Il campione in carica Gianluigi Quinzi subito fuori a Francavilla

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Il campione in carica Gianluigi Quinzi subito fuori a Francavilla

L’ex numero uno Junior era campione in carica e perderà una trentina di posizioni nel ranking. Bene Zeppieri, Pellegrino e Moroni. In serata Musetti-Donati

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Altra giornataccia nel complicatissimo 2019 di Gianluigi Quinzi. Il mancino marchigiano, che l’anno scorso sembrava aver intrapreso un virtuoso percorso di crescita a livello tecnico e di classifica, quest’anno pare essere tornato a combattere contro i propri demoni. Nella nuova stagione, Gianluigi ha raccolto come migliori risultati i quarti a Punta del Este (sconfitto da Thiago Montero) e a Bergamo (dall’indemoniato Jannik Sinner): il resto ha riservato molte più ombre che luci e l’ultimo KO, arrivato pochi minuti fa a Francavilla sul Mare, è particolarmente doloroso.

Quinzi si presentava agli Internazionali D’Abruzzo da campione in carica ed era insignito della seconda testa di serie, ma il sorteggio, in apparenza discreto, gli ha offerto un rivale in grado di batterlo molto più facilmente di quanto fosse lecito attendersi. Tomislav Brkic, ventinovenne bosniaco occupante la posizione numero 297 del ranking e mai in carriera tra i primi duecento, quest’anno si era sempre fermato al massimo al secondo turno negli otto Challenger disputati e non aveva dunque le sembianze dell’ostacolo insormontabile. Falloso e sfiduciato, Quinzi ha invece retto per un’ora scarsa, incassando per giunta un tetro seizero nel secondo set, costruito su uno sfavorevole parziale di undici a ventisei. Costretto a cedere quasi per intero il bottino di punti incassati nella scorsa edizione, l’ex campione di Wimbledon Junior farà un balzo indietro di circa trenta posizioni: dovesse decretare oggi il nuovo ranking, il computer lo vedrebbe alla centosettantadue ATP.

Per un Quinzi che soffre, altri connazionali tra i molti impegnati a Francavilla hanno vissuto una buona giornata. Una menzione speciale la merita Giulio Zeppieri: il teenager laziale, omaggiato di una wild card dagli organizzatori, ha concesso appena quattro giochi allo spagnolo Javier Barranco Cosano, numero 390 del ranking in tabellone grazie alle buone prestazioni offerte nell’ITF World Tour. Zeppieri domani affronterà il tedesco Dominik Koepfer, undicesima testa di serie in gara e discreto banco di prova.

 

Bene anche Pellegrino e Jimbo Moroni nei derby con Vavassori e Del Federico, mentre hanno salutato Andrea Basso e Matteo Viola, rispettivamente sconfitti da José Hernandez e Mikael Ymer. Per il resto, riflettori puntati – nel vero senso della parola visto che di sessione serale trattasi – sull’interessante duello tra Lorenzo Musetti e Matteo Donati.

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In arrivo gli aiuti economici per il Wheelchair Tennis

Oltre 300.000 dollari raccolti dai quattro tornei dello Slam e dalla ITF

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Australian Open 2019 - Wheelchair, singolare quad: Dylan Alcott (foto Roberto Dell'Olivo)

Lo spirito di altruismo che avvolge il mondo del tennis si è prodigato in soccorso del Wheelchair Tennis. Come hanno fatto sapere pochi giorni fa con un comunicato ufficiale, i quattro tornei dello Slam e la ITF hanno raccolto oltre 300.000 dollari per sostenere finanziariamente l’UNIQLO Wheelchair Tennis Tour, che come tutti i circuiti sportivi al mondo sta subendo gli effetti del coronavirus. Lo stop delle competizioni agonistiche fino al 31 luglio ha validità anche in questo circuito e di conseguenza sono stati 88 gli eventi targati ITF ad essere stati cancellati o rimandati, inclusi il Roland Garros e Wimbledon.

Potranno accedere a queste sovvenzioni economiche i tennisti presenti nella top 20 della classifica maschile e femminile che nel corso della passata stagione hanno guadagnato meno di $100.000, e per quelli classificati nella top 15 della categoria quad (coloro che hanno disabilità sia agli arti inferiori che a quelli superiori).

