Roland Garros: bis di Simona Halep? - Pagina 3 di 4

Al femminile

Roland Garros: bis di Simona Halep?

Ultimi risultati, precedenti nel torneo, valutazioni dei bookmaker. Ecco come si presentano a Parigi le principali favorite del prossimo Slam

Pubblicato

il

Sloane Stephens e Simona Halep - Roland Garros 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)
 

9. Elina Svitolina
Roland Garros 2018: 3T
Miglior risultato: QF (2015, 2017)
Due soli match disputati sulla terra da Svitolina nel 2019: sconfitta da Parmentier a Madrid (6-4, 7-6) e da Azarenka a Roma (4-6, 6-1, 7-5). Un notevole passo indietro rispetto alla doppia vittoria nel 2017 e 2018 in Italia. Però occorre andare al di là del risultato: la partita con Azarenka persa dopo aver condotto 5-2 nel terzo set (e aver mancato un match point) è stata sicuramente una delusione, ma ha dimostrato che i problemi al ginocchio destro emersi durante il Sunshine double (Indian Wells e Miami) dovrebbero essere ormai superati.

Il Roland Garros offre condizioni di gioco adatte al tennis di Svitolina. Il problema però è che si tratta di uno Slam, e fino a oggi Elina ha sofferto del complesso nei Major, con prestazioni ampiamente al di sotto delle sue possibilità. Sarà finalmente il prossimo torneo quello della svolta?

10. Serena Williams
Roland Garros 2018: 4T
Miglior risultato: Vittoria (2002, 2013, 2015)
Non c’è molto da dire a proposito del rendimento di Serena sulla terra nel 2019: un solo match disputato, e vinto, a Roma contro Rebecca Peterson (6-4, 6-2). Poi la decisione di dare forfait per il ricorrente problema al ginocchio sinistro, che ha impedito il confronto in famiglia con Venus nel turno successivo.

 

Per quanto riguarda gli Slam, da quando è tornata dopo la maternità Williams ha ottenuto questi risultati: nel 2018 quarto turno a Parigi, finale a Londra, finale a New York; nel 2019 quarto di finale a Melbourne, perso contro Pliskova dopo aver condotto 5-1 al terzo set (con match point a favore). La terra è storicamente la superficie meno adatta alle caratteristiche di Serena, che nel 2018 aveva interrotto la sua esperienza al Roland Garros con un forfait: un problema ai muscoli addominali l’aveva fermata alla vigilia del confronto con Maria Sharapova. Difficile valutare in che condizioni si presenterà questa volta.

11. Aryna Sabalenka
Roland Garros 2018: 1T
Miglior risultato: 1T (2018)
Sabalenka ha prima giocato sull’Har-Tru di Charleston (sconfitta al secondo turno), ma poi sulla terra europea non ha vinto alcun match fra Madrid e Roma: 7-5, 6-4 da Kuznetsova in Spagna, 6-1, 6-4 da Cornet in Italia. È però iscritta anche al torneo di Strasburgo, dove potrebbe migliorare il suo deficitario record sul rosso del 2019. Ma in generale in carriera Aryna non vanta grandi numeri sulla terra battuta con una percentuale di vittorie inferiore al 50%.

Finora ha preso parte una sola volta al tabellone principale del Roland Garros, nel 2018: sconfitta in due set all’esordio da Kiki Bertens, dopo aver raccolto appena tre game (6-2, 6-1). Tutti dati negativi, al punto tale che è quasi impossibile fare peggio nelle prossime settimane. Sicuramente, qualsiasi cosa accada, non avrà gravi ricadute sulla classifica.

12. Anastasija Sevastova
Roland Garros 2018: 1T
Miglior risultato: 3T (2017)
Per il 2019 su terra Sevastova ha scelto una programmazione intensissima: Charleston, Stoccarda, Madrid, Praga, Roma. Ma alla quantità non si è accompagnata la qualità, visto che ha perso all’esordio in tre occasioni vincendo solo due match a Stoccarda e due a Madrid. Quattro vittorie e quattro sconfitte il bilancio su terra europea.

Anastasija non vanta un grande curriculum sui campi del Roland Garros: appena tre partite vinte in sei partecipazioni. Lo scorso anno perse al primo turno dalla numero 112 del mondo, la qualificata Mariana Duque Marino. Per Sevastova vale lo stesso discorso di Sabalenka: anche andasse male a Parigi non ha vittorie da difendere e dunque se non altro non potrà peggiorare il ranking con punti in uscita.

