Wimbledon, Konta perde e litiga con la stampa britannica: "Non fatemi la predica"

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Wimbledon, Konta perde e litiga con la stampa britannica: “Non fatemi la predica”

I precedenti coi giornalisti inglesi e la frustrazione per una dolorosa sconfitta: una Johanna Konta nervosa zittisce l’inviato in conferenza stampa

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Johanna Konta - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Finale a Roma, semifinale al Roland Garros, quarti di finale a Wimbledon. Qualunque tennista del circuito WTA che non parte tra le favorite sarebbe entusiasta di un simile ruolino di marcia in questi ultimi due mesi. Johanna Konta invece ha lasciato i Championships con tanta amarezza, la stessa sensazione che aveva accompagnato le fasi finale degli altri due grandi tornei su terra in cui si è spinta fino in fondo. È troppo chiederle di vincere un Grand Slam? Soffre troppo la pressione quando la palla pesa di più? Sono domande scomode ma ricorrenti sui taccuini dei giornalisti inglesi, che ogni anno vorrebbero vedere Johanna trionfare nel suo torneo di casa e spezzare un’attesa che dura dal 1977, data dell’ultimo successo di una britannica nel singolare femminile a SW19. O forse no.

Johanna percepisce ben altro quando si siede nella sala conferenze per rispondere a interrogativi che non vorrebbe più sentire. Negli ultimi anni ha avuto dei momenti difficili con la stampa britannica alla quale non ha sempre concesso interviste riservate, come invece fanno gli altri atleti con la stampa nazionale al termine della conferenza classica. In tutti questi anni da numero uno britannica non è riuscita a conquistare i giornalisti, che non hanno esitato a mettere in discussione la su nazionalità. Konta è cresciuta in Australia da genitori ungheresi e molti addetti ai lavori d’oltremanica la considerano così, ‘la ragazza nata in Australia da immigrati ungheresi’.

La sconfitta nei quarti contro Barbora Strycova sul Campo Centrale ha creato i presupposti per una conferenza incandescente. È stata la domanda eccessivamente pressante di un giornalista del Daily Express a innervosire Konta, innescando un battibecco che qui sotto trovate tradotto integralmente.

Guardando i numeri, 33 errori gratuiti, hai tirato uno smash a rete proprio su di lei, alla fine del set hai commesso un doppio fallo e hai mancato una volée comoda. Non dovresti rivedere il modo in cui affronti i punti importanti? Avresti potuto gestirli meglio.
Questa è la tua opinione da giornalista professionista?

 

No, quella di uno spettatore come tanti altri sul Campo Centrale che sperava andassi avanti. E sono statistiche ufficiali.
Ok, non penso tu debba trattarmi in un modo così duro. Sono molto aperta con voi, vengo qui e dico ciò che sento in campo. Se non ti piace la mia risposta, è ok. Credo nel modo in cui gioco. Non ho molto da dire su questa domanda.

Sto solo facendo una domanda a qualcuno che vorrebbe andare oltre, imparare da questa sconfitta e forse vincere Slam un giorno…
Per favore non farmi la predica.

Non sto facendo la predica.
No, no, lo stai facendo. Nel modo in cui hai posto la domanda sei stato irrispettoso. Sono una professionista che oggi ha dato il massimo, questo è tutto.

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Del Potro smentisce Piqué: non giocherà la Coppa Davis

L’argentino nega quanto affermato dal difensore del Barcellona e ribadisce che non prenderà parte alla nuova Davis

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Juan Martin del Potro (foto via Twitter, @SuperTennisTv)

A circa due mesi dalle finali della prima edizione della Coppa Davis targata Kosmos (18-24 novembre), ecco che arriva un’altra piccola polemica. Stavolta l’oggetto della discussione non è il format della competizione, bensì la comunicazione. A New York infatti, Gerard Piqué, uno dei più grandi fautori della nuova Davis, aveva dichiarato di essere in trattative con Juan Martin del Potro, fermo ai box dopo l’infortunio al ginocchio. “Stiamo parlando con del Potro, ma dipende ovviamente dalla lesione e da come si evolve. Però siamo in contatto costante con lui.”

Del Potro ha voluto smentire queste dichiarazioni con un tweet sull’account del suo ufficio stampa, TeamDelpo. “Non esistono negoziazioni tra il gruppo Kosmos e Juan Martin del Potro a proposito della prossima Coppa Davis a Madrid. Smentiamo le versioni dei giornali che parlano di accordi economici, approcci, allontanamenti e offerte concrete“.

