Fed Cup, l'Italia in Russia per evitare la C: Garbin lancia Paolini e Trevisan

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Fed Cup, l’Italia in Russia per evitare la C: Garbin lancia Paolini e Trevisan

Si aspettavano Giorgi ed Errani, e saranno invece Paolini e Trevisan a scendere in campo nel play-out per evitare una retrocessione che sulla carta pare inevitabile. Pavlyuchenkova e Potapova guideranno le nostre avversarie

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Jasmine Paolini e Martina Trevisan – Italia vs Slovacchia, Fed Cup 2017 (foto Fabrizio Maccani)

IL SORTEGGIO E LE SCELTE DEI CAPITANI


Sabato 20 apriledalle 13
A. Potapova vs M. Trevisan
A. Pavlyuchenkova vs J. Paolini

Domenica 21 apriledalle 13.30
A. Pavlyuchenkova vs M. Trevisan
A. Potapova vs J. Paolini
D. Kasatkina/N. Vikhlyantseva vs E. Cocciaretto/S. Errani

Se a Montecarlo i nostri tennisti si sono fatti apprezzare per i risultati conseguiti sul campo, a Mosca in questo week-end le nostre ragazze sono chiamate ad un’impresa alquanto improba. Vincere contro la Russia l’incontro valido per i play-out del World Group II di Fed Cup ed evitare l’onta della retrocessione in serie C. Tathiana Garbin ha cercato di caricare a dovere l’ambiente per questa delicata sfida, ma sulla carta non si può nascondere che si tratta di un’impresa alquanto improba.

La nostra capitana per l’occasione ha convocato Camila Giorgi, Sara Errani, Jasmine Paolini, Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto. Sull’altra sponda Igor Andreev ha chiamato a guidare la truppa russa Daria Kasatkina, Anastasia Pavlyuchenkova, Anastasia Potapova, Natalia Vikhlyantseva e la 17enne Daria Koval. È chiaro che anche per la Russia si tratta di una sfida delicata, retrocedere in C non sarebbe una buona notizia nemmeno per loro. Vediamo lo stato di forma delle due squadre

 

ITALIA


C’è poco da stare allegri in casa Italia, Camila Giorgi ha iniziato l’anno maluccio. Condizioni fisiche non perfette ne hanno limitato la resa, appena 3 vittorie e 6 sconfitte per lei. Qualche timido segnale di risveglio invece per Sara Errani, sulla carta la tennista con la peggior classifica di singolo tra le nostre (nr.207) esclusa la giovanissima Cocciaretto. Sara ha infatti raggiunto la scorsa settimana da lucky loser (era stata battuta nelle qualificazioni proprio dalla Paolini) i quarti di finale sulla terra di Bogotà, battuta poi dall’australiana Sharma. Poca roba vero, ma in questo momento tutto fa brodo e può darle morale. L’esperienza di Sara sarà fondamentale sulla terra indoor di Mosca e in Fed l’azzurra non ha mai lesinato il proprio impegno.

Trevisan e Paolini non crediamo abbiano speranze di scendere in campo come singolariste a meno di clamorose sorprese… che infatti sono arrivate! Jasmine Paolini ha raggiunto il secondo turno a Bogotà e a livello ITF ha vinto il torneo di Curitiba in Brasile sulla terra. Martina Trevisan è riuscita invece un paio di volte ad approdare nei tabelloni principali dei tornei principali, sulla terra di Charleston ha perso al secondo turno da Kiki Bertens.

RUSSIA


Pavlyuchenkova e Kasatkina sono apparentemente messe meglio delle nostre ragazze ma non è che abbiano fatto sfracelli. Pavlyuchenkova (nr. 34 WTA) ha fatto registrare 10 vittorie e 8 sconfitte nel 2019 ma ha brillato soprattutto agli Australian Open dove ha raggiunto i quarti di finale, poi nulla di eccezionale. Peggio ha fatto Daria Kasatkina, appena 2 vittorie e ben 7 sconfitte, eppure è la migliore a livello di classifica del lotto delle convocate (nr. 22 WTA). Ed allora ecco che al fianco della Pavlyuchenkova nei singolari ci potrebbe essere una tra Potapova e Vikhlyantseva.

