono stufo di dover rispondere sempre che è il migliore, il migliore e il migliore! Fatemi domande un po’ più interessanti per favore!”.  Il Kyrgios show continua anche fuori dal campo, ma a noi piace anche per questo…

J. Isner [W] b. A. Zverev [E] 6-7(2) 6-4 10-1

In realtà, di bolgia pazzesca si è trattato sin dal primo match in programma quest’oggi, quello tra Sasha Zverev e John Isner. Spettatori eccitatissimi, avvolti dalle luci rosse e blu, atmosfera sempre più psichedelica. È Laver Cup mania a Ginevra dove, fin dal mattino, gli autobus che dal centro portano al PalExpo a volte non si fermano neanche alle fermate, gremiti da passeggeri schiacciati come sardine. Se poi si lascia il centro della città un po’ più tardi, allora arrivare allo stadio diventa davvero complicato, dovendo aspettare a lungo il primo bus sul quale sia possibile salire. Insomma, conviene essere mattinieri, tanto più che a Ginevra le temperature sono ancora vagamente estive e splende il sole.

La partita inaugurale del day 2 ha offerto un primo set molto serrato tra John e Sasha. È il tedesco ad aggiudicarselo al tie-break, per 7 punti a 2. Non ci sono break ma Zverev ha avuto una possibilità di strappare il servizio a Big John. Nel secondo i due mantengono l’equilibrio fino al 4-4. Isner si procura due palle break e, sulla seconda, grazie a una velenosa smorzata, l’americano passa in vantaggio 5-4 e servizio. Occasione ghiottissima se si considerano le bordate di John alla battuta. Arrivano ora ben tre set point per il tennista texano; il primo viene annullato da un passante di rovescio fulminante di Zverev ma il secondo è quello buono grazie ad una volé del tedesco finita malamente. Ed è 6-4: sarà il super tie-break a decidere l’esito del match.

Isner è scatenato avanzando 3-0. Una fucilata di dritto che annichilisce l’avversario gli regala il 4-0. Irrefrenabile Big John che vola sul 7-0. Sasha rompe il ghiaccio nel tie-break e con un passante calibratissimo conquista il primo punto. Ma Isner è una furia e, al primo degli otto match point, chiude la partita portando (momentaneamente) il “Resto del Mondo” sul 3-3.

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Italiani

Giorgi fuori ad Osaka. In finale c’è… Osaka

Doppio impegno per le tenniste nel torneo giapponese. La marchigiana si ferma al primo round contro Elise Mertens, poi superata dalla ex n.1 al mondo. Naomi in finale affronterà Pavlyuchenkova

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Camila Giorgi - Osaka 2019 (foto via Twitter, @torayppo)

La pioggia che ha colpito Osaka venerdì ha decisamente sconvolto i piani degli organizzatori del Toray Pan Pacific Open, che sono stati costretti a piazzare quasi tutti i quarti di finali e le due semifinali nello stesso giorno. L’unica tennista esclusa da questo potenziale doppio impegno è stata Angelique Kerber, che nell’unico quarto conclusosi in tempo utile era riuscita ad approfittare del ritiro di Madison Keys sul 2 a 1 in suo favore nel terzo set. Il primo parziale era stato vinto dalla tedesca per 6-4, mentre nel secondo la statunitense si era imposta con il medesimo punteggio. Keys ha dovuto dare forfait per un problema al piede. Un infortunio che potrebbe condizionarla nel suo match d’esordio nell’imminente torneo di Wuhan dove affronterà la nostra Camila Giorgi.

E la tennista marchigiana dovrà già prepararsi per quel match, dopo essere capitolata di fronte ai quarti ad Osaka contro la belga Elise Mertens, giocatrice molto in forma in questo momento e reduce dal trionfo in doppio con Aryna Sabalenka agli US Open. L’incontro è terminato dopo un’ora e un quarto di gioco con il punteggio di 6-4 6-3 in favore della giocatrice fiamminga, n.24 del ranking WTA e n.12 del seeding del torneo giapponese. 

Primo set dall’andamento piuttosto movimentato, con entrambe le giocatrici che faticano enormemente a tenere il servizio. Giorgi è la prima a cedere la battuta nel terzo gioco, lasciando scappare la sua più quotata avversaria sul 4 a 1. La tennista di Macerata recupera un break nel sesto gioco ma Mertens mantiene le distanze sul 5 a 2, conquistandosi la possibilità di servire per portare a casa il primo parziale. Giorgi conquista ancora un turno di risposta e accorcia le distanze ma la belga chiude i conti all’occasione successiva. Molto più lineare il secondo set. Tutto si decide nel quinto gioco in cui Mertens, avanti 3 a 2, si guadagna e trasforma una palla break. La 23enne di Leuven prende il largo e chiude i conti in risposta sul 5 a 3. La tennista italiana paga delle pessime percentuali al servizio che si vanno a sommare ai cinque turni persi: 55 per cento di prime in campo e 31 per cento di punti vinti con la seconda. 

 

Nonostante la sfida contro Giorgi sia stata piuttosto rapida, Mertens non è poi riuscita a raccogliere altro che cinque giochi nel suo secondo match di giornata contro la favorita del tabellone e n.4 del mondo Naomi Osaka nella semifinale della parte alta. La giapponese, nella sua città omonima, si è infatti imposta con lo score di 6-4 6-1. In precedenza, Osaka aveva inflitto un duplice 6-4 alla kazaka Yulia Putintseva. La vincitrice degli US Open 2018 ha così raggiunto per la terza volta una finale in casa, dopo le due perse a Tokyo nel 2016 e lo scorso anno, rispettivamente contro Caroline Wozniacki e Karolina Pliskova. 

Questa volta nessuna “Carolina” potrà impedirle di finalmente imporsi di fronte al suo pubblico. In finale infatti si troverà di fronte Anastasia Pavlyuchenkova, anche lei capace di resistere e uscire vincitrice dalla doppietta-quarti di finale-semifinale nella stessa giornata. Nei quarti Pavlyuchenkova si è sbarazzata con un periodico 6-2 dell’altra giapponese presente nei quarti di finali, ovvero Misaki Doi. In semifinale la 28enne moscovita, n.41 del ranking WTA, si è ripetuta addirittura contro la tre volte campionessa Slam Angelique Kerber, superandola con lo score di 6-3 6-3. Per Pavlyuchenkova si tratterà della prima finale in questa stagione, la 19esima in carriera e la seconda in Giappone. Nel 2017, sempre a Tokyo, perse proprio da Caroline Wozniacki. Osaka dovrà stare attenta alla potenza della russa che l’ha già battuta nell’unico scontro diretto finora disputato, in Estremo Oriente, tanto per cambiare, ad Hong Kong per la precisione, due anni fa.

Risultati quarti di finale:

[1] N. Osaka b. Y. Putintseva 6-4 6-4
[9] E. Mertens b. C. Giorgi 6-4 6-3
A. Pavlyuchenkova b. [WC] M. Doi 6-2 6-2

Risultati semifinali:

[1] N. Osaka b. [9] E. Mertens 6-4 6-1
A. Pavlyuchenkova b. [4] A. Kerber 6-3 6-3

Il tabellone aggiornato

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