Berrettini spinge Monza al traguardo: "Location unica, affluenza garantita"

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Berrettini spinge Monza al traguardo: “Location unica, affluenza garantita”

Attesa per la decisione finale dell’ATP. Le parole di Berrettini: “Avere un altro ATP in Italia creerebbe grande curiosità e un’importante affluenza di pubblico”

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Il rettilineo di partenza del Circuito di Monza, dove sarà allestito il campo centrale

Ormai siamo vicini alla bandiera a scacchi. Fra pochi giorni sapremo se la rincorsa del Monza Open 2020 sarà coronata dal successo, dalla decisione positiva dell’ATP nei confronti della candidatura portata avanti negli ultimi sei mesi da Mito Group, con l’obiettivo di portare in terra brianzola un torneo ATP 250 su erba, all’interno dell’Autodromo, uno dei luoghi simbolo della Formula 1. A spingere il progetto, dopo Marco Cecchinato, adesso c’è anche Matteo Berrettini, l’uomo del momento in casa Italia, colui che sta sorprendendo il mondo del tennis con risultati straordinari, capaci di lanciarlo tra i top 20 ATP e a un passo dai top 10 della ‘Race’.

Il 23enne romano si presenta alla vigilia di Wimbledon forte della vittoria a Stoccarda, della semifinale nel ‘500’ di Halle e complessivamente di un percorso che ha impressionato anche i top players, per qualità e continuità di rendimento. Nessuna opinione meglio della sua, in questo preciso momento, può essere così autorevole quando si parla di tennis sui prati. “Sarebbe bellissimo – spiega Berrettini – poter avere a Monza un torneo ATP su erba, proprio nella settimana che precede Wimbledon. La location, poi, è unica nel suo genere: Monza e il suo Parco sono un polmone verde a due passi da Milano, e il clima di giugno sarebbe perfetto per permettere al pubblico di assistere a un grande spettacolo”.

Berrettini va oltre, e vede in questo progetto una chance da prendere al volo per continuare lo splendido periodo di un movimento tricolore in continua crescita. “Il tennis italiano sta facendo progressi a vista d’occhio, miglioriamo ogni giorno e ci sono tanti ragazzi che hanno fame e voglia di emergere. Dietro a Fabio Fognini, che è il nostro leader, ci sono io ma ci sono pure tanti altri che potranno raggiungerci stimolando una sana competizione. Per questo, avere un altro ATP in Italia creerebbe grande curiosità e un’importante affluenza di pubblico. Sarebbe un successo per tutti, l’interesse per il tennis non potrebbe che aumentare ulteriormente”.

Una visione d’insieme che mostra una volta di più le qualità del giovane romano, non solo campione in campo ma pure esempio da seguire nelle disamine sempre lucide di ciò che accade fuori dal terreno di gioco. Cecchinato e Berrettini, come tutto il movimento tricolore, spingono dunque Monza verso un traguardo possibile. Ora la palla passa al board dell’ATP, che attraverso i suoi rappresentanti dovrà prendere una decisione, attesa nelle prossime settimane. Sul piatto, da parte dell’organizzazione di Mito Group, c’è un progetto curato in ogni minimo dettaglio. A disposizione, il montepremi più alto al mondo per la categoria dei 250, compresa un’auto sportiva assegnata al vincitore. È il momento di ingranare la quinta e di effettuare l’ultimo sorpasso.

Ufficio stampa Monza Open

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Djokovic aggancia Federer nei “Big Titles”

Il torneo di Wimbledon è il 54esimo grande titolo (Slam, Finals o 1000) per il serbo. Raggiunto lo svizzero. Impressionante la media di riuscita: un titolo ogni 3,3 tentativi

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Novak Djokovic e Roger Federer - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

La finale di Wimbledon ha regalato mille emozioni agli appassionati di tutto il mondo, ma soprattutto ha regalato a Novak Djokovic il quinto titolo a Church Road e il sedicesimo Slam. Questo successo permette a Nole di raggiungere Roger Federer, proprio l’avversario battuto domenica, nella classifica dei cosiddetti “Big Titles”, ovvero Slam, ATP Finals e Masters 1000. Il serbo è ora a quota 54, esattamente come Federer, mentre Rafael Nadal è leggermente più indietro con 52 “titoli pesanti”.

SlamATP FinalsMasters 1000Totale
Roger Federer2062854
Novak Djokovic1653354
Rafael Nadal1803452


La cosa che veramente sorprende però è la percentuale di realizzazione di Djokovic. In media il serbo torna a casa con un grande trofeo una volta ogni 3,3 eventi giocati (54 su 180). Quasi identico il rapporto tentativi/vittorie di Rafael Nadal, che curiosamente ha giocato lo stesso numero di grandi tornei del serbo (gli infortuni hanno il loro peso): un successo ogni 3,5 tentativi (52 su 180). Un po’ più alto, ma sempre impressionante invece quello di Federer: 4,2 (54 su 229).

Novak adesso appare sempre più lanciato e soprattutto può contare anche su un discreto vantaggio anagrafico (un anno meno di Nadal, sei meno di Federer) e se il corpo e la mente lo sosterranno può puntare a staccare (e anche di molto) gli altri due mostri sacri del tennis.

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La giornata WTA: Paolini al secondo turno a Losanna, Errani KO nelle quali di Bucarest

Jasmine batte Sugnaux e avanza in Svizzera, dove perde Gatto Monticone. Sarita cede a Shinikova in Romania. Primo main draw in carriera per Martina Di Giuseppe

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Jasmine Paolini - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Si torna alla rassicurante quotidianità degli International al femminile, dopo la sbornia verde di Wimbledon. Un lunedì molto tranquillo sull’asse Losanna-Bucarest, per giunta, con teste di serie non abituatissime al ruolo decise a far fruttare al massimo una settimana priva di star. E così, tra Svizzera e Romania, le cinque favorite scese in campo hanno tutte vinto perdendo complessivamente la miseria di due set, quelli ceduti da Laura Siegemund ad Anhelina Kalinina sulla terra battuta dell’Arenele BRN e da Daria Gavrilova alla wild card In-Albon nel Cantone di Vaud. Più semplici, in territorio romeno, le partite vinte da Bolsova e Kuzmova contro Flink e Jakupovic, e non ha avuto maggiori problemi a Losanna Caroline Garcia, reduce dalla brutta eliminazione al primo turno a Wimbledon, al cospetto di Antonia Lottner.

Altalenanti i risultati delle azzurre scese in campo nel terzo lunedì di luglio: a Bucarest, dove si completavano le qualificazioni sospese ieri dalla pioggia, Martina Di Giuseppe ha sconfitto in due Anna Bondar per centrare l’accesso al primo main draw di un evento del tour maggiore in carriera: per lei domani debutto ostico contro Varvara Lepchenko. Niente da fare invece per Sara Errani, sconfitta al terzo dalla bulgara Shinikova, attualmente occupante la posizione numero centottantadue del ranking: per Sarita si tratta della dodicesima sconfitta nel 2019 contro una collega esclusa dalla top 100 WTA.

Un successo e una sconfitta azzurra anche a Losanna, dove già si sono disputati incontri del tabellone principale. Buona vittoria per Jasmine Paolini, brava a sfruttare il fortunato sorteggio che l’ha opposta alla wild card di casa Tess Sugnaux, mentre Giulia Gatto Monticone, ormai specialista nel qualificarsi dopo le imprese di Parigi e Londra, ha ceduto molto nettamente a Bernarda Pera.

 

Vale la pena segnalare, infine, l’ennesimo rovescio stagionale patito da Eugenie Bouchard, stavolta battuta da Tamara Korpatsch dopo aver dilapidato il vantaggio di un set e un break e un match point nel terzo set.

Risultati:

Bucarest, primo turno

[2] V. Kuzmova b. D. Jakupovic 6-2 6-2
[7] A. Bolsova b. V. Flink 6-3 6-2
[6] L. Siegemund b. A. Kalinina 4-6 6-3 6-4
E. Rybakina b. P. Badosa Gibert 7-5 7-6(4)
Y. Bonaventure vs T. Mrdeza
Qualificazioni, turno decisivo italiane
I. Shinikova b. S. Errani 6-3 6-7(4) 6-3
[7] M. Di Giuseppe b. [3] A. Bondar 6-3 6-4

Losanna, primo turno

F. Ferro b. M. Barthel 7-6(3) 6-2
B. Pera b. [Q] G. Gatto Monticone 6-0 6-3
[Q] J. Paolini b. [WC]. T. Sugnaux 6-3 6-3
[Q] A. Potapova b. [LL] K. Kucova 6-3 6-1
[7] D. Gavrilova b. [WC] Y. In-Albon 7-5 4-6 6-3
[LL] X.Y. Han b. [Q] V. Gracheva 6-4 7-6(3)
[2] C. Garcia b. A. Lottner 6-2 6-3
T. Korpatsch b. [8] E. Bouchard 2-6 6-4

I tabelloni della settimana

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Djokovic-Federer: la finale più vista di sempre su SKY Sport

La finale più lunga di Wimbledon è anche la più vista di sempre su Sky Sport con 760 mila spettatori medi. Battuto il precedente record del 2015

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Djokovic e Federer - Wimbledon 2019 (via Twitter, @ATP_Tour)

Domenica da ricordare su Sky Sport con ascolti al top per il tennis. La finale di Wimbledon Federer-Djokovic, in diretta esclusiva dalle 15.10 circa alle 20.08 (la più lunga della storia del torneo londinese), visibile anche in 4K HDR su Sky Q, ha avuto un’audience media record di 760.685 spettatori, con il 6,16% di share e 2.323.943 spettatori unici. Si tratta della finale più vista di sempre su Sky Sport, dopo quella del 2015 sempre tra lo svizzero e il serbo, vista allora da 465 mila spettatori medi.

In particolare, il 5° set, tra le 18.10 e le 20.08, è stato seguito da 965.075 spettatori medi (7,62 di share e 1.816.807 contatti unici), mentre i 9 minuti del decisivo tie-break del quinto set (19.59-20.08) hanno incollato davanti alla tv 1.126.627 spettatori medi, con il 7,43% di share e 1.284.337 spettatori unici.

Da segnalare anche lo “Studio Wimbledon” prima e dopo l’incontro, con 226 mila spettatori medi per il pre match e 238 mila al termine della sfida. Numeri positivi anche per il digital di Sky Sport: il live blog della Finale Djokovic-Federer risulta tra i contenuti più visti di tutto il sito Skysport.it nel mese di luglio, con quasi 200 mila visite. Sui social, invece, l’incontro tra Federer e Djokovic ha ottenuto oltre 78 mila interazioni.

 

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