La 18enne Potapova ha fatto semifinale a Budapest ed è nr. 74 del ranking, mentre Vikhlyantseva che è nr.113 WTA ha raggiunto il terzo turno partendo dalle qualificazioni ad Indian Wells ed il secondo partendo sempre dalle qualificazioni agli Australian Open. Insomma sulla seconda singolarista Andreev dovrà fare una scelta non facile.

PRECEDENTI TRA LE GIOCATRICI


Sono pochi, vista la presenza di molte tenniste giovani tra le convocate. Pavlyuchenkova conduce 4-2 su Errani, da rimarcare la vittoria dell’anno scorso di Paolini su Kasatkina, una delle più belle partite della nostra atleta.

Giorgi vs Vikhlyatseva 1-0
2017 Birmingham, grass, R32, Giorgi 6-3 7-6(4)

Errani vs Pavlyuchenkova 2-4
2011 Mosca, Fed Cup, hard, Pavlyuchenkova 7-6(5) 7-6(4)
2014 Parigi, F, hard, Pavlyuchenkova 3-6 6-2 6-3
2015 Monterrey, Q, hard, Errani 7-5 6-4
2015 Miami, R64, hard, Errani 6-1 7-6(5)
2015 Madrid, R32, clay, Pavlyuchenkova 3-6 7-6(7) 6-4
2017 Rabat, S, clay, Pavlyuchenkova 6-4 6-0

Errani vs Kasatkina 1-1
2015 Bad Gastein, Q, clay, Errani 6-3 3-6 6-2
2016 Brasile (olimpiadi), R16, hard, Kasatkina 7-5 6-2

Jasmine Paolini vs Kasatkina 1-1
2014 Georgia, F, clay, Kasatkina 6-1 4-6 10-7
2018 Praga, R32, clay, Paolini 7-6(6) 6-3

PRECEDENTI TRA LE NAZIONALI (RUSSIA-ITALIA 5-2)


Russia in vantaggio nei precedenti confronti tra le nazionali, la cui cronologia delle sfide ci dà un po’ il senso della crescita del nostro movimento femminile. Dalle nette sconfitte dei primi anni all’impresa sfiorata a Brindisi nel 2005, quando sull’1-1 Francesca Schiavone sprecò ben 4 match point contro Elena Dementieva prima di crollare al terzo set, alle finali giocate nel 2007 (persa da campionesse in carica) a quella del 2013 (ultimo trionfo italico nella competizione). Va detto che prima del dominio degli ultimi anni della Repubblica Ceca erano state proprio Italia e Russia all’inizio degli anni 2000 a dominare l’albo d’oro della manifestazione.

22 maggio 1968 – Roland Garros (terra), Parigi, Francia – 2°turno World Group

Urss b. ITALIA 3-0
Galina Baksheeva b. Lea Pericoli 7-5 8-6
Anna Dmitrieva b. Maria-Teresa Riedl 6-3 6-0
Galina Baksheeva/Olga Morozova b. Francesca Gordigiani/Lea Pericoli 6-2 6-3

19-25 maggio 1980 – T.C. Rot-Weiss (terra), Berlino, Germania – 2°turno World Group

Urss b. ITALIA 2-1
Daniela Porzio b. Olga Zaitseva 6-3 6-3
Olga Morozova b. Sabina Simmonds 6-4 6-2
Julia Kashevarova/Olga Zaitseva b. Daniela Porzio/Sabina Simmonds 7-5 3-6 9-7

23-24 aprile 2005 – Circolo del Tennis Brindisi (terra), Brindisi, Italia – 1°turno World Group

