WTA Ranking: Keys sale di quattro posti, Azarenka di sette

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WTA Ranking: Keys sale di quattro posti, Azarenka di sette

L’americana torna tra le 15 grazie al titolo sulla terra verde di Charleston. Nonostante il ritiro in finale a Monterrey, Vika può consolarsi con il numero 60. Crollo di Errani (-34 posti)

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Vika Azarenka - Monterrey 2019 (foto via Facebook, @AbiertoGNPSeguros)

Non ci sono grandi novità nella classifica odierna. Le vincitrici dei tornei disputati la scorsa settimana non fanno registrare grossi movimenti: Madison Keys, grazie al titolo a Charleston, risale di 4 posti e si assesta al n.14; resta invece stabile al n.19 Garbiñe Muguruza, nonostante la conferma a Monterrey. In top10, si scambiano la posizione Elina Svitolina (+1, n.6) e Kiki Bertens (-1, n.7), mentre in top20, sale si un posto la finalista a Charleston, Caroline Wozniacki (n.12) e ne perde 3 la finalista di un anno fa, Julia Goerges (n.18). Ritorna nelle venti Belinda Bencic (-1, n.20), che “ruba” il posto a Caroline Garcia (-1, n.21).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 5967 18
2 0 Simona Halep 5782 17
3 0 Petra Kvitova 5645 21
4 0 Karolina Pliskova 5580 22
5 0 Angelique Kerber 5220 20
6 1 Elina Svitolina 5020 19
7 -1 Kiki Bertens 4640 26
8 0 Sloane Stephens 4386 22
9 0 Ashleigh Barty 4275 19
10 0 Aryna Sabalenka 3595 27
11 0 Serena Williams 3461 10
12 1 Caroline Wozniacki 3421 19
13 -1 Anastasija Sevastova 3145 23
14 4 Madison Keys 3011 15
15 -1 Anett Kontaveit 2845 24
16 0 Qiang Wang 2812 22
17 0 Elise Mertens 2800 25
18 -3 Julia Goerges 2630 25
19 0 Garbiñe Muguruza 2525 22
20 1 Belinda Bencic 2515 23

In top50, rientra Petra Martic (+13, n.40) in virtù delle semifinali raggiunte sulla terra verde. Consolida la propria presenza Maria Sakkari  (+6, n.44) mentre esce dalla cinquanta Alizé Cornet (-5, n.54).

In top100, invece, Victoria Azarenka recupera 7 posti e si posiziona al n.60. Un risultato diverso in finale a Monterrey l’avrebbe proiettata a ridosso della top50. Sette posti in più anche per Jessica Pegula (n.74), Kaia Kanepi (n.75) e Kateryna Kozlova (n.92). Rientra nelle 100, sebbene per un soffio, Laura Siegemund (+5, n.99). Non ci sono buone notizie per Irina-Camelia Begu (-13, n.82) e per Kristyna Pliskova (-8, n.101) e Bernarda Pera (-16, n.107), entrambe nei quarti a Charleston un anno fa.

 