13. Caroline Wozniacki
Roland Garros 2018: 4T
Miglior risultato: QF (2010, 2017)
Luci e ombre per Wozniacki su terra battuta. Finalista a Charleston sull’Har-Tru (sconfitta da Madison Keys), ha poi raccolto cattivi risultati sul rosso europeo. Due sconfitte all’esordio a Madrid e Roma e sempre per ritiro: sul 3-0 per Cornet nel primo set in Spagna, sul 7-6 per Collins in Italia. La prima volta si era fermata per problemi alla schiena, la seconda alla gamba sinistra. Se a questo aggiungiamo la già diagnosticata artrite reumatoide, non abbiamo certo un quadro ottimale per la sfortunata Caroline.

L’anno scorso a Parigi si era spinta fino al quarto turno (sconfitta da Kasatkina), ma non aveva avuto un tabellone particolarmente complesso (Collins, Garcia Perez, Parmentier). Per ripetere un risultato simile penso avrà bisogno di due fattori, al momento però non certi: una ripresa della condizione fisica e un altro tabellone abbordabile.

14. Madison Keys
Roland Garros 2018: SF
Miglior risultato: SF (2018)
Il rendimento su terra di Keys è quasi sovrapponibile a quello di Wozniacki: ottimi risultati a Charleston (torneo che Madison ha vinto proprio in finale su Caroline), ma poi incertezze sulla terra europea, con una sola vittoria tra Spagna e Italia. Madison a Roma ha infatti vinto all’esordio contro Polona Hercog, ma è poi stata fermata da Sofia Kenin. Ricordo però che in carriera agli Internazionali Keys vanta anche una finale, persa contro Serena Williams nel 2016.

Pensando al Roland Garros va sottolineato questo aspetto: attenzione a sottovalutare Keys negli Slam. Dalla finale degli US Open 2017 (persa contro Stephens) ha dato prova di una eccezionale costanza ad alto livello. Nel 2018 nei quattro Major ha ottenuto: quarti di finale, semifinale, terzo turno, semifinale. A cui è seguito un quarto turno nell’ultimo Slam australiano. Per lei non sarà facile confermare l’ottima semifinale parigina dello scorso anno, ma questi dati ci dicono che se non troverà mine vaganti nei primi turni è una seria candidata alla seconda settimana del torneo.

15. Belinda Bencic
Roland Garros 2018: 2T
Miglior risultato: 2T (2015, 2018)
Dopo aver disputato il torneo di Charleston (tre vittorie, una sconfitta), Bencic ha anticipato l’approdo sulla la terra europea attraverso il torneo di Lugano, dove però ha perso subito contro Antonia Lottner. Poi ha giocato i tre Premier in calendario: Stoccarda, Madrid e Roma dove ha perso rispettivamente da Bertens, Halep e Mladenovic. Escludendo l’Har-Tru il suo bilancio sulla terra nel 2019 è di 6 vittorie e 4 sconfitte. Su tutto spicca comunque il successo madrileno contro la numero 1 del mondo Osaka.

In tutta la carriera Bencic ha disputato appena cinque match al Roland Garros, anche perché per problemi fisici ha saltato le edizioni 2016 e 2017. Bilancio molto scarno: due sole vittorie (contro Hantuchova e Chiesa) e tre sconfitte. Un curriculum limitatissimo che a meno di sorteggi particolarmente sfortunati dovrebbe essere in grado di migliorare nel 2019.

16. Qiang Wang
Roland Garros 2018: 3T
Miglior risultato: 3T (2018)
Due vittorie (contro Minella e Gasparyan) e quattro sconfitte il bilancio sino a Roma di Wang Qiang, che però è iscritta anche al torneo di Strasburgo e non ha quindi ancora terminato gli impegni pre-Slam. Per il momento non ha quindi spiccato sul rosso; il che non sorprende, visto che tutti i suoi dati di carriera ci dicono che la terra non è la sua superficie migliore.

