Roma, le entry list aggiornate: fuori Giorgi, dentro Seppi

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Roma, le entry list aggiornate: fuori Giorgi, dentro Seppi

I problemi al polso costringono Camila ad un altro forfait. Nadal e Svitolina pronti a difendere il titolo, incognita Federer. Fognini in rampa di lancio. Tutto quello che c’è da sapere sul combined ATP/WTA pronto a cominciare

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Rafa Nadal - Roma 2018 (foto @Gianni Ciaccia)

Siamo alla vigilia del sorteggio degli Internazionali BNL d’Italia 2019, quinto Masters 1000 stagionale per il circuito maschile e quarto Premier Mandatory WTA. I tabelloni prenderanno forma domani (venerdì 10 maggio) alle 18.30 tra le statue del Pietrangeli, con diretta tv su Super Tennis. Domenica 12 maggio saranno in programma i primi incontri del torneo maschile, da lunedì 13 anche quelli del torneo femminile. Nel weekend (sabato 11 e domenica 12) spazio alle qualificazioni. Resta in sospeso la posizione di Roger Federer: lo svizzero è in entry list, ma ragionevolmente la sua presenza a Roma è strettamente collegata al cammino in corso a Madrid. Difficile immaginarlo al Foro se dovesse andare avanti alla Caja Magica.

TORNEO MASCHILE – Main draw

Le tre defezioni al momento certe sono le stesse di Madrid: Kevin Anderson (out per tutta la stagione su clay), Milos Raonic e – ultimo a comunicarla – John Isner. L’ordine delle teste di serie per il sorteggio sarà quello dettato dall’ultimo aggiornamento di classifica e non quello dell’entry list: Fabio Fognini, per esempio, dovrebbe entrare in tabellone da numero 10 del seeding. Oltre a Fabio, saranno sei gli azzurri nel main draw: Cecchinato e Seppi per accettazione diretta (Andreas ha sfruttato la sconfitta di Hurkacz a Madrid, che impedisce quindi al polacco di usufruire dello special exempt), Sonego e Berrettini con le wild card libere, Basso (vincitore delle pre quali) e Sinner che si è aggiudicato la wild card lasciata libera da Seppi.

 
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TORNEO MASCHILE – Qualificazioni

Di buon livello anche il tabellone delle qualificazioni, con il finalista di Montecarlo Dusan Lajovic a comandare il seeding. Per arrivare al main draw percorreranno questa strada anche Lorenzo Musetti, dopo la sconfitta nella semifinale delle pre quali contro Sinner, Jacopo Berrettini, Filippo Baldi e Riccardo Balzerani.

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TORNEO FEMMINILE – Main draw

Oltre all’assenza già nota di Maria Sharapova – il prolungarsi dei tempi di recupero dall’intervento alla spalla di febbraio costringerà Masha a saltare gli Internazionali d’Italia, dopo aver rinunciato precedentemente anche a Stoccarda e Madrid – se ne aggiungono altre due dell’ultima ora: a Roma non ci saranno né la campionessa di Indian Wells Bianca Andreescu né la numero 1 italiana Camila Giorgi, che continua a vivere un tormentato 2019. Quello di Roma diventa quindi il settimo forfait consecutivo di Camila (dopo Charleston, Lugano, Fed Cup, Istanbul, Praga e Madrid). L’azzurra, che ha giocato l’ultima partita ufficiale nel circuito a marzo a Miami, è ancora alle prese con l’infortunio al polso destro. A beneficiare di questi tre ritiri saranno Kuzmova, Konta e Strycova, che entreranno quindi direttamente nel tabellone principale.

Nonostante l’assenza di Giorgi, saranno comunque tre le azzurre presenti nel main draw: Sara Errani ha infatti ricevuto una wild card, così come Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto (le ultime due grazie alla finale raggiunta nelle pre qualificazioni). Gli ultimi due inviti sono stati infine assegnati a Vika Azarenka e Venus Williams. A guidare il seeding sarà ovviamente la numero 1 del mondo Naomi Osaka e tornerà in campo anche la quattro volte campionessa del Foro Serena Williams, che ha scelto la terra di Roma per preparare l’assalto al Roland Garros.

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TORNEO FEMMINILE – Qualificazioni

Saranno quattro le azzurre al via del tabellone cadetto: Georgia Brescia, Lucrezia Stefanini, Cristiana Ferrando e Anastasia Grymalska hanno ottenuto una wild card grazie ai risultati ottenuti nel torneo di pre qualificazione. A guidare il seeding delle qualificazioni sarà la greca Sakkari (reduce dal primo titolo in carriera a Rabat), seguita da Riske e Van Uytvanck.

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Tutte le entry list di Roma (aggiornate quotidianamente)
Calendario ATP 2019: entry list e tabelloni
Calendario WTA 2019: entry list e tabelloni

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Djokovic: “Vorrei dirvi quando rientrerò, ma non lo so ancora”

Nole è rientrato in patria per proseguire la riabilitazione dopo l’infortunio alla spalla sinistra. La speranza è quella di tornare in campo a Tokyo, ma non c’è nessuna certezza: “L’infortunio era serio”

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Novak Djokovic - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Novak Djokovic è rientrato in Serbia, dove sta proseguendo il percorso di recupero dall’infortunio alla spalla sinistra che lo ha costretto al ritiro a New York. Intervistato dalla televisione serba, Djokovic non ha aggiunto molto di più a quanto già si sapeva sulle sue condizioni, ribadendo che spera di poter scendere in campo al Rakuten Japan Open di Tokyo che inizierà a fine mese, ma non potendo garantirlo.

“Vorrei dirvi quando tornerò in campo ma non lo so esattamente. Ogni giorno monitoro l’andamento della riabilitazione, come reagisce la spalla. Purtroppo l’infortunio era serio, tanto che non mi ha permesso – e mi è dispiaciuto tantissimo – di proseguire il torneo a New York. Spero di essere in campo tra un paio di settimane, ma tra 6-7 giorni capirò meglio come reagirà il fisico. Lo scenario ideale prevede il rientro a Tokyo”.

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Martina Hingis ambasciatrice delle WTA Finals di Shenzhen

L’ex numero 1 del mondo sarà la ‘madrina’ della prima edizione del Masters di Shenzhen: “Non vedo l’ora di incontrare i tifosi cinesi e vedere all’opera l’élite del nostro sport”

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Martina Hingis - US Open 2017 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tra poco più di un mese (il 27 ottobre per la precisione) le migliori otto giocatrici del mondo si daranno battaglia sul campo centrale del Bay Sports Center nella prima edizione delle WTA Shiseido Finals di Shenzhen. Dopo cinque edizioni giocate a Singapore, il Masters femminile si disputerà per la prima volta in Cina, e lo farà per i prossimi dieci anni. Con un montepremi record: in occasione dell’annuncio di Shiseido come name sponsor infatti, la WTA ha anche ufficializzato il raddoppio del prize money, che toccherà quota 14 milioni di dollari. L’eventuale vincitrice imbattuta arriverà ad intascare un assegno pari a 4,725 milioni, il premio più alto di tutto il circuito tennistico (maschile e femminile).

In attesa di conoscere i nomi delle otto stelle (al momento le uniche giocatrici certe delle qualificazione sono Ashleigh Barty e Karolina Pliskova), la WTA ha annunciato che l’ambasciatrice dell’evento sarà Martina Hingis. L’ex numero 1 del mondo (209 le settimane passate dalla svizzera in vetta al ranking), vincitrice in carriera di 43 titoli (dei quali cinque tornei dello Slam), si è laureata due volte ‘Maestra’ (nel 1998 e nel 2000) e ha dato l’addio al tennis giocato nel 2017, proprio durante il Masters di doppio di Singapore.

Hingis, diventata mamma quest’anno, parteciperà agli incontri con il pubblico e terrà delle ‘clinic’, con l’obiettivo di promuovere l’evento e coinvolgere i tifosi presenti a Shenzhen. “Sono elettrizzata all’idea di essere parte delle WTA Finals di Shenzhen. Mi è sempre piaciuto giocare in Cina e ho grandi ricordi del pubblico cinese. Non vedo l’ora di incontrare nuovi tifosi e di vedere all’opera l’élite del nostro sport. Parole al miele da parte di Fabrice Chouquet, co-direttore delle Finals: Martina è una delle più grandi di sempre e siamo davvero felici di averla al nostro fianco in questa avventura decennale.

 

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GOAT e dintorni, tra ‘discorsi da bar’ e preferenze chiare: Laver vota Federer

In vista della Laver Cup torna d’attualità il dibattito sul più grande di tutti i tempi. La leggenda australiana non ha dubbi, Todd Martin si tira indietro

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Rod Laver - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Non ne fa una questione di numeri, Rod Laver. Se anche Roger Federer dovesse perdere il primato di Slam vinti, “la sua grandezza non sarebbe in discussione“. Nonostante, anche solo per una questione d’età, il sorpasso (anche doppio) diventi sempre più probabile a breve o medio termine. Nadal con lo US Open ha toccato quota 19, ad appena una lunghezza di distanza. Djokovic insegue a 16. In ogni caso, per la leggenda australiana, Federer continuerà a essere ricordato come il più grande.

Rod Laver e Rafa Nadal – US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Roger rimane l’atleta più conosciuto al mondo, non solo nel tennis. Sta lasciando il segno come nessuno era riuscito a fare in precedenza. Un testimonial straordinario per questo sport. Poi sembra che stia bene anche a 38 anni ed è ciò che conta, credo abbia buone possibilità di provare a vincere l’Australian Open a gennaio“, ha dichiarato a Ginevra la leggenda australiana nell’attesa del weekend a lui intitolato.

DISCORSI DA BAR – Il dibattito sul GOAT (il più grande di tutti i tempi) ha coinvolto anche Todd Martin, nella veste di CEO dell’International Tennis Hall of Fame. “Non so e davvero non mi interessa chi dei tre sia il più grande“, è il pensiero dell’ex tennista statunitense raccolto da Sport Express. “Per quanto importanti siano gli Slam, credo la valutazione debba essere più complessiva tenendo in considerazione anche per quanto tempo siano stati al numero uno del mondo, la durata della carriera o anche la percentuale di vittorie. Ci sono così tanti elementi su cui discutere che la discussione sul più grande mi appassiona davvero poco.

Martin dimostra di tenere molto anche alla contestualizzazione. “Federer, Nadal e Djokovic sono i migliori di oggi. Ma Sampras, Borg, Laver e Budge lo sono stati nei rispettivi periodi di riferimento. Il confronto sul più grande di tutti i tempi è assolutamente inutile perché ha poco senso immaginare i big di oggi con una racchetta di legno in mano, come ha poco senso pensare a un confronto tra Laver e gli atleti moderni che hanno una straordinaria forza fisica e mentale. Non lo vedo come un confronto utile, se ne può parlare al massimo al bar“.

 

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