Pagelle: Berrettini verde, pronto per la rossa

Italiani

Pagelle: Berrettini verde, pronto per la rossa

Matteo Berrettini campione in casa Mercedes. A Kyrgios non sta bene la terra ma nemmeno l’erba. Aliassime predestinato, Errani riparte dal basso

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - ATP Stoccarda 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

E all’improvviso arrivarono i prati, le discese a rete e le risalite, ed il mondo del tennis tornò a dividersi nelle due fazioni: da una parte quelli che “finalmente è terminato il tempo di quelle noiosissime maratone tra pallettarri sporchi di fango” e dall’altra quelli che “per fortuna questa robetta da fugherei snob dura un mese e poi si torna alle cose serie”.

E però dai sempre ostici prati stavolta è spuntato un eroe azzurro, avremmo potuto titolare parlando di Matteo verde, ma di questi tempi di Matteo di colore verde sono piene le pagine di politica e quindi è meglio lasciare perdere. Il grande Matteo Berrettini (9) ha però centrato un risultato notevole, vista la nostra storica avversione all’erba, portando a casa il trofeo in casa Mercedes e così vendicando schiere di nostalgici ferraristi: vuoi vedere che dalle parti di Maranello facciano un pensierino a Berrettini per sostituire Vettel? 

Il nostro Matteo ha messo in fila tutti i suoi rivali, da fenomeni da baraccone (Kyrgios 4) ai quali il Roland Garros fa schifo – ma visti i risultati pure l’erba – a fenomeni veri come Felix Auger-Aliassime (8). Il tutto senza mai perdere il servizio e senza nemmeno perdere un set. 

 

Ovviamente nelle more è partita la gara alla scoperta del fenomeno Berrettini, tra chi lo ha visto palleggiare a due anni e chi gli manteneva il biberon nella culla. Di certo sono evidenti i meriti di coach Santopadre (9) che sta aggiungendo dei tasselli ogni torneo: un back di rovescio così efficace non si era mai visto nel braccio di Matteo e alcuni passanti a due mani sono stati sbalorditivi. Insomma c’è tutto per sperare ad un’ulteriore fioritura negli imminenti e più prestigiosi prati che ci accingiamo ad incontrare.

Un po’ fuori stagione è sbucciato… ehm sbocciato Mannarino (8), ma almeno ha scelto la terra d’Orange per rimanere in tema quantomeno per tonalità cromatica, mentre Tsitsipas (5) e Zverev (5) devono affrettarsi a cambiare le gomme se non vogliono deragliare in fretta nei prossimi appuntamenti. A Nottingham in verità si è giocato più sul cemento che sull’erba, roba da chiamare lo Sceriffo, anche se alla fine ha vinto la… tenente Garcia (8). Kiki Bertens pensava di poter essere profeta in patria dopo il bagel del primo set, ma non aveva fatto i conti con Riske (8).

Da Roma infine arriva la notizia che Sara Errani (7) ha trionfato al Tiro al Volo: no, non è come qualche malizioso sta pensando, Sara non ha cambiato sport, ma ha deciso di non mollare nonostante le difficoltà e ripartire dal basso per una difficilissima risalita. In bocca al lupo.

Continua a leggere

evidenza

Jannik Sinner: “Guardo al presente e ci vuole pazienza”

MARSIGLIA – Le dichiarazioni postmatch di Jannik Sinner: “Devo avere pazienza. Per me è importante raccogliere tante informazioni e guardare tanto tennis”

Pubblicato

il

da Marsiglia, la nostra inviata

Che Jannik Sinner fosse un ragazzo particolarmente calmo e riflessivo si sapeva, ma al suo arsenale si aggiungono già maturità e prudenza. Dopo aver superato Norbert Gombos con una prestazione di carattere, giovedì affronterà il n. 5 del mondo Daniil Medvedev. Esattamente un anno fa cominciava la bellissima, nuova avventura ad alto livello del giovane altoatesino. Di seguito vi proponiamo le dichiarazioni post-match di Jannik, che si è presentato in sala stampa alla fine del suo match di doppio, disputato in coppia con Simone Bolelli. Il duo azzurro è stato superato dalla coppia Bopanna/Shapovalov.