Tutto sommato è più confortante la sua prestazione dello scorso anno al Roland Garros, quando sconfisse Venus Williams e Petra Martic prima di perdere 1-6, 7-5, 6-4 da Yulia Putintseva (che a Parigi diventa spesso una cliente molto difficile) in una partita nella quale si era trovata avanti per 6-1, 4-0 e aveva poi mancato due match point sul 5-4 secondo set.

a pagina 4: Oltre la numero 16 del ranking e le quote dei bookmaker

Pagine: 1 2 3 4

Continua a leggere
Commenti

Al femminile

Wimbledon, le lacrime di Katie Boulter e il segreto rivelato a fine partita

Boulter ha confidato che sua nonna è venuta a mancare martedì, il giorno della sua vittoria al primo turno. Ora punta alla seconda settimana

Pubblicato

il

Katie Boulter (GBR), Wimbledon. Credit: AELTC/Ian Walton

La 25enne Katie Boulter sta vivendo in assoluto il suo miglior Wimbledon, dove alla sua sesta partecipazione (qualificazioni incluse) ha raggiunto il terzo turno per la prima volta. Tuttavia per certi versi questo non si può definire il suo torneo più felice. Ieri infatti, dopo la vittoria in rimonta su Karolina Pliskova per 3-6 7-6(4) 6-4, la tennista britannica visibilmente commossa ha spiegato, nell’intervista rilasciata in campo davanti al pubblico del Campo Centrale, la situazione di lutto familiare che l’ha toccata. Il successo su Pliskova, finalista della passata edizione infatti, è stato dedicato da Boulter a sua nonna venuta a mancare martedì, proprio il giorno in cui lei ha disputato il primo turno (vinto in due set con Burel). La madre della tennista ha deciso di non informarla della cosa fino al termine del match, per assicurarsi che la sua prestazione non venisse influenzata emotivamente. “Non sapevo nulla fino a dopo il mio primo incontro in cui mia madre mi ha praticamente preso da parte e me lo ha detto” ha spiegato Boulter.

Come si legge su The Thelegraph, anche suo nonno in lutto Brian Gartshore, visibilmente commosso, ha viaggiato da Leicestershire per essere nel box giocatori sugli spalti ed esultare per il match della nipote vinto ieri. L’impatto della famiglia, e soprattutto dei nonni, è stato fortissimo nella formazione di Boutler. Basti pensare che sua nonna era una campionessa regionale di tennis, e viveva vicino al club di tennis dove Katie ha colpito le sue prime palline da bambina; mentre il nonno – un inventore che ha inventato il cartellino dei negozi antifurto – è un punto di riferimento per lei. “È letteralmente il mio idolo, qualcuno che ammiro” ha spiegato poi Boutler. “Ha installato le luci degli aeroporti di Gatwick e Heathrow, è un tipo dannatamente intelligente. E abbiamo delle conversazioni davvero fantastiche su cose che non hanno nulla a che fare col tennis. È una piccola opportunità di distrazione”.

A contribuire a rendere serena l’atmosfera attorno alla n.118 del mondo c’è anche il suo fidanzato Alex de Minaur, anche lui tennista che ieri ha battuto sul campo 1 il britannico Jack Draper dopo un match palpitante. Tutta questa serenità sta spingendo la 25enne Katie Boulter avanti nel torneo, e anche le imprese di certe sue connazionali fungono da sprone. “Quello che ha fatto [Raducanu] è stato sorprendente. È scesa in campo, ha sorpreso tutti e ha giocato a tennis senza paura. Questa è la cosa così impressionante. Spero di poter andare là fuori e fare lo stesso. Mi piacerebbe fare quello che ha fatto lei. Non si sa mai, un giorno potrebbe succedere”. Il prossimo avversario di Boulter sabato sarà Harmony Tan, la francese che ha sconfitto la sette volte campionessa Serena Williams al primo turno.

 

Continua a leggere

Al femminile

La coppia Monfils-Svitolina aspetta una bambina. Anche Konta incinta

I due tennisti Gael Monfils e Elina Svitolina annunciano via social la lieta notizia. La settimana scorsa era stato il turno di Johanna Konta

Pubblicato

il

Gael Monfils e Elina Svitolina (foto Twitter @Gael_Monfils)

Mentre gli Internazionali BNL d’Italia giungono all’appuntamento conclusivo di questa edizione con due finali non troppo incerte, il mondo del tennis extra-campo si ravviva con la notizia divulgata via social dalla coppia composta da Elina Svitolina e Gael Monfils. I due infatti hanno annunciato di aspettare una bambina, il cui parto è previsto per ottobre. “Con il cuore pieno di amore e felicità, siamo lieti di annunciare che aspettiamo una bambina ad ottobre” queste le parole con le quali si sono espressi sia l’ucraina sia il francese, il quale è alle prese con un anno ricco di novità anche per quanto riguarda il piano professionale, visto il passaggio ad Artengo, il brand di Decathlon, per quanto riguarda la racchetta.

