Dimitrov e Vallverdu si separano

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Dimitrov e Vallverdu si separano

Il connubio durava dal giugno 2016. Vallverdu è candidato a rappresentante nel Board ATP

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Grigor Dimitrov - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dopo quasi tre anni di collaborazione si interrompe il sodalizio tra Grigor Dimitrov e Dani Vallverdu, uno dei rapporti più lunghi nel panorama di quelli tra giocatore e allenatore, che spesso non durano più che pochi mesi. Dopo la sconfitta al primo turno rimediata lunedì scorso al Mutua Madrid Open contro il qualificato Taylor Fritz, i due hanno deciso di comune accordo di interrompere la loro rapporto di lavoro.

Abbiamo vissuto alcuni dei momenti migliori delle nostre carriere e abbiamo condiviso episodi importanti sul campo – ha fatto sapere Dimitrov attraverso il suo account Twitter – Voglio ringraziare Dani per tutto quello che ha fatto per me e gli auguro il meglio nei suoi prossimi impegni”.

 

Il connubio tra Dimitrov e Vallverdu ha visto il talento bulgaro raggiungere i successi più prestigiosi della sua carriera, in particolare la vittoria alle ATP Finals nel 2017 che gli permise di arrampicarsi fino al n.3 della classifica ATP, ad oggi suo miglior ranking. Dopo aver iniziato a lavorare insieme nel giugno del 2016, la collaborazione tra i due iniziò a dare i primi frutti importanti all’Australian Open 2017, nel quale Dimitrov arrivò in semifinale e fu sconfitto solamente per 6-4 al quinto set da Rafael Nadal. Durante quel 2017, che rimane senza dubbio la sua stagione migliore, Grigor si aggiudicò anche gli ATP 250 di Brisbane e Sofia, oltre al Masters 1000 di Cincinnati, certamente il torneo più importante mai vinto dal bulgaro.

Negli ultimi 15 mesi, tuttavia, i buoni risultati sono diventati sempre più infrequenti per Dimitrov, e con il suo ranking scivolato fino al n.46 è probabile che Grigor sia alla ricerca di nuovi stimoli per resuscitare la sua carriera e provare a vincere qualche altro torneo importante, ora che i mostri sacri che hanno blindato quasi tutti i titoli prestigiosi negli ultimi 10 anni stanno lentamente allentando la presa.

La tempistica dell’annuncio probabilmente non è casuale dato che la settimana scorsa era trapelato come Dani Vallverdu si fosse candidato a rappresentante dei giocatori del continente delle Americhe nel Board ATP. L’elezione di colui che sostituirà il dimissionario Gimelstob, che ha lasciato il suo incarico dopo le sue note vicissitudini giudiziarie, avverrà proprio la settimana prossima durante gli Internazionali BNL d’Italia, e in questo modo se Vallverdu dovesse essere eletto potrà dedicarsi anima e corpo al nuovo incarico senza ulteriori “distrazioni”.

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GOAT e dintorni, tra ‘discorsi da bar’ e preferenze chiare: Laver vota Federer

In vista della Laver Cup torna d’attualità il dibattito sul più grande di tutti i tempi. La leggenda australiana non ha dubbi, Todd Martin si tira indietro

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Rod Laver - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Non ne fa una questione di numeri, Rod Laver. Se anche Roger Federer dovesse perdere il primato di Slam vinti, “la sua grandezza non sarebbe in discussione“. Nonostante, anche solo per una questione d’età, il sorpasso (anche doppio) diventi sempre più probabile a breve o medio termine. Nadal con lo US Open ha toccato quota 19, ad appena una lunghezza di distanza. Djokovic insegue a 16. In ogni caso, per la leggenda australiana, Federer continuerà a essere ricordato come il più grande.

