Wimbledon svela il tetto sul Campo 1 [FOTO]

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Wimbledon svela il tetto sul Campo 1 [FOTO]

Il Centre Court non sarà più solo: dall’edizione 2019 anche il Campo 1 avrà la copertura mobile. Lavori quasi ultimati

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Wimbledon, il campo numero 1 con il tetto chiuso (foto via Twitter, @Wimbledon)

Se uno dei parametri principali per giudicare il valore di un tennista è ormai diventato quello di contare il numero di Slam vinti, il criterio per classificare gli Slam potrebbe essere il numero di campi dotati di tetto.

Wimbledon, il nuovissimo tetto del campo numero 1 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Il problema della pioggia è sempre stata una minaccia concreta per gli organizzatori di Wimbledon e adesso, con il tetto istallato anche sul Campo 1, lo svolgersi del torneo di tennis più famoso al mondo farà sicuramente un grosso passo avanti, a partire proprio dall’edizione 2019. Già lo scorso anno vi avevamo aggiornato sullo stato dei lavori, e la tabella di marcia sembra esser stata rispettata perfettamente.

 
Wimbledon, lavori in corso sul campo numero 1 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Con questa opera dunque il numero di stadi che possono usufruire di un tetto retrattile all’All England Club sale a due, situazione analoga agli US Open. In testa però troviamo ancora gli Australian Open, che soprattutto a causa del caldo si è trovato costretto a coprire tre dei suoi stadi. Ancora a zero invece il Roland Garros.

Wimbledon, il campo numero 1 con il tetto aperto (foto via Twitter, @Wimbledon)

In questi mesi inoltre, c’è grande fermento a Church Road: ricordiamo che proprio nel dicembre scorso era stata ufficializzato il progetto di espansione a discapito del limitrofo Golf Club.

Wimbledon, vista dall’alto del tetto sul campo numero 1 (foto via Twitter, @Wimbledon)

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Zeljko Franulovic: complimenti a tutti i giocatori italiani

MONTECARLO – Nel giorno della finale del torneo di Montecarlo si è tenuta la conferenza stampa di Zeljko Franulovic, direttore del torneo. Nel suo discorso una menzione particolare per ggli atleti azzurri.

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da Montecarlo, la nostra inviata

Come da tradizione, nella tarda mattinata del giorno della finale il direttore del torneo di Montecarlo, Zeljko Franulovic, ha tenuto una conferenza stampa nella nuova sala riservata appunto alle interviste. Dopo aver ringraziato tutti i presenti Franulovic ha dato i numeri, del torneo ovviamente: 135.656 gli spettatori, 400 i giornalisti accreditati provenienti da 16 diversi paesi, 10 le tv ufficiali, 200 i canali nel mondo che hanno trasmesso i match tenutesi al Country Club. Zeljko ha voluto ricordare la partecipazione di ben tre giovanissime promesse del tennis che hanno scelto di avere la residenza proprio nel Principato, ovvero Felix Auger-Aliassime, Stefano Tsitsipas e Daniil Medvedev. Questo 2019 però, anche a parere del direttore, è da considerarsi l’anno degli italiani: “I giocatori italiani meritano una menzione speciale: Lorenzo Sonego, Marco Cecchinato e Fabio Fognini, finalista per la prima volta qui. Egli è riuscito a far crescere molto l’entusiasmo tra il pubblico italiano, che per noi rappresenta circa il 45 % degli spettatori”.

D’obbligo poi i ringraziamenti a Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto da sempre appassionato di tennis e di sport. Il Principe si è visto spesso, effettivamente, nel corso della settimana, sia a pranzo nel ristorante allestito sulla terrazza del campo centrale, sia in tribuna ad assistere agli incontri. Per la prima volta, inoltre, prima dell’inizio del torno il Principe aveva aperto le porte del suo palazzo ai campioni del tennis.

 

Terminati i ringraziamenti di rito, Franulovic lascia spazio alle domande. I presenti si concentrano sulla possibilità di aprire anche alle donne il torneo del Principato. La risposta di Zeljko è molto sincera: “Ci abbiamo pensato molte volte, ci sono state idee, proposte, progetti, ma il problema è che non ci sono ulteriori metri quadrati da sfruttare. Abbiamo così deciso di lasciare che il torneo sia solamente riservato agli uomini e di migliorarne la qualità.” Un collega allora avanza l’ipotesi di organizzare in un altro periodo il torneo femminile. “In questo caso dobbiamo considerare due punti. Prima di tutte il calendario degli eventi a Montecarlo è molto serrato. In primavera c’è già il torneo maschile, poi la Formula 1 e in un attimo arriva l’estate e la gente va in vacanza o in spiaggia. In secondo luogo dovremmo pensare a un serio business plan per riuscire a trovare le risorse che ci permetterebbero di offrire un prize money adeguato a un ulteriore torneo”.

Tutti i giornalisti ringraziano per la qualità dei servizi offerti, qualcuno azzarda qualche suggerimento di natura prettamente pratica, poi una domanda su Benoit Paire. Non è stata data la wild card a Paire a causa del suo comportamento irrispettoso di due anni fa?” Franulovic è deciso: “Assolutamente no! Il comitato del torneo prende la decisione di assegnare le wild card senza guardare né al ranking, né alla nazionalità, ne’ al comportamento. I criteri con i quali viene fatta l’analisi non hanno nulla a che vedere con queste tre cose.”