L’ultimo match disputato da Svitolina è il primo turno di Miami del 24 marzo perso al tiebreak del terzo set da Heather Watson, mentre la sua ultima vittoria risale al 4 marzo a Monterrey contro la bulgara Tomova. Attualmente n.27 del mondo, non rivedremo la 27enne Elina in campo per un po’.

Risale alla settimana scorsa invece – per la precisione al 9 maggio – la notizia simile diffusa da Johanna Konta. “Sono impegnata a cuocere il mio piccolo muffin in questo momento”, aveva scherzato la britannica sui social, sposatasi a dicembre 2021 poco dopo il ritiro dal tennis professionistico a 30 anni.

Continua a leggere

Al femminile

Come Barty solo Henin: le reazioni dei colleghi. E n.1 chi diventa?

Barty seconda regina del tennis femminile ad abdicare. Chiude con lo Slam di casa come Sampras, si ritira ad un anno da Borg

Pubblicato

il

Ashleigh Barty - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Stamani, 23 marzo 2022, il tennis si è svegliato con un colpo al cuore. Un fulmine a ciel sereno che si è abbattuto contro il mondo della racchetta, una data che sicuramente non dimenticheremo. La numero 1 del mondo, nonché campionessa Slam per tre volte, Ashleigh Barty ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dal tennis professionistico; affermando di aver dato tutto e di essere pronta ad inseguire nuovi sogni. Una notizia shock, Ash infatti è solo la seconda regina del tennis femminile su 27 che, sedendo sul trono WTA, annuncia la propria decisione di porre fine all’attività agonistica a stagione in corso.

COME LEI SOLO HENIN – L’unico precedente si è avuto nel maggio 2008, quando l’allora n.1 del mondo Justine Henin annunciò la fine della propria carriera – salvo poi cambiare idea e comunicare il 22 settembre 2009 il ritorno alle competizioni a 27 anni – e seppur anche in quel caso lo scalpore fu tanto, Justine aveva avuto un pessimo avvio di stagione perdendo malamente all’Open d’Australia con Maria Sharapova. Dunque il ritiro della belga arrivò a termine di un periodo difficile, differentemente dalla tennista australiana che ha iniziato invece la nuova stagione con una striscia di 11 vittorie e 0 sconfitte mettendo in bacheca tre titoli, (trionfo in singolare e in doppio al torneo di Adelaide) compreso il primo Major dell’anno. Effettivamente, però la belga non riuscì più a rientrare nel circuito ad alti livelli a causa di un infortunio al gomito, annunciando il suo ritiro definitivo nel gennaio 2011. Ricordiamo, inoltre che Barty aveva deciso di non prendere parte al Sunshine Double; motivando tale scelta con il fatto di non aver recuperato pienamente dalle fatiche di Melbourne, che gli erano valse il suo terzo titolo Slam.

IL PRIMO RITIRO, COME JORDAN – Probabilmente, invece questo periodo di pausa tra Melbourne e Indian Wells è stato propedeutico per maturare la decisione finale di appendere la racchetta al chiodo. In realtà però se analizziamo nel dettaglio la carriera della 25enne di Ipswich ci si accorge che questa presa di coscienza fulminea e ai più inimmaginabile fino a qualche ora fa, non è proprio discostante dal personaggio, anzi; l’australiana si era già presa una pausa dall’attività agonistica nel settembre del 2014 quando si ritirò una prima volta per cercare d’intraprendere la carriera professionistica come giocatrice di cricket. Ma due anni più tardi ritornò sui suoi passi, riallacciando i legami con il suo primo grande amore sportivo. In un certo senso ci sono molte similitudini con quello che accadde al leggendario Michael Jordan, il quale dopo il primo three-peat (tre titoli NBA consecutivi: 1991, 1992, 1993) con i Chicago Bulls, annunciò il ritiro nel 1993 per cercare fortuna nella Major League baseball; per poi successivamente rientrare in NBA nel 1995.

 

AL SUO POSTO? – Il 2021 e l’inizio del 2022 erano stati a tratti dominati dalla talentuosa tennista australiana, e la sua permanenza in cima al ranking – escluse le settimane di congelamento della classifica a causa della pandemia – si è esteso a 112 settimane consecutive che la portano al quinto posto della striscia più lunga della storia dopo Steffi Graf e Serena Williams a 186 settimane, Martina Navratilova a 156, e Chris Evert a 113. Nel conteggio totale invece è al settimo posto con 119. Nel precedente datato 2008, Henin chiese di rimuovere il suo nome dal ranking e se Barty dovesse fare altrettanto ci sarà gran battaglia alle sue spalle per accaparrarsi la prima posizione mondiale. Al momento in testa a questa corsa c’è Iga Swiatek, circa 700 punti davanti alla ceca Krajcikova, e con l’andare avanti della stagione potranno trovare spazio anche Badosa, Sabalenka e Kontaveit. Tutte tenniste che non hanno mai ricoperto questo ruolo. In ogni caso si potrebbe avere una nuova leader già dopo Miami.