Rod Laver e Rafa Nadal – US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Roger rimane l’atleta più conosciuto al mondo, non solo nel tennis. Sta lasciando il segno come nessuno era riuscito a fare in precedenza. Un testimonial straordinario per questo sport. Poi sembra che stia bene anche a 38 anni ed è ciò che conta, credo abbia buone possibilità di provare a vincere l’Australian Open a gennaio“, ha dichiarato a Ginevra la leggenda australiana nell’attesa del weekend a lui intitolato.

DISCORSI DA BAR – Il dibattito sul GOAT (il più grande di tutti i tempi) ha coinvolto anche Todd Martin, nella veste di CEO dell’International Tennis Hall of Fame. “Non so e davvero non mi interessa chi dei tre sia il più grande“, è il pensiero dell’ex tennista statunitense raccolto da Sport Express. “Per quanto importanti siano gli Slam, credo la valutazione debba essere più complessiva tenendo in considerazione anche per quanto tempo siano stati al numero uno del mondo, la durata della carriera o anche la percentuale di vittorie. Ci sono così tanti elementi su cui discutere che la discussione sul più grande mi appassiona davvero poco.

Martin dimostra di tenere molto anche alla contestualizzazione. “Federer, Nadal e Djokovic sono i migliori di oggi. Ma Sampras, Borg, Laver e Budge lo sono stati nei rispettivi periodi di riferimento. Il confronto sul più grande di tutti i tempi è assolutamente inutile perché ha poco senso immaginare i big di oggi con una racchetta di legno in mano, come ha poco senso pensare a un confronto tra Laver e gli atleti moderni che hanno una straordinaria forza fisica e mentale. Non lo vedo come un confronto utile, se ne può parlare al massimo al bar“.

 

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Verso la Laver Cup 2019: squadre, programma, regolamento. Federer testa il campo

In attesa di Rafa Nadal, Roger è stato il primo ad allenarsi sul campo rigorosamente ‘all black’ del Palexpo. Già a Ginevra anche Nick Kyrgios: “Europa favorita, ma possiamo farcela”. E Borg non vede l’ora di iniziare

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Roger Federer - Laver Cup 2019 (foto via Twitter, @LaverCup)

Ancora tre giorni di attesa e poi scatterà a Ginevra la terza edizione della Laver Cup, la prima dopo il riconoscimento ufficiale da parte dell’ATP, e la prima delle tre competizioni a squadre che si disputeranno sul circuito nei prossimi mesi (a novembre si giocheranno infatti le finali della nuova Coppa Davis targata Kosmos, mentre a gennaio 2020 debutterà l’ATP Cup).

Team Europe, capitanato da Bjorn Borg, partirà ancora una volta con i favori del pronostico, ma Team World sarà come sempre pronto a dare battaglia e andrà in cerca della prima affermazione dopo le sconfitte del 2017 a Praga (9-15) e dello scorso anno a Chicago (8-13). La squadra europea si presenterà alla competizione con Rafa Nadal, Roger Federer, Dominic Thiem, Alexander Zverev, Stefanos Tsitsipas e Fabio Fognini: cinque top 10 più l’azzurro, numero 11 del mondo. Team World, capitanato da John McEnroe, potrà invece contare su John Isner (unico top 20 in squadra), Milos Raonic, Nick Kyrgios, Taylor Fritz, Denis Shapovalov e Jack Sock. Roberto Bautista Agut e Jordan Thompson saranno le rispettive riserve.

La competizione scatterà nella giornata di venerdì 20 settembre, ma già lunedì sono giunti a Ginevra i primi protagonisti. Il primo a testare il campo completamente nero, classico della Laver Cup, è stato il padrone di casa Roger Federer, accompagnato dal vice capitano della squadra europea Thomas Enqvist. Già a Ginevra anche Alexander Zverev e Bjorn Borg: “Non vedo l’ora di iniziare, la squadra non vede l’ora di iniziare. Per me questa è la settimana più importante dell’anno”, ha dichiarato lo svedese. Dopo Federer, si sono allenati sul centrale del Palexpo anche l’esordiente Taylor Fritz e Nick Kyrgios, che si è detto fiducioso: “Sulla carta siamo sfavoriti, ma credo che possiamo farcela, tutti insieme, come gruppo. Tra noi c’è grande ‘chimica’. Magari la terza volta è quella buona”.