Chiusura totale dunque verso la nuova creatura di Kosmos, ulteriormente rafforzata da un altro elemento. Stando a quanto dichiarato al podcast di tennis 3iguales, il 20 novembre del Potro sarà impegnato in un match di esibizione con Roger Federer a Buenos Aires.

 

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Il tabellone di Metz: Sonego unico azzurro al via

Goffin è la prima testa di serie, ma la concorrenza è agguerrita. Tanta Francia, come è facile immaginare

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In concomitanza con il torneo di San Pietroburgo si gioca anche l’ATP 250 di Metz. Le prime quattro teste di serie (in ordine Goffin, Basilashvili, Paire e Pouille) sono esentate dal primo turno. Ovviamente folta la truppa francese che conta ben dieci tennisti in tabellone: Tsonga e Simon avranno un esordio non semplice rispettivamente contro Pablo Andujar e Marius Copil; un qualificato invece per Richard Gasquet. Torneo comunque piuttosto aperto, con Hurkacz, Struff e Verdasco che possono puntare al bersaglio grosso.

L’unico italiano presente sarà Lorenzo Sonego che comincerà il suo torneo contro un giocatore proveniente dalle qualificazioni (dove non troviamo alcun italiano, ma è iscritto Mischa Zverev). In caso di vittoria, il torinese sfiderà Lucas Pouille.

(clicca per ingrandire)

Tutti i tabelloni della prossima settimana (week #38)

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Nao Hibino vince a Hiroshima. A Nanchang il titolo va a Rebecca Peterson

A Hiroshima, Nao Hibino vince la finale tutta giapponese con la Doi. Rebecca Peterson domina Elena Rybakina a Nanchang

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Nao Hibino - Hiroshima 2019 (via Twitter, @WTA)

WTA Hiroshima: N. Hibino b. M. Doi 6-3 6-2

Nella finale dell’Hana-cupid Japan Women’s Open di Hiroshima – la prima tutta giapponese dopo 22 anni – la 24enne Nao Hibino (146 WTA) supera nettamente Misaki Doi (106 WTA, classe 1991) con lo score di 6-3 6-2 e si aggiudica così il secondo titolo in carriera dopo quello di Tashkent (2015).

Dopo essersi trovata 1-3 nel primo set, Hibino recupera lo svantaggio beneficiando dei tanti errori dell’avversaria; inanella così nove game portandosi sul 6-3 4-0 per poi chiudere 6-3 6-2 dopo 1 ora e 8 minuti. Prima di giungere all’ultimo round, entrambe le finaliste hanno superato giocatrici favorite secondo il seeding; Hibino ha sconfitto la testa di serie n. 1 Hsieh, mentre Misaki Doi la n.2 Kudermetova.

 

Doppio trofeo per la Hibino che, proprio insieme alla Doi, conquista anche il torneo di doppio. Il duo nipponico supera in finale la coppia Mchale/Savinykh con il punteggio di 3-6 6-4 10-4.

Il tabellone completo di Hiroshima

WTA Nanchang: [5] R. Peterson b. [4] E. Rybakina 6-2 6-0

Un assolo di Rebecca Peterson che, nella finale del Jiangxi Open di Nanchang, ha travolto Elena Rybakina con un perentorio 6-2 6-0 in un’ora esatta. Prima finale e primo titolo per la 24enne di Stoccolma – n. 78 del mondo e n. 5 del seeding – nel suo primo scontro diretto con la 20enne russa (n. 69 WTA e n. 4 del tabellone). Per Rybakina si tratta invece della seconda finale in carriera, dopo quella vinta a Bucarest lo scorso luglio. Una curiosità: a Bucarest, in finale con la Tig, la moscovita vinse con lo stesso score (6-2 6-0) subito oggi da Peterson.

Estremamente efficace sia in difesa che nelle fasi offensive, la tennista svedese non lascia alcuna opportunità all’avversaria, mettendo a segno 13 vincenti e concedendo un solo gratuito. Dal canto suo, Rybakina – che commette 11 gratuiti a fronte dei soli 3 vincenti – sconta in finale i match maratona dei quarti e della semi, rispettivamente contro Golubic e Peng, conclusi entrambi al terzo set e a tarda sera.

Il tabellone completo di Nanchang

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