PRECEDENTI ILLUSTRI – A livello di gioco invece quello della 25enne sarà una perdita di proporzioni incolmabili. Il suo tennis sopraffino, paragonabile per tecnica a quello di Ons Jabeur incantava gli occhi degli appassionati, e abbinare al suo tocco delicato un servizio e un gioco da fondo così potente ed efficace la rendeva unica e speciale. Sfumano dunque tutti i sogni di possibili rivalità con tenniste dallo stile complementare al suo come Osaka e soprattutto Swiatek. Barty chiude la carriera trionfando nello Slam di casa come accadde a Pete Sampras nel 2002, ma per trovare un altro ritiro altrettanto sconvolgente si deve tornare indietro a quello di Bjorn Borg che lasciò il tennis un anno più anziano di Barty. Ovviamente lo svedese all’epoca era un’icona mondiale molto di più di quanto non lo sia ora Barty, ma il vuoto a livello tennistico che hanno lasciato entrambi è paragonabile.

LE REAZIONI DEI COLLEGHI – Ovviamente, questa notizia ha scosso i cuori di tutti gli appassionati e gli addetti aI lavori del mondo del tennis. Numerose sono state le reazioni al ritiro di Barty, soprattutto tra le giocatrici ma non solo.  Fra le testimonianze che hanno pullulato Twitter dall’alba, ci sono state quelle di altre campionesse dei Major; come Simona Halep che ha ricordato il rapporto speciale che la lega ad Ash: “ Ash, cosa posso dire, sai che ho le lacrime giusto? Amica mia, mi mancherai in tour. Eri diversa e speciale, abbiamo condiviso alcuni momenti incredibili. Qual è il tuo prossimo passo? Campione del Grande Slam nel golf? Sii felice e goditi la vita al massimo, tua Simona.”– o come Petra Kvitova, che invece è sembrata non aver ancora realizzato; ma ciò nonostante ha sottolineato le incredibili peculiarità di un personaggio unico nel tennis: “Ash, non ho parole… in realtà stai mostrando la tua vera classe lasciando il tennis in questo modo bellissimo. Sono così felice di aver potuto condividere il campo con te .. il tennis non sarà mai più lo stesso senza di te! Ti ammiro come giocatrice e come persona.. ti auguro solo il meglio!”. Come detto non solo tennisti, ma anche dirigenti; dalle dichiarazioni del CEO della WTA Steve Simon: “Auguriamo ad Ash solo il meglio e sappiamo che continuerà a essere una straordinaria ambasciatrice per il tennis, mentre inizierà un nuovo capitolo della sua vita. Ci mancherà”– fino alle parole del CEO di Tennis Australia e direttore degli Australian Open; Craig Tiley: “Congratulazioni Ash per la tua brillante carriera. Sei stata un modello incredibile, sia in campo che fuori e la comunità del tennis, specialmente in Australia sentirà molto la tua mancanza. Goditi il tuo ritiro dal professionismo ed il prossimo capitolo della tua vita. Non vediamo l’ora di supportarti in qualsiasi cosa tu scelga di fare”.

Nonostante il periodo complicato che sta vivendo, non ha voluto far mancare la sua voce anche Elina Svitolina: “Nient’altro che RISPETTO per te!!! Ti auguro il meglio per quello che verrà dopo e congratulazioni per la tua illustre carriera”. Infine concludiamo con il commento di Andy Murray, molto più laconico, ma altrettanto pieno di significato: “Felice per Ash Barty, distrutto per il tennis, che giocatrice”. Lo scozzese ci è già passato; con la differenza che il suo ritiro non è stata una scelta consenziente ma forzata dai problemi all’anca, tanto è vero che grazie alla sue tenacia è riuscito a rientrare nel tour.

Ma Ashleigh sembra aver preso questa decisione, con molta consapevolezza e serenità d’animo. Si vede che questa scelta la rende felice. E allora noi non possiamo solo che augurarle il meglio per i prossimi sogni che ha intenzione di raggiungere. Poi chissà, se mai dovesse ripensarci noi saremmo pronti a riaccoglierla a braccia aperte, e intanto ci gustiamo a ripetizione il suo ultimo punto giocato.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement