A Barcellona esultano i cileni. Goffin è in crisi profonda, Thiem batte Schwartzman

ATP

A Barcellona esultano i cileni. Goffin è in crisi profonda, Thiem batte Schwartzman

BARCELLONA – Oltre a Jarry, avanti anche Garin. Goffin prosegue il periodaccio, Dieguito si arrende alla fatica

Pubblicato

il

Dominic Thiem - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

da Barcellona, il nostro inviato Federico Bertelli

A differenza del giorno precedente, in cui tutto era andato secondo pronostico, oggi la giornata è stata molto movimentata a partire dal tardo pomeriggio. In primo luogo la partita al cardiopalma fra Jarry e Zverev, con il tedesco che aveva anche avuto un match point sul 6-5 del terzo set a suo favore. Per i cileni grande giornata, con i colleghi della TV cilena entusiasti di un Garin che continua a confermare i progressi degli ultimi mesi e un Jarry che ha portato a casa la vittoria più importante della carriera contro il numero 3 del mondo Alexander Zverev, che dopo la batosta di Montecarlo contro Fognini continua nel suo momento nero. In secondo luogo la vittoria a sorpresa (ma non troppo, visto l’attitudine dello statunitense alla superficie) di Munar contro Tiafoe, un bel colpo per lo spagnolo. Di seguito la cronaca dei principali match del giorno.

DAVID IN CRISI – Un Goffin in crisi profonda lascia campo libero a Struff che incontrerà Tsitsipas agli ottavi di finale. Un Goffin irriconoscibile che dopo aver subito il break decisivo del 5-3 si lascia andare a un gesto di nervosismo tirando la racchetta contro i tabelloni. Scelte tattiche sbagliate, un diritto poco intonato e lento negli spostamenti. Un vero disastro, speriamo che David possa lavorare con profitto con Johanson nei prossimi giorni e ritrovare la condizione fisica e tecnica dei giorni migliori, visto che il belga è sempre uno spettacolo da veder giocare nei giorni migliori. La cronaca della partita si risolve in pochi spunti; un primo set buttato al vento da Goffin avanti di un break e risolto nel tie-break da Struff. Un secondo in cui Struff trema una prima volta e si fa rimontare in un game privo di prime di servizio, ma riesce poi a portare a casa il break decisivo grazie suggellato da un doppio fallo di Goffin per il 5-3.

 

TIAFOE SI INCEPPA – Buona prestazione per il giovane spagnolo che in una partita equilibrata, ma nella quale non ha mia veramente sofferto, porta comunque a casa il risultato. Munar, che ha vissuto a Barcellona 6 anni, gioca in casa con il pubblico tutto a suo favore sul piccolo ma caloroso campo numero 1. La differenza l’ha fatta fondamentalmente il servizio con lo spagnolo in grado di portare a casa oltre l’80% dei punti sulla sua prima di servizio. Sulle seconde di servizio invece è un calvario per entrambi, con Munar che è leggermente più solido e propositivo e riesce a portarla a casa.

GARIN CONTINUA A VOLARE – Dopo il trionfo nel 250 di Houston continua la corsa di Nicolas Garin, il nuovo numero uno cileno secondo il ranking ATP, che porta a casa una vittoria contro un avversario ostico come Martin Klizan che qua proprio a Barcellona era stato il giustiziere di un Djokovic ancora in via di ricostruzione. La partita è stata equilibrata con un susseguirsi di break e contro break che alla fine hanno premiato il giovane cileno che nei momenti chiave è stato più solido, e a tratti è sembrato essere – paradossalmente – il giocatore più esperto. In particolare Klizan è sembrato a un certo punto trovarsi tatticamente poco a suo agio, con tante discese a rete azzardate, che sono state punite il più delle volte. Il cileno invece ha messo in mostra anche buone doti di tocco con alcune palle corte davvero pregevoli. Alla fine della partita il cileno ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Sono molto contento dell’opportunità di poter incontrare nel prossimo turno un giocatore come Shapovalov. Sono contento di avere al mio fianco il mio team che mi supporta molto; questo torneo è molto importante, i giocatori che hanno vinto qua sono delle icone del tennis. Questo torneo è una priorità per me, con tanti top 10 ed è un’opportunità per crescere, inoltre qua a Barcellona ho vissuto un anno e mezzo e sono contento di poter tornare (“La verdad es que prefiero jugar contro buenos jugadores, y prefiero arriesgar”). Negli ultimi mesi quello che è cambiato di più è la mentalità e sono molto contento. Shapovalov è un rivale duro ma continerò a fare il mio gioco”.

THIEM AVANZA – Prestazione incostante di Thiem che però è sufficiente per battere uno Schwartzman visibilmente stanco. Dieguito ci prova con coraggio, ma non è sufficiente; i 9 giorni consecutivi di match si fanno sentire, e tra Montecarlo e Barcellona ha racimolato la miseria di 55 punti. Il match è stato caratterizzato da numerosi break: alla fine saranno 6 per l’austriaco e 3 per l’argentino. A fine match Thiem si è dimostrato soddisfatto della prestazione, conscio del fatto che negli ultimi due precedenti si era imposto proprio Dieguito, l’ultima piuttosto rocambolesca a Buenos Aires. Per cui innanzitutto buone sensazioni per avere passato il turno. In secondo luogo si è detto molto contento del lavoro che sta svolgendo con Nicolas Massu, sia per l’energia che ci mette il cileno, sia per i piccoli aggiustamenti tattici che lo stanno portando ad essere più aggressivo.

Tutti i risultati:

N. Jarry b. [2/WC] A. Zverev 3-6 7-5 7-6
[4] K. Nishikori b. T. Fritz 7-5 6-2
[WC] N. Kuhn b. [Q] F. Delbonis 7-6(3) 4-6 6-2
M. Jaziri b. [LL] G. Andreozzi 6-7(3) 6-4 6-2
[WC] D. Ferrer b. M. Zverev 6-3 6-1
[Q] A. Ramos-Vinolas b. C. Norrie 6-2 6-2
C. Garin b. M. Klizan 7-5 6-4
J. Munar b. [14] F. Tiafoe 6-4 6-3
G. Pella b. J. Sousa 3-6 7-6(1) 6-2
J-L. Struff b. [10] D. Goffin7-6(6) 6-3
[3] D. Thiem b. [Q] D. Schwartzman 6-3 6-3
[5] S. Tsitsipas b. M. Fucsovics 6-3 6-4

Il tabellone completo
La sconfitta di Zverev
La vittoria di Ferrer

Continua a leggere
Commenti

ATP

Coronavirus: tennis fermo fino a giugno, ranking congelati. Tutti contro il Roland Garros

Comunicato congiunto dei due tour: non si giocherà a Roma e Madrid, né da altre parti sulla terra battuta. Tutti d’accordo e schierati contro la FFT

Pubblicato

il

Lo stadio Pietrangeli gremito durante gli Internazionali BNL d'Italia 2019 (foto Felice Calabrò)

Lo spostamento del Roland Garros da maggio a settembre lo aveva lasciato intuire, ma adesso c’è anche l’ufficialità: dopo i tornei di aprile, salta anche tutto il mese di maggio dei circuiti ATP e WTA. In pratica, per il momento non ci sarà alcuna stagione su terra battuta. Questo impatta sui due grandi tornei combined rossi, il Mutua Madrid Open e gli Internazionali BNL d’Italia di Roma.

Gli spagnoli hanno già confermato la cancellazione del torneo per il 2020: in prima pagina sul sito ufficiale del torneo campeggia la notizia che l’edizione di quest’anno non avrà luogo. Stesso iter per l’ATP 250 di Estoril. La Federtennis italiana invece non ha ancora preso una posizione ufficiale, sebbene permanga la certezza che il torneo non potrà disputarsi nelle date previste. Il comunicato pubblicato sui sociali degli IBI prende atto della sospensione ma non conferma la cancellazione definitiva del torneo.

In uno scenario in cui ormai si procede da un rinvio all’altro, si dovrebbe riprendere a giocare – condizionale quantomai d’obbligo – con i tornei su erba previsti per la settimana dall’8 al 14 giugno, che al momento restano programmati come previsto. Si tratta dei tornei di Stoccarda (maschile) e Nottingham (femminile) assieme al combined di ‘s-Hertogenbosch.

Ultima notizia rilevante: i ranking ATP e WTA rimarranno congelati fino a quella data. Dunque i punti conquistati nella scorsa stagione non verranno scalati, per il momento.

 

Di seguito proponiamo la traduzione completa del comunicato congiunto di ATP, WTA, ITF e delle organizzazioni di tre Slam su quattro; è escluso solo il Roland Garros, al quale è rivolto un attacco più o meno velato in coda al comunicato.

“Dopo attenta analisi e a causa dell’epidemia in corso di COVID-19, tutti i tornei ATP e WTA della stagione primaverile sulla terra battuta non saranno giocati nelle date inizialmente previste. Questo include i tornei combined ATP/WTA di Madrid e Roma, insieme ai tornei WTA di Strasburgo e Rabat e ai tornei ATP di Monaco, Estoril, Ginevra e Lione.

La stagione del tennis professionistico è ora sospesa fino al 7 giugno 2020, inclusi i tornei Challenger e ITF. Al momento i tornei previsti dall’8 giugno in avanti sono ancora in calendario come previsto. In seguito a questa decisione, i ranking ATP e ATP saranno congelati per tutto questo periodo e fino ad ulteriore comunicazione.

Le sfide che comporta la pandemia di COVID-19 per il tennis professionistico richiedono la più ampia collaborazione di sempre da parte di tutti nella comunità tennistica, in modo che il nostro sport possa andare avanti nell’interesse di giocatori, tornei e tifosi.

Stiamo vagliando tutte le opzioni per preservare al massimo il calendario tennistico in base a varie possibili date di ripresa dei due Tour, data che resta sconosciuta in questo momento. Siamo in prima linea per risolvere tali questioni con i nostri giocatori e responsabili dei tornei oltre agli altri enti che governano il tennis nelle settimane e nei mesi a venire”.

Come detto, arriva in coda la chiara stoccata alla Federazione francese che ieri ha annunciato lo spostamento dello slam parigino destando stupore e sdegno tra gli addetti ai lavori:

Questo non è il momento di agire unilateralmente bensì all’unisono. Tutte le decisioni relative all’impatto del Coronavirus sul tennis necessitano di adeguati consulti e revisioni con le parti in causa, un’opinione condivisa da ATP, WTA, ITF, AELTC, Tennis Australia e USTA”.

Continua a leggere

ATP

Gli ultimi vincitori di Indian Wells: Johnson fa suo il Challenger, Begu il WTA 125K

La rumena supera Doi con un doppio 6-3. Sock perde il derby in finale ma mostra segnali di ripresa. La finale dell’ATP Challenger resterà probabilmente l’ultima partita giocata quest’anno a Indian Wells

Pubblicato

il

Irina Camelia Begu - WTA 125K Indian Wells 2020 (foto Luigi Serra)

Si sono conclusi nella nottata di ieri i due Challenger di Indian Wells maschili e femminili. Eventi che probabilmente resteranno gli unici giocati in California quest’anno, vista la cancellazione del Masters 1000 di Indian Wells a causa del coronavirus.

ATP – Partiamo proprio da quella che potrebbe essere l’ultima partita giocata ad Indian Wells quest’anno, la finale del Challenger maschile tra Jack Sock e Steve Johnson. Un derby tutto americano, tra due tennisti che venivano da momenti simili ma diametralmente opposti. Il vincitore di Parigi-Bercy 2017 Jack Sock, non aveva vinto una partita a livello ATP/Challenger dagli ottavi di finale di Bercy del 2018 contro Jaziri fino alla recentissima vittoria di primo turno contro Albot a Delray Beach. Un calvario durato due anni che forse sembra essere in via di risoluzione. L’americano ha fatto rivedere in questa settimana sprazzi del suo gioco, battendo in partite durissime ottimi avversari come Kudla e Donskoy e soprattutto la testa di serie numero 1 Ugo Humbert.

Discorso non troppo diverso per Steve Johnson, reduce da un 2019 molto deludente e che quest’anno ha deciso di ripartire dai Challenger, una scelta che finora sta pagando. Il tennista californiano ha già vinto il Challenger di Bendigo, in finale contro il nostro Stefano Travaglia, e raggiunto le semifinali di Newport Beach. Alla fine è stato Steve Johnson a prevalere (6-4 6-4), come nel precedente scontro tra i due proprio a Delray Beach. In una partita tra due giocatori molto simili, dal servizio e dritto potenti, ha prevalso quello più in forma. Restano però tanti segnali positivi per Sock, che sembra essere tornato quantomeno un giocatore di tennis ed esce dalla California con tanta fiducia in più. Johnson sale di 12 posizioni e si porta al numero 63, ma il balzo in avanti più pesante è di Sock, che passa da non avere classifica ad essere il numero 383 del mondo.

Steve Johnson – ATP Challenger Indian Wells 2020 (via Twitter, @OracleChallngrs)

WTA Primo trionfo in un 125k (quarto della carriera a livello WTA) per la tennista rumena Irina Begu. La degna ciliegina di un torneo pienamente meritato da parte di Begu, che non ha lasciato nemmeno un set nella strada verso la finale. La tennista rumena ha raccolto scalpi eccellenti durante il torneo come quello di Taylor Townsend, ottavi di finale allo scorso US Open e giustiziera di Halep, sconfitta nettamente per 6-0 6-2, e delle due padrone di casa Kristie Ahn e Jessica Pegula. In finale non ha lasciato scampo alla tennista giapponese Misaki Doi (6-3 6-3), che aveva raggiunto la finale sfruttando il ritiro di Vera Zvonareva. La differenza di forma tra le due è stata netta, con Doi che nel 2020 non aveva ancora vinto una partita se non nelle qualificazioni di Doha. Begu continua a risalire nel ranking dopo la vittoria dell’ITF del Cairo due settimane fa, e riprende 23 posizioni portandosi al numero 81 del mondo. Consolazione comunque per Doi, che guadagna 10 posizioni e questa settimana sarà numero 76 del mondo.