Russia b. ITALIA 4-1
Francesca Schiavone b. Dinara Safina 7-5 6-3
Elena Dementieva b. Tathiana Garbin 6-4 6-3
Elena Dementieva b. Francesca Schiavone 4-6 7-6(2) 6-0
Elena Bovina b. Maria Elena Camerin 6-3 3-6 6-2
Vera Douchevina/Dinara Safina b. Tathiana Garbin/Mara Santangelo 6-3 7-5

15-16 settembre 2007 – Small Sports Arena “Luzhniki” (veloce indoor), Mosca, Russia – finale

Russia b. ITALIA 4-0
Anna Chakvetadze b. Francesca Schiavone 6-4 4-6 6-4
Svetlana Kuznetsova b. Mara Santangelo 6-1 6-2
Svetlana Kuznetsova b. Francesca Schiavone 4-6 7-6(7) 7-5
Elena Vesnina b. Mara Santangelo 6-2 6-4

25-26 aprile 2009 – Nova Yardinia (terra), Castellaneta Marina, Italia – semifinali

ITALIA b. Russia 4-1
Flavia Pennetta b. Anna Chakvetadze 6-4 6-0
Francesca Schiavone b. Svetlana Kuznetsova 1-6 6-2 6-3
Svetlana Kuznetsova b. Flavia Pennetta 6-0 6-3
Francesca Schiavone b. Anastasia Pavlyuchenkova 7-6(7) 4-6 6-2
Sara Errani/Roberta Vinci b. Anastasia Pavlyuchenkova/Nadia Petrova 1-6 6-3 6-4

16-17 aprile 2011 – Sports Palace Megasport (veloce Indoor), Mosca, Russia – semifinali

Russia b. ITALIA 5-0
Vera Zvonareva b. Sara Errani 6-0 6-2
Svetlana Kuznetsova b. Roberta VInci 6-2 6-7(4) 6-1
Vera Zvonareva b. Roberta Vinci 6-4 6-2
Anastasia Pavlyuchenkova b. Sara Errani 7-6(5) 7-6(4)
Anastasia Pavlyuchenkova/Ekaterina Makarova b. Alberta Brianti/Maria Elena Camerin 7-6(3) 6-1)

2-3 novembre 2013 – Tennis Club Cagliari (terra), Cagliari, Italia – finale

ITALIA b. Russia 4-0
Roberta Vinci b. Alexandra Panova 5-7 7-5 8-6
Sara Errani b. Irina Khromacheva 6-1 6-4
Sara Errani b. Alisa Kleybanova 6-1 6-1
Karin Knapp/Flavia Pennetta b. Margarita Gasparyan/Irina Khromacheva 4-6 6-2 10-4

PRONOSTICO


Sicuramente le padrone di casa russe partono favorite, ma forse la scelta della terra rossa potrebbe quantomeno livellare un po’ i valori e darci qualche speranza in più. Serviranno comunque tutto il cuore e la grinta delle nostre ragazze per centrare l’impresa, speriamo che Garbin dalla panchina riesca a caricarle a dovere. Anche perché come abbiamo scritto in precedenza la sfida è delicata anche per le russe e non è detto che la tensione non possa giocare un brutto scherzo anche alle nostre avversarie. In quel caso dovremmo essere pronti ad approfittarne.

RUSSIA 70% – ITALIA 30%

COPERTURA TV – “SuperTennis” trasmetterà in diretta la sfida di Mosca tra Russia e Italia e le semifinali. Questa la programmazione:

Sabato 20 aprile

  • alle ore 12.45, 14.45 e 16.45 SuperTennis Today
  • dalle ore 05.00 LIVE semifinali: Australia-Bielorussia primo e secondo singolare
  • dalle ore 13.00 LIVE playoff: Russia-Italia primo e secondo singolare
  • dalle ore 17.00 differita semifinali: Francia-Romania primo e secondo singolare

Domenica 21 aprile

  • alle ore 12.45, 15.15, 17.15 e 19.15 SuperTennis Today
  • dalle ore 05.00 LIVE semifinali: Australia-Bielorussia terzo e quarto singolare, doppio
  • dalle ore 13.30 LIVE playoff: Russia-Italia terzo e quarto singolare, doppio
  • dalle ore 19.30 differita semifinali: Francia-Romania terzo e quarto singolare, doppio

Fed Cup, semifinali: grande equilibrio a Brisbane e Rouen

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Focus

Qualificazioni US Open: Travaglia e Gaio deludono, ok Paolini

Si fermano cinque dei 17 azzurri impegnati nel primo turno. L’ascolano cade da testa di serie numero uno contro il francese Benchetrit. Bene Napolitano e Baldi, out Trevisan

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Stefano Travaglia - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Non il migliore inizio possibile per la folta pattuglia italiana nelle qualificazioni dello US Open. Dei 17 azzurri al via dei tabelloni cadetti (maschile e femminile) se ne sono fermati già cinque, tra cui Stefano Travaglia che non è riuscito a capitalizzare la testa di serie numero uno.

SOLO DUE GIOIE – La sconfitta dell’ascolano fa notizia: non gli è bastato un agevole primo set (6-2) per chiudere i conti col ventenne francese Elliot Benchetrit, 218 del mondo, uno che comunque – da qualificato – al Roland Garros si è tolto lo sfizio di buttare fuori al primo turno Cameron Norrie. Travaglia fallisce così quello che sarebbe stato il terzo accesso consecutivo al main draw di Flushing Meadows. Contro pronostico anche lo stop di Federico Gaio, visto che il cinese Zhang è più indietro di lui nel ranking di oltre duecento posizioni (356 ATP). Il fresco vincitore del Challenger di Manerbio, dopo aver ceduto il primo set al tie break, ha mollato la presa nel secondo.

Sudamericani indigesti per Andrea Arnaboldi e Roberto Marcora: il canturino rimedia un doppio 6-4 dall’ecuadoriano Emilio Gomez, mentre è il colombiano Santiago Giraldo a fermare la corsa del quasi trentenne di Busto Arsizio. Solo un paio le buone notizie: Stefano Napolitano non ha faticato al cospetto della wild card statunitense Sam Riffice e pesca ora al secondo turno il redivivo Hyeon Chung, rientrato nel circuito in estate dopo i guai fisici con il successo nel Challenger di Yokkaichi. Buona la prova di Filippo Baldi, che ha bisogno di oltre un’ora e 40 minuti di battaglia per superare il Davisman indiano Ramanathan. Occhio al secondo turno, perché nel suo spicchio di tabellone è saltata la settima testa di serie, Guido Andreozzi, per mano del tedesco Tobias Kamke.

Il quadro si completa nel day 2, con l’atteso derby tra Jannik Sinner e Matteo Viola che non dovrebbe procurare eccessive ansie all’altoatesino. Ostacoli teoricamente alla portata per Paolo Lorenzi e Salvatore Caruso, opposti rispettivamente allo spagnolo Perez-Perez (219) e al sudocoreano Yunseong Chung (259 ATP). L’esperto Garcia Lopez (36 anni) incrocia Lorenzo Giustino, mentre sono due tennisti di casa a testare le speranze di Alessandro Giannessi (contro Jeffrey Wolf) e Gianluca Mager (contro Noah Rubin).

Tra i protagonisti maggiormente attesi, da segnalare il ko della stellina spagnola Davidovich Fokina contro il giapponese Uchiyama. Sempre il Sol Levante – per mano di Watanuki – ha accecato Ernst Gulbis, capace di raccogliere appena tre game. A proposito di veterani, un doppio tie-break fa gioire Mischa Zverev ai danni di Denis Istomin: per il tedesco è appena la quinta partita vinta in stagione su 19 disputate.

 

JASMINE OK Continua la corsa di Jasmine Paolini, quattordicesima testa di serie. Nonostante il blackout del secondo parziale, la toscana ha regolato 6-1 al terzo la statunitense Arconada regalandosi la sfida non impossibile conto la rumena Ruse, battuta nel 2016 nell’unico precedente. Cade senza nemmeno combattere invece Martina Trevisan, che evita di un soffio il cappotto (6-0 6-1) contro la diciannovenne russa Varvara Gracheva. Avanti invece l’ex azzurra Liudmila Samsonova, che in passato ha rappresentato l’Italia e di recente a Palermo ha aperto (e poi chiuso, in qualche modo) una polemica postuma con il suo ex allenatore Riccardo Piatti.

Impegni non semplici quelli che attendono le altre due nostre portacolori: Giulia Gatto-Monticone (in cerca della terza qualificazione Slam consecutiva) se la vedrà con Shuai Peng, Martina Di Giuseppe trova Christina McHale. Le vincenti di questi due incontri si incroceranno al secondo turno.

I RISULTATI DEGLI AZZURRI

E. Benchetrit b. [1] S.Travaglia 2-6 7-6(3) 6-2
E. Gomez b. A. Arnaboldi 6-4 6-4
S. Giraldo b. R. Marcora 6-4 6-3
Z. Zhang b. F. Gaio 7-6(3) 6-3
S. Napolitano b. [WC] S. Riffice 6-2 6-4
F. Baldi b. R. Ramanathan 7-5 7-6(9)

V. Gracheva b. M. Trevisan 6-0 6-1
[14] J. Paolini b. U.M. Arconada 6-1 3-6 6-1

Il tabellone maschile aggiornato
Il tabellone femminile aggiornato

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ATP

Cecchinato ritrova la vittoria a Winston-Salem. Avanza anche Giorgi

Il tennista siciliano approfitta del ritiro di Bublik dopo aver vinto il primo set. Interrotta la striscia di 10 sconfitte. Giorgi liquida in due set la russa Gasparyan all’esordio nel Bronx Open

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Nella marcia di avvicinamento del tennis italiano agli US Open, mentre sono in corso le qualificazioni dell’ultimo Slam dell’anno, arrivano due buone notizie per i nostri colori.

Si interrompe la striscia negativa di ben dieci sconfitte al primo turno (era ora!) per Marco Cecchinato, che a Winston-Salem (ATP 250) batte il kazako Bublik sfruttando il suo ritiro a inizio secondo set. Cecchinato aveva vinto il primo set al tie break per 7 punti a 3 ed era avanti 1-0 e servizio nel secondo parziale.

L’incontro si è giocato sul court 2, non coperto da produzione televisiva, dunque si può far riferimento soltanto alle indicazioni del livescore. Primo set molto equilibrato nella scansione dei punti, con il tennista siciliano bravo ad annullare le uniche due palle break del primo parziale nel settimo gioco. Equilibrio anche nel tie-break sino al 3-3, poi con 4 punti consecutivi Cecchinato ha portato a casa il set, pochi istanti prima del ritiro del ritiro di Bublik. Per Cecchinato al secondo turno ci sarà l’australiano John Millman (martedì ore 19, ancora sul court 2), con l’augurio che possa essere la scintilla utile a scatenare la rinascita del semifinalista del Roland Garros 2018.

La pioggia che sta imperversando sugli Stati Uniti ha costretto gli organizzatori a rinviare qualcuno dei match in programma, tra cui Fabbiano-Rublev che si giocherà nella giornata di martedì alle 19 italiane. Il pugliese, in caso di vittoria, sarebbe costretto al doppio impegno poiché attorno alla mezzanotte italiana dovrebbe sfidare Ramos-Vinolas. Al doppio impegno sarà costretto anche l’avversario di Sonego (uno tra Hoang e Dzumhur), che aspetta il vincitore della sfida di primo turno per affrontarlo dopo la mezzanotte.

 

Arrivano buone notizie anche dal torneo femminile Bronx Open, nuovo WTA International in corso di svolgimento a New York. Camila Giorgi ha disposto facilmente al suo esordio della russa Gasparyan. 6-2 6-3 il punteggio finale per la tennista marchigiana, sempre in controllo del match, chiuso in appena 67 minuti. Per lei al secondo turno sfida con la tedesca Petkovic che ha eliminato la testa di serie numero 4 del tabellone, la cinese Shuai Zhang. Avanzano al turno successivo anche Potapova, Muchova, Sasnovich e Siniakova. Eliminata nettamente anche Coco Vandeweghe, a cui il torneo aveva concesso una wild card, ancora in piena convalescenza dopo il lungo stop (è tornata in campo meno di un mese fa).

Il tabellone di Winston-Salem
Il tabellone del Bronx Open (New York)

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Pagelle

Pagelle: l’estate di Medvedev, Kyrgios e la legge di Murphy

Medvedev corona un agosto stellare trionfando a Cincinnati. Il delirio di Kyrgios, le fatiche di Federer. Djokovic svagato, Kuznetsova ritrovata e Bautista top-10

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Ma cosa volete ancora da Nick Kyrgios (2)? Bravi voi, mentre siete sotto l’ombrellone, con una birra in mano, a godervi le vacanze e lui, poveretto, che due settimane fa ha fatto esattamente il suo dovere in quel di Washington, costretto a correre e giocare sotto al sole di Cincinnati per far felici quattro sfigati di spettatori.

E che avrà fatto di male poi stavolta? Ha sputato verso l’arbitro? Ma quando mai! È solo la legge di Murphy, lui aveva un insetto in bocca e ha cercato di liberarsi. Quella maledetta zanzara che lo ha inseguito persino nel corridoio mentre cercava di andare in bagno ed è stato costretto ad utilizzare due racchette per ammazzarlo.

E poi, vi pare giusto che quell’altro, solo perché ha vinto 40 volte quell’inutile torneo sulla terra rossa, possa impiegare tre ore per servire e lui non abbia nemmeno il tempo di cambiare il grip?

 

Complimenti alla Laver Cup (3) che un minuto dopo lo show di Nick ricordava via Twitter come l’australiano dia il meglio nella competizione più importante del circo-tennis.

Che poi tutto gli è concesso a Raffaello (4) pure di dare forfait all’ultimo momento, a tabellone complicato, tanto per dare fastidio a quegli altri 2. E cosa fanno gli altri due? Uno, Roger Federer (4) si ricorda improvvisamente il motivo per il quale si era rifugiato tra le mucche, le montagne, le baite e i prati…aaahahahahah i prati!!!!

E l’altro, Novak Djokovic (5,5) ha pensato bene di riabbracciare il Guru per ridare un po’ di pepe al circuito e di far credere al mondo che non sarà lui il favorito per i prossimi diciotto slam.

Ringraziate Dio che ci sia Nick insomma, altrimenti il tennis sarebbe una roba triste e per sfigati. Come Medvedev (10), un impiegato del catasto russo, spennacchiato, che tira comodini, fa la faccia da duro ma pure sua mamma si annoia a vederlo.

Poi vi ritrovate cucciolone Goffin (8,5) in finale di un 1000, uno che riesce pure a farsi male da solo con uno spazzolone o con una pallina da tennis.

O addirittura vi ritrovate in seminale Gasquet (8), che è tanto un caro ragazzo, ha un rovescio bellissimo, un tocco di palla soave, ma a 33 anni gioca ancora dai teloni.

Per fortuna ci sono le ragazze, con Svetlana Kuznetsova (9) che per una settimana ci ha ricordato – lei sì – cosa significhi la frase “essere il più forte di tutti quando ha voglia – Salvo rimembrare sul più bello il motivo per il quale Gianni Clerici la ribattezzò “la sciagurata”. Ringrazia Madison Keys (10) che si avvicina agli Us Open un po’ troppo da favorita per i suoi gusti.

Intanto Jannik Sinner ha compiuto i 18 anni nella settimana in cui Bautista Agut (8) ha raggiunto per la prima volta La top-10 a 31 anni suonati. Ecco, cerchiamo di non avere troppa fretta.

Ma insomma, stiamo ancora parlando di Bautista Agut e Carreno Busta? Per fortuna il tennis è Nick Kyrgios, il numero uno.

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