E così, con un brindisi e molti sorrisi, si conclude l’incontro. Appuntamento al prossimo anno con l’augurio da parte nostra che alla fine possa essere ancora l’inno di Mameli a risuonare sul campo Rainer III.

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Il tabellone di Istanbul: Giorgi pesca Strycova, occhio alle teenager

Dopo il forfait di Lugano, Camila dovrebbe ripartire dalla Turchia. Il sorteggio le è stato benevolo. Suarez Navarro e Buzarnescu guidano il seeding ma le nuove leve potrebbero fare strada

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Non c’è solo il Premier di Stoccarda, il primo sulla terra rossa della stagione, in programma questa settimana nel circuito femminile. Per chi non può o non vuole misurarsi nel iper-competitivo torneo tedesco, Istanbul offre un’alternativa decisamente più rilassante, anche se ben meno remunerativa in termini di punti e denaro.

Tra chi ha preferito l’affascinante metropoli turca, c’è la nostra Camila Giorgi. Dopo il ritiro dal torneo di Lugano, per motivi non ben specificati, e la convocazione in Fed Cup dove non è però scesa in campo Giorgi dovrebbe fare il suo esordio sul mattone tritato in questo 2019 che per ora le ha regalato solo 3 vittorie a fronte di ben 6 sconfitte. Il sorteggio l’ha opposta alla navigata ceca Barbora Strycova, attuale n.47 della classifica mondiale ma con un best ranking di n.16. Strycova guida nei precedenti per 2 a 1 ma l’ultimo, disputato sulla terra ostile di Praga, se lo è aggiudicato la marchigiana. Successivamente, sulla carta, l’azzurra, testa di serie n.3 del seeding, dovrebbe affrontare prima Sorana Cirstea e poi Katerina Siniakova. 

La semifinale teorica, nella parte alta del tabellone, la vedrebbe contro Carla Suarez Navarro, prima favorita del torneo, reduce da tre sconfitte consecutive al primo turno. Suarez Navarro sarà impegnata in un derby al primo turno contro Lara Arrabuarena. Il suo spicchio di tabellone si presenta però come particolarmente insidioso: tra una Tomljanovic in forma, una Kuznetsova al rientro, la beniamina di casa e campionessa del 2016 Buyukackay e la giovane Vondrousova. Nella parte bassa le due favorite sono Mihaela Buzarnescu (tds n.2) e la 18enne Dayana Yastremska (tds n.4). Il principale ostacolo verso la semifinale per la rumena, protagonista di una grande seconda parte di 2018, è la greca Maria Sakkari. Yastremska invece farà il suo ingresso nel torneo contro Kristina Mladenovic, fresca di partnership con Sascha Bajin, ex coach della n.1 al mondo Naomi Osaka. Se supererà questo primo turno particolarmente ostico, l’ucraina potrebbe poi trovarsi coinvolta in un derby tra teenager con la russa Potapova e, infine, in un quarto di finale complesso contro la croata Petra Martic. 

 

Tutti i tabelloni della settimana
WTA – Calendario: entry list e tabelloni

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Il tabellone di Budapest: Cecchinato cerca il bis, Sinner non si qualifica

Marco proverà a difendere il titolo del 2018. Cilic e Coric prime due teste di serie. In tabellone anche Seppi, Berrettini e Fabbiano

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Marco Cecchinato (trofeo) - Budapest 2018 (Via Facebook, @huntennis)

Il torneo di Budapest, solitamente vittima della concorrenza spietata del concomitante ATP 500 di Barcellone, si avvicina all’edizione 2019 con un tabellone piuttosto interessante. I primi due favoriti del seeding sono i croati Marin Cilic (11 ATP) e Borna Coric (15 ATP), mentre la terza testa di serie è affidata a Marco Cecchinato, che proprio in Ungheria un anno fa vinse il primo titolo della sua carriera. L’azzurro non ha un cammino proibitivo almeno fino all’ipotetica semifinale con Coric: il suo primo avversario uscirà dalla sfida tra Pierre-Hugues Herbert e Damir Dzumhur. Oltre a Cecchinato, a Budapest, scenderanno in campo altri tre tennisti italiani. Andreas Seppi sfiderà Filip Krajinovic al primo turno, mentre Thomas Fabbiano si giocherà con Robin Haase la possibilità di affrontare Coric al secondo turno. A Matteo Berrettini il sorteggio ha riservato un esordio contro il sempre ostico Mikhail Kukushkin.

Sarebbero potuti essere cinque gli italiani al primo turno, ma purtroppo Jannik Sinner ha perso al turno decisivo di qualificazioni contro l’omofono (ma non omografo) Yannick Maden, quarto favorito del tabellone cadetto. Per Sinner comunque si è trattata di un’ottima occasione per misurarsi con questi livelli e per fare preziosa esperienza. Si sono qualificati per il tabellone principale le prime quattro teste di serie, nell’ordine Miomir Kecmanovic, Lloyd Harris, Filip Krajinovic e appunto Maden.

 
(clicca per ingrandire)

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