Continua a leggere

ATP

Challenger Indian Wells: Sinner eliminato da Kudla negli ottavi, fuori anche Caruso e Marcora

Troppe occasioni mancate (1/12 il dato delle palle break) da Jannik, che cede 6-2 al terzo. Sconfitte in due set per gli altri due azzurri. Vince ancora Jack Sock

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Indian Wells 2020 (foto Luigi Serra)

Non ci sarà nemmeno un italiano tra gli ultimi otto giocatori che si contenderanno il titolo all’Oracle Challenger Series di Indian Wells, evento che precede il primo appuntamento del circuito ‘Mille’ della nuova stagione. A fare più scalpore è la sconfitta di Jannik Sinner contro Denis Kudla. L’altoatesino presentava una delle candidature più forti per la vittoria finale. Inoltre trovare un po’ più di feeling sul cemento californiano giocando nelle fasi conclusive del Challenger gli avrebbe dato maggiore fiducia, dal momento che lui sui campi dell’Indian Wells Tennis Garden giocherà pure il Masters la prossima settimana (qui l’entry list aggiornata).

Invece a poco servirà la vittoria sul numero 978 del mondo Sem Verbeek di mercoledì. Kudla era il vero test per Jannik. Troppe le occasioni sprecate dall’italiano (chiuderà con una sola palla break sfruttata su dodici), le più pesanti a inizio primo set, quando ha l’opportunità di strappare il servizio all’avversario (bravo a salvarsi con la battuta) ma poi concede il break a zero nel game successivo. Il set, già in salita, scivola via nel nono game dopo che Jannik manca altri due break point per impattare 4-4.

Lo statunitense concede in avvio di secondo parziale, ma Sinner non ne approfitta, manca cinque palle del doppio break e – come in precedenza – perde la battuta nel gioco successivo. In compenso gioca un buon tie-break per pareggiare la partita, ma a inizio terzo parziale arriva un altro (più grave e prolungato) passaggio a vuoto: sul 4-0 Kudla il match è praticamente chiuso. Il 6-2 finale arriverà dopo 2 ore e 18 minuti, rendendo inutile questo meraviglioso passante di rovescio di Jannik.

Sono più nette le sconfitte di Roberto Marcora e Slvatore Caruso. Il primo partiva sfavorito contro il californiano Marcos Giron, già campione in un Challenger della Oracle Series qualche mese fa a Houston. In sostanza il match si è deciso sul finire del primo set. Giron sul 5-5 è riuscito a strappare il servizio al lombardo alla sesta occasione, salvo poi perdere immediatamente il vantaggio e finire al tie-break. Qui Marcora si è ritrovato in vantaggio 3-0, ma ha subìto un parziale di sei punti a zero che ha dato a Giron il primo set e una spinta non indifferente in apertura di secondo. In soli 21 minuti il numero 104 ATP ha chiuso con due break il set e il match, conquistando i quarti di finale.

Il suo prossimo avversario è Brandon Nakashima, che ha battuto in due set Salvatore Caruso in un’ora e 18 minuti. C’era infatti la chance di vedere un derby italiano nei quarti, ma invece la sfida sarà tutta a stelle e strisce. Nakashima non ha ancora perso un set durante il torneo e arriva dal suo primo quarto di finale in carriera in un torneo ATP. Caruso ha vinto però in doppio assieme al monegasco Arneodo, 10-5 al match tie-break su Jannik Sinner e Frances Tiafoe.

È nei quarti anche Jack Sock, uscito vincitore dal match thriller contro Evgeny Donskoy. Il russo ha servito per il match sul 5-4 nel terzo, ma Sock ha reagito, forzando un tie-break da lui vinto 7 punti a 3. L’ex top 10 non vinceva tre partite consecutive dal Masters 1000 di Parigi-Bercy 2017, il suo ultimo trofeo vinto, che al tempo gli permise di giocare alle ATP Finals di Londra. Grazie a questo risultato scalerà oltre 200 posizioni nel ranking (al momento è 768) e potrebbe rientrare tra i primi 500 del mondo se batterà Denis Kudla, suo avversario nei quarti. Ha superato gli ottavi anche Steve Johnson, mentre a Tiafoe è stato fatale il tie-break del terzo contro Barrere.

Risultati:

J. Sock b. [13] E. Donskoy 6-4 4-6 7-6(3)
[11] D. Kudla b. [6] J. Sinner 6-3 6-7(4) 6-2
[14] M. Giron b. R. Marcora 7-6(4) 6-1
B. Nakashima b. [10] S. Caruso 6-4 6-3
[9] G. Barrere b. [8] F. Tiafoe 4-6 6-2 7-6(4)
M. Krueger b. S. Korda 6-2 6-1
[5] S. Johnson b. [12] T. Daniel 7-6(3) 6-2
N. Rubin b. R. Sarmiento 6-3 6-1

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement