Murray cerca partner: Sharapova ignorata, no di Barty e Mladenovic

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Murray cerca partner: Sharapova ignorata, no di Barty e Mladenovic

L’ex n.1 ci ha preso gusto dopo il successo al Queen’s. A Wimbledon farà coppia con Herbert, ma vuole anche il misto. Mamma Judy ci scherza su e propone… nonna Shirley. Intanto Andy sogna il rientro in singolare allo US Open

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Andy Murray - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Lui ci ha preso gusto. E il circuito del doppio gongola, in prospettiva di un’estate diversa dalle altre: riflettori puntati addosso, altro che la solita marginalità. C’è la firma di Andy Murray su una delle vicende più appassionanti di questi giorni. Il ritorno sulla scena già di per sé prodigioso per la tempistica – poi addirittura vincente, nella foto da copertina con Feliciano – gli ha suggerito di cavalcare l’onda. L’ipotesi di rientrare in singolare allo US Open, per quanto complicata, non sembra più utopia. “Potenzialmente mi sembra il posto giusto (ci ha vinto il primo Slam, nel 2012, ndr), però non voglio mettermi pressione o creare aspettative“.

Ma è la prospettiva più immediata ad attirare l’attenzione: il giardino di casa, Wimbledon, lo vedrà certamente protagonista insieme a uno specialista del calibro di Pierre-Hugues Herbert, per l’occasione (la seconda, dopo il Roland Garros) separato dallo storico compagno Nicolas Mahut. Il fattore Murray, evidentemente, ha spostato gli equilibri. Se l’erba di Church Road si pensava potesse essere la pista per l’ultimo giro di valzer, l’aria che tira è invece quella di un improvviso rilancio di carriera. Con la vista sul medio termine, quantomeno a livello di motivazioni.

Giova ricordare che nessun tennista di primo livello, con una protesi impiantata nell’anca, ha ripreso a giocare in singolare. Il precedente in doppio – dove le sollecitazioni richieste al fisico sono minori – invece c’è ed è stato fonte di ispirazione per Murray: Bob Bryan a gennaio gli suggerì dove operarsi, provando a fargli passare subito dalle mente le ventilate possibilità di ritiro. Lo statunitense, ex numero uno della specialità, ci era già passato con successo e gli ha indicato la strada. Non che Andy stia scoprendo adesso il doppio: ci ha giocato, quando ha voluto, in maniera abbastanza proficua insieme al fratello Jamie (che però a Wimbledon, da top player qual è, non si è voluto prestare a esperimenti).

La coppia con Herbert risulta in ogni caso intrigante anche dal punto di vista tecnico. E poi, come dicevamo, Murray ci ha preso gusto. Al punto da dare il via anche alla ricerca di una partner per il doppio misto: “Ashleigh Barty mi ha detto no, ho ricevuto un bel po’ di rifiuti a dire il vero“, ha raccontato in conferenza stampa con un accenno di sorriso. Due di picche anche da Kiki Mladenovic, due volte campionessa Slam di specialità e titolare di legittime ambizioni nel doppio femminile, lei che nel 2014 perse (insieme a Babos) la finale contro Errani/Vinci. “Si tratta della decisione più difficile della mia carriera – ha twittato la compagna di Dominic Thiem -, ma il mio team ha pensato che competere in tutti e tre i tornei qui a Wimbledon sarebbe troppo“.

La questione ha preso una piega social parallela, al punto che anche Maria Sharapova su Twitter ha avanzato la sua candidatura. Un approccio accolto con freddezza: “Ho visto il suo messaggio, però no, non ci ho fatto molto caso“. La distanza tra i due risale ai tempi della squalifica per doping della russa, quando Murray si schierò esplicitamente tra i colpevolisti sul caso Meldonium. In attesa di proposte più serie, la questione sta diventando trend topic anche grazie a mamma Judy che sembra sguazzarci. È lei stessa ad aver reso un tormentone il video in cui simpaticamente è nonna Shirley, 85 anni, a proporsi come partner per il nipote. La selezione prosegue, con il limite (non troppo lontano) dell’ufficializzazione dell’entry-list.

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Simona Halep parteciperà al Ladies Open 2020 di Palermo. Due partite al giorno in chiaro sulla RAI

La numero due del mondo conferma la sua presenza in Sicilia. Ora sono sei le top 20 ai nastri di partenza. “Dovremo far dimenticare a tutti gli insuccessi del Adria Tour che ha creato problemi d’immagine al nostro torneo”, punge il direttore Palma

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Simona Halep - Dubai 2020 (via Twitter, @DDFTennis)

Siamo ormai prossimi alla ripartenza del tennis professionistico dopo il lungo stop causato dall’emergenza COVID-19. Il varo della “seconda” stagione 2020 verrà tenuto il 3 agosto a Palermo con il Ladies Open, torneo di categoria International. Le circostanze eccezionali dell’ultimo periodo hanno però permesso all’evento palermitano di poter contare su un campo partecipanti molto più simile a un Premier che a un International.

Il fiore all’occhiello della particolare edizione di quest’anno sarà Simona Halep, numero due del mondo e bi-campionessa Slam. “Non vedo l’ora di tornare a giocare a tennis a Palermo. Sono passati dieci anni dall’ultima volta che ho giocato lì da diciottenne, quindi sono impaziente di tornare in Sicilia dopo tanto tempo“, ha dichiarato la campionessa di Wimbledon in carica. “So che il torneo sta prendendo tutte le precauzioni per creare un ambiente sicuro in cui giocare e voglio ringraziarli per questa wild card”. Eccezionalmente, il torneo sarà trasmesso in chiaro dalla RAI (due partite al giorno).

Halep sembra dunque molto emozionata di tornare in campo e partirà indubbiamente come prima favorita per la vittoria finale, anche se non si devono sottovalutare alcune incognite. Le prime ovviamente sono quelle legate al lungo stop, che di fatto ha resettato la stagione costringendo tutti a ripartire praticamente da zero. Un altro elemento da prendere in considerazione è quello climatico. Halep ha dimostrato in passato di soffrire molto il caldo (dopo la finale degli Australian Open 2018 persa contro Wozniacki fu addirittura ricoverata in ospedale) e a Palermo, ai primi di agosto, il caldo sarà sicuramente presente e probante.

 

Soddisfatto il direttore Oliviero Palma: “La partecipazione di Halep è una notizia eccezionale, da decenni Palermo non ospitava una giocatrice che è stata n.1 al mondo. La nostra città è molto sensibile al tennis mondiale, la sua presenza è di grandissimo interesse da parte di tutti“. Palma ha espresso grande entusiasmo, per un torneo fortemente voluto nonostante le circostanze avverse: “Ripartire da Palermo significa che c’è grande fiducia nella nostra organizzazione. Dovremo far dimenticare a tutti gli insuccessi del Adria Tour che ha creato problemi d’immagine al nostro torneo. C’è grande attenzione alla sicurezza, abbiamo un grande staff“. La prudenza, assicura Palma, non sarà in difetto: “Sentiamo il peso della responsabilità. Dobbiamo stare attenti e adottare la massima sicurezza. Il pubblico dovrà rispettare tutte le norme. Per questo avremo la collaborazione della protezione civile“.

Lo conferma la presenza del professor Antonio Cascio, che rivestirà il ruolo di ‘responsabile anti-COVID‘: “C’è ottimismo, ma prudenza e sorveglianza. Seguiremo alla lettera i protocolli della WTA. Siamo in una situazione epidemiologica favorevole, tutte le persone che arriveranno saranno sottoposte a tampone e test sierologico. Questa è una grande opportunità per Palermo, per il tennis e tutto lo sport. Questo è un punto di partenza affinché tutto possa cambiare“.

UN TORNEO DI LIVELLO – Halep non sarà l’unico motivo di interesse del torneo siciliano, che come già detto può contare sulla presenza di molte ottime giocatrici. Sebbene ancora non sia stata pubblicata l’entry list ufficiale (il termine ultimo per l’iscrizione al torneo è stato posticipato al 13 luglio), molte tenniste hanno già confermato la loro presenza. A Halep si aggiungeranno quindi altre cinque top 20: Aryna Sabalenka (11), Petra Martic (15), Elena Rybakina (17), Marketa Vondrousova (18) e Maria Sakkari (20).

Abbiamo Halep, cinque giocatrici tra il n.10 ed il n.20 al mondo e quattro tra il n.30 ed il n.40 al mondo. Il cut-off, ad oggi, è al n°69 al mondo. Nelle qualificazione il cut-off, attualmente, è al n.135 al mondo. Qualcosa di incredibile. Oggi potremmo definire questo torneo un Premier, anche se resta un International” ha commentato ancora Oliviero Palma, che ha confermato anche la presenza di Camila Giorgi; la giocatrice marchigiana riceverà una wild card. L’altra notizia importante comunicata dall’organizzazione del torneo riguarda l’acquisizione dei diritti televisivi del torneo da parte della RAI: “Trasmetterà in chiaro due partite al giorno“, ha comunicato Palma. “Ci saranno 160 paesi del mondo collegati“.

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Lunedì al via l’esibizione Bett1Aces di Berlino: Sinner vs Haas lunedì, Berrettini in campo martedì

Torna in campo Jannik, in una sfida quantomai bizzarra contro Tommy Haas, che ha 23 (!) anni in più di lui. Berrettini esordirà martedì contro Struff o Bautista

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Jannik Sinner - Challenger Indian Wells 2020 (foto Luigi Serra)

Falcidiata dalle assenze, lunedì inizierà la doppia esibizione di Berlino. Dal 13 al 15 luglio si giocherà sull’erba dello Steffi Graf Stadium, mentre dal 17 al 19 gli stessi giocatori – sei uomini e sei donne – si sfideranno indoor sul campo allestito in un hangar in disuso nell’aeroporto di Tempelhof.

Il sestetto maschile sarà composto da Tommy Haas, Bautista Agut, Jan-Lennard Struff, Dominic Thiem e i due italiani Jannik Sinner e Matteo Berrettini, quest’ultimo attualmente impegnato in ben altre due esibizioni (oggi è a Kitzbuhel per il Thiem’s 7, domani sarà a Sophia-Antipolis per le fasi finali dell’Ultimate Tennis Showdown). Il tabellone è stato sorteggiato e lunedì sarà già in campo Sinner, che sfiderà Haas nel primo quarto di finale; il vincitore se la vedrà in semifinale con Thiem, che usufruirà di un bye. Bautista Agut e Struff saranno impegnati nel secondo quarto di finale, che vedrà emergere l’avversario di Berrettini (sfida in programma martedì; Berrettini ha già sconfitto Bautista a Kitzbuhel, due giorni fa).

Pillola su Haas-Sinner, sfida che vedrà opposti un classe 1978 e un classe 2001. Quando il tedesco ha raggiunto la sua prima semifinale Slam ed è entrato in top 10, Sinner non era ancora nato, e anzi, sarebbe nato due anni dopo.

 

TORNEO FEMMINILE – Anastasija Sevastova, Julia Goerges, Elina Svitolina, Petra Kvitova, Andrea Petkovic e Kiki Bertens sono invece le sei giocatrici impegnate nell’esibizione femminile. Sevastova-Goerges e Kvitova-Petkovic saranno i due quarti di finale di lunedì, le cui vincitrici sfideranno rispettivamente Svitolina e Bertens.

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Serie A1 2020, Tennis Park Genova a Massalombarda per continuare a vincere

Dopo il 5-1 inflitto al CT Vela Messina, la squadra ligure guidata da Giannessi prova a ipotecare il primo posto nel girone. Pareggio per le campionesse in carica del TC Prato

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Simone Bolelli - Park Tennis Genova

Domenica 12 luglio scatterà la seconda giornata del campionato di Serie A1 2020. Per ovvie ragioni quest’anno la competizione si svolge in versione ridotta con sole 16 squadre al maschile e 8 al femminile (QUI trovate tutte le informazioni). La notizia è che abbiamo la sede delle ultime sfide: tutto si concluderà il 12 e 13 agosto a Todi, che dopo aver ospitato i Campionati Italiani Assoluti sarà sede anche delle finali scudetto.

CAMPIONATO MASCHILE – Nella prima giornata, i campioni in carica del Selva Alta Vigevano hanno superato 4-2 il TC Match Ball di Siracusa, appaiandosi allo Sporting Club Sassuolo che ha avuto vita facile con il CT Maglie. I due circoli vincenti si giocheranno la vetta della classifica domenica, a partire dalle ore 15.

Vuole continuare a fare bene anche il Tennis Park Genova di Andujar, Giannessi, Mager, Musetti e Bolelli, che si presenterà al CT Massalombarda (sconfitto nella prima giornata dal TC Parioli per 4-2) forte del 5-1 inflitto al CT Vela Messina. Soddisfatto e ottimista il presidente del Tennis Park Genova, Paolo Givri: “Abbiamo chance importanti di passare il turno con entrambe le formazioni (il circolo ha anche una squadra femminile in A2, ndr), che stanno giocando un ottimo tennis. Per il Circolo sarebbe una soddisfazione, la strada è ancora lunga e le insidie sono tante, sta di fatto che l’affiatamento nelle rispettive rose è forte e questo mi lascia bene sperare in vista di un lungo week end di tennis“.

Doppio pareggio nel girone 3 con la new entry Vicenza che nonostante la presenza di Aljaz Bedene e Marco Cecchinato, vincitori in singolare e anche in doppio, non è riuscita a centrare la vittoria contro il TC Sinalunga. 3-3 anche tra TC Crema e TC Genova. I ragazzi del Tennis Comunali Vicenza ci riproveranno in casa contro Crema, mentre il TC Sinalunga andrà in trasferta a Genova. Nel quarto e ultimo girone maschile, vittorie convincenti per il New Tennis Torre del Greco (4-2 contro SG Angiulli Bari) e il Tennis Club Italia di Forte dei Marmi (5-1 contro Circolo del Tennis Palermo) che si sfideranno domenica a partire dalle ore 15.

CAMPIONATO FEMMINILE – La prima giornata di Serie A1 femminile ha visto una sola vittoria, quella del TC Beinasco che ha rifilato un inequivocabile 4-0 al CT Siena, prendendosi così momentaneamente la testa del girone uno in virtù del pareggio tra TC Genova e TC Parioli. Beinasco proverà a bissare il successo domenica in casa del Parioli. Nel girone 2, pareggio un po’ amaro per le campionesse in carica del TC Prato che, avanti 2-1, hanno perso il doppio decisivo 11-9 al supertiebreak contro il Bal Lumezzane. Le ragazze del club toscano cercheranno di rifarsi in trasferta contro la Società Canottieri Casale, che ha pareggiato 2-2 contro il TC Lucca la scorsa settimana.

 

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