IL PROGRAMMA – La competizione, che si giocherà come detto a partire da venerdì e si concluderà domenica 22 settembre, sarà trasmessa in diretta da Supertennis. Ecco il programma di gioco completo:

DAY 1 (venerdì 20 settembre)

Sessione diurnadalle ore 13
Match 1: Singolare
Match 2: Singolare

Sessione seraledalle ore 19
Match 3: Singolare
Match 4: Doppio

DAY 2 (sabato 21 settembre)

Sessione diurnadalle ore 13
Match 5: Singolare
Match 6: Singolare

Sessione seraledalle ore 19
Match 7: Singolare
Match 8: Doppio

DAY 3 (domenica 22 settembre)

Sessione diurnadalle ore 12
Match 9: Doppio
Match 10 (se necessario): Singolare
Match 11 (se necessario): Singolare
Match 12 (se necessario): Singolare
Match 13 (se necessario): Doppio di spareggio

REGOLAMENTO – Ogni giocatore giocherà un match di singolare nelle prime due giornate. Nessun giocatore potrà giocare più di due singolari nell’arco dei tre giorni. Almeno quattro dei sei giocatori dovranno giocare in doppio. La prima squadra che arriverà a 13 punti, vincerà la Laver Cup. In caso di parità dopo i 12 incontri, si giocherà un doppio decisivo della durata di un set. Qualsiasi coppia potrà giocarlo. Ogni match vinto varrà un punto venerdì, due punti sabato e tre punti domenica. Giovedì i capitani Bjorn Borg e John McEnroe comunicheranno al referee le loro selezioni per la prima giornata. La formazione per la giornata di sabato sarà annunciata un’ora dopo la conclusione degli incontri di venerdì, quella di domenica un’ora dopo la conclusione del programma di sabato.

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Jannik Sinner wild card alle Next Gen Finals

Dovesse qualificarsi di diritto il diciottenne altoatesino, l’invito andrebbe al vincitore del torneo di pre-quali

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Si chiuderà nel meritatissimo migliore dei modi la stagione, sin qui già di per sé oltre il clamoroso, di Jannik Sinner. Il diciottenne da San Candido ha ricevuto nella giornata di oggi l’ufficialità di una notizia ormai da tempo attesa: sarà lui l’invitato speciale alle prossime Next Gen Finals milanesi, in programma dal cinque al nove novembre presso il rinnovatissimo Palalido di Piazzale Stuparich.

Attualmente occupante la posizione numero 127 delle classifiche mondiali, Sinner sta cavalcando l’onda di una stagione vissuta da miglior under 18 al mondo, adornata da due titoli e una finale persa nel circuito Challenger oltreché da notevoli prestazioni (l’ultima a New York contro Stan Wawrinka) esibite al cospetto di ottimi giocatori al massimo livello del tennis professionistico. Segnalato oggi al tredicesimo posto nella Race di categoria, Sinner dista 452 punti da Miomir Kecmanovic, settimo in classifica e al momento ultimo qualificato di diritto alla kermesse di fine anno. A meno di due mesi dall’evento la rimonta appare improbabile, ma qualora a Sinner dovesse riuscire l’exploit l’invito finirebbe nelle mani del vincitore del torneo di pre-quali, previsto tra il primo e il tre di novembre sui campi dello Sporting 3 di Basiglio.

Dovesse invece, com’è più probabile, permanere la situazione attuale, il campione del torneo cadetto si “accontenterà” di una wild card per un posto da riserva alle Finals: un ruolo da alternate di valore non trascurabile, visto che Stefanos Tsitsipas, leader incontrastato della classifica under, ha ottime possibilità di qualificarsi per le Finali degli adulti e, allo stato delle cose, una doppietta non sembra nei programmi del fenomeno di Atene.

 

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