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Tornano le esibizioni in Spagna, in campo anche Ferrero e Ferrer

A luglio si giocherà un torneo benefico nell’accademia dell’ex numero 1. Presenti tra gli altri De Minaur e Feliciano Lopez

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Juan Carlos Ferrero - Champions Tour 2018 (via Twitter, @ATPChampions)

Fioccano le esibizioni in questo periodo di ripartenza (qui vi abbiamo elencato tutte quelle previste per il mese di giugno) e adesso se ne aggiunge un’altra, la prima sul suolo spagnolo, e considerando le difficoltà affrontate da questo paese a causa del coronavirus, non può che essere una bella notizia. La JC Ferrero Equelite Sport Academy è rimasta orfana dei suoi tornei in programma tra marzo e aprile, tra i quali erano previsti un ITF Junior, un ITF maschile M25 e un ATP Challenger. Per sopperire a questa mancanza, alla prima occasione utile si sono dati da fare per offrire tennis dal vivo, dopo aver riaperto le porte a metà maggio.

Dal 1 al 5 luglio a Villena, nella Comunità Autonoma Valenzana, si affronteranno in un evento benefico sei tennisti professionisti, divisi in due gironi da tre, stile Finals di fine anno. Con Djokovic impegnato nel torneo dei Balcani e Federer in trattativa per andare a Berlino, questa sarebbe potuta essere una buona occasione per rivedere anche il terzo dei Big Three, ma il nome di Nadal non è stato fatto. I partecipanti sono Alex De Minaur (n. 26, australiano di madre spagnola), Joao Sousa (n. 66. portoghese) e gli spagnoli Feliciano Lopez (n. 56) Pablo Carreno Busta (n. 25), Alejandro Davidovich Fokina (n. 97) e il 17enne Carlos Alcaraz (n. 318).

Saranno i vincitori stessi a scegliere a quale ente benefico devolvere il montepremi e inoltre l’evento sarà anticipato da un doppio che vedrà il ritorno in campo di due leggende del tennis iberico: Jaun Carlos Ferrero e David Ferrer. Evidentemente l’eccessiva sedentarietà non ha giovato ad un tipo sempre in moto come Ferrer, e non ha potuto rifiutare l’invito del suo compagno. I due divideranno il campo con Roberto Bautista, mentre il quarto giocatore sarà uno tra Pablo Andujar e Guillermo Garcia Lopez.

 

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Secondo ‘Marca’ è prevista per il 10 giugno una videoconferenza tra giocatori e ATP

La notizia lanciata dal giornale spagnolo: i tennisti sarebbero stati convocati per un incontro su Zoom per discutere del futuro della stagione

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Fra una settimana esatta i tennisti sapranno qualcosa in più sul loro futuro. La testata spagnola Marca infatti ha rivelato che il 10 giugno si terrà una incontro tra i dirigenti ATP e i giocatori (e già vi avevamo anticipato la cosa nella nostra home inglese). Come gran parte degli studenti di tutto il mondo, anche loro sono stati invitati a connettersi davanti i loro computer, e attraverso un meeting gestito dall’applicazione Zoom riceveranno informazioni a proposito della ripresa dell’attività agonistica. Stando a quanto riferisce il quotidiano spagnolo, nella email di convocazione che hanno ricevuto i giocatori l’orario previsto per la chiamata collettiva è a partire dalle 16:00 in Italia (le 10:00 in Florida).

Ovviamente il principale tema sarà quando e come tornare in campo, e con lo stop ufficiale previsto al momento fino al 31 luglio i tornei dei quali si dovrà discutere sono Washington, Toronto, Winston-Salem e Cincinnati, insomma tutto il blocco di cemento nord-americano in preparazione degli US Open. E proprio per agevolare questa preparazione, nell’ultime ore è emersa l’idea di trasferire per quest’anno il torneo di Cincinnati nell’impianto di Flushuing Meadows, in modo da ridurre gli spostamenti e anche i costi per assicurarsi uno svolgimento in sicurezza dell’evento.

Lo scorso 10 maggio il presidente ATP Andrea Gaudenzi aveva posto come data limite per decidere se ripartire o meno in America proprio l’inizio di giungo. Nel caso in cui dovesse saltare anche la parte di stagione in Nord-America, quel che resterebbe del 2020 sarebbe uno spicchio di terra rossa in Europa, con protagoniste assolute Madrid, Roma e Parigi. Per quest’ultimo evento c’è al momento molto ottimismo, espresso in primis dal presidente della Federazione Francese Giudicelli.

 

Il 18 giugno invece all’appello dell’ATP dovrebbero venire chiamati gli allenatori, e anche con loro si discuterà del graduale ritorno alle competizioni. Forse per loro si prospetta nell’immediato futuro un ruolo meno marginale, dato che alcune voci confermano l’intenzione di introdurre per i giocatori la possibilità di chiedere l’assistenza a bordo campo del proprio coach.

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