CASA ITALIA

Sono tutte in movimento le prime 20 italiane classificate. In salita, Martina Trevisan (n.147) fa registrare un +12 grazie al buon torneo disputato a Charleston. Fa ancora meglio Giulia Gatto-Monticone (+22, n.173), vincitrice a Kofu. Sono invece 19 e 20 i posti in più rispettivamente per Jessica Pieri (n.292), semifinalista a Campinas, e per Lucrezia Stefanini (n.410), nei quarti a Santa Margherita di Pula.  Sono in pesante discesa Sara Errani (-34, n.243), subito fuori a Charleston, Deborah Chiesa (-30, n.324), finalista un anno fa in Sardegna, e Federica Di Sarra (-27, n.504), nei quarti nel medesimo torneo.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
30 -1 Camila Giorgi 1663 19
147 12 Martina Trevisan 405 25
173 22 Giulia Gatto-Monticone 344 31
186 6 Martina Di Giuseppe 324 27
187 -6 Jasmine Paolini 318 31
230 -2 Anastasia Grymalska 249 30
243 -34 Sara Errani 226 13
292 19 Jessica Pieri 164 19
310 9 Stefania Rubini 150 23
324 -30 Deborah Chiesa 134 26
380 -3 Georgia Brescia 98 20
394 -2 Gaia Sanesi 88 13
410 20 Lucrezia Stefanini 81 18
424 -7 Martina Caregaro 76 16
431 6 Lucia Bronzetti 74 14
451 1 Camilla Rosatello 64 11
457 -1 Cristiana Ferrando 60 16
458 -1 Martina Colmegna 60 19
476 -1 Dalila Spiteri 54 10
504 -27 Federica Di Sarra 45 19

NEXT GEN RANKING

L’unica novità è l’ingresso al n.9 di Kaja Juvan, grazie alla finale raggiunta a Santa Margherita di Pula. La slovena prende il posto di Katie Swan. Con l’ingresso in top10 di Juvan, retrocede al n.10 Claire Liu. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 23
2 0 Dayana Yastremska 2000 37
3 0 Marketa Vondrousova 1999 45
4 0 Anastasia Potapova 2001 71
5 0 Amanda Anisimova 2001 76
6 0 Iga Swiatek 2001 115
7 0 Olga Danilovic 2001 118
8 0 Elena Rybakina 1999 143
9 Kaja Juvan 2000 160
10 -1 Claire Liu 2000 163

NATION RANKING

Sono stabili le prime sei posizioni. Nella parte bassa della classifica, la Bielorussia risale di due posti fino al n.7, grazie ai progressi in classifica di Azarenka. Retrocede di altrettante posizioni la Romania (n.9), sostanzialmente per colpa di Irina-Camelia Begu che perde 13 posti in classifica generale. C’è l’ingresso al n.10 del Belgio, che scalza via la Francia. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 33
2 0 Repubblica Ceca 48
3 0 Ucraina 69
4 0 Germania 82
5 0 Russia 84
6 0 Cina 101
7 2 Bielorussia 105
8 0 Australia 106
9 -2 Romania 115
10 Belgio 124
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 5967 18
2 0 [ROU] Simona Halep 27 5782 17
3 0 [CZE] Petra Kvitova 29 5645 21
4 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 5580 22
5 0 [GER] Angelique Kerber 31 5220 20
6 1 [UKR] Elina Svitolina 24 5020 19
7 -1 [NED] Kiki Bertens 27 4640 26
8 0 [USA] Sloane Stephens 26 4386 22
9 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 4275 19
10 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3595 27
11 0 [USA] Serena Williams 37 3461 10
12 1 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3421 19
13 -1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3145 23
14 4 [USA] Madison Keys 24 3011 15
15 -1 [EST] Anett Kontaveit 23 2845 24
16 0 [CHN] Qiang Wang 27 2812 22
17 0 [BEL] Elise Mertens 23 2800 25
18 -3 [GER] Julia Goerges 30 2630 25
19 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2525 22
20 1 [SUI] Belinda Bencic 22 2515 23
21 -1 [FRA] Caroline Garcia 25 2460 22
22 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2355 23
23 0 [CAN] Bianca Andreescu 18 2003 20
24 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1960 25
25 0 [CRO] Donna Vekic 22 1875 24
26 0 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1767 17
27 0 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1718 21
28 0 [RUS] Maria Sharapova 31 1706 13
29 2 [LAT] Jelena Ostapenko 21 1665 23
30 -1 [ITA] Camila Giorgi 27 1663 19
31 -1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 26
32 2 [USA] Danielle Collins 25 1536 22
33 -1 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1512 18
34 -1 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1510 24
35 0 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 25 1495 23
36 0 [USA] Sofia Kenin 20 1458 25
37 0 [UKR] Dayana Yastremska 18 1400 22
38 0 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1291 24
39 0 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1253 26
40 13 [CRO] Petra Martic 28 1245 21
41 -1 [CZE] Katerina Siniakova 22 1237 24
42 -1 [CHN] Shuai Zhang 30 1220 23
43 -1 [CHN] Saisai Zheng 25 1205 29
44 6 [GRE] Maria Sakkari 23 1197 24
45 -2 [CZE] Marketa Vondrousova 19 1196 17
46 -2 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1195 27
47 -2 [GBR] Johanna Konta 27 1180 22
48 -2 [CZE] Barbora Strycova 33 1166 23
49 -1 [USA] Venus Williams 38 1115 12
50 -3 [USA] Alison Riske 28 1103 25
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 29 2735
2 0 [JPN] Naomi Osaka 21 2371
3 0 [CZE] Karolina Pliskova 27 2305
4 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 1855
5 1 [SUI] Belinda Bencic 22 1783
6 -1 [CAN] Bianca Andreescu 18 1757
7 1 [GER] Angelique Kerber 31 1455
8 -1 [UKR] Elina Svitolina 24 1366
9 0 [ROU] Simona Halep 27 1246
10 0 [NED] Kiki Bertens 27 1176
11 0 [USA] Danielle Collins 25 1037
12 6 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 965
13 -1 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 926
14 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 886
15 -2 [BEL] Elise Mertens 23 833
16 -1 [EST] Anett Kontaveit 23 791
17 -1 [CRO] Donna Vekic 22 746
18 -1 [USA] Sofia Kenin 20 740
19 41 [USA] Madison Keys 24 730
20 -1 [CZE] Marketa Vondrousova 19 680

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ATP

Esordio sul velluto per Nadal a Montecarlo: adesso gli ottavi con Dimitrov

Lo spagnolo concede appena tre giochi a Delbonis, capace di creare qualche piccolo problema solo nel secondo set. Al prossimo turno troverà Dimitrov, battuto 13 volte su 14

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Rafael Nadal - ATP Montecarlo 2021 (via Twitter, @ROLEXMCMASTERS)

[3] R. Nadal b. [Q] F. Delbonis 6-1 6-2

Doveva essere un esordio agevole per Rafael Nadal e così è stato. Lo spagnolo, a dispetto dei quasi due mesi lontano dal campo, ha mostrato il solito grande feeling con la superficie e con Montecarlo in particolare (72-5 il bilancio aggiornato su questi campi), disponendo agevolmente di Federico Delbonis. L’argentino ha provato a giocarsela, soprattutto nel secondo set, ma semplicemente non dispone delle armi per impensierire Rafa né per tenerne il passo sul rosso. Dopo il massacro del primo set e mezzo, Delbonis ha provato a rifarsi sotto ma è stato prontamente ricacciato indietro da Nadal. Il prossimo avversario del maiorchino sarà Grigor Dimitrov (13-1 i precedenti; 3-0 a Montecarlo), in un match che si spera possa regalare più spettacolo. “Abbiamo giocato tante belle partite insieme, non solo la semifinale dell’Australian Open 2017” ha ricordato Rafa in conferenza. “Sarò pronto per la partita, o quantomeno spero di essere pronto” ha scherzato, dicendosi in ogni caso soddisfatto del tennis espresso all’esordio.

IL MATCH – Fin dall’inizio si capisce che Delbonis non può tenere il ritmo forsennato imposto da Nadal. L’argentino o va fuori giri tentando di spingere o si rifugia in back difensivi che però raramente mettono in difficoltà l’avversario. In pochi minuti Rafa si ritova già sul 3-0. Delbonis prova a darsi una scossa con un bel rovescio lungolinea vincente forzando poi Rafa all’errore dopo uno scambio tutto in difesa. La riscossa dura però giusto questi due punti: Nadal infatti impatta sul 30-30 con un bel dritto e una smorzata, prima di accogliere benevolmente i due doppi falli consecutivi dell’avversario, costretto a forzare (senza successo) anche col servizio. Finalmente sul 5-0, Delbonis riesce a muovere il punteggio e a evitare quantomeno l’onta del bagel.

 

In avvio di secondo set, le cose non mutano in meglio per l’argentino, che cede subito la battuta. Il martellamento asfissiante di Nadal non accenna a diminuire d’intensità e gli frutta un secondo break che lo proietta sul 3-0. Qui Delbonis si procura due insperate palle break consecutive grazie a una serie di (s)fortunati eventi: una risposta colpita male ma che rimane in campo, un doppio fallo di Rafa e infine un non semplice smash ‘appoggiato’. Nadal non fa una piega e le annulla entrambe con autorità, così come fa anche con una terza occasione. Delbonis però sente che questo è probabilmente l’ultimo treno per sperare di rientrare in partita e si aggrappa al game, guadagnandosi una quarta palla break che riesce stavolta a convertire complice anche un nastro benigno.

Immediata arriva la reazione di Nadal, parecchio infastidito dal break appena subito, ma Delbonis riesce a tenere la battuta e ad andare sul 3-2, cancellando anche una palla break con un gran dritto lungolinea. La rinnovata spinta del volenteroso argentino però non è sufficiente a riaprire davvero la partita che anzi, ritorna saldamente nelle mani di Nadal con il break ottenuto nel settimo gioco. Sul 5-2 arriva l’ultimo sussulto di Delbonis che annulla un match point e si procura addirittura una palla break. Rafa però esce alla grande dal mini momento di difficoltà e chiude il match al terzo match point, dopo un’ora e venti minuti di gioco.

Il tabellone completo

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ATP

ATP Montecarlo: Sonego non supera l’esame Zverev

Il numero 6 del mondo ritrova la costanza che gli era mancata a Miami e in due set regola un buon Sonego

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[5] A. Zverev b. L. Sonego 6-3 6-3

Troppo solido alla distanza Alexander Zverev per un buon Lorenzo Sonego, che come suo solito lotta parecchio e mostra un bel tennis ma deve cedere in due set ad uno Zverev apparso molto concentrato soprattutto al servizio. La prima sfida tra i due arrivava in momenti completamente opposti di forma. Sonego era reduce dal brillante torneo vinto a Cagliari, oltre che dal buon primo turno vinto contro un tennista ostico come Fucsovics. Meno positivo il periodo di Zverev, che non aveva giocato finora su terra battuta e la sua ultima partita risaliva a Miami, il secondo turno perso contro Emil Ruusuvori.

Il tennista italiano parte giocando un buon tennis, ma il primo a passare davanti è il tedesco, che sfrutta due indecisioni di dritto di Sonego per prendere il primo vantaggio della partita. La prima per Zverev però continua a mancare e Sonego si riporta sotto con due palle break. Entrambe vengono annullate da Zverev che ritrova la prima e non dà la possibilità al suo avversario di poterlo attaccare. Una nuova possibilità si para davanti a Sonego nel settimo game, uno splendido dritto diagonale gli porta due palle break.

 

La prima di servizio torna in aiuto del numero 6 del mondo, anche se la seconda palla break annullata arriva con un servizio che il replay mostra essere di poco largo. Sonego non si perde d’animo e dopo aver annullato due palle game si guadagna e converte la terza palla break con un pesante dritto lungolinea, meritata per il livello espresso finora dal tennista torinese.

Zverev non resta a guardare e reagisce subito al break diventando un muro da fondo. Gli errori di Sonego si accumulano e il finalista degli US Open si riporta avanti di un break. Uno dei meriti della buona partita del tedesco oggi è la costanza di rendimento al servizio, ed è di nuovo la battuta a cavarlo d’impaccio quando si fa rimontare due set point da Sonego. Il primo punto ai vantaggi è un ace, con il secondo si crea lo spazio con il servizio per chiudere con uno schiaffo al volo di dritto un set giocato molto bene da entrambi i giocatori. Da notare il dato dei doppi falli del tennista di Amburgo, zero per tutto il primo set, una rarità visti i suoi problemi recenti.

Il numero 6 del mondo capisce che è il momento di affondare il colpo e tramortisce Sonego ad inizio secondo set sfruttando la forza della sua diagonale di rovescio. A dire la verità il tennista italiano sta facendo un’ottima partita anche da quel punto di vista, mostrando tutti i suoi miglioramenti con quel fondamentale. Confrontato però con un colpo come quello di Zverev è normale vada in difficoltà. Come successo nel primo set Sonego risponde subito al fuoco con due palle break, ma ancora la prima di Zverev torna dominante e gli toglie le castagne dal fuoco. Sonego non molla la battaglia e con due splendidi pallonetti si mantiene dentro il game, e l’occasione arriva di nuovo con un dritto steccato dal tedesco. Questa volta il servizio tradisce Zverev e con un doppio fallo rimette Sonego nel set.

Ora il livello del tedesco è calato vistosamente ed anche gli errori da fondo cominciano ad arrivare. Un rovescio scagliato male rischia di costargli il secondo break consecutivo, ma con l’aiuto del servizio si salva. Piano piano, nonostante un dritto molto meno affidabile del primo set, Zverev si ritira su e torna a farsi prepotente durante i turni di Sonego. La prima chance nel settimo game è ben controllata dall’italiano, ma sulla seconda il “solito” rovescio devastante vale game e break per il tennista tedesco.

La partita si mette ancora più in salita quando Sonego sotto 15-30 e 3-5 commette il primo doppio fallo della partita. Non poteva esserci momento peggiore, il colpo in uscita dal servizio è lungo e Zverev chiude la partita dopo un’ora e mezza di battaglia. Un peccato per Lorenzo, che oggi ha giocato bene e reso la partita più equilibrata di quanto dica il punteggio. Il tedesco sfiderà David Goffin per un posto nei quarti di finale di Montecarlo. Sonego invece perderà almeno quattro posizioni del ranking, a causa dei punti persi dei quarti dell’anno scorso. Ma vista la posizione attuale, numero 32, se continua con questo stato di forma può mantenersi tra le teste di serie del Roland Garros. Con la sconfitta di Sonego Fabio Fognini resta l’unico italiano ancora presente in tabellone.

Il tabellone aggiornato con tutti i risultati

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ATP

Djokovic, lezione e investitura a Sinner: “È il presente e il futuro del tennis”

Nel match del giorno Jannik parte bene e va in vantaggio di un break, ma via via soffre la pressione di Nole, che domina alla distanza

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[1] N. Djokovic b. J. Sinner 6-4 6-2

Era stata presentata come la partita del giorno, e le attese non sono andate deluse, almeno per una buona oretta. Dopo il battesimo del fuoco ricevuto da Rafa Nadal sul Philippe Chatrier in autunno, il sacerdote Novak Djokovic ha somministrato il secondo segno sensibile al fenomeno nascente Jannik Sinner sotto la terrazza di Montecarlo. Sei quattro sei due per il primo favorito, un’ora e mezza abbondante molto lottata, giocata a ritmi esagerati e trapunta di scambi ad alta intensità. Poi Nole ha preso il sopravvento, e non sarebbe stato difficile prevederlo, ma chi voleva una partita – e un’altra conferma sulla crescita di Jannik – l’ha avuta.

Aveva iniziato molto bene il kid di Sesto Pusteria: secondo game in battuta molto sudato, offerto da un Djokovic intento a far intendere al ragazzo su quale pianeta fosse capitato, poi Sinner ha strappato il servizio al serbo nel terzo, complici un paio di vincenti da urlo, tra i quali ha particolarmente brillato un gran rovescio incrociato sulla linea, utile a provocare la sorpresa del numero uno. Jannik non ha però saputo consolidare, come si suol dire, e qui Djokovic non ha messo troppo di suo: un doppio fallo, un dritto tirato fuori con lo scambio in mano e un rovescio addosso alla star con il campo aperto sono valsi il pareggio: tanta ingenuità direbbero quelli che non hanno mai avuto a che fare con la pressione. Certo è che l’età verdissima in qualche modo può rappresentare un mismatch di non poco conto contro un avversario persino più famelico dei canoni quando deve inseguire. Si è un po’ disunito Jannik, ci mancherebbe: Djokovic gioca profondo come nessuno, si sa, e sulla seconda ha la bava alla bocca. Il combinato disposto, direbbe il giurista, ha costretto Sinner a forzare molte prime, con conseguenze problematiche sulle sue percentuali. Anche a questo è addebitabile il secondo break consecutivo Serbia, viatico al cinque due che pareva una precoce pietra tombale sulla frazione.

 

Detto questo, anche Nole di tanto in tanto pare umano, e Sinner certamente non vende la pelle a buon prezzo: gravato da un paio di errori di misura, dal trenta a zero a due punti dal set Djokovic ha subìto quattro punti consecutivi, consentendo al giovane collega di servire per il pareggio. Ma ribattitore migliore della storia del gioco non si diventa per caso: una manciata di palle a un palmo dal fondocampo hanno costretto Sinner a diversi fuori giri e a salvare un primo set point, prima che un nastro malandrino sul suo lungolinea, beffardo nell’apparecchiare il vincente al serbo, ne forzasse un secondo, stavolta raccolto da Nole con un forcing da dietro reiterato fino all’errore con il rovescio dell’italiano.

Jannik Sinner – ATP Montecarlo 2021 (ph. Agence Carte Blanche / Réalis)

Cinquantasei minuti, ritmi alti, lunghi scambi e una lotta tutt’altro che disprezzabile. Non male l’offerta di Jannik, forse un po’ troppo legata mani e piedi al vincente, con tutti i rischi del caso. Nole in giornata, lo è quasi sempre, quando impone la proverbiale pressione da fondo al momento è ancora un po’ troppo. E la sua giornata, già serena, è migliorata nel secondo set, a fronte della resistenza ora forse un po’ ammaccata del nostro: break Serbia nel quarto gioco. Sinner, puntiglioso, con il solito atteggiamento impeccabile, concentrato sul tema fino al parossismo, ora annaspante e sempre più ingarbugliato nella ragnatela. Poche chance per lui di rientrare; una, sostanzialmente, nel settimo game, quando Nole ha offerto palla break ingarbugliandosi con due doppi falli, ma qui è mancato Sinner, autore di una rispostaccia fuori di metri su una seconda attaccabile. La partita lì si è eclissata, insieme allo sguardo fattosi torvo del diciannovenne. Agli ottavi di domani, contro il campione di Miami Hubert Hurkacz o Dan Evans, andrà Djokovic, come sempre, come prevedibile. Per un’ora c’è stata partita, per il resto una lezione di cui Jannik saprà far tesoro.

Mi sento bene – ha detto Djokovic a Tennis TV -. Questo club è la mia base d’allenamento da 15 anni, mi sembra di giocare a casa. E’ stato un bell’esordio, non era una sfida semplice ma sono riuscito a trovare il ritmo e i colpi. Sinner colpisce la palla nel modo giusto più o meno su tutte le superfici, è polivalente, ha molto talento ed è in forma. E’ il futuro del nostro sport, e forse già il presente. Del resto ha già giocato la finale di un 1000 da teenager“. A diciannove anni Nole non era certamente prossimo a somigliare alla sua versione odierna.

Il tabellone aggiornato con tutti i risultati

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