Oggi è il 18 febbraio, esattamente un anno fa hai conquistato il primo match al Challenger di Bergamo, torneo che poi hai vinto. Cosa pensi di questo anno? Che sensazioni hai pensando al percorso che hai compiuto fino ad ora e alla vittoria di oggi?

 

Sicuramente l’anno scorso è stato molto bello. Ma io resto sul presente. Quello che è successo è successo; sto provando a migliorare giorno dopo giorno, anche la partita di oggi non era facile e ho dovuto abituarmi a questi campi. Però ho provato a stare lì, ad avere pazienza e sono felice della mia prestazione.

Per un ragazzo di 18 anni giocare questi tornei è bello, però alla fine devi cercare di trovare il modo di affrontare come si deve tutti questi eventi e anche alzare il livello. Ma per questo ci vuole pazienza; io invece, a volte, voglio andare un po’ di fretta e quindi, grazie al mio team, riesco a stare un po’ più calmo. Provo a raccogliere più informazioni possibili, ne parlo con Riccardo ed è davvero importante per me avere sempre tante informazioni“.

Un commento sul prossimo avversario di Jannik, il n. 5 del mondo, nonché n. 1 del tabellone, Daniil Medvedev: “Affronterò questo match come tutti gli altri. Non sarà facile, lui sul cemento gioca molto bene; ha giocato molto bene soprattutto l’anno scorso. È un giocatore che capisce molto bene la partita e io dovrò provare ad anticipare quello che potrebbe fare lui in campo. È un giocatore nuovo per me; mi sono allenato insieme a lui una volta a Rotterdam però l’allenamento è completamente diverso dalla partita“.

E poi una cosa curiosa. Sinner conferma ad un altro collega italiano presente in sala stampa, di guardare tantissimo tennis: “Sì, è vero. In una settimana guardo il tennis il più possibile. Credo che guardando le partite si possa imparare tantissimo; riusciamo a capire meglio gli avversari. La cosa buona è che non mi stanco di guardare il tennis, pur trascorrendo la maggor parte del tempo a giocarlo. Prendo la cosa con molta tranquillità e con Riccardo guardiamo tante partite insieme”.

Continua a leggere

evidenza

ATP Rio: esordio vincente per Sonego e Mager

Pubblicato

il

Gianluca Mager - Rio 2020 (foto Twitter @RioOpenOficial)

Giornata “tricolore” quella di martedì al Rio Open di Rio de Janeiro. Sono stati ben cinque gli italiani impegnati nel primo turno del torneo carioca: dovevano essere quattro, ma all’ultimo momento il ritiro di Pedro Sousa ha consentito il ripescaggio come lucky loser di Federico Gaio, che ha dovuto affrontare al primo turno proprio l’avversario che lo aveva battuto nell’ultimo turno di qualificazione, il portoghese Joao Domingues, n. 169 della classifica ATP. Sovente accade che in circostanze simili il giocatore sconfitto nel match di qualificazione riesce poi a vincere l’incontro del tabellone principale – questa volta, tuttavia, Gaio non è riuscito a ribaltare il risultato, anche se come il punteggio lascia intuire (7-6(8), 6-4) si è trattata di una battaglia molto equilibrata. Peccato per i due set point avuti dal marchigiano nel tie-break del primo parziale, il secondo dei quali con la battuta a disposizione sul quale Federico ha messo in corridoio un diritto.

Degli altri italiani impegnati, quello che ha conseguito la vittoria più sorprendente è stato il qualificato Gianluca Mager, 25enne di Sanremo e n. 128 della classifica mondiale, che in due set altrettanto combattuti ha estromesso dal torneo il norvegese Casper Ruud, n. 36 ATP testa di serie n. 8 del tabellone e soprattutto recente vincitore la settimana scorsa dell’Argentina Open di Buenos Aires. In un’ora e 53 minuti di gioco ha sconfitto Ruud per 7-6(4), 7-5 in un match che ha visto solamente un break in tutta la partita, quello dell’ultimo game, e nel quale il tie-break del primo set è stato deciso da un solo minibreak, concesso da Ruud con un gratuito di diritto.

Altra vittoria per i colori azzurri è stata quella di Lorenzo Sonego, che opposto all’argentino Leonardo Mayer, dopo aver messo in cascina piuttosto rapidamente il primo set con il punteggio di 6-1, è stato fermato da un guasto del sistema di illuminazione del campo (che ha interessato anche il match di Gaio) sullo score di 4-5 40-30. Il match è potuto riprendere solamente dopo una buona mezz’ora di interruzione quando Mayer ha approfittato di due errori di diritto di Sonego nei momenti finali del tie-break ed è riuscito a portare la partita al terzo set. Il torinese ha comunque preso un break di vantaggio immediatamente all’inizio della partita decisiva, chiudendo poi il match per 6-4 al terzo set dopo 2 ore e 54 minuti (che però comprendono anche la sospensione per “oscurità”).

 

Nulla da fare invece per Salvatore Caruso, che con il ranking di n.93 era stato l’ultimo ammesso di diritto in tabellone per diritto di classifica: il siciliano è stato sconfitto in due set dallo spagnolo Jaume Munar (n. 99 ATP). Ed è finita al primo turno anche l’avventura a Rio dell’altro siciliano impegnato nel torneo, ovvero Marco Cecchinato che vede continuare il suo momento difficile con la sconfitta in tre set contro Dusan Lajovic, n.23 ATP e testa di serie n. 2.

Sarà proprio Lajovic a dover affrontare il nostro Sonego al secondo turno, mentre Gianluca Mager proseguirà la sua avventura nel torneo contro il giustiziere del nostro Gaio, ovvero il portoghese Joao Domingues.

I risultati completi:

[1] D. Thiem b. [WC] F. Meligeni Rodrigues Alves 6-2 4-6 6-1
J. Munar b. S. Caruso 7-5 6-4
[Q] J. Domingues b. [LL] F. Gaio 7-6(8) 6-4
[Q] G. Mager b. [8] C. Ruud 7-6(4) 7-5
[LL] A. Balasz b. P. Cuevas 6-4 6-3
[5] B. Coric b. J. Londero 7-6(5) 7-5
L. Sonego b. L. Mayer 6-1 5-7 6-4
[2] D. Lajovic b. M. Cecchinato 6-4 6-7(4) 6-1
T. Monteiro b. [4] G. Pella 5-7 6-4 7-6(3)

Continua a leggere

Flash

Matteo Berrettini si ritira anche da Acapulco

Coach Santopadre tranquillizza: “Siamo vicini alla soluzione”. Resta a rischio la Coppa Davis a Cagliari

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Un altro stop sulla strada di Matteo Berrettini, che si è cancellato anche dal torneo ATP 500 di Acapulco in programma dal 24 al 29 febbraio. C’è bisogno ancora di tempo, evidentemente, per recuperare dal guaio fisico – che interessa la zona compresa tra addominali, pube e adduttori come ha spiegato lo stesso Matteo – patito per la prima volta durante le Finals di Coppa Davis e che l’ha costretto a iniziare il 2020 con il freno a mano tirato (l’azzurro ha giocato soltanto due turni all’Australian Open, dove è stato sconfitto da Sandgren).

Matteo ancora arranca un po’, ma è in ripresa – ha confermato a Ubitennis coach Vincenzo Santopadre -, andiamo sempre molto cauti perché il nostro obiettivo è che la stagione possa essere lunga e senza interruzioni dal momento in cui ripartirà. Ci avviciniamo alla soluzione del problema, ma serve attenzione“. Insieme a Berrettini, si è chiamato fuori dal torneo sul cemento messicano anche Lucas Pouille: al loro posto, spazio in main draw al fresco campione di New York Kyle Edmund e a un altro azzurro, Stefano Travaglia.

DAVIS IN DUBBIO – La prudenza esplicitata da Santopadre non è mai mancata nel gestire una problematica che ha complicato il nuovo anno del numero otto del mondo. Berrettini ha annunciato qualche giorno fa il ritiro dal tabellone di Rio, dopo aver saltato anche Buenos Aires e – nei primissimi giorni di gennaio – la ATP Cup. Nella sostanza, sono state cancellate dalla sua programmazione tre settimane di tennis, nelle quali avrebbe potuto accumulare punti in avvicinamento al Sunshine Double. A forte rischio, a questo punto, anche la partecipazione alla sfida di Coppa Davis contro la Corea del Sud in programma a Cagliari il 6 e 7 marzo. Vediamo come procede il recupero“, ha dichiarato nello specifico il tecnico romano. Le probabilità non sembrano altissime, visto che sarebbero gli unici due giorni su terra prima di un mese